8 Ukthar, 1360 DR – L’abominevole laboratorio

Dopo un anno e passa di nulla, poche avventure e tanto tempo passato ad occuparmi di “politica”, o almeno così la chiamano i miei informatori di Waterdeep, sir Justin Melenikus mi fece contattare a proposito di alcune misteriose sparizioni ed avvenimenti che ruotavano attorno a Wolfhill e gli acquitrini che ormai avevano circondato la tenuta della famiglia un tempo potente ed influente…..l’ascesa e la caduta, l’amaro destino di tutto ciò che ha tinte umane…..così era iniziata l’esplorazione…..

Fatto sta che avevamo ormai già controllato il pianterreno e parte del sotterraneo senza cavarne un ragno dal buco e questo cominciava ad infastidirmi….non che mi sentissi vincolato da nessuna promessa fatta a Melenikus….ma la reputazione è la reputazione….mi consolavo vedendo i giovanotti che avevo scelto per accompagnarmi, avere abbastanza dimestichezza con la discrezione, ma torniamo a noi…. Continua a leggere 8 Ukthar, 1360 DR – L’abominevole laboratorio

28 Flamerule, 1357 DR – La follia della lettera “Kappa”

La Compagnia di Porta Aperta si prese alcune ore di riposo, a seguito del terribile scontro con il druido Belak. Il crollo della grotta, conseguito alla tenzone, li aveva costretti ad addentrarsi in una via che conduceva ulteriormente nelle profondità della terra. Era una strada lastricata di antiche pietre naniche, sufficientemente ampia da permettere a due carri di viaggiare appaiati, quella che percorrevano. Direttive così larghe nel Sottosuolo solitamente collegano grandi insediamenti e già alcuni dei membri del gruppo erano sfiorati dal pensiero che, presto, sarebbero giunti ad una città degli elfi della notte o ad un livello inferiore di una fortezza nanica.

Fu così che il primo giorno di viaggio incrociarono alcuni mercanti del Sottosuolo. Evento più unico che raro lo gnomo delle profondità, che conduceva un carro trainato da possenti quaggoth, viaggiava in compagnia di un gruppo di elfi scuri. Il destino volle che gli appetiti sadici di queste pericolose creature fossero già placati.

– Gentili viaggiatori delle profondità, quali nuove? – Balthasar attaccò alla sua maniera. Continua a leggere 28 Flamerule, 1357 DR – La follia della lettera “Kappa”

7 Ukthar, 1360 DR – Gli Acquitrini degli Uomini Morti

Ci ritrovammo seduti a discutere di fronte all’avvolgente fuoco di casa Ituttof, lungo il vicolo di Maher della grande Waterdeep: la Città degli Splendori. Casa Ituttof è splendida, ancora mi chiedo per quale motivo una persona possa ancora avere voglia di ampliare il suo patrimonio e di viaggiare, dopo essersi assicurato cotanta ricchezza.

Nonostante le mie umili riflessioni, io, Logan, Aukan e Lord Dazaen fummo convocati nella sua sfarzosa abitazione per un motivo ben preciso e, davanti ad un pregiato tè proveniente da chissà quale terra lontana, il famoso archeologo ci spiegò quale sarebbero state le sue intenzioni.

Proseguendo a nord di Waterdeep, la strada principale si dirama in due grandi percorsi: Strada Alta (High Road) e Strada Lunga (Long Road ).

L’ultima si addentra verso il centro, concludendo il suo percorso a Mirabar, segnando il confine orientale della Costa della Spada Settentrionale, mentre la prima fiancheggia la Costa della Spada, e percorre lo snodo che da Waterdeep porta direttamente a Neverwinter. Continua a leggere 7 Ukthar, 1360 DR – Gli Acquitrini degli Uomini Morti

25 Flamerule, 1357 DR – Questa è una cosa che anche i goblin sanno…

I koboldi sono poco inclini alla pazienza. Questa è una cosa che anche i goblin sanno.

Così dopo che il pallidone col ciuffo si è proposto di parlamentare col grosso bruto con la falce che abbiamo intravisto nella grande stanza, dopo che il possente nessuno-ha-ancora-ben capito-riguardo-a-cosa ha proposto di montare sulle spalle del nano e di mettergli una vestaglia, dopo che questo ha chiesto smarrito sette o otto volte quale fosse il piano, dopo che l’ipertrofico sudicione in perizoma si è grattato per l’ennesima volta il posteriore, è normale che abbia cercato un po’ d’aria in uno dei cunicoli di questi sotterranei. E non è che i koboldi cerchino spesso aria. Questa è una cosa che anche i nani sanno.

Dopo aver deciso per la linea diplomatica, come prevedibile, se ne vanno senza curarsi della mia assenza. Cari, cari compagni che vogliono bene a Kflebo e gli fanno aprire le porte e scovare trappole e poi ne disprezzano il lavoro. Ma questa volta hanno dimenticato che avevo fatto scattare la serratura e così, davanti a una porta chiusa si chiedono come sia possibile aprire una trattativa sfondando una porta. Eh, eh! Non si può! E questa è una cosa che anche le lucertole sanno. Continua a leggere 25 Flamerule, 1357 DR – Questa è una cosa che anche i goblin sanno…

10 Ches, 1358 DR – Es e SuperIo

“Logan non dovresti nascondere quel coltello, potrebbero scoprirti…”

Ormai tra il mite e saggio, nonché valoroso cavaliere, Artorias Dacien e il cacciatore della Foresta del Re, Logan Greenhood, si era creato un rapporto di profonda amicizia; insieme avevano assistito alla perdita dei loro compagni, avevano fronteggiato le trame di potere a Scardale e combattuto valorosamente contro l’incarnanzione umana del dio Bane.

Forse è proprio imputabile a questi nefasti eventi la perdita di lucidità e di razionalità nella coppia, d’altronde i due, nonostante in viaggio da settimane, non sono ancora riusciti a dare un filo logico alla trama che, manifestandosi subdolamente, non fa altro che creare scompiglio e crudeltà nei tranquilli Regni “Dimenticati”.

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24 Flamerule, 1357 DR – Il ritrovamento di Franco Carunchio

“Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine” (Confucio)

Di fronte a noi si stagliava una gigantesca vite dai colori violacei. La pianta aveva sfondato, dal basso, il centro della stanza. Qualcuno sarebbe dovuto scendere per esplorare il piano inferiore. La missione era delicata: lo speleologo designato all’esplorazione fu Kflebo. Raggiante come suo solito, non la smetteva di ringraziarci per averlo scelto.
La maggioranza era concorde nel portare avanti “il piano”: sostituirci ai goblin come unici interlocutori tra il mondo di sopra e il famigerato fabbricante di mele, il druido Belak. Ora, tralasciando il fatto che l’ottuso nano (“ottuso” è pleonastico nel caso si abbia a che fare con i figli di Moradin) volesse condurre anzitempo – posto che ci riuscisse – il buon Belak a miglior vita, avremmo dovuto trovare terreno comune per un proficuo e vantaggioso dialogo.

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