Geografia dei Reami: introduzione ai Reami Dimenticati (Forgotten Realms)

Dalle aspre steppe della Desolazione Sconfinata spazzate dal vento alle scogliere tempestose della Costa della Spada si estende un’ampia terra fatta di regni splendenti e foreste primordiali. Faerun è soltanto un continente del mondo conosciuto come Toril. Altre terre esistono agli angoli più distanti del mondo, ma è il Faerun il centro di tutto, il crocevia al quale tutte le strade conducono. Dozzine di nazioni, centinaia di città-stato e un infinità di tribù, villaggi e insediamenti costellano tutto il continente.

Faerun si estende per oltre cinquemila chilometri da est a ovest e per oltre tremilaseicento da nord a sud. Esistono deserti arroventati dal sole, foreste vaste e profonde, montagne inaccessibili e scintillanti mari interni. Lungo le strade vagano menestrelli e mercanti ambulanti, carovane e soldati, guardie, marinai e avventurieri dai nervi d’acciaio in grado di raccontare storie di ogni tipo su posti strani, lontani e favoleggiati. Le mappe migliori e le piste più sicure sono sufficienti per far viaggiare anche il giovane più sognatore e inesperto attraverso tutto Faerun. Sono migliaia ogni anno i giovani irrequieti provenienti da tutti i villaggi più pacifici e dalle fattorie di provincia che arrivano a Waterdeep o a un’altra grande città in cerca di fama e ricchezza.

Le strade più conosciute sono molto frequentate, ma non per questo sono necessariamente sicure. Magie corrotte, mostri micidiali e governanti locali senza pietà sono alcuni tra i pericoli che attendono il viaggiatore che si avventura per il Faerun. Le terre selvagge più lontane dalle grandi città e dalle strade principali sono assai più pericolose di quanto la gente del mondo civile si ricordi. Perfino le fattorie e i poderi a un giorno di cammino di distanza da Waterdeep possono essere depredate dai mostri, e nessun posto su Faerun è al sicuro dalla collera improvvisa di un drago.” – Elminster di Valle Ombrosa (Shadowdale) Continua a leggere Geografia dei Reami: introduzione ai Reami Dimenticati (Forgotten Realms)

10 Nightal, 1357 DR – Una belva a Eveningstar

Gli Evenor, nome col quale sono identificati gli abitanti di Eveningstar, avevano appena iniziato ad elaborare il lutto per la scomparsa di Lurin e Syndair, quando nuovi guai arrivarono puntuali, come corvi, a bussare alla loro porta.

Questi guai indossavano gli alti stivali da viaggio, la pesante pelliccia grigio nera di lupo e il cappello a falde larghe di Logan Greenhood, nipote di Bardobarg Greenhood. I Greenhood sono una famiglia nativa di Ghiarathor, un paese con meno di 200 anime situato nell’ombelico della Foresta del Re, famoso per l’allevamento e le corse di coleotteri giganti; si erano tuttavia spostati in una zona più isolata quando, nel 1254 CR, Bardobarg era stato accusato di cannibalismo. Di cose strane se ne dicono, ma quella voce aveva percorso miglia e miglia fino a giungere al palazzo reale di Suzail; nessuno tuttavia si era messo sulle tracce dei Greenhood perché erano i migliori cacciatori della zona e avevano la fama di essere dannatamente “selvatici”.

Dare la caccia ad un Greenhood? Sicuro come cercare di schiacciare una pustola sul culo di un orso – borbottavano gli anziani.

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25 Ukthar, 1357 DR – Una conclusione tragica

“Era una giornata di pioggia battente ad Eveningstar, una di quelle giornate che ti costringono a stare in casa, a riflettere sulla vita e sugli amici.” – Dave Lance Morningson – 1332 CR, Anno del Principe

 

Di mattina il piccolo centro del paese era in un qualche modo “vissuto”. Ogni tanto si notavano bambini trovare divertimento nello sfidare la pioggia, ma non mancavano nemmeno gli adulti, costretti da mansioni più serie ad adoperarsi col maltempo. Uno di questi era l’oste del Boccale Solitario, Duman; lo si poteva osservare intento a scaricare da un carro alcune casse di alimenti, necessari per la proprio locale.

 All’interno della locanda si trovavano alcuni avventori a cui la pioggia aveva rovinato i piani per la giornata. Ad un tavolo sedevano Gregor e altri due agricoltori che, sorseggiando una bevanda d’orzo caldo, non facevano altro che lamentarsi delle intemperie e di come queste avessero appesantito gli ovili e invaso di fango le strade. Gregor preferiva ascoltare in silenzio le rimostranze dei suoi colleghi, intervenendo di quando in quando con cenni di approvazione. Continua a leggere 25 Ukthar, 1357 DR – Una conclusione tragica

23 Marphenot, 1357 DR – Gli amici sono i nemici e i nemici sono gli amici

“Siamo in una situazione critica. Niente di nuovo, sia chiaro.

I buoni sopra, i cattivi sotto. Sopra prospera la civiltà, il raziocinio, la volontà, il Bene. Sotto si annida la paura, il caos, la sottomissione, il Male. Sappiamo tutti che le cose non stanno così ma ci fa comodo pensarlo.

Due di noi si trovano sopra, due sotto. Il gruppo è diviso. Non si impara mai dai propri errori. Li si perpetua fino all’ultimo, quello fatale.

Si tratterà dell’ennesima opportunità che Tymora ci offre per apprezzare il valore della Vita o l’ultima trappola nella quale volontariamente ci siamo andati ad infilare?” – Halfgrimur della Corte Elfica – Marphenot, 1357 DR, Anno del Principe

 

SOPRA, notte.

La retorica di Zeke non è migliorata col tempo. Anzi.

Non convince quegli stolti dei Cavalieri di Mistledale – i due Dragoni invece, educati alla disciplina del Cormyr, si piegano all’autorità – che Yngwar non era più Yngwar quando ha provato a pugnalarci alle spalle, ma soltanto un freddo esecutore animato dal cupo odio di chi non appartiene più alla schiatta dei viventi. Nel tentativo di far passare dalla nostra parte quelle pecore travestite da soldati, utilizzo un vecchio trucchetto per far sobbalzare magicamente le assi di legno sotto al cadavere durante l’arringa del capitano. Nulla.

Il pregiudizio nei miei confronti è tale che mi danno del fattucchiere: ci intimano di deporre le armi. Il più loquace degli ammutinanti è il primo a pagare la sua arroganza con la vita: Zeke lo decapita brutalmente.

Silenzio. Continua a leggere 23 Marphenot, 1357 DR – Gli amici sono i nemici e i nemici sono gli amici

23 Marphenot, 1357 DR – Tumuli nella nebbia

Dal diario di Zachary Bumblerose, capitano dell’ordine dei Dragoni Purpurei.   1332 dalla fondazione di Casa Obarskyr – Anno del Principe

Faccio approntare il carro e dò disposizioni agli uomini. Trasmetto una sicurezza che non c’è, che sicuramente non ho. È cominciata stamane. Per la prima volta, la vista mattutina delle terga pelose di Arpino mi hanno fatto andare di traverso la salsiccia briaca, poi ho visto quei due.

Ormai ho abbastanza esperienza per sentire…per capire che non c’è altro da prendere. Il momento è passato. I guai quando arrivano, si susseguono a frotte, a ondate a legioni in formazioni inarrestabili. Quando questo succede, l’unico modo per avere qualche possibilità di non restare travolti è bloccare il colpo all’origine, prima che l’urto frantumi ogni cosa. Così non mi ha sorpreso ricevere la notizia dell’agguato e non mi ha sorpreso vedere che le frecce erano di fattura umanoide. Il capitano Zeke parte per i tumuli, ho pensato appena ho visto quei corpi, l’unico posto della zona in cui sono certo cucinino una pessima salsiccia briaca. Continua a leggere 23 Marphenot, 1357 DR – Tumuli nella nebbia

29 Marphenot, 1357 DR – Le porte delle Sale Infestate

Mi trovavo dunque nella stanza di Lady Mezzanotte intenzionato a farla mia, quando udimmo Duman che come un pazzo strepitava perché scendessi nella sala comune.

“Ci vedremo presto” le feci non senza rammarico, convinto più che mai dei miei mezzi. La bella Mezzanotte, come a confermare le mie certezze, rispose che mi avrebbe seguito di lì a poco.

Scesi la scala che dalle camere per gli avventori porta proprio di fronte al bancone. Lì, seduti attorno ad un tavolo, stavano Dave, con la solita faccia da rimprovero; Lurin, ora vestito della pesante armatura del padre; Ruggifango e Gregor, un agricoltore la cui figlia mi aveva donato il suo fiore più bello. Dave mi avvisò che saremmo partiti per le Sale Infestate, in cerca di Cyndair. Mi mostrai subito perplesso all’idea; i nani sono creature folli e non mi stupisco che il loro numero si sia progressivamente ridotto, visto il disinteresse per il gentil sesso e la propensione ad incamminarsi su qualunque sentiero porti a morte certa. Tuttavia appena Mezzanotte, che nel frattempo ci aveva raggiunto, disse che si sarebbe unita alla spedizione, decisi di rivedere la mia strategia; di sicuro “il gioco vale la candela” mi dissi. Terminammo gli ultimi preparativi e, da veri pazzi, partimmo qualche ora prima che il buio calasse sulla valle. Unica consolazione fu un mulo carico di viveri donati da Duman per la nostra spedizione, al quale affidai il mio fardello. Continua a leggere 29 Marphenot, 1357 DR – Le porte delle Sale Infestate