Divinità attive su Faerûn – 1356 DR

Divinità Maggiori

Divinità di Faerûn – A

Bane (Il Signore Oscuro) è il dio della tirannia, malvagio e crudele, trova piacere nell’odio e nella battaglia. Di rado si mostra in prima persona, ma quando ciò accade si tratta quasi sempre di un momento estremamente delicato per i Reami. Il suo obiettivo ,mai celato, è di controllare tutta Faerûn e di sostituirsi a Lord Ao al vertice del pantheon.

Chauntea(la Grande Madre) è la divinità patrona di tutte le cose che crescono e si potrebbe far coincidere con Aber Toril stessa. Preferisce mostrarsi attraverso il creato stesso piuttosto che tramite una sua manifestazione. Ama le piccole dimostrazioni di devozione e viene venerata dai contadini, dai giardinieri e dalla gente comune.
Lathander(il Signore del Mattino) è una divinità potente e dal temperamento vitale che è molto amato dai popolani, dai nobili, dai mercanti e dai giovani. È il dio dell’alba, della rinascita e rappresenta un nuovo inizio e una speranza per coloro che hanno smarrito la via. Anche se in alcuni casi è portato all’eccesso, ai facili entusiasmi e alla vanità, Lathander è un dio ottimista e perseverante che sorride agli avventurieri.

Myrkul (il Signore delle Ossa) rappresentato come una salma ammantata dalle mani scheletriche e dalle carni in avanzato stato di decomposizione, possiede un’intelligenza deviata. Si dice che prima di accompagnare qualcuno nell’Ade, sussurri la notte prima nelle orecchie del malcapitato.

Mystra (la Signora dei Misteri) è una divinità molto impegnata e devota al proprio compito. Si occupa della Trama, il canale magico che permette agli incantatori mortali di accedere alle forze primigenie della magia. A tutti gli effetti Mystra è laTrama. In quanto dea della magia, Mystra è anche la divinità delle possibilità che la magia può offrire, e ciò la rende uno degli esseri più potenti di Toril. Inutile dire che la dea è particolarmente riverita e temuta dai mortali e non solo.
Oghma (il Preservatore) è la divinità della conoscenza più potente di Faerûn. E un potere saggio e benevolo dotato della capacità di persuadere gli altri del proprio punto di vista, che tenta di mettere in pratica piani estremamente complessi che ha vagliato attentamente prima di metterli in pratica. Questa sua immobilismo a volte si contrappone alla natura rivoluzionaria di Gond che da lei dipende.

SeIúne (la Signora d’Argento) incarnazione del firmamento, è una dea sensibile, dal temperamento quieto e mistico. Le numerose battaglie che ha combattuto in cielo e su diversi piani contro la sua nemesi Shar contrastano con il suo carattere pacifico. SeIúne assume molte forme, riflettendo la mutevole superficie della Luna stessa. E tollerante verso la maggior parte delle creature. Il suo credo è popolare in particolare tra i navigatori, le creature notturne e dai romantici sognatori.

Shar (la Padrona della Notte) è la divinità perversa e contorta dell’odio, dell’invidia e del male. È in grado di vedere ogni altro oggetto o persona che si muove nelle tenebre, domina sul rancore nascosto e mai dimenticato, l’astio coltivato negli anni e la vendetta per antiche offese. Passa la maggior parte del suo tempo a combattere la sua antica nemica Selúne, in una guerra che risale a prima della storia stessa. E la cicatrice della Trama d’Ombra.
Silvanus (il Padre Quercia), padre dei druidi, è una divinità benevola e paterna verso i suoi fedeli. È molto freddo dal punto di vista delle emozioni: quando si tratta della necessità di equilibrio della natura e la sua collera è terribile con chi minaccia le terre selvagge. Viene venerato da coloro che vivono nelle fuori dai luoghi civilizzati, da tutti coloro che preferiscono una vita appartata in commistione col creato.
Sune (la Signora dai Capelli di Fuoco) è la più bella fra le dee. È benevola, ma è spesso preda all’umore del momento. Guidata dal sentimento, è stata legata a molte altre divinità di Faerûn. Oscilla tra profonde passioni e storie di poco conto, apprezza le attenzioni e le adulazioni, è sincera ed evita chiunque sia orribile o maleducato. Ama e protegge i suoi fedeli, che in cambio arricchiscono e proteggono la bellezza nel mondo. Ovviamente si rivolgono a lei gli innamorati e, ci sarebbe da aspettarselo, è una dea molto popolare, sia tra i mortali che tra gli dei.
Talos (Il Distruttore) personifica gli aspetti distruttivi della natura, è una divinità collerica che agisce in preda ai propri impulsi per non apparire debole o essere costretta a scendere a compromessi. Si compiace della distruzione incontrollata e sotto molti aspetti un gradasso perverso con un incredibile potere a disposizione, sempre pronto a tracimare.
Tempus(il Signore delle Battaglie) decide casualmente a chi fornire aiuto, ma la sua natura caotica finisce per favorire tutti allo stesso modo. La divinità della guerra potrebbe decidere di schierarsi dalla parte di un esercito un giorno e dalla parte dei loro nemici il giorno successivo. Viene pregato dai soldati affinché fornisca loro aiuto nelle battaglie che li attendono. È possente e onorevole in battaglia, rispetta il suo codice d’onore e non mantiene alleanze di lunga durata. Non lo si è mai sentito parlare, per questo utilizza gli spiriti dei guerrieri caduti come intermediari.
Tyr (il Dio con una Sola Mano) è un nobile guerriero dallo spirito forte che ha deciso di dedicarsi alla giustizia. Ha perso la sua mano destra combattendo con Kezef, il Segugio del Caos e a volte è raffigurato come cieco. Anche se si ritiene una figura paterna che vuole comunicare amore, coraggio e la forza dei legami familiari. Viene invece visto dagli altri come un se vero portatore di giustizia. È molto popolare nelle aree civilizzate dove, specie i giudici, gli affidano la risoluzione delle dispute e l’interpretazione dei codici.

Divinità Intermedie

Divinità di Faerûn – B

Beshaba (la Signora della Sfortuna), viene raffigurata col viso di una donna dai capelli bianchi che ride in maniera isterica. La dea è temuta da chiunque abbia un progetto rischioso da portare a termine; il suo tocco può essere fatale, determinando il destino dei malcapitati in maniera spesso tragicomica. Pare che i giullari spesso si affidino a lei.

Bhaal (il Signore dell’Assassinio) è il dio della morte, colpisce in maniera furtiva, senza avvertimento. A lui si affidano gli assassini e tutti coloro che fanno della morte altrui la loro professione. Mentre Myrkul è il dio della morte, Bhaal rappresenta l’atto con la quale la si determina.
Gond (il Portatore di Meraviglie) è la divinità degli artefici e degli artigiani: istintiva ed energica è affascinata dalla realizzazione pratica di ciò che è soltanto teoria. Formalmente serve Oghma, ma è estremamente indipendente nelle sue decisioni e tende a mettere in atto i suoi piani al di là dell’approvazione della divinità guida.
Helm (l’Occhio che Vigila) è una divinità risoluta e completamente dedita al suo compito; è il protettore dei guardiani, delle sentinelle e di tutti coloro che fanno della fedeltà e della risolutezza il loro credo. Viene spesso visto come un dio privo di emozioni e di scrupoli morali dinanzi al dovere.
Ilmater (Colui che Soffre e Resiste)è una divinità generosa e dorata di un grande senso del sacrificio disposto a sopportare qualunque fardello per il prossimo che si tratti di un carico terribile o di un dolore spaventoso. Di animo gentile e di temperamento silenzioso è tranquillo e di buon cuore. Apprezza l’umorismo e non è portato alla collera. Anche se la maggior parte delle persone lo considera una divinità non violenta, la sua rabbia esplode davanti alle crudeltà più efferata, ed è terribile da affrontare.
Mask (il Signore delle Ombre) è una divinità egocentrica e intraprendente che adora i piani complessi e intricati. È venerato dai furfanti, dalle gilde dei ladri e da tutti coloro che si muovono nell’ombra o sotto falsa identità. È sempre in guardia, mostra un temperamento freddo, non perde mai la calma e sembra sempre sul punto di lasciarsi scappare un commento sarcastico.
Mielikki(la Signora delle Foreste) è una dea dal temperamento allegro che ama il sorriso e ha molta fiducia nelle sue azioni. È molto leale e protettiva verso coloro che ritiene suoi amici, anche se sta molto attenta prima di includere qualcuno in questa categoria. Anche se sa bene che la morte fa parte del ciclo della vita, interviene spesso per portare conforto ad una creatura ferita gravemente. Tra i suoi adoratori ci sono molte creature boschive, raminghi e druidi.
Tymora (la Signora della Fortuna)omonimo della parola fortuna su Toril, è una divinità amichevole, graziosa e gentile, ma volubile e beffarda allo stesso tempo. Spinge i suoi fedeli a tentare la sorte, perché essa gli aprirà le porte di un futuro migliore. Ovviamente numerosi avventurieri si votano a questa dea, dopo aver scampato miracolosamente la morte.
Umberlee (la Regina dei Mari)signora degli oceani e delle correnti marine, è una divinità maligna, crudele e spietata che rompe gli accorda presi a seconda del momento e prova un grande piacere nel guardare gli altri morire annegati o nelle fauci dei predatori marini. È vanitosa e desidera essere adulata e inoltre è dotata di una smodata sete di potere che gode nell’esercitare. È temuta e riverita da marinai e pirati che offrono parte dei loro ricavi ai templi sperando nella sa misericordia.

Divinità Minori

Divinità di Faerûn -C

Auril(la Vergine di Ghiaccio) è la terribile dea del freddo, rappresentata come una bellissima ragazza dalla pelle azzurra e vestita solo di un mantello bianco, serve Talos. Temuta e rispettata per l’assenza di qualunque sentimento, è venerata dalle popolazioni nordiche e da chi abita le montagne.

Azuth (l’Altissimo) è il patrono degli Incantatori Arcani, primo tra tutti i Magister (i prescelti di Mystra in terra), è una sobria figura paterna che si dice sia dotata di un acuto sarcasmo, amante dell’umorismo sottile. La sua manifestazione porta con sé l’Antico Bastone, un artefatto le cui proprietà magiche sono leggendarie.
Deneir (Signore dei Glifi e delle Immagini) alleato di Oghma e rappresentato come un vecchio saggio con una barba bianca fiammeggiante, è il patrono degli insegnanti, degli scribi e di coloro che fanno della cultura una ragione di vita.
Eldath (la Quieta) è la dea delle cascate, delle sorgenti e in generale dei corsi e gli specchi d’acqua. Alleata di Silvanus, è una divinità pacifica adorata dai druidi. Sui luoghi a lei consacrati è impossibile qualunque forma di violenza.
 Leira (la Signora delle Nebbie) patrona degli illusionisti, delle allucinazioni naturali, magiche o indotte chimicamente. La dea si cela ovunque la realtà non è come appare allo sguardo; è una guida capricciosa, ma non malevola e spesso in grado di rivelare insospettabili verità.
 Lliira (Nostra Signora della Gioia) alleata di Milil e Sune, è la protettrice del focolare, rappresentata come una ragazza gioiosa dedita a danze e canti. I suoi canti risuonano durante ogni festa cittadina, le serate brave all’insegna del divertimento senza troppi pensieri. La dea è molto popolare e adorata da giovani e anziani indistintamente.
Loviatar (la Vergine del Dolore) la dea è supplicata per ottenere clemenza da tutti coloro che rischino di essere torturati o temano qualche forma di dolore fisico, qualunque sia il motivo. Viene rappresentata come una pallida vergine in armatura, armata con un coltello di ghiaccio.
Malar (la Bestia) è una divinità selvaggia e bestiale che gode della paura delle sue prede. Invidioso degli altri dei e del loro potere tenta costantemente di acquisire la loro area di influenza e nuovi fedeli tra gli esseri a lui familiari. Eccelle nella caccia, nel seguire le tracce e nel massacro bestiale dei suoi nemici. È un dio feroce che segue e incoraggia gli istinti primordiali della sopravvivenza e della sopraffazione.
Milil (l’Eloquente) alleato di Oghma e Sune, è il protettore dei bardi dei quali custodisce i segreti, rallegra il canto e la musica, ai quali garantisce l’ispirazione. Viene rappresentato come un giovane carismatico (uomo o elfo) che con la sua musica rallegra gli avventori di una taverna o calma gli animali di un bosco.
Talona (la Maestra dei Veleni e delle Malattie) negli antichi testi dei reami compare anche col nome di Kiputitto, alleata di Bhaal, ama seminare dolore e morte tra i mortali. Il suo culto è tra i più deviati dei Reami.
Torm (il Giusto) è una divinità severa, giusta e inflessibile che guida i suoi fedeli in battaglia contro il male e l’ingiustizia. Il suo cuore è pieno di benevolenza ed egli è sempre gentile quando ha a che fare co gli amici, con i deboli e con i giovani. Si tratta di una divinità relativamente giovane, ma sempre più popolare, specie tra cavalieri e paladini.
Waukeen(la Vergine della Libertà) è una divinità relativamente giovane, vivace ed energica che adora portare i suoi intenti a compimento. Ama la ricchezza non in quanto tale ma per le cose che si possono fare o comprare con essa. Adora contrattare e il vociare continuo dci mercanti. Domina sugli affari leciti e su quelli illeciti, sui mercati pubblici come sui mercato nero. Il suo credo è popolare tra commercianti, mercanti e borghesi.

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.

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