Archivi categoria: CAP 6 – Sulle tracce dei giganti

18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

-“voglio sentire l’odore del sangue di quello che chiamano Jarl”

-“sicuro? ottenere una vittoria attaccando adesso sarebbe quasi impossibile, sono in troppi”

-“se ti fai spaventare da 4 giganti non meriti l’appellativo di Venerabile”

-“non ti permettere di mettere in dubbio il mio coraggio”

-“allora dimostrami che non sei diventato un nano di fosso”

 

-“Senti Grugnur, pagliaccio. Facciamo così. Io ti sfido. Se vinco io, siamo i nuovi padroni di questo posto, i tuoi scagnozzi si levano dalle palle con le loro bestioline e figliolanza. Se vinci tu… beh, dovrai pagarne le conseguenze… che ne dici? Ci stai?”

Grugnur, il Jarl, si avvicinò lentamente al nano brandendo la sua enorme spada di ghiaccio, non aveva fretta di raggiungerlo, ormai non gli poteva più sfuggire ma sapeva che sarebbe stato un avversario da non sottovalutare, oltre a quel martello, di cui aveva sentito parlare solo nei racconti degli anziani, era evidente che il suo avversario poteva contare sulle benedizioni di Tymora, Helm e Claggedin.

Lo scontro iniziò, i primi colpi servirono per studiarsi e capire le tattiche dell’avversario ma in pochi secondi la situazione cambiò, entrambi picchiavano con forza, paravano e schivavano, sapendo che la minima distrazione sarebbe potuta essere fatale, intanto gli ogre e i giganti, disposti a cerchio, si stringevano sempre più intorno ai contendenti, si iniziò a sentire: “Jarl, Jarl, Jarl…” e le urla talmente forti da sembrare un boato, DIrnal non se ne preoccupò, non aveva bisogno dell’appoggio di nessuno, anzi, il non vedere i suoi compagni lì intorno gli dava modo di non doversi preoccupare della loro incolumità e di pensare solo a vincere quello scontro decisivo. Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

18 Hammer, 1358 DR – Corri Imong , corri!

Già di per non essere invitati ad un banchetto è una cosa piuttosto seccante, ma i giganti era già la seconda volta che lo facevano, prima capo Nosnra, ora il Jarl Grugnur…non si tratta così uno gnomo a cui piace fare bisboccia!

Ma se la punizione per questo affronto era stata un po’ troppo dura per Nosnra, un dardo da tempia a tempia, quella che meritava il Jarl era diversa.un giretto nelle sue stanze private per alleggerirlo un po’ di tesori che, diciamolo, erano rimasti appesi al muro abbastanza… Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Corri Imong , corri!

18 Hammer, 1358 DR -Strategie inefficaci e tattiche sconclusionate

Alarshan sembrava turbato dalla sfida lanciata da Dirnal al Jarl dei Giganti del Ghiaccio che rispondeva al nome di Grugnur. Mi ero proposto come giudice imparziale della sfida, e messomi da parte per osservare lo svolgimento dell’impari lotta che andava ad iniziare, mi sentivo stranamente tranquillo, forse per gli eventi che avevano caratterizzato le ultime 12 ore.

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17 Hammer, 1358 DR – Il tesoro dei draghi bianchi

Passarono alcuni minuti, forse un quarto d’ora, prima che i Cercatori si accorgessero che uno di loro mancava alla conta. Erano ormai abituati a tal punto alle sue entrate ed uscite di scena, che quasi non ci facevano più caso, ma con le carcasse dei due draghi stese al suolo c’erano pochi dubbi sulla destinazione dello gnomo.
– Pensi anche tu quello che penso io? – si rivolse Klaus a Dirnal, mentre il nano ancora cercava di aggiustarsi la visiera dell’elmo, forse irrimediabilmente bloccata dal gelo in posizione abbassata.

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17 Hammer, 1358 DR – Festa mesta

C’era una volta una famiglia di giganti che viveva in una landa remota, perennemente coperta dal ghiaccio. Abitavano in un palazzo di ghiaccio al quale si poteva accedere da un enorme crepaccio. Ogni anno nel giorno 17 del mese di Hammer erano soliti dare una grande festa in onore del loro dio. L’evento, di quelli da segnare sul calendario con il pennarello rosso, attirava immancabilmente folle di visitatori. Molti erano anche gli imbucati che si intrufolavano senza il biglietto di invito. La festa comunque era garantita a tutti. Continua a leggere 17 Hammer, 1358 DR – Festa mesta

17 Hammer, 1358 DR – La grande mattanza

E ancora non mi è chiaro cosa sia questa Corona del Comando, chi la possegga, perché la cerchino. Ad ogni modo pare un artefatto molto potente poiché è stata la merce di scambio e il collante, durante la guerra delle Valli, tra fazioni che altrimenti non avrebbero avuto ragione di spalleggiarsi. – Chainer Darkbringer, Hammer, 1358 DR

La discesa nel crepaccio individuato da Halfgrimur fu messo in sicurezza da Ebeadat, un corpulento barbaro di età indefinita dalla folta barba nera. Lui ed Imong facevano la rotta, celati alla vista da una cappa elfica e da un gingillo magico. Io e Lapo rimanevamo dietro, ultimi nella cordata che comprendeva anche un nano bipolare che si ostinava a parlare al proprio martello da guerra. Convenni con Lapo che la situazione c’era proprio sfuggita di mano.

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17 Hammer, 1358 DR – Ghiaccio bollente

Di Halfgrimur non avevo notizie da tempo, indaffarato com’era nei tentativi di pacificazione della sua terra, ma avevo comunque informato Ebeadat e Dirnal delle mie intenzioni di partire per la zona dei monti Galena, a causa della mia insaziabile voglia di trovare ed esplorare rovine dimenticate, alla ricerca di reliquie da rimettere al loro posto….

Questa volta erano state le conversazioni con Kappiyan Flurmastyr, il mio amico stregone di Waterdeep, a mettermi in moto….vociferava di una corona dimenticata da tempo, dai poteri sovrannaturali, in grado di donare straordinarie capacità al possessore.

Ma come spesso accade, la ricerca di informazioni porta ad imbattersi in pezzi di altre trame, e quindi mi trovai a scoprire una connessione ancora da decifrare tra questo oggetto e i popoli giganti che, guarda caso, si diceva avessero una dimora proprio dalle parti dei già citati monti.

Messa la piccozza nello zaino cercai di partire quanto prima…non tedierò neanche me stesso con particolari di un viaggio tanto lungo quanto scomodo ma dirò soltanto che, una volta congedati i miei sherpa (2 m.o. cadauno al giorno…..) cominciai ad avventurarmi in zone dove le mie mappe erano di poco aiuto e ben presto mi trovai a dover prima di tutto trovare riparo e conforto per passare la notte. Continua a leggere 17 Hammer, 1358 DR – Ghiaccio bollente

15 Hammer, 1358 DR – Una maschera nella neve

Un lampo di luce squarciò le nubi che oscuravano il versante meridionale della montagna. L’incantesimo fece vibrare violentemente il ripiano sgretolando un accumulo di neve. Chainer e Lapo, riversi al suolo, sollevarono il capo guardandosi spaesati. Al principio fu il tatto a risvegliarli, un freddo pungente penetrava loro le carni come tanti piccoli aghi incandescenti; quindi fu la vista e l’udito a innescare la loro reazione: una scarpata si apriva a pochi metri di distanza e il vento era un rombo assordante. Si alzarono puntando i piedi per non scivolare in avanti, le gambe intorpidite produssero solo pochi passi prima che i due fossero strattonati per le vesti dall’elfo e dallo gnoll, che avevano trovato parziale riparo sotto un tetto di roccia. Continua a leggere 15 Hammer, 1358 DR – Una maschera nella neve