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1 Flamerule, 1356 DR – Ultime separazioni

Adesso sono davvero sola.. gli ultimi giorni hanno messo a dura prova la mia emotività, ho dovuto salutare i miei compagni di viaggio, Telimas e il caro Madarn che mi ha letteralmente salvato la vita. Mi riunirò con i miei compagni  ad Highmoon, questi i patti. Prima di partire ho parlato con loro e gli ho detto chiaramente che ora la mia missione era tornare a casa mia perché cose importanti mi aspettavano e forse la mia famiglia era in pericolo. I loro sguardi divennero attoniti, forse non si aspettavano che anche io avessi una famiglia, eppure capirono all’istante la mia esigenza e dissero che se non avessero avuto il loro bel daffare sarebbero stati lieti di accompagnarmi.  

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19 Kythorn, 1356 DR – Finalmente la quotidianità

Caro Madarn,
apprendo con piacere che il viaggio di rientro a Storpemhauder insieme a Telimas si è svolto senza intoppi, sono stata in pensiero per la vostra incolumità e ricevere queste notizie mi ha davvero rasserenata. Anche io e Halfgrimur abbiamo viaggiato senza troppi problemi. Al momento l’elfo è ospite a casa mia, non so però quanto intenda trattenersi, ha tutta l’aria di essere inquieto e di volersi presto rimettere in cammino. Si è in ogni caso comportato da degno accompagnatore e custode dell’incolumità mia, di Tula e di Gyventhar, che ho provveduto a custodire al sicuro non appena arrivati ad Highmoon.

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16 Mirtul, 1356 DR – Good bye, gnomes!

Il 16 Mirtul tornammo a scorgere la foresta di Spiderhaunt. Nonostante avessimo viaggiato forzando il passo dei cavalli, avessimo tenuto spesso qualcuno in retroguardia e ci fossimo alternati di vedetta nelle ore di riposo notturno, avessimo quindi tenuta alta la guardia, in cuor nostro, cominciavamo a capire che qualcosa si era concluso. Le spade giacevano inermi nei foderi, le frecce nelle faretre, i martelli di Arpino apparivano più come innocui attrezzi da fabbro, che come temibili magli da guerra, persino Gyventhar sembrava addormentata, in silente attesa di eventi che non potevamo immaginare e nei quali, forse, non saremmo nemmeno stati coinvolti. Solo poche ore prima, quegli stessi compagni che ora vedevo quieti e assorti cavalcare fianco a fianco, avevano messo a repentaglio le loro vite e tutto quello che avevano, gli uni per gli altri, in nome di qualcosa che ora scivolava via, impigliato sui merli dei bastioni di Dagger Falls. 

15 Mirtul, 1356 DR – Scelte e responsabilità

1331 dalla fondazione Obraskyr – Anno del Verme, primavera.

Rapporto di Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei

 

Il mio rientro nel Cormyr è ormai prossimo. La missione per la quale ho preso la via delle Valli consisteva nell’acquisire informazioni su Lady Rowanmantle ed eventualmente rintracciarla per chiederle conto delle sue azioni. La missione ha avuto successo, sebbene io abbia dovuto trasgredire il protocollo. Di questa violazione sono pronto a rendere conto ai miei superiori e alla giustizia del Cormyr. Tuttavia le Valli sono un territorio composito, complesso e in continuo movimento. Anche i sentieri che appaiono più semplici finiscono col biforcarsi e deformarsi e anche i fieri messi del Cormyr devono essere pronti ad abbandonare le strade battute ed avventurarsi in luoghi ignoti e incerti. E’ ciò che ho fatto senza esitazione. In virtù di questo, io, Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei, assieme a degni compagni, sono entrato in possesso della spada delle Valli, un magico artefatto in grado di ripristinare l’equilibrio minacciato dai vili Zhents e ho giocato un ruolo determinante per le sorti di Daggerfalls, liberando la popolazione dall’afflizione del malvagio stregone non-morto Colderan e traendo in salvo Randal Morn, guida legittima della città.

14 Mirtul, 1356 DR – Una festa ancora rinviata

 Cara Rosetta, 
 
che impresa! Ci stavamo ancora riprendendo dalle fatiche della lotta, ma sapevamo che non potevamo aspettare troppo tempo prima di uscire da quel sotterraneo, di sopra probabilmente stava succedendo il finimondo.
Soccorriamo gli sfortunati che si stavano svegliando nella stanza con le pietre. Ci presentiamo a loro. sono un gruppo abbastanza bene assortito: un bimbo di nome Hiram, Boront il nano, la signora Marabel, un altro bimbo più piccolo chiamato Targin, la vecchia Omella e un ricco mercante di nome Norban. Oltre a questi c’è ovviamente anche la bella Eragyn, che dopo quelle di Halfie ha attirato le attenzioni anche del buon Kloi. La loro conversazione è durata parecchio, e lui non sembrava riuscire a staccarsene, probabilmente avranno discusso di religione, mah!

9 Mirtul, 1356 DR – Balla, che la musica te la facciamo sentire noi!

1331 dalla fondazione di Casa Obarskyr – Anno del Verme, primavera.
Rapporto di Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei.

Impieghiamo due giorni per uscire dalla foresta di Spiderhaunt e raggiungere i cavalli, che, per nostra fortuna, sono ancora dove li avevamo lasciati. Durante il viaggio Tyr è al nostro fianco e tramite Kloi risana le ferite riportate dalle innumerevoli battaglie che abbiamo affrontato. Guardo i miei compagni. Spiderhaunt ci ha segnato. Le Valli ci hanno segnato. Che posto è mai questo, in cui le cose cambiano di continuo?
Il Cormyr non è così. Sono un dragone purpureo e ho ricevuto ordini precisi, ma ora, è inutile negarlo, di quella missione resta ben poco. Abbiamo deciso di seguire Telimas, scortato o rapito da miliziani goblinoidi e diretto a Dagger Falls e a Dagger Falls mena l’unica traccia per rintracciare Lady Rowanmantle. Mi chiedo cosa le sia successo. Quale incantesimo gettano le valli su di noi? Ma è un pensiero fugace, seguirò i miei compagni fino a quando le nostre strade non si divideranno e il mio cuore è sereno.Non so cosa pensino nel Cormyr, non mi sento un traditore eppure a un certo punto devo aver maturato e compiuto una scelta. Spero che a Dagger Falls mi sarà dato di comprenderla.

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3 Mirtul, 1356 DR – Lo stagno magico

Non sono mai stato in attesa di qualcosa.
Preferisco l’azione alla diplomazia ma è necessario avere un piano altrimenti è meglio stare fermi. Quasi sempre chi vince la battaglia è chi sbaglia meno. Innanzitutto si deve studiare il terreno. In secondo luogo è di grande utilità conoscere le abitudini del nemico. Infine, nella elaborazione della strategia finale, bisogna avere fiducia nelle proprie idee e capacità ed esaminare con lucidità la concatenazione degli eventi. Credo che soffermarsi soltanto sugli eventi presenti sia poco saggio. Bisogna spaziare con lo sguardo e vedere le cose come se si stesse sulla cima di una grande quercia.

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2 Mirtul, 1356 DR – “Cara Rosetta…Tuo Arpino"

Cara Rosetta,
è molto bella questa cosa dello scrivere. Ho pensato che scriverò ogni sera qualcosa per poter ricordare tutto quello che mi capita, così quando ci rivedremo non dovrò perdere tempo a raccontarti tutto dal principio, dato che potrai leggerlo da sola.
La decisione di seguire il buon chierico Kloi e il suo gruppo si rivela interessante. Ce ne capita ogni giorno una nuova, anche se ancora di soldi non se ne vedono molti. A parte la ricompensa per aver fatto da corriere per il signore dei Just Hammer. Le parole del vecchio gnomo mi hanno colpito molto, se quello che dice è vero anche la nostra valle potrebbe essere in pericolo. Temo di essermi infilato in una storia più grande di me, mia cara Rosetta, spero di cavarci fuori la pelle.

1 Mirtul, 1356 DR – Tutto a suo tempo

Il respiro profondo a riempire i polmoni che si dilatavano istintivamente dopo lo shock, la faccia spiritata dalla sorpresa e le tempie tremanti comunicavano, sicuramente, più di quanto lui stesso avrebbe potuto parlando. Il prigioniero si stava riprendendo dalla secchiata d’acqua gelida che Zachary gli aveva rudemente lanciato dopo averlo legato con minuzia militare. Contemplavo la scena, meditando come gestire la delicata situazione: eravamo soli, in una radura immersa in un bosco opprimente, di fronte ad un uomo di origini sconosciute da interrogare, incapace di esprimersi nella lingua comune. Conosco bene l’animo umano: quando l’occhio della legge non può scrutare il suo operato, si lascia andare con spiazzante facilità alle peggiori atrocità. Ebbi allora un breve dialogo con i miei compagni e ci accordammo su come operare durante l’interrogatorio. 

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