Archivi tag: Balthazar il viscido

25 Eleasias, 1357 DR – Un bivio per “Porta Aperta”

Lo gnomo invitò la compagnia a prendere posto ed accomodarsi quindi nella sua dimora,”casa Ituttof”… strano posto, pieno di ogni specie di orpelli provenienti da tutte le parti del Faerun, a testimonianza di tutte le peripezie che doveva aver affrontato nel corso della sua vita. La Casa, per quanto vecchia e trasandata, era formata da una specie di caos ordinato: mappe, armi, tomi, pergamene… K-flebo fu pervaso dal desiderio di sgraffignare qualcosa, ma era evidente che lo gnomo fosse troppo astuto, esperto e scaltro per lasciarsi fregare così… tra l’altro Kunan era già stato abbastanza abile nell’indispettire Imong, rompendo due bicchieri della sua collezione e tracannando alla goccia una delle sue bottiglie di miglior sidro. Pondolo si era addormentato non appena messo piede in casa quindi, figurarsi, gli interlocutori più credibili sembravano essere un bardo impomatato, un goblin scarlancato e una tiefling ninfomane… sorvoliamo sul lizardfolk… Continua a leggere 25 Eleasias, 1357 DR – Un bivio per “Porta Aperta”

20 Eleasias, 1357 DR – La Compagnia di Porta Aperta va al mare

Vero, l’oscurità per la maggior parte della compagnia era cosa bella e desiderabile, ma certo non il freddo e il gelo….la breve estate dell’estremo nord della Costa della Spada era quasi finita, già dopo la prima metà di Eleasias, trovarsi dalle parti di Mirabar o peggio in qualche sperduto villaggio tipo Oakhurst voleva dire essere già quasi alle soglie della stagione fredda e si decise che i fisici prestanti di Grum e K-flebo, il sangue freddo di Frank e la messa in piega di Balthazar, non potevano reggere oltre. Continua a leggere 20 Eleasias, 1357 DR – La Compagnia di Porta Aperta va al mare

30 Flamerule, 1357 DR – Porta Aperta colpisce ancora!

La compagnia di Porta Aperta, dopo essersi riposata , riprende il cammino e da subito si affida alle doti superiori di ranger del ritrovato Franco Carunchio, che riesce ad individuare delle tracce fresche di umanoidi.
L’esplorazione procede e vi è tempo per lasciar a Kunan il divertimento di tirare giù porte, cosa che ci conduce in una sala esagonale al cui interno vi sono tre statue di bronzo alte tre metri raffiguranti dei nani, di cui una brandisce orgogliosa due asce.
Questa volta però il divertimento di Kunan viene interrotto poiché essa è una trappola che il loquace barbaro fa scattare, con effetti nefasti su Franco ed il buon Balthasar.
Kflebo si lascia guidare dall’astuzia e trova un passaggio ad est, ma la gioia dura poco poiché una bocca magica (che ricorda una copertina dei Rollin Stones) lancia l’allarme. Continua a leggere 30 Flamerule, 1357 DR – Porta Aperta colpisce ancora!

28 Flamerule, 1357 DR – La follia della lettera “Kappa”

La Compagnia di Porta Aperta si prese alcune ore di riposo, a seguito del terribile scontro con il druido Belak. Il crollo della grotta, conseguito alla tenzone, li aveva costretti ad addentrarsi in una via che conduceva ulteriormente nelle profondità della terra. Era una strada lastricata di antiche pietre naniche, sufficientemente ampia da permettere a due carri di viaggiare appaiati, quella che percorrevano. Direttive così larghe nel Sottosuolo solitamente collegano grandi insediamenti e già alcuni dei membri del gruppo erano sfiorati dal pensiero che, presto, sarebbero giunti ad una città degli elfi della notte o ad un livello inferiore di una fortezza nanica.

Fu così che il primo giorno di viaggio incrociarono alcuni mercanti del Sottosuolo. Evento più unico che raro lo gnomo delle profondità, che conduceva un carro trainato da possenti quaggoth, viaggiava in compagnia di un gruppo di elfi scuri. Il destino volle che gli appetiti sadici di queste pericolose creature fossero già placati.

– Gentili viaggiatori delle profondità, quali nuove? – Balthasar attaccò alla sua maniera. Continua a leggere 28 Flamerule, 1357 DR – La follia della lettera “Kappa”

25 Flamerule, 1357 DR – Questa è una cosa che anche i goblin sanno…

I koboldi sono poco inclini alla pazienza. Questa è una cosa che anche i goblin sanno.

Così dopo che il pallidone col ciuffo si è proposto di parlamentare col grosso bruto con la falce che abbiamo intravisto nella grande stanza, dopo che il possente nessuno-ha-ancora-ben capito-riguardo-a-cosa ha proposto di montare sulle spalle del nano e di mettergli una vestaglia, dopo che questo ha chiesto smarrito sette o otto volte quale fosse il piano, dopo che l’ipertrofico sudicione in perizoma si è grattato per l’ennesima volta il posteriore, è normale che abbia cercato un po’ d’aria in uno dei cunicoli di questi sotterranei. E non è che i koboldi cerchino spesso aria. Questa è una cosa che anche i nani sanno.

Dopo aver deciso per la linea diplomatica, come prevedibile, se ne vanno senza curarsi della mia assenza. Cari, cari compagni che vogliono bene a Kflebo e gli fanno aprire le porte e scovare trappole e poi ne disprezzano il lavoro. Ma questa volta hanno dimenticato che avevo fatto scattare la serratura e così, davanti a una porta chiusa si chiedono come sia possibile aprire una trattativa sfondando una porta. Eh, eh! Non si può! E questa è una cosa che anche le lucertole sanno. Continua a leggere 25 Flamerule, 1357 DR – Questa è una cosa che anche i goblin sanno…

24 Flamerule, 1357 DR – Il ritrovamento di Franco Carunchio

“Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine” (Confucio)

Di fronte a noi si stagliava una gigantesca vite dai colori violacei. La pianta aveva sfondato, dal basso, il centro della stanza. Qualcuno sarebbe dovuto scendere per esplorare il piano inferiore. La missione era delicata: lo speleologo designato all’esplorazione fu Kflebo. Raggiante come suo solito, non la smetteva di ringraziarci per averlo scelto.
La maggioranza era concorde nel portare avanti “il piano”: sostituirci ai goblin come unici interlocutori tra il mondo di sopra e il famigerato fabbricante di mele, il druido Belak. Ora, tralasciando il fatto che l’ottuso nano (“ottuso” è pleonastico nel caso si abbia a che fare con i figli di Moradin) volesse condurre anzitempo – posto che ci riuscisse – il buon Belak a miglior vita, avremmo dovuto trovare terreno comune per un proficuo e vantaggioso dialogo.

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21 Flamerule, 1357 DR – Carota e bastone

Dell’uomo lucertola non ti fidare,

ogni sessione suole paccare…” –

antico detto goblin.

 

Balthasar uscì dall’oscurità scuotendo il capo: “Di Franco Carunchio nessuna nuova.”

“E ti pareva! Per questo noi goblin non facciamo mai alleanze con gli uomini lucertola, è perfino più affidabile un coboldo!”

“Signor Grum, può darsi che la colpa sia anche nostra, abbiamo mandato Kunan a recuperarlo e sappiamo tutti che non sa distinguere nemmeno se sta leggendo una mappa al contrario,” intervenne Pondolo dal fondo della stanza.

“Io ero rimasto che semplicemente non sapesse scrivere, certi umani sono particolarmente svogliati.” ammise Balthasar.

“Beeene, meeeeglio,” si sfregò le mani Kflebo, “tocca a noi più tesoro!”

Grum colse quello sfavillio negli occhi del coboldo che aveva già visto nei goblin della notte, una particolare squadra d’assalto formata da squilibrati, utilizzata dalla sua razza nelle battaglie a campo aperto, per gettare scompiglio tra le fila avversarie.

“Quindi siamo tutti qui, inutile attendere oltre carissimi compagni. Ora che ci siamo riposati, che abbiamo visitato l’intera area controllata dai simpatici coboldi, suggerisco di completare l’esplorazione anche delle residenze goblin. Potente Grum, sappiamo che la tua parola è una chiave che ci aprirà qualunque porta in questi luoghi.”

Pondolo guardava dubbioso Balthasar, il più delle volte infatti l’umano gli pareva incomprensibile quando parlava. Bisognava tuttavia anche ammettere che il suo livello di Chondatan era piuttosto elementare. Continua a leggere 21 Flamerule, 1357 DR – Carota e bastone

20 Flamerule, 1357 DR – Scuola di pulizia

Eh, eh. In tutta quella storia c’era di buono che il cattivo disco giallo dispensatore di bruciacchiature e fastidiosissimi fastidi non ci seguì.
Ah, dannata stella, quanto la odio. E odio i miei compagni. Falsi, falsi e mi mandano sempre avanti. Apri tu quella porta, K-flebo! Controlla tu se ci sono trappole K-flebo! Odio. Quanto mi piace odiare. Eh, eh!
In ogni caso, dalla porta a forma di drago non c’era modo di passare, così dovemmo tornare indietro ed entrare nel regno dei bravi amici coboldi.
Laggiù, tra una poco raccomandabile luce algida che filtrava da sotto un uscio e un pianto sommesso che veniva da un’altra preferimmo il pianto. Così, per vedere se potevamo infierire un po’.

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20 Flamerule, 1357 DR – La Compagnia di Porta Aperta

Era la Compagnia di Porta Aperta,

Di personaggi strani era composta,

allegra per Faerun amava viaggiare,

di dungeon e mostri non era esperta,

se danni faceva, non era apposta,

se c’era pericolo, preferiva scappare,

mai guardie faceva, mai era allerta.

 

Era la Compagnia di Porta Aperta,

cancellata dai libri dei migliori scrittori,

conosciuta solo nelle peggiori osterie,

di dungeon e mostri non era esperta,

per piacere rubava agli avventori,

disconosciuti persino da mamme e da zie,

mai guardie faceva, mai era allerta.” – canto popolare della Costa della Spada.

 

Oakhurst è il tipico luogo dal quale vuoi fuggire in giovane età, quando desideri conoscere il mondo, e dove invece ti ritiri, quando conosciuto il mondo, preferisci sbarazzartene. Per intenderci, ci sono più pecore che chaunteani (nds. da Chauntea, la dea della terra e dell’agricoltura), tanto che il solo imbattersi in un forestiero, rende una giornata particolare. Chiaro, no?

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