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3 Ches, 1361 DR – A twisted family

Mi voltai di scatto per vedere se il mindflayer ci avesse seguito.

Era lì, immobile, incombente. Cosa dovevo fare? Difendere una bambina che pareva essersela cavata a lungo anche senza di me, pareva grottesco.

“Non ti devi preoccupare di lui, padre, lui mi insegna, ma mamma dice che non bastano le arti oscure, che qualcuno deve insegnarmi anche le arti della guerra. Vieni.”

Nora Agatha Amcathra Bumblerose, la figlia che avevo concepito con Rose, Lady Rowanmantle di Shadowdale, mi prese per la mano, indifferente al fatto che fosse sporca di sangue e mi condusse per i corridoi e le scale di quella che pareva essere una torre.

Gli altri membri della compagni seguirono increduli i nostri passi, mantenendosi alla debita distanza.

“Ho già mandato un messaggero ad annunciare il tuo arrivo. Tranne alla mamma, per lei deve essere una sorpresa. Ovviamente sai dove ci troviamo, vero?”

“Nella torre di Ashaba?” azzardai. Continua a leggere 3 Ches, 1361 DR – A twisted family

15 Marphenot, 1357 DR – Dietro il paravento dei potenti

Chainer osservava con interesse i progressi raggiunti nell’edificazione della Casa dell’Oscuro Tiranno; presto il suo successo sarebbe stato completo, quando avrebbe posato il suo profanato deretano sullo scranno, quale Maestro del tempio.

– Guarda Trinchetto! Il tempio di Bane sarà magnificente quanto e più della Torre Ritorta; venendo da est i patrioti di Zhentil Keep troveranno ispirazione nella nostra costruzione, – disse.

Il gigante annuì, torvo come suo solito – Qualcuno non vede di buon occhio il nostro potere estendersi, mio Signore. La sgualdrina del Lord della Valle tutto scruta: i suoi servi invia per spiare, scrivere, annotare.

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26 Eleint, 1357 DR – L’ultima caccia

Non ci si poteva fermare nel bel mezzo di un diluvio. Il suolo, gli alberi, i fiori, gli animali, tutti quanti reclamavano la loro porzione d’acqua, dopo interminabili giorni di siccità. Eleint volgeva quasi al termine e questa burrasca condannava l’estate alla fine.

Nonostante la giovanissima età il figlio di Cormanthor pensava spesso a quel momento: pensava alla fine.

La frequentazione degli umani lo aveva reso più sensibile alla caducità del tempo.

Le rughe sul volto di Klaus si facevano più profonde ad ogni stagione, l’incredibile vigore di Ebeadat sarebbe svanito lentamente, lo spirito ribelle di Zeke ben presto sarebbe stato sostituito da una pratica abitudine.

Ai loro occhi, invece, lui sarebbe stato esattamente come adesso, anche dopo trent’anni.

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6 Flamerule, 1356 DR – Sotto una coperta nera

Il seguente brano è tratto dal registro regio, dove è trascritta la conversazione avvenuta tra Sua Maestà re Azoun IV, il Gran Maestro dei guerramaghi Vangerdahast e Shaerl Rowanmantle Amcathra, Signora di Shadowdale, presso Suzail, capitale del Cormyr. In essa si narrano le preoccupazioni per il conflitto in atto nelle Valli.

 

Capitano occasioni nelle quali si commettono atti di cui non si può andare orgogliosi, dei quali non si farà parola ai propri figli fino all’età adulta. Questa sarà probabilmente una di quelle volte, ma se il fine giustifica il mezzo, vi chiedo di nascondere al cuore quello che le Vostre orecchie udranno.
Nei viaggi al fianco del mio consorte, sono stata diretta testimone della condotta sconsiderata di alcuni governatori che amministrano le Valli, e solo la virtù di pochi ha permesso di ritardare l’evolversi di una situazione esplosiva. Nonostante l’impegno di questi valorosi, oggi le Valli sono in fiamme.

12 Kythorn, 1356 DR – Il potere dell’orco

Thomdor decise di inseguire l’esercito venuto dalle Marche dei Goblin. Ritenendo che né l’Araldo, né Hokka, se si fosse trovato da quelle parti, avrebbero tentato nuovamente uno scontro frontale. Decise però di far loro credere che era quello che lui cercava, così dispose i carri da guerra in avanti, agghindandoli in modo che dessero l’impressione di essere pieni di uomini. Il che era giustificato dalla perdita della cavalleria. Parallelamente mise le sue guardie personali, alla guida di piccoli drappelli di esploratori e soldati, al fine di stanare il nemico che si era certamente disperso e, per darsi maggiore agilità, probabilmente non ancora ricomposto.
A me venne affidato un drappello di 10 uomini. I due perlustratori ci precedevano e noi avanzavamo al via libera. Dopo due giorni di caccia, riuscimmo a stanare un piccolo gruppo di nemici accampato nei pressi di una piccola pozza. Erano cavalca lupi. I perlustratori erano molto prudenti, se ci fossimo avvicinati troppo, i lupi ci avrebbero senz’altro fiutati. Dovemmo restare due giorni in attesa, perché arrivasse un vento favorevole che ci avrebbe consentito di piombare su di loro con il favore della sorpresa. Per nostra fortuna non davano l’intenzione di volersi muovere, ma qualcosa mi trasmetteva un senso di inquietudine. I perlustratori mi dicevano che dovevano avere dei feriti, perché di tanto in tanto entravano e uscivano da una tenda più grande delle altre, dove portavano acqua e viveri, da cui però non avevano mai visto uscire nessuno. Non sapevo che fare, non ce li vedevo proprio i goblin nella veste di infermiere compiacenti. 

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1 Kythorn, 1356 DR- Un privilegio poco ambito

La mattina del primo giorno di Kythorn, nella cappella del palazzo dell’Ordine dei Dragoni Purpurei venni insignito del titolo di guardia personale del Barone Thomdor, il corpo più esclusivo e meno ambito di tutto il Cormyr.
Il rito si svolse in maniera sobria e spiccia, secondo le indicazioni del Barone, al quale non sfuggiva nulla, ma cui poco si addicevano le formalità.
Giurai fedeltà e abnegazione completa al Barone in sella al mio destriero, davanti a Dutharr, che era l’officiante e non smetteva di ostentare il suo bel coltello, Ethelbert, un veterano della guardia personale e due scudieri che passarono tutto il tempo a corazzare il mio cavallo e mondarsi il naso in modo piuttosto distratto. Il Barone comparve sbuffando poco prima del mio giuramento di fedeltà e se ne andò subito dopo.
Il momento più caloroso di tutta la procedura fu quando Ethelbert diede un buffetto al cavallo, prima di andarsene dietro a Dutharr. Finite le loro pratiche, anche gli scudieri si mossero, presero il cavallo e se ne andarono, lasciandomi solo.

25 Mirtul, 1356 DR – Le premure del capitano Dutharr

A mattina inoltrata del 25 Mirtul, rividi le amate torri di Arabel, la mia città natale. Le trombe squillarono per annunciare il mio arrivo, ma soprattutto l’arrivo di Morn. Nella piazza principale in testa al comitato d’accoglienza c’era Myrmeen Lhal, la Lord di Arabel, affiancata dal Barone Thomdor, armato di tutto punto, come fosse appena tornato da una campagna militare o fosse in procinto di intraprenderne una. Poco dietro a loro, c’erano Mourngrym Amcathra, signore di Shadowdale, e il capitano Dutharr, che mi piantò gli occhi addosso con un’espressione furiosa piuttosto eloquente. Notai l’assenza di Lady Rowanmantle e seppi solo più tardi che aveva fatto in modo di trovarsi affaccendata nell’inviare e ricevere urgenti dispacci alla cugina presso Tilverton, per ragioni che avrei imparato anche troppo presto. Venimmo accolti in modo piuttosto formale, Lord Lahl e il Barone Thomdor a stento mi considerarono, rivolgendomi solo una frettolosa approvazione per aver salvaguardato la vita di Morn, ma era evidente che lo fecero più per compiacere lui, che per attenzione nei miei confronti. 

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21 Mirtul, 1356 DR – Lady Rowanmantle di Tilverton

Era da poco passato mezzogiorno, quando passammo sotto alla porta della città di Tilverton, dalle cento fontane.
Un’intera guarnigione di Dragoni Purpurei occupava la città, un tempo indipendente. Sul tempio di Gond, il drago purpureo stava a significare che il re aveva deciso di annettere la città. La guerra incombeva ai confini del Cormyr. Il mio sguardo andò a posarsi involontariamente sulle tante fontane che ornavano le piazze di Tilverton. Non riuscivo a scacciare dalla mente il presagio di quella miserabile creatura, cui avevo trafitto la gola a passo Tilver. Doveva il Cormyr temere quelle schiere di mostri? Nuovamente non ebbi il tempo di perdermi in elucubrazioni, una piccola delegazione a cavallo guidata da un qualche funzionario locale che si identificò con il nome di Ambrose, ci invito’ a seguirlo: saremmo stati rifocillati e rimessi in sesto, quindi saremmo stati condotti nella sala del consiglio cittadino. Morn aveva l’aria assente, non restava nulla della furia con la quale aveva assalito la retroguardia di Hokka-katta il potente, e si lascio’ guidare docilmente.

15 Mirtul, 1356 DR – Scelte e responsabilità

1331 dalla fondazione Obraskyr – Anno del Verme, primavera.

Rapporto di Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei

 

Il mio rientro nel Cormyr è ormai prossimo. La missione per la quale ho preso la via delle Valli consisteva nell’acquisire informazioni su Lady Rowanmantle ed eventualmente rintracciarla per chiederle conto delle sue azioni. La missione ha avuto successo, sebbene io abbia dovuto trasgredire il protocollo. Di questa violazione sono pronto a rendere conto ai miei superiori e alla giustizia del Cormyr. Tuttavia le Valli sono un territorio composito, complesso e in continuo movimento. Anche i sentieri che appaiono più semplici finiscono col biforcarsi e deformarsi e anche i fieri messi del Cormyr devono essere pronti ad abbandonare le strade battute ed avventurarsi in luoghi ignoti e incerti. E’ ciò che ho fatto senza esitazione. In virtù di questo, io, Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei, assieme a degni compagni, sono entrato in possesso della spada delle Valli, un magico artefatto in grado di ripristinare l’equilibrio minacciato dai vili Zhents e ho giocato un ruolo determinante per le sorti di Daggerfalls, liberando la popolazione dall’afflizione del malvagio stregone non-morto Colderan e traendo in salvo Randal Morn, guida legittima della città.

14 Mirtul, 1356 DR – Una festa ancora rinviata

 Cara Rosetta, 
 
che impresa! Ci stavamo ancora riprendendo dalle fatiche della lotta, ma sapevamo che non potevamo aspettare troppo tempo prima di uscire da quel sotterraneo, di sopra probabilmente stava succedendo il finimondo.
Soccorriamo gli sfortunati che si stavano svegliando nella stanza con le pietre. Ci presentiamo a loro. sono un gruppo abbastanza bene assortito: un bimbo di nome Hiram, Boront il nano, la signora Marabel, un altro bimbo più piccolo chiamato Targin, la vecchia Omella e un ricco mercante di nome Norban. Oltre a questi c’è ovviamente anche la bella Eragyn, che dopo quelle di Halfie ha attirato le attenzioni anche del buon Kloi. La loro conversazione è durata parecchio, e lui non sembrava riuscire a staccarsene, probabilmente avranno discusso di religione, mah!