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28 Kythorn, 1358 DR – Il cacciatore del cacciatore

[…] Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

 – C.Pavese

 

Il mattino seguente Victor mostrava le conseguenze della sua maledizione.

“Febbre e sudore freddo dureranno per tutto il plenilunio, oltre alla trasformazione che avviene di notte… si intende,” il cacciatore aveva sentito parlare di questo flagello, ma mai ne aveva visto un soggetto infetto.

Aukan e Logan decisero di scendere per il primo pasto e discutere delle sorti di Victor, che si trovava legato nella sua stanza. “Ce ne avete messo di tempo. Ma eccovi finalmente!” una mano poggiava ora sulla spalla del cormyariano, che voltandosi vide un uomo dal portamento fiero, l’aspetto curato e l’armatura scintillante.

“Artorias!” entrambi si alzarono per salutare l’amico ritrovato, “Prego, accomodati, abbiamo molto di cui discutere.” Continua a leggere 28 Kythorn, 1358 DR – Il cacciatore del cacciatore

29 Mirtul, 1358 DR – Le segrete di Candlekeep

Aukan e Logan si trovavano in cima ad un’alta e ripida scogliera, molti passi sotto di loro le onde si infrangevano sulle rocce e in lontananza il mare si perdeva nell’orizzonte. A Sud si scorgeva Candlekeep, fortezza della conoscenza, al suo interno si trovava la biblioteca più grande di tutta Faerun. Le bianche mura erano alte e spesse e le guardie vigili e pronte a difendere la roccaforte. Giunti ai cancelli i due si identificarono.

“Sono Aukan Pashar, protetto di Thelm Cornoroboante prete di Lathander alla Casa del Mattino di Scardale, e il mio compagno è Logan Greenhood, cacciatore del Cormyr, anch’egli in missione per conto di Thelm. Vorremmo accedere alla biblioteca e con noi portiamo una lettera di credito dal mio Maestro.” disse Aukan mostrando la lettera alle guardie.

Nessuna risposta. Ma dopo un tempo che sembrò un’eternità i cancelli si aprirono e un monaco calvo e dalla faccia consumata dal tempo venne incontro ai due.

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27 Ches, 1358 DR – Un buon contatto

Un tiepido e nostalgico raggio di sole penetrò tra i vecchi muri di pietra e legno marcio della locanda del Cancello della Notte (Nightgate Inn); quel barlume di chiaro nel cielo grigio fu sufficiente per svegliare l’unico ospite ancora addormentato nella terza camerata. Quell’ospite era Victor Good.

Il ragazzo vi era giunto due giorni prima, quando le piogge e i temporali tormentavano ancora la capitale degli Obarskyr, facendo presagire ai cittadini una fine memorabile anche per quell’inverno. Ma cosa portava il giovane di Scardale nell’elegante Suzail?

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7 Ches, 1358 DR – Nuovi compagni

Da qualche giorno avevo riacquistato il sonno, il ricordo di Dave e Damon era ancora fresco nella mia mente, ma in cuor mio ero fermamente convinto che la loro morte non era stata invano.

Nel profondo del mio animo sapevo che se un giorno il fato mi avrebbe riservato lo stessa fine, sarei stato fiero e onorato di morire per una così nobile causa.

Non credo Logan fosse dello stesso avviso, le ferite lo avevano in un qualche modo, se possibile, reso ancor più scontroso.

Ogni tanto ci ritrovavamo a bere qualche boccale di birra alle Braccia di Ashabenford, la locanda che molto gentilmente ci offriva cibo e riparo dopo la liberazione dalla piaga che si era abbattuta su Mistledale. Per settimane cercai invano di alzare il morale del mio compagno senza successo, capii quindi che l’unico modo per voltare pagina sarebbe stato di ripartire verso la nostra destinazione, la città di Scardale, lasciandoci alle spalle gli orrori di Ashabenford. Continua a leggere 7 Ches, 1358 DR – Nuovi compagni

27 Alturiak, 1358 DR – Diario di un lupo, il pianto per i compagni perduti

Una pioggerella fine e umida cadeva su Ashabenford quella mattina, le campane suonavano a lutto. La spalla mi doleva ancora a causa delle numerose ferite riportate nell’ultima avventura in cui ci eravamo imbarcati e, nonostante le cure ricevute, il mio braccio sinistro portava il segno della corruzione che avevamo combattuto.

Era ormai passata una settimana dal nostro ritorno dal tempio di Silvanus, ma le grida disperate che Damon e Kelemvor avevano emesso mentre venivano dilaniati dai denti marci dei non-morti mi riecheggiavano ancora nella mente. Continua a leggere 27 Alturiak, 1358 DR – Diario di un lupo, il pianto per i compagni perduti

8 Eleint, 1345 DR – Diario di un Lupo

La pioggia scrosciava incessantemente quella fredda giornata di metà Eleint, facendo sì che la pelliccia di lupo mi si appiccasse al corpo, dandomi un ulteriore pensiero da tenere a bada. Era un po’ di tempo che mio padre ed io inseguivamo quel dannato cinghiale, districandoci tra gli umidi rovi del bosco. Avevo appena tredici anni e tutto quello che riuscivo a pensare era che avrei voluto stendermi nel mio letto, sotto ad una coperta calda, di fronte al fuoco del camino. Ma se l’avessi fatto quel vecchio ubriacone mi avrebbe staccato la testa per darla in pasto ai lupi.

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15 Nightal, 1357 DR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

Dopo una giornata passata ad investigare, avevamo scoperto dove si trovava Ruth. Rimasi sconcertato quando un nome che avevo ormai obliato tra i fumi dell’alcool mi trafisse la testa come una freccia: Lady Mezzanotte. La femme fatale infatti aveva attirato a sé la ragazza, quindi condotta verso le rovine di castello Kilgrave. Quando apprendemmo la notizia era ormai tardi per mettersi in viaggio. Decidemmo di riposare in una locanda e partire all’alba; ci saremmo messi sulle tracce delle due donne, nella speranza di trovare qualche indizio sulla strada.

Il tempo non era per niente favorevole e mi pentii presto di non aver portato con me alcun indumento pesante: avevo molto sottovalutato le intemperie che avremmo affrontato. Una pioggia fitta si abbatté su di noi infradiciandoci i vestiti e costringendoci a fermarci al riparo di un albero. Tremavo e la mia fronte scottava. Dave cercò di aiutarmi e Logan si ricordò di un rifugio utilizzato dai cacciatori a mezza giornata di cammino da dove ci trovavamo, un luogo sicuro, asciutto e caldo dove passare la notte. Il pensiero mi diede le forze per proseguire e resistere un altro po’. Ci incamminammo nuovamente e fortunatamente le condizioni metereologiche migliorarono durante la seconda parte del tragitto. Verso sera scorgemmo il rifugio che, entrando, scoprimmo essere in ottime condizioni: legna pronta da ardere, letti con grosse coperte e stoviglie pronte all’uso. Mi trovavo davvero in condizioni critiche e così, lasciando i miei vestiti ad asciugare vicino al focolare, mi addormentai sotto soffici coperte, cullato dai bollori della febbre. Quella notte sognai. Continua a leggere 15 Nightal, 1357 DR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

Certo, la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, v’era stato quell’uragano e quel maledetto post sbornia, ma dopotutto non ero di cattivo umore; insomma, eravamo vicini a Ruth!

Appena passati i cancelli lasciai che fosse Damon a guidarmi, quella era la “la sua città” e aveva promesso che avrebbe trovato mia sorella. Pegno la sua gola. Continua a leggere 13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

Il risveglio di Damon

Sono sveglio, di nuovo.

«Questa volta non fallirò».



Daffy mi accompagna, indicandomi la strada.

Gli Esseri danzano e ridono al mio passaggio.

Gli effetti del Bosco iniziano a farsi sentire: il colore del vento,

le melodie dei fiori, il silenzio verde dell'erba al mio passaggio.

«Questa volta non fallirò».



L'albero del Principio è ormai vicino.

Un'inconfondibile euforia mi pervade.

«Questa volta non fallirò».



Guarda l'albero, i capelli dorati come cascate lungo la schiena,

il verde del suo vestito si confonde con il bosco.

Il braccio sinistro sembra non appartenermi più.

«Questa volta non fallirò»



Chiamo il suo nome, ma ella non si muove.

La luce dell'Albero sembra diminuire.

Disperato chiamo ancora il suo nome.

Nessuna reazione.

«Questa volta non fallirò».



L'albero emette ormai una fioca luce,

il buio sta ricoprendo ogni cosa.

Il risveglio sta terminando.

Chiamo un'ultima volta il suo nome,

con tutte le forze che mi restano.

”Titania!”.

Ella lentamente si gira,

riesco quasi a vedere il suo viso.

«Questa volta non fallirò».



Buio.

Il Sogno è terminato.

«Ho fallito»

 

Una notte da leoni

Aprii gli occhi. Mi trovavo in un letto sudicio e il soffitto sembrava poter crollare da un momento all’altro. Nel letto a fianco al mio c’era uno sconosciuto, la sua faccia era viola così come il resto del corpo. All’improvviso emise un lamento “Damon sei qui?” Continua a leggere 12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

10 Nightal, 1357 DR – Una belva a Eveningstar

Gli Evenor, nome col quale sono identificati gli abitanti di Eveningstar, avevano appena iniziato ad elaborare il lutto per la scomparsa di Lurin e Syndair, quando nuovi guai arrivarono puntuali, come corvi, a bussare alla loro porta.

Questi guai indossavano gli alti stivali da viaggio, la pesante pelliccia grigio nera di lupo e il cappello a falde larghe di Logan Greenhood, nipote di Bardobarg Greenhood. I Greenhood sono una famiglia nativa di Ghiarathor, un paese con meno di 200 anime situato nell’ombelico della Foresta del Re, famoso per l’allevamento e le corse di coleotteri giganti; si erano tuttavia spostati in una zona più isolata quando, nel 1254 CR, Bardobarg era stato accusato di cannibalismo. Di cose strane se ne dicono, ma quella voce aveva percorso miglia e miglia fino a giungere al palazzo reale di Suzail; nessuno tuttavia si era messo sulle tracce dei Greenhood perché erano i migliori cacciatori della zona e avevano la fama di essere dannatamente “selvatici”.

Dare la caccia ad un Greenhood? Sicuro come cercare di schiacciare una pustola sul culo di un orso – borbottavano gli anziani.

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