9 Tarsakh, 1358 DR – Hai paura del buio?

“Il riso scomparve, poi scomparve il sorriso”. Questa osservazione in apparenza ingenua di un biografo di Aleksandr Blok definisce, come meglio non si potrebbe, lo schema di ogni decadimento. – E.Cioran

“Caro vecchio prete, forse inizio a comprendere la ragione per cui la mia stirpe ha abbandonato la foresta di Cormanthor. Dopo l’ennesima battaglia, dopo la retorica dei vincitori, dopo le orazioni funebri, quello che importa davvero non è per cosa combatti e, lasciami dire, nemmeno a quale genia appartenga il tuo avversario. Non esiste alcuna morale nella guerra. Quello che davvero conta è quella linea, marchiata con il fuoco, che in quel preciso istante, divide i nemici dagli amici. Chiunque tu sia: o con me o contro di me.” – Halfgrimur della Corte Elfica rivolgendosi a Dirnal, Venerabile prete di Clangeddin Barbargento.

 

Giungemmo ad Altocastello seguendo il passo che si snodava attraverso i Monti Tuono. Il mese di Ches era agli sgoccioli. Tuttavia le giornate sembravano ancora invernali, non tanto per il clima, ma piuttosto per la qualità della luce. Fioca e timorosa, come una bambina che si accinge ad inoltrarsi, per la prima volta, nel bosco. Visioni nefaste accompagnavano i miei recenti dormiveglia, quasi come non fossi riuscito a scrollarmi di dosso gli occhi inespressivi degli yeti che popolano le lande ghiacciate, dalle quali io e il nano provenivamo. Continua a leggere 9 Tarsakh, 1358 DR – Hai paura del buio?

20 Eleasias, 1357 DR – La Compagnia di Porta Aperta va al mare

Vero, l’oscurità per la maggior parte della compagnia era cosa bella e desiderabile, ma certo non il freddo e il gelo….la breve estate dell’estremo nord della Costa della Spada era quasi finita, già dopo la prima metà di Eleasias, trovarsi dalle parti di Mirabar o peggio in qualche sperduto villaggio tipo Oakhurst voleva dire essere già quasi alle soglie della stagione fredda e si decise che i fisici prestanti di Grum e K-flebo, il sangue freddo di Frank e la messa in piega di Balthazar, non potevano reggere oltre. Continua a leggere 20 Eleasias, 1357 DR – La Compagnia di Porta Aperta va al mare

30 Ches, 1358 DR – Le orme del passato

“Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura.” – Gimli, La Compagnia dell’Anello – J.R.R. Tolkien

Il capitano Bumblerose fermò il cavallo con un gesto pacato delle redini e si strinse al collo il bavero della pelliccia. Scrutò le cime montuose ancora completamente innevate, la primavera avrebbe tardato ancora un mese per giungere sui Picchi del Tuono; il cielo era tuttavia completamente sgombro da nubi rendendo la brezza pungente, come nei primi giorni di Hammer.

– Qualcosa che non va, capitano? – chiese Isha.

Zachary girò lentamente il capo verso la voce che l’aveva chiamato. Nonostante fossero praticamente coetanei percepiva la distanza che lo separava dai contadini messi a forza in sella, perché lo scortassero ad Altocastello. Anche se erano stati equipaggiati decentemente, i giorni di carestia e orrore che avevano colpito Ashabenford erano ben visibili nei corpi magri e negli occhi nervosi di quei ragazzi. Gli ultimi tre sottoposti che gli erano stati affidati non avevano fatto una bella fine, trucidati come maiali nel tempio sconsacrato di Silvanus.

Continua a leggere 30 Ches, 1358 DR – Le orme del passato

20 Hammer, 1491 DR – Via da qui, giù di lì, vai di là, per di qua…

Corro senza sosta, ho visto…non lo so. Voglio solo andare via da quella cosa alta quanto una montagna con troppe teste, troppi tentacoli, troppi denti, peli, occhi, muscoli…tutto troppo. Cosa faccio qui? Come ci sono finito? Nulla. Non ricordo nulla quindi corro. Via di qui si vive, indietro di muore, è tutto ciò che so e mi basta. Mi giro, vedo piccoli esseri che mi inseguono, saranno i servetti della mostruosità. Loro sì che posso affrontarli. Corro fino a far bruciare i polmoni, poi decido di rintanarmi in una rientranza nella roccia, mi nascondo nel buio per un agguato.                                                                           Con mia sorpresa due dei miei inseguitori mi vedono ma mi ignorano e continuano la loro fuga. Altri mi raggiungono ma non per aggredirmi, anzi. Dicono di conoscermi, fingono. Sarà meglio ucciderli; potrebbero stregarmi. Si presentano, danno delle spiegazioni incomprensibili ma plausibili…ed io…non ricordo. Mi sforzo ma non so chi, dove, cosa o perché. Allora forse è meglio aspettare prima di metter mano alle armi, li risparmio, per ora. “Brakkolin”, dice di chiamarsi un nano più largo che alto. L’altro si presenta con il nome di “Choronzon” con a seguito il suo fedele servitore un Imp piccolo, magro, cornuto e alato. Questo lo uccido! È evidentemente un stregone oscuro, deve essere colpa sua. E se non è colpa sua pazienza, sempre meglio uno di quelli in meno sulla terra. Mi trattengono spiegandomi che la mia memoria tornerà e che la colpa è della montagna pelosa dalle troppe teste. Non so se ci credo.

Continua a leggere 20 Hammer, 1491 DR – Via da qui, giù di lì, vai di là, per di qua…

01 Hammer, 1491 DR – Memorie di Ilok Slot

L’inizio:

La storia di Ylok comincia in una cantina di uno sfarzoso castello ove Coril, una nobile signora di Waterdeep, durante i festeggiamenti per le future nozze del principe si ritrovò circuita dall’ “ignobile nobile” Eric Geldirth. Ubriaca e illusa dal suo intento di accalappiare un marito alla festa civettò con Eric un bicchiere dopo l’altro.

Il fattaccio:

Si narra che l’ignobile nobile Eric, accanito giocatore d’azzardo, aveva scommesso una ingente somma di denaro (scommessa vinta) su un’ardita quanto spregevole impresa: avrebbe dovuto, senza usare la violenza, “convincere” una nobildonna ad avere un rapporto “intimo” con Tols, il rozzo, ubriacone e violento mezzorco che bazzicava spesso presso la locanda del corno spezzato. In tali occasioni di festa per una bottiglia o due Tols lavorava nelle cantine del castello caricando casse e barili di ogni genere. L’infame Eric, approfittando della giovane ormai semi incosciente e supportato dall’oscurità delle cantine, organizzo incontro “romantico”. Il “fattaccio” rimase a sconosciuto a Coril che si risveglio la mattina seguente nella sua abitazione convinta che, pur non ricordando nulla, la sua “ricerca” avesse avuto successo e, nonostante le immediate difficoltà deambulatorie, si sentiva felice. Continua a leggere 01 Hammer, 1491 DR – Memorie di Ilok Slot

30 Flamerule, 1357 DR – Porta Aperta colpisce ancora!

La compagnia di Porta Aperta, dopo essersi riposata , riprende il cammino e da subito si affida alle doti superiori di ranger del ritrovato Franco Carunchio, che riesce ad individuare delle tracce fresche di umanoidi.
L’esplorazione procede e vi è tempo per lasciar a Kunan il divertimento di tirare giù porte, cosa che ci conduce in una sala esagonale al cui interno vi sono tre statue di bronzo alte tre metri raffiguranti dei nani, di cui una brandisce orgogliosa due asce.
Questa volta però il divertimento di Kunan viene interrotto poiché essa è una trappola che il loquace barbaro fa scattare, con effetti nefasti su Franco ed il buon Balthasar.
Kflebo si lascia guidare dall’astuzia e trova un passaggio ad est, ma la gioia dura poco poiché una bocca magica (che ricorda una copertina dei Rollin Stones) lancia l’allarme. Continua a leggere 30 Flamerule, 1357 DR – Porta Aperta colpisce ancora!

29 Flamerule, 1357 DR – 50 sfumature di Ulfe

Dopo tutto il trambusto e lo scontro, improvvisamente Jalimin prese la parola, silenziosa misteriosamente fino a questo momento.

– Beh, si potrebbe fare una pausa no? Potremmo anche, che so…rilassarci – cominciando a tastarsi in tutte le parti del corpo. – Che ne dici Kunan, eh?

– Kunan sonno, ma ancora sangue e orchetti prima di sonno.

I restanti membri del gruppo decisero che forse era presto per dormire, e continuarono il viaggio. Aprirono l’ennesima porta dopo che il coboldo riportò l’ennesimo “Via libera!”.

Troppo bello per esser vero, troppi sorrisi sui volti.

Una statua di pietra raffigurante un nano li osservava sulla sinistra.

K-flebo era già pronto a ridere e ad assestare una pacca sulla testa della statua…

CLACK! Continua a leggere 29 Flamerule, 1357 DR – 50 sfumature di Ulfe

20 Hammer, 1491 DR – Leemooggoogoon

Il Grande Padre contro la Grande Madre.
Il padre contro la figlia.
E noi rinchiusi. Di nuovo.
Re Plop vuole il nostro aiuto contro i seguaci di sua figlia Blop e in cambio ci fornirà una guida per attraversare il Lago Oscuro, così potremo finalmente liberarci dei Drow che ci vogliono morti.

Continua a leggere 20 Hammer, 1491 DR – Leemooggoogoon

11 Ches, 1358 DR – Una nuova Epoca

“Dio è morto” – Fredrich Nietzsche, Francesco Guccini.

– Artorias, dobbiamo andare! – urlò Logan.

L’uomo di Suzail rimaneva chino, immobile, inginocchiato davanti al corpo esanime di Torm: con una mano reggeva ancora il capo insanguinato dell’incarnazione mortale del dio, con l’altra stringeva il simbolo sacro, un simbolo che non aveva più un riferimento.

Il giovane Dacien, che si era messo alla ricerca della Trama e dei suoi segreti ormai sei mesi prima, trovava infine la risposta più cocente: tutto ha un inizio e una fine. Amicizie, relazioni, precettori, ora persino gli dei si piegavano alla spinta di un destino superiore e incalcolabile.

– Artorias, amico, – gli disse calmo Aukan, poggiandogli una mano sulla spalla, – se restiamo non ci sarà definitivamente occasione di riscatto.

Continua a leggere 11 Ches, 1358 DR – Una nuova Epoca

10 Ches, 1358 DR – I precetti di Torm

“I vetri si infransero, i muri crollarono, la terrà tremò ed il cielo si tinse di rosso.” – Aukan Pashar

Scelsero una locanda vicino al tempio per lasciarsi andare alla delusione e al risentimento. Decisero di lasciare da parte per un attimo il gesto sfrontato di Logan, che aveva compromesso l’ingresso al Tempio di Torm, e di parlare delle loro prossime mosse.

“Domani ci riproveremo.. sempre che Logan ce lo permetta,” disse Artorias lanciando un’occhiata al cacciatore “se i tuoi spiriti saranno ancora bollenti ti consiglio vivamente di restare qui alla locan..”

Non fece in tempo a finire di parlare. Un’immensa esplosione interruppe il paladino e fece tremare l’intero edificio. Corsero alla porta ed una volta aperta volsero lo sguardo al cielo, un’infinità di sfere infuocate si dirigevano verso la città, al porto molte navi si stavano avvicinando… su di esse l’insegna della Rete Nera. Continua a leggere 10 Ches, 1358 DR – I precetti di Torm