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15 Mirtul, 1356 DR – Scelte e responsabilità

1331 dalla fondazione Obraskyr – Anno del Verme, primavera.

Rapporto di Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei

 

Il mio rientro nel Cormyr è ormai prossimo. La missione per la quale ho preso la via delle Valli consisteva nell’acquisire informazioni su Lady Rowanmantle ed eventualmente rintracciarla per chiederle conto delle sue azioni. La missione ha avuto successo, sebbene io abbia dovuto trasgredire il protocollo. Di questa violazione sono pronto a rendere conto ai miei superiori e alla giustizia del Cormyr. Tuttavia le Valli sono un territorio composito, complesso e in continuo movimento. Anche i sentieri che appaiono più semplici finiscono col biforcarsi e deformarsi e anche i fieri messi del Cormyr devono essere pronti ad abbandonare le strade battute ed avventurarsi in luoghi ignoti e incerti. E’ ciò che ho fatto senza esitazione. In virtù di questo, io, Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei, assieme a degni compagni, sono entrato in possesso della spada delle Valli, un magico artefatto in grado di ripristinare l’equilibrio minacciato dai vili Zhents e ho giocato un ruolo determinante per le sorti di Daggerfalls, liberando la popolazione dall’afflizione del malvagio stregone non-morto Colderan e traendo in salvo Randal Morn, guida legittima della città.

12 Mirtul, 1356 DR – La corona della discordia

Tutte le storie e le leggende che ci sono state tramandate narrano le gesta di eroi pronti a rischiare la vita in difesa di valori quali la Virtù o il Bene o la Giustizia. Ebbene a me questi valori appaiono sempre più come astratti e vuoti se non considerati in un contesto. E comunque noi non saremo ricordati dai posteri per queste qualità. Saremo ricordati per essere rimasti vivi grazie ad un patto stretto con lo scheletro parlante di un nobile che si credeva ancora il padrone della città… Sembra che tra gli Uomini la vanità non conosca limiti, neanche dopo il Trapasso!
Fra tutti noi quello più determinato nel voler rompere questo accordo era senza dubbio Kloi.
Il suo piano era molto semplice: annientare Colderan.Ci rivelò che poteva creare una zona di “silenzio” divino tale da impedire al negromante l’uso della parola e quindi di proferire contro di noi i suoi oscuri anatemi. Poi Gyventhar e Olar, lo spadino di acciaio nero donatomi dal buon Arpino – particolarmente efficace se adoperato contro i maghi, avrebbero completato l’opera.
Ovviamente la maggioranza del gruppo non era d’accordo sulla strategia da perseguire e continuammo a fingere di essere alleati del non-morto e, come stabilito, andammo alla ricerca di Randal Morn: dovevamo sbucare dal sottosuolo attraverso una botola, direttamente nella sala degli interrogatori, situata nel palazzo del Commissario di Dagger Falls.

12 Mirtul, 1356 DR – L’esercito dei morti

In una fredda notte con la luna in fiamme
Noi riuniti attorno al camino
Silenzioso ci siamo seduti con le nostre birre spumeggianti
Rispettosamente aspettando il racconto del vecchio
 
Con un pareggio finale sulla sua pipa d’avorio
Il vecchio alzò la voce, e cominciò
 
Mentre la sua voce si sollevava e affondava nella rima più strana
Si allontanò verso mondi dei tempi antichi
Con le sue parole eravamo in grado di vedere attraverso i suoi occhi
In luoghi al di là dove draghi volano ancora
 
 
Valli, terre misteriose
Quando i sogni d’infanzia sono a portata di mano
Con bestie mitiche e folletti lucenti
Quei mondi magici si rivelano
 
E quando la storia è finita ci siamo sentiti ancora contenti
Il ritorno alla grigia realtà ci ha reso tutti un po più’ tristi
Ma ho potuto vedere la fede in tutti quanti gli occhi
Che da qualche parte, ci sono mondi dove volano i draghi
 
E questa strana notte di fine dicembre
Rimarrà nella mia mente, e io la ricorderò per sempre…
 
 

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11 Mirtul, 1356 DR – Una scala nell’oscurità

Cara Tirse, 
 
non so se e quando riuscirò a inviarti questa lettera, ancora non mi sembra vero che siamo sfuggiti dalle grinfie di quei giganteschi nani schiacciasassi. Non so per quanto tempo avrei resistito fra balzelli e corde, un altro po’ e avrei finito per intricarmi nelle mie stesse briglie! Fortunatamente Gyventhaar si sta rivelando essere molto più di una spada: chissà in quali altre occasioni rappresenterà una chiave di volta come successo ieri. Eravamo infatti riusciti a radunarci tutti nella stanza dell’altare. Non senza difficoltà ovviamente. Per sviare le “attenzioni” di quelle statue animate Paula ha corso un grosso rischio: credevamo si fosse resa invisibile per rimettere la pietra al proprio posto, cosa che ci avrebbe infatti di seguito confermato di avere fatto, ma, piccolo inconveniente, con la gemma in mano il suo incantesimo risultava inefficace! 

10 Mirtul, 1356 DR – Di peripezia in peripezia

Cara Rosetta,
che razza di uomo sono diventato in questo viaggio. Mi hanno pure arrestato, mia cara. Proprio mentre sono nella cella di Dagger Falls sto pensando a questa lettera, anche se fatico a stare sveglio. Dev’essere l’aria malsana della città, anche alla mia maestra Paula ha fatto lo stesso effetto. Al mio rilascio, la mattina dopo, Kloi mi racconta che si sono tutti spaventati molto quando hanno visto Paula cadere in un sonno profondo all’improvviso. Pensavano fosse vittima della malattia del sonno di cui abbiamo sentito parlare quando siamo arrivati in città. Per fortuna padron Kloi è riuscito a svegliarla con l’aiuto di Tyr. Paula ha raccontato di un sonno agitato e popolato di strane visioni, ma il suo racconto era confuso e pieno di paroloni che onestamente non saprei proprio riportarti… roba da streghe, cara Rosetta. 

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9 Mirtul, 1356 DR – Nuovi, vecchi incontri

Finalmente un giaciglio degno di questo nome, era ora. Saranno stati i tanti giorni e soprattutto le tante notti passate al freddo, ma sento piombare su di me una stanchezza che non mi appartiene di solito. Almeno questa notte dormiremo al riparo in questa locanda.
E pensare che questa mattina, in questo stesso posto,  volavano sedie e boccali.. tutto perché la bellezza di Meena attira non solo coloro che hanno buone intenzioni ma soprattutto anche coloro che non sono propriamente sobri. Ne hanno pagato le conseguenze alcuni orchi che pensavano di fare gli spiritosi ma che non so ancora se si sono ripresi dai rovesci di Halfgrimur, ma soprattutto di Arpino. Quel nano mi meraviglia sempre di più per la sua inaspettata sicurezza nelle situazioni di pericolo, credo che gli chiederò di ricambiare il favore e di insegnarmi a tirare di pugni, a volte potrebbe tornarmi utile.