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Geografie dei Reami – Shadowdale, 1356 DR

“Si tratta della gente migliore di Faerun, se vi interessa sapere la mia opinione. Ma non sono gli eroi, gli Arpisti e – ehm – tanto meno i saggi a rendere Shadowdale speciale. Sono gli agricoltori e gli artigiani, gente che ha più coraggio e buon senso di molti re e maghi che ho avuto l’opportunità di conoscere in tutti questi anni.”- Elmister di Shadowdale.

Shadowdale è senza dubbio la più famosa tra le Valli. Questa notorietà può apparire immeritata una volta raggiunto il paese; si tratta infatti di una tranquilla comunità  circondata da grandi fattorie, boschi e intricate foreste. Ciononostante il nome di Shadowdale è sulla bocca di tutti i regnanti e i potenti, dalla Costa della Spada (Sword Coast) fino ai territori più inaccessibili del Moonsea.

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Annali: 1356 DR – Anno del Verme

1356 DR – CONFLITTI
– Un volo di draghi sopra le Valli, il Cormyr e il Moonsea devastano queste regioni. Syluné delle Sette Sorelle muore difendendo Shadowdale da un grande drago rosso. [1]
– il Cormyr prende Tilverton, rivendicando la necessità di proteggere le Valli indebolite e la rotta commerciale del Passo di Tilver dalla crescente minaccia di Zhentil Keep, sebbene la mossa aumenti l’influenza del Regno degli Obarskyr. [1]
– Lord Lashan Aumersair di Scardale conquista Harrowdale, Featherdale e Battledale nella seconda guerra delle Valli.

– La Battaglia di Shadowdale e di Mistledale segnano la sconfitta dell’esercito di Lashan Aumensair, la Compagnia dei Cercatori scopre che Randal Morn è in combutta col figlio di re Uluf per la conquista delle Valli.

– L’appoggio di Zhentil Keep risulta fondamentale per la vittoria a Shadowdale, che accetta il protettorato del Mare della Luna. Continua a leggere Annali: 1356 DR – Anno del Verme

Geografia dei Reami: introduzione a Sembia – 1356 DR

“L’etica del lavoro è il primo dogma di un vero uomo di Sembia” – Rauthauvyr il Corvo

Sembia è una ricca nazione governata da una plutocrazia costituita dal Consiglio dei Mercanti presieduto dal Gran Maestro. Geograficamente confina ad ovest con il Cormyr, a nord con le Valli e ad est e sud si affaccia sul Mare delle Stelle Cadute (Sea of Fallen Stars). La campagna, per lo più collinare, ma con vaste aree pianeggianti ampiamente coltivate, anche con culture a terrazza, è dominata da un ristretto numero di grandi città, organizzate per rivaleggiare i più antichi regni a sud ed est del mare salato.
Nonostante la sua relativa giovinezza è uno dei poteri dominanti della regione, fatto che rende i suoi vicini, le Valli in particolare, inquieti. L’agiata nazione di mercanti ha tutti i mezzi per troneggiare sulle realtà confinanti, forte di ricche coltivazioni, prosperi allevamenti, porti attrezzati, una burocrazia efficiente e, non ultimo, un esercito numeroso e ben attrezzato.
I vessilli di questa eccellenza ritraggono il Corvo e l’Argento: il corvo era il simbolo del capitano Rauthauvyr, padre della nazione, che non governò mai il paese, ma condusse i suoi eserciti e ne vigilò le istituzioni; l’argento rappresenta la ricchezza di Sembia.

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Geografia dei Reami: la foresta di Cormanthor – 1356 DR

“Ci furono giorni nei quali Cormanthor era molto più vasta: un’unica immensa foresta stretta tra il deserto di Anauroch  e le coste del Lago dei Draghi, del Mare delle Stelle Cadute e del Mare della Luna. Fu sede del più grande regno elfico dei tempi antichi: Cormanthyr, la cui capitale, Myth Drannor, è celebrata con nostalgia nei carmi che tutti i cantori elfici portano nella memoria.” – Elminster di Shadowdale.

La foresta di Cormanthor è stata, per generazioni di uomini, la culla della civiltà elfica e il loro impero: Cormanthyr. Oggi questa nazione non esiste più; parte della foresta, tuttavia, permane. E’ un grande, fitto bosco costituito da una ricca varietà di piante. In gran parte abbandonata, a causa del ritiro degli abitanti elfici che si sono spinti verso luoghi considerati più sicuri come Evereska e Evermeet, la foresta è l’ultima custode di antichi segreti sepolti da secoli di storia e magnificenza.

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Geografia dei Reami: introduzione al Mare della Luna (Moonsea) – 1356 DR (parte seconda)

“Quali contraddizioni! A ovest c’è Boscolmo, con la sua pace, a est Mulmaster con le sue insidie e i suoi inganni. Gli dei ci salvino da tutte le contraddizioni che sono il Mare della Luna” – Elminster di Shadowdale

“Se passi tutto il tuo tempo a chiederti se certe voci siano vere o false, non troverai mai il tempo necessario a varcare la soglia di casa per verificarlo tu stesso” – graffito inciso nei bagni del Saluto e Occhiolino (Wave and Wink), uno delle più famosi locali da ballo di Mulmaster

I siti più famosi del Mare della Luna sono le città-stato e una moltitudine di rovine a testimonianza del lungo e violento passato. Una manciata di strade, sentieri e alcune vie carovaniere, spesso neppure contrassegnate sulle carte, conducono alla regione, in particolare da nord. La maggior parte del traffico è mobilitato via nave, poiché le strade ed i sentieri tra le città-stato della zona sono quasi inesistenti. L’area è abitata in maniera disomogenea, gli agglomerati sono il risultato della comune necessità di stringersi per fronteggiare il freddo e le scorribande dei predoni. Per i viaggiatori a piedi, può essere un lungo cammino tra una stazione di rifornimento e la successiva base praticabile. Continua a leggere Geografia dei Reami: introduzione al Mare della Luna (Moonsea) – 1356 DR (parte seconda)

Geografia dei Reami: introduzione al Mare della Luna (Moonsea) – 1356 DR (parte prima)

“Viaggiare dalle Valli al Mare della Luna è un po’ come lasciare una temperata, lussureggiante foresta per capitare nel bel mezzo di una tempesta di neve: è spiazzante, pericoloso e, se non si reagisce prontamente, potrebbe anche risultare fatale” – Elminster di Shadowdale

Il Mare della Luna (Moonsea) è un profondo lago naturale situato a nord delle Valli e ad ovest del Vast, collegato al Mare delle Stelle Cadute dal letto paludoso del fiume Lis. Il nome “Mare della Luna” è utilizzato per riferirsi al lago e ai suoi dintorni, che si estendono a sud fino alla foce del Lis dove il fiume sfocia nella Costa del Drago (Dragon Reach), a ovest alle pendici delle montagne Schiena di Drago (Dragonspine), a nord verso le steppe gelide del Ride, del Thar e della Terra Torturata (Tortured Land) e ad est delle Montagne Galena e Earthspur.

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23 Nightal, 1357 DR – Un sogno fin troppo reale

Era ormai ora di cena quando ci fermammo ad allestire l’accampamento per la notte. La luce del sole, soffocata dai fiocchi di neve e dalle nuvole grigie durante tutta la giornata, si era spenta ormai da qualche ora.

Seduto vicino al fuoco fumavo le ultime scorte di erbapipa pensando a ciò che Logan e Artorias ci avevano riferito: “Gli Dei camminano tra di noi”. Giungemmo tutti alla conclusione che Lady Mezzanotte era nientepopodimeno che Mystra, Divinità della magia. Qualcos’altro però ardeva dentro me, dandomi la giusta motivazione per proseguire fino a Suzail in cerca di informazioni: il pensiero che la Regina delle Fate camminasse tra gli uomini.

“Devo trovarla,” mi dissi. Continua a leggere 23 Nightal, 1357 DR – Un sogno fin troppo reale

16 Nightal, 1357 DR – Le Tavole del Destino

Per essere tarda mattinata le temperature erano ancora molto basse, i pochi e fiochi raggi solari servivano solamente a dividere il giorno dalla notte. La terra ghiacciata risultava impenetrabile, ostile ad ogni forma di vita.

Il sentiero che dall’imponente Strada del Mare della Luna si dirama per terminare, dopo un’ora di cammino, presso le rovine di Castello Kilgrave, sembrava avvolto in una strana atmosfera magica, che rendeva quei posti, non fosse per le paurose leggende che si narrano su di esso, incantevoli. Si riusciva infatti a vedere, una volta girati verso nord, la spettacolare valle del Passo dello Gnoll, interrotta bruscamente a oriente dal Picco dell’Osservatore (Spotter’s Peak) e a occidente dalle prime alture dei Corni Tempestosi, entrambi, in quel mese, coperti di neve e ghiaccio.

Un po’ come lo spirito dei tre avventurieri che, seppur feriti, rappresentavano adesso l’unica forma di vita presente nel raggio di almeno due miglia…

O forse no?

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22 Nightal, 1356 DR – “C’è una lavva nella mia tisana, Vivvgil!”

Dopo aver seppellito i morti e abbracciato i superstiti, Shadowdale si apprestava a tornare alla vita di tutti i giorni fatta di duro lavoro e misere soddisfazioni. I traditori scampati alla furia omicida del maestro Kloi, ora “portatore” della Mano di Tyr, e del rinato Klaus, che aveva ritrovato lo spirito di abnegazione di un tempo, erano stati rinchiusi nelle segrete della Torre di Ashaba. Fra tutti spiccava per importanza il re di Scardale, Lashan Aumersair. Dell’altra testa pensante della cospirazione, Randall Morn, invece non vi era traccia.

Halfgrimur constatava con amarezza come le rivendicazioni al governo di Daggerdale del pronipote di Colderan (Morn), inizialmente giudicate giuste, si rivelavano essere la maschera dell’ambizione di fare parte di un progetto più ampio: il dominio delle Valli sotto le insegne insanguinate di Lashan!

Le sorprese non erano tuttavia terminate: trascorsa una settimana dalla vittoria della coalizione formata dai Valligiani e dagli Zhentarim, Lashan fuggì. Il mattino successivo Halfgrimur, Imong e Kloi si misero subito in cammino. Un odio feroce guidava il guardiaboschi, la curiosità di imbattersi in nuove creature e relativi tesori lo gnomo, la fiducia nella giustizia divina il prescelto di Tyr.

Ancora una volta il destino scelse come teatro degli eventi la Città del Canto, Myth Drannor.

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27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair

Alle luci del mattino del 27 Marphenot 1356, 450 anni e un giorno dopo l’insediamento del primo umano nella Torre Ritorta, Shadowdale si risvegliò nel gelido abbraccio di un inverno che sembrava non arrivare mai. La neve si posava copiosa sugli edifici danneggiati dagli incendi appiccati la notte precedente. I templi erano ora la casa di chi non possedeva più un letto dove dormire, il palazzo di Lord Mourngrym ospitava i feriti e le segrete gli invasori venuti da Scardale.

Fuori, nelle strade rese fangose dal maltempo, soldati con le nere insegne di Zhentil Keep si occupavano di portare la legna per i camini e scortare i carri, provenienti dalla vicina Voonlar, dei mercanti che rifornivano di vettovaglie gli abitanti. Continua a leggere 27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair