28 Eleint, 1357 DR – Grosso guaio a Last Hope!

La faccenda a Last Hope si fa sempre più intricata, motivo per il quale mi sentii piuttosto risollevato vedendo le facce sporche di Illice e Walgs arrivare in locanda a tarda notte.

Tralascio gli sguardi irritati dell’oste, che evidentemente è abituato ad una clientela meno esigente ed educata della nostra. Ad ogni modo almeno il bere ha l’accortezza di allungarlo al tavolo, il tanghero.

Calmata le sete, i ragazzi ci raccontano di essersi imbattuti, mentre cercavano l’Ascia Malinconica, in un tizio intento a rastrellare la terra del camposanto.

– Mestiere interessante da praticare al plenilunio, – faccio io – chissà Padre Solomon cosa ne pensa?

– Che dire, Paggot, non è stato certo un gran benvenuto, per Berronar Veroargento! – annuisce il nano.

Chiariamo che, mentre li attendavamo, noi non ce ne siamo stati con le mani in mano e aggiorniamo la strana coppia (Illice e Walgs, chi altri?) sulla ronda di Sughero.

– Stavamo giusto andando a fare un giretto alla baita, – salta su Sughero, che ha dalla sua la baldanza della giovinezza e non pare mai stanco. Continua a leggere 28 Eleint, 1357 DR – Grosso guaio a Last Hope!

13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

Certo, la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, v’era stato quell’uragano e quel maledetto post sbornia, ma dopotutto non ero di cattivo umore; insomma, eravamo vicini a Ruth!

Appena passati i cancelli lasciai che fosse Damon a guidarmi, quella era la “la sua città” e aveva promesso che avrebbe trovato mia sorella. Pegno la sua gola. Continua a leggere 13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

Lapo quella mattina non avrebbe mai immaginato che quel giorno avrebbe cambiato completamente la sua vita. A dire il vero, non avrebbe neanche mai immaginato che Eva, con il suo curriculum di tutto rispetto, non riuscisse a non usare i denti per i suoi giochetti, ma lui era un uomo magnanimo, e poteva sopportare certe manchevolezze. Soprattutto davanti a una quarta abbondante.

La grossa baracconata di ieri sera ce l’aveva ancora davanti agli occhi, l’arrivo circense degli ippogrifi con il sacerdote inscatolato in armatura a piastre, l’oscuro forestiero, quell’orribile gnoll con la faccia da cane idrofobo e il maestoso gigante, dal portamento fiero e con tatuaggi misteriosi ed evocativi, con lo sguardo profondo che celava in sé i segreti dell’estremo Nord e l’atteggiamento volitivo*.

Se Zhentil Keep voleva suonare la grancassa per la sua presenza a Scardale, lo aveva fatto a suon di decibel. Continua a leggere 12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

27 Eleint, 1357 DR – Agenzia investigazioni Paggot & C.

Non riconosco più questo paese, davvero la Guerra delle Valli l’ha cambiato molto. Tuttavia, come spesso cerco di spiegare ai miei ragazzi, la guerra porta ossigeno ad attività che altrimenti sarebbero da chiudere. Non che a 60 anni suonati mi piaccia particolarmente spaccarmi le ossa per valli e per colline, ma da quando, oramai 40 anni fa, il forno di mio padre andò a fuoco non ho conosciuto altro modo di guadagnarmi da vivere, se non quello di mettere un po’ di pepe al deretano di malviventi e fuggiaschi.

Ora che la guerra è finita è tutto un metti-togli di avvisi: cercasi, vivo o morto, e ricompensa. Mi ero ridotto ad investigare sulle frequentazioni della moglie del mugnaio, ed eccomi qui di nuovo in sella con due baldi giovani. Gatti pulciosi di paese, s’intende, ma svegli come donnole tarantolate! Ad ogni modo l’agenzia Paggot & C. ha ripreso a girare come si deve e non si è più costretti ad accontentarsi di zuppa di cipolla e pane nero a cena.

Questa volta siamo alla ricerca di una banda di furbetti, che ha già messo a segno due colpi. Si parla di reliquie trafugate di un culto di paese, e questo dà la misura di come stiamo messi: “Quando la gente se la prende con Yondalla e i santi, Ramsey,” mi diceva il vecchio Paggot, “guarda in alto, perché sta a venir sera!”. Continua a leggere 27 Eleint, 1357 DR – Agenzia investigazioni Paggot & C.

12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

Il risveglio di Damon

Sono sveglio, di nuovo.

«Questa volta non fallirò».



Daffy mi accompagna, indicandomi la strada.

Gli Esseri danzano e ridono al mio passaggio.

Gli effetti del Bosco iniziano a farsi sentire: il colore del vento,

le melodie dei fiori, il silenzio verde dell'erba al mio passaggio.

«Questa volta non fallirò».



L'albero del Principio è ormai vicino.

Un'inconfondibile euforia mi pervade.

«Questa volta non fallirò».



Guarda l'albero, i capelli dorati come cascate lungo la schiena,

il verde del suo vestito si confonde con il bosco.

Il braccio sinistro sembra non appartenermi più.

«Questa volta non fallirò»



Chiamo il suo nome, ma ella non si muove.

La luce dell'Albero sembra diminuire.

Disperato chiamo ancora il suo nome.

Nessuna reazione.

«Questa volta non fallirò».



L'albero emette ormai una fioca luce,

il buio sta ricoprendo ogni cosa.

Il risveglio sta terminando.

Chiamo un'ultima volta il suo nome,

con tutte le forze che mi restano.

”Titania!”.

Ella lentamente si gira,

riesco quasi a vedere il suo viso.

«Questa volta non fallirò».



Buio.

Il Sogno è terminato.

«Ho fallito»

 

Una notte da leoni

Aprii gli occhi. Mi trovavo in un letto sudicio e il soffitto sembrava poter crollare da un momento all’altro. Nel letto a fianco al mio c’era uno sconosciuto, la sua faccia era viola così come il resto del corpo. All’improvviso emise un lamento “Damon sei qui?” Continua a leggere 12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

La mattina del 1 Hammer 1358 Halfgrimur, come a voler inaugurare l’Anno dell Ombre,  raggiunse ancora una volta quella che, ormai, poteva considerare la sua seconda casa: Shadowdale. Le cicatrici lasciate dalla magia nera lo avevano reso più vecchio di quarant’anni. Un’ inezia che, tuttavia, lo rendeva orgoglioso della sua genia.

Il nome che portava, un nome da umano, era un fardello pesante ora, in quanto, vista la notorietà di cui godeva in paese, non appena sillabava per intero “H-A-L-F-G-R-I-M-U-R” tutti rimanevano perplessi, sforzandosi di collegare le sue orecchie a punta ad un nome così inusuale e poco idoneo ad un nativo di Cormanthor. Continua a leggere 5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

Geografia dei Reami: introduzione al Cormyr – 1356 DR

“Benvenuti nelle terre di casa Obarskyr, dove tutto, se sotto ai vostri occhi, risulta perfetto…” – Marco Volo

In essere da più di mille anni, il regno di Cormyr si regge sui pilastri della tradizione, del lavoro e di una posizione geografica vantaggiosa. Rinomato per le sue accademie militari, che sfornano tra i migliori ufficiali di Faerun, e per una attiva congrega di maghi istituita dalla corona, il regno offre, alle sue genti ed ai visitatori, un ottimo standard di qualità della vita.

Nonostante il passato sia costellato da frequenti episodi di violenza, nonostante la necessità di una vigilanza costante dei confini e a dispetto delle numerose congiure di palazzo, quello dei cormyreani resta, a prima vista, un popolo contento delle sue istituzioni, fedele al suo re, prospero e amante della pace. La casata Obarskyr, dal 1311 CR rappresentata da Azoun IV, assistita dai maghi reali nella figura di Vangerdahast, ha difatti garantito negli ultimi decenni legalità e stabilità ai cittadini del regno.
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