Archivi categoria: d- Tarsakh (Apr)

19 Tarsakh, 1358 DR – La carneficina

“So come on

jump in the fire

So come on

jump in the fire” – Metallica

Come speleologi dell’animo avevamo sondato ancora una volta dentro di noi per trovare la forza di superare l’orrore più nero e soffocante: i Morti Viventi.

Ci eravamo calati in questa distesa di male e putrefazione con le migliori intenzioni. Non soltanto il dovere di scortare alla Valle Nascosta il corteo funebre del compianto Ardin Barbadoro, venerabile guida del clan …. ma soprattutto trovare una soluzione concreta per mettere fine alla guerra tra le razze che popolavano il Sottosuolo dei Picchi del Tuono.

Fin dall’inizio eravamo pronti ad usare la forza bruta anche se, con il passare dei giorni, a causa della particolare conformità di questa area sotterranea, che da una assoluta impraticabilità assumeva via via una forma di ostilità alla quale avevamo fatto la bocca, comprendemmo che (forse) si sarebbe potuto vincere la partita attraverso la sottile arte della diplomazia che poggiava su inevitabili false promesse.

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29 Tarsakh, 1358 DR – Una boccata di fumo

Appena ricevuto la lettera di Aukan mi recai al Cancello della Notte (Nightgate Inn) in cerca di Victor, intenzionato a barattare il contenuto della missiva con qualche aggiornamento dai bassifondi. Quando giunsi alla locanda, però, scoprii che il mio informatore era già partito. “Scomparso da un giorno all’altro” mi disse il proprietario un poco contrariato, “e con una fretta del diavolo, per giunta. Si è perfino dimenticato qui una borsa”. “Buon uomo, ho bisogno di visionarne il contenuto.” gli dissi, “Comprendo che possa apparirle inopportuno, ma si tratta di una faccenda molto importante.” Per rafforzare l’urgenza della richiesta misi sul bancone venti Leoni d’oro. Non so se fu la mia offerta in danaro o il fatto che nell’allungargli le monete scoprissi il tatuaggio dell’ordine degli Inquisitori, o che, in quel grande gioco delle parti, anche l’oste fosse al servizio dell’affiliazione e semplicemente volesse guadagnare un piccolo extra dalla mia visita, ma si rese immediatamente disponibile a collaborare: da dietro il bancone mi allungò una sacca da viaggio. “Buona fortuna, Signore” fu il suo solo commento, volgendo la sua attenzione ad un nuovo gruppo di clienti. Continua a leggere 29 Tarsakh, 1358 DR – Una boccata di fumo

27 Tarsakh, 1358 DR – Faccia a faccia con la morte

I giorni trascorrevano lenti mentre l’imbarcazione sulla quale si trovavano Aukan e Logan seguiva il corso del fiume Chiontar; si trattava di una piccola nave mercantile diretta a Baldur’s Gate il cui capitano li aveva gentilmente ospitati a bordo. Durante il viaggio Logan si era fatto sempre più taciturno e il suo umore ancora più nero se possibile, così il calimshano decise di fare qualcosa per sollevargli il morale.

“Ho chiesto al capitano e la prossima tappa pare sia Scornubel, Città delle Caravone, magari riusciamo a rimediare qualche liquore a noi sconosciuto.” Artorias gli aveva parlato di questo suo debole per gli alcolici.

“Sì.. penso di averne proprio bisogno, questo viaggio mi sta uccidendo.”

Una volta attraccati trovarono facilmente una taverna in cui passare la serata. Le risate degli avventori e l’aria stantia ricordarono al cormyriano da quanto tempo non si prendesse una sbronza come si deve.

“Prendiamo qualcosa di forte.” ordinò Logan al taverniere, un uomo basso e tarchiato. Continua a leggere 27 Tarsakh, 1358 DR – Faccia a faccia con la morte

8 Tarsakh, 1358 DR – La malattia di Dazaen

“Bane o Torm? A chi importa. La magia sta crollando e non perderò certamente tempo in queste sporche strade, dove bande di criminali spargeranno il sangue di poveri umani. Non è cosa che mi riguarda.
Se gli dei sono scesi sulla terra, chi sono i veri dei? Chi protegge questi uomini mortali? Nessuno, appunto. E non è certamente un mio compito doverli proteggere. Non posso sprecare il mio intelletto così. Starà a persone come Artorias o alla discendenza degli Obarskyr difendere gli uomini, nella vana speranza che questo possa salvarci tutti.

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6 Tarsakh, 1358 DR – Sospetti

Nonostante le promesse del maestro Tardalus, ancora non ero stato chiamato a corte per conferire con il saggio Vangerdahast. Mi ero completamente scordato delle lungaggini burocratiche della capitale, di come, in fin dei conti, per ottenere qualcosa fosse meglio pagare o essere agganciati alla giusta famiglia, piuttosto che dimostrare il proprio valore.

Pazienza, Artorias, devi imparare la pazienza. “ diceva il mio maestro, ma nonostante quelle parole rassicuranti la notte mi rigiravo nel letto, come gli infermi colpiti da pesanti febbri traumatiche.

Come potevano essere quei politicanti così ciechi? Tranquilli nei loro talami, persi a vergare parole sui registri regi, dimentichi che il mondo, ignoravano che la civiltà rischiasse un nuovo inverno. O forse no, forse ne erano ben consci e lo desideravano? Continua a leggere 6 Tarsakh, 1358 DR – Sospetti

17 Tarsakh, 1358 DR – Decisioni affrettate

Imong riapparve dal nulla.

– Scusate! – disse, notando gli sguardi allarmati del suoi compagni.

– Per la barba di Moradin, da dove sbuchi fuori? – chiese Dirnal.

– Già, ultimamente compari e scompari a piacimento. – puntualizzò Halfgrimur.

Lo gnomo si limitò a far spallucce: – Uno stregone non è mai in ritardo, amici miei. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo.

– E tu saresti uno stregone? Per Berronar, se ne sentono di stupidaggini ultimamente! Somigli di più ad un ammaestratore di babbuini nani, che mendica un applauso quando riesce a fargli coprire i loro sederi pelosi. Ah, ah, ah!

– Bella metafora, complimenti! Almeno speriamo che il viaggetto del nostro amico gnomo sia valso una cesta piena di buone notizie… – fu il pragmatico commento di Zeke: la spedizione aveva preso una brutta piega e la situazione si complicava di ora in ora, con scoperte ed incontri che l’aggettivo bizzarro non era adeguato a descrivere. Continua a leggere 17 Tarsakh, 1358 DR – Decisioni affrettate

14 Tarsakh, 1358 DR – Le nebbie si diradano

Una serra. Fantastico.

Così, quando quei mastini si contenderanno a morsi le mie interiora, fare le ordinazioni per le corone non sarà un problema.

Pst! Da questa parte.”

Un vecchio, seminascosto dalla bruma e dalle fronde di un delizioso, e ormai decrepito, bersò, ci fa cenno. Decidiamo di soprassedere alle due settimane di preavviso necessarie per la validità della riunione e deliberiamo all’unisono di gettarci dentro e sperare che la serra nuova sia, se non altro, meno umida della palude vecchia. Anche perché le mie articolazioni cominciano a cigolare peggio delle molle di un letto di un bordello di Daggerford.

L’uomo si chiama Douglas Michaels ed è il giardiniere di Burton Wescot.

Senza indugio ci conduce all dimora ducale. Un decadente palazzo di una dinastia non certamente all’apice della sua gloria.

Un maggiordomo dall’aspetto classico ci apre la porta richiamato dai colpi di un grosso batacchio.

Il maggiordomo, chiamato Darrel Holmes, ci introduce in casa, presentandoci la cuoca, una donna corpulenta chiamata Martine Garret e infine il padrone di casa, Wescot in persona. Continua a leggere 14 Tarsakh, 1358 DR – Le nebbie si diradano

13 Tarsakh, 1358 DR – Fafnir contro tutti

“Il Tempo, per noi Tel Q’uessir, è un alleato fedele. Non lo tratteniamo. Anzi, lo cavalchiamo come un puledro selvaggio. Ci lasciamo guidare dal suo istinto sapendo che in qualsiasi momento possiamo, se lo desideriamo, rallentarlo o addirittura domarlo.
Perchè noi siamo Immortali.
Tuttavia è proprio questo lo scherzetto che ci ha giocato Corellon Larethian, nostro Padre. Ad un certo punto del nostro cammino molti di noi si stancano di guardare avanti. E vogliono fermarsi, spogliarsi dei loro averi e attendere la Fine, sereni. Non guarderanno più gli Stranieri avvizzire lentamente nei loro corpi nè osserveranno le loro società cadere per poi rinascere dalle ceneri e collassare un’altra volta. No. Non si cambia quando si invecchia.
Ci si rivela.” – Halfgrimur della Corte Elfica.

Non riuscivo a togliermi di dosso il fetore della carne del verme purpureo. Avevo partecipato, con successo, a numerose missioni nel Sottosuolo e quindi ero abituato a gestire la paura, quando l’Orrore ti tiene per mano. Tuttavia mai ero stato inghiottito da un aborto simile e sicuramente sarei stato digerito dai suoi succhi gastrici, se Lord Fafnir non lo avesse carbonizzato con una palla di fuoco!

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11 Tarsakh, 1358 DR – Il mastino dei Westcot

Dunque ero sfuggito ai morti, alla loro pestilenza e ai giochi di potere che flagellavano le Valli. Deciso finalmente a chiudere col passato mi ero recato a nord, lungo la Costa della Spada, dove mantenevo diversi contatti con le Gilde locali e i loro tirapiedi. Uno di questi era un certo Polydoro che risiedeva a Secomber, un paesino di poche anime situato dove il fiume Delimbiyr riceve gli affluenti dall’Alta Foresta.

Avevamo stabilito di trovaci alla vicina Daggerford e qui attendevo da quasi una settimana che il mio contatto si facesse vivo. Non fu un tempo speso male, la taverna “Signora della Fortuna” era un posto curioso, che ospitava viaggiatori di tutte le nazioni sulla Via del Commercio per Waterdeep. Numerosi travi riportavano i nomi di eroi dispersi in missioni mai portate a termine e i muri erano adornati delle armi dei caduti in battaglia; un’intera parete, in particolare, era dedicata agli eroi della liberazione di Castello Dragonspear. Continua a leggere 11 Tarsakh, 1358 DR – Il mastino dei Westcot

12 Tarsakh, 1358 DR – Il traghettatore di Glimmerfell

E così le spade lasciano il posto alla diplomazia.

Il Guerramago e il Dragone entrano nell’antro del dryder, contro la volontà del gruppo.

Capisco di essere l’ultimo aggiunto, e mi sento ancora il dovere di dimostrare le mie qualità, ma non potrei mai sfuggire alle mie responsabilità. E con un alleato come Zachary Bumblerose mi infonde molta fiducia.

L’antro è esattamente quello che ci si aspettava, una grotta buia in cui il dryder torreggia affiancato dai due gnomi che fungono da guida per questo manipolo di sopravvissuti. Gli gnomi sono stranamente protettivi nei confronti di questa aberrazione, e questo mi porta ad essere più tranquillo di quanto mi aspettassi.

Parlando con loro, scopriamo molte cose interessanti: effettivamente la loro improbabile alleanza è nata per sopravvivere all’attacco dei ghoul, ed è nata un’amicizia di comodo ma onesta. Continua a leggere 12 Tarsakh, 1358 DR – Il traghettatore di Glimmerfell