Archivi tag: Ellios Kiadò

28 Tarsakh, 1360 DR – Cervelli in fuga

La legge è la legge

Il villaggio non aveva un nome. Non era altro che un insignificante porto, sorto ai piedi di un tempio dedicato alle divinità più rinomate e venerate del folto pantheon dei Reami. I cinque viaggiatori decisero di alloggiare nell’unica locanda presente. L’oste detto “Scorfano”, un uomo pingue sulla cinquantina dai modi forzatamente affabili, offrì loro vitto (il pescato del giorno) e alloggio (un letto sudicio) per la modica somma di 3 monete d’argento. Manco a Waterdeep, erano così laidi…

Infatti dopo un breve consulto, soltanto due dei cinque si piegarono alla truffa. Gli altri si accomodarono nel fienile. Continua a leggere 28 Tarsakh, 1360 DR – Cervelli in fuga

14 Tarsakh, 1358 DR – Le nebbie si diradano

Una serra. Fantastico.

Così, quando quei mastini si contenderanno a morsi le mie interiora, fare le ordinazioni per le corone non sarà un problema.

Pst! Da questa parte.”

Un vecchio, seminascosto dalla bruma e dalle fronde di un delizioso, e ormai decrepito, bersò, ci fa cenno. Decidiamo di soprassedere alle due settimane di preavviso necessarie per la validità della riunione e deliberiamo all’unisono di gettarci dentro e sperare che la serra nuova sia, se non altro, meno umida della palude vecchia. Anche perché le mie articolazioni cominciano a cigolare peggio delle molle di un letto di un bordello di Daggerford.

L’uomo si chiama Douglas Michaels ed è il giardiniere di Burton Wescot.

Senza indugio ci conduce all dimora ducale. Un decadente palazzo di una dinastia non certamente all’apice della sua gloria.

Un maggiordomo dall’aspetto classico ci apre la porta richiamato dai colpi di un grosso batacchio.

Il maggiordomo, chiamato Darrel Holmes, ci introduce in casa, presentandoci la cuoca, una donna corpulenta chiamata Martine Garret e infine il padrone di casa, Wescot in persona. Continua a leggere 14 Tarsakh, 1358 DR – Le nebbie si diradano

11 Tarsakh, 1358 DR – Il mastino dei Westcot

Dunque ero sfuggito ai morti, alla loro pestilenza e ai giochi di potere che flagellavano le Valli. Deciso finalmente a chiudere col passato mi ero recato a nord, lungo la Costa della Spada, dove mantenevo diversi contatti con le Gilde locali e i loro tirapiedi. Uno di questi era un certo Polydoro che risiedeva a Secomber, un paesino di poche anime situato dove il fiume Delimbiyr riceve gli affluenti dall’Alta Foresta.

Avevamo stabilito di trovaci alla vicina Daggerford e qui attendevo da quasi una settimana che il mio contatto si facesse vivo. Non fu un tempo speso male, la taverna “Signora della Fortuna” era un posto curioso, che ospitava viaggiatori di tutte le nazioni sulla Via del Commercio per Waterdeep. Numerosi travi riportavano i nomi di eroi dispersi in missioni mai portate a termine e i muri erano adornati delle armi dei caduti in battaglia; un’intera parete, in particolare, era dedicata agli eroi della liberazione di Castello Dragonspear. Continua a leggere 11 Tarsakh, 1358 DR – Il mastino dei Westcot

4 Alturiak, 1358 DR – Galline e serpenti

Finalmente uscimmo dalla misteriosa casa del consigliere Malorn e ci dirigemmo alla taverna per decidere il da farsi. Tutti gli indizi raccolti conducevano verso un unico luogo, l’abbazia di Silvanus, un tempo frequentata dai druidi, ora dimenticata e in rovina.

“Per raggiungerla in giornata avremo bisogno di cavalli. La gente di Mistledale è allo stremo delle forze e prima risolviamo questa situazione meglio è,” disse il capitano Zeke.

Riuscimmo a recuperare viveri e un totale di 9 cavalli, non abbastanza per tutti, così Dave e Ellios decisero di restare ad Ashabenford per aiutare i pochi abitanti rimasti in vita. A partire invece in direzione dell’abbazia abbandonata eravamo: io, Logan, Artorias, Kelemvor, Jhanira, Zeke, i due dragoni purpurei e la guardia di Mistledale al seguito dell’ufficiale. Continua a leggere 4 Alturiak, 1358 DR – Galline e serpenti

3 Alturiak, 1358 DR – La dimora del Consigliere Malorn

Sentii un leggero odore di bruciato mescolarsi con il pungente miasma delle malate e fredde nebbie di Ashabenford; la porta iniziò a scaldarsi, mi resi conto che se non mi fossi spostato immediatamente sarei stato travolto dalle fiamme che da lì a poco l’avrebbero incenerita.

Nel giro di pochi secondi io e i miei compagni ci ritrovammo a dover affrontare le orrende creature giunte da quella maledetta notte. Un abominevole, putrido essere al comando di sei famelici mastini neri irruppe nel santuario di Chauntea, minacciando le nostre vite.

Iniziò un violento combattimento.

Dopo poco tempo ci ritrovammo sopraffatti. Kelemvor era quello che più di tutti stava risentendo dello scontro, la sua vita era appesa ad un filo.

“È la fine…” pensai. Continua a leggere 3 Alturiak, 1358 DR – La dimora del Consigliere Malorn

30 Hammer, 1358 DR – Le torbe di Mistledale

– Dannazione… – imprecò Zachary Bumblerose mentre, per l’ennesima volta quel giorno, sprofondava fino alle ginocchia in un acquitrino celato dal marciume della vegetazione.

– Capitano! – Arvid e Trygve, che gli erano ad un passo, lo afferrarono per le braccia aiutandolo ad alzarsi.

Ellios, da sotto al cappuccio del suo pesante mantello, accennò un sorriso osservando Zeke sacramentare, intento a strizzare la lunga barba scura per liberarla dalla fanghiglia. Un sorriso era un evento raro. I tre mesi passati nelle foreste colme di melma, al ghiaccio e alle intemperie, costretti al vagare in una nebbia irreale che impediva qualunque fuga da quelle lande, avevano fiaccato il morale anche degli uomini più temprati. La caccia scandiva la loro giornata, la caccia agli estranei che in qualche modo si erano risvegliati dopo la visita del primo contingente di Dragoni Purpurei ai Campi dei Tumuli, nel Marphenot dell’anno precedente. O almeno questo era quello che supponevano. Continua a leggere 30 Hammer, 1358 DR – Le torbe di Mistledale

5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

La mattina del 1 Hammer 1358 Halfgrimur, come a voler inaugurare l’Anno dell Ombre,  raggiunse ancora una volta quella che, ormai, poteva considerare la sua seconda casa: Shadowdale. Le cicatrici lasciate dalla magia nera lo avevano reso più vecchio di quarant’anni. Un’ inezia che, tuttavia, lo rendeva orgoglioso della sua genia.

Il nome che portava, un nome da umano, era un fardello pesante ora, in quanto, vista la notorietà di cui godeva in paese, non appena sillabava per intero “H-A-L-F-G-R-I-M-U-R” tutti rimanevano perplessi, sforzandosi di collegare le sue orecchie a punta ad un nome così inusuale e poco idoneo ad un nativo di Cormanthor. Continua a leggere 5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

24 Marphenot, 1357 DR – La fortuna non sembra proprio dalla nostra parte

Sopra, nella stanza della vecchia capanna dove si trova il buco infernale in cui io e Ellios ci siamo infilati, continuano le consultazioni. Halfie, da buon diplomatico quale è sempre stato, prova ad ammorbidire i soldati di Mistledale, i quali sembrano intenzionati ad andare a trovare rinforzi in città più che ad affrontare di nuovo i fendenti di Zeke che hanno tranciato le membra del loro commilitone. Il comandante del Cormyr prova a girare la questione sia sul pericolo imminente della malattia che ha contagiato i morti, compreso l’esemplare appena fornito da lui stesso. I toni della conversazione sono oramai esasperati a tal punto che neanche lo spauracchio dei ritornati convince i soldati di Mistledale a fidarsi del nuovo arrivato al comando, figuriamoci la minaccia della corte marziale che Zeke utilizza come ultima istanza. Halfie tenta anche la strada delle sue nuove arti magiche per evitare lo scontro, ma probabilmente sono di troppo recente scoperta per risultare efficaci come quelle di Paula. Lo scontro è inevitabile, così come il risultato viste le abilità dei miei compagni. Le due guardie di Mistledale giacciono nel fango. Continua a leggere 24 Marphenot, 1357 DR – La fortuna non sembra proprio dalla nostra parte

23 Marphenot, 1357 DR – Gli amici sono i nemici e i nemici sono gli amici

“Siamo in una situazione critica. Niente di nuovo, sia chiaro.

I buoni sopra, i cattivi sotto. Sopra prospera la civiltà, il raziocinio, la volontà, il Bene. Sotto si annida la paura, il caos, la sottomissione, il Male. Sappiamo tutti che le cose non stanno così ma ci fa comodo pensarlo.

Due di noi si trovano sopra, due sotto. Il gruppo è diviso. Non si impara mai dai propri errori. Li si perpetua fino all’ultimo, quello fatale.

Si tratterà dell’ennesima opportunità che Tymora ci offre per apprezzare il valore della Vita o l’ultima trappola nella quale volontariamente ci siamo andati ad infilare?” – Halfgrimur della Corte Elfica – Marphenot, 1357 DR, Anno del Principe

 

SOPRA, notte.

La retorica di Zeke non è migliorata col tempo. Anzi.

Non convince quegli stolti dei Cavalieri di Mistledale – i due Dragoni invece, educati alla disciplina del Cormyr, si piegano all’autorità – che Yngwar non era più Yngwar quando ha provato a pugnalarci alle spalle, ma soltanto un freddo esecutore animato dal cupo odio di chi non appartiene più alla schiatta dei viventi. Nel tentativo di far passare dalla nostra parte quelle pecore travestite da soldati, utilizzo un vecchio trucchetto per far sobbalzare magicamente le assi di legno sotto al cadavere durante l’arringa del capitano. Nulla.

Il pregiudizio nei miei confronti è tale che mi danno del fattucchiere: ci intimano di deporre le armi. Il più loquace degli ammutinanti è il primo a pagare la sua arroganza con la vita: Zeke lo decapita brutalmente.

Silenzio. Continua a leggere 23 Marphenot, 1357 DR – Gli amici sono i nemici e i nemici sono gli amici

23 Marphenot, 1357 DR – Tumuli nella nebbia

Dal diario di Zachary Bumblerose, capitano dell’ordine dei Dragoni Purpurei.   1332 dalla fondazione di Casa Obarskyr – Anno del Principe

Faccio approntare il carro e dò disposizioni agli uomini. Trasmetto una sicurezza che non c’è, che sicuramente non ho. È cominciata stamane. Per la prima volta, la vista mattutina delle terga pelose di Arpino mi hanno fatto andare di traverso la salsiccia briaca, poi ho visto quei due.

Ormai ho abbastanza esperienza per sentire…per capire che non c’è altro da prendere. Il momento è passato. I guai quando arrivano, si susseguono a frotte, a ondate a legioni in formazioni inarrestabili. Quando questo succede, l’unico modo per avere qualche possibilità di non restare travolti è bloccare il colpo all’origine, prima che l’urto frantumi ogni cosa. Così non mi ha sorpreso ricevere la notizia dell’agguato e non mi ha sorpreso vedere che le frecce erano di fattura umanoide. Il capitano Zeke parte per i tumuli, ho pensato appena ho visto quei corpi, l’unico posto della zona in cui sono certo cucinino una pessima salsiccia briaca. Continua a leggere 23 Marphenot, 1357 DR – Tumuli nella nebbia