20 Flamerule, 1358 DR – Sunlight six

All’Orgoglio di Arabel mi inaffiai la gola con un fiasco di “Vecchi Vigneti”, un ottimo vino giunto da una terra lontana di cui non avevo mai sentito parlare. Purché il vino fosse buono.Placai la voragine che avevo nello stomaco con una enorme terrina a base di nervetti crudi di catoblepa al limone. Ignoravo di cosa si trattasse. Il cuoco in persona arrivò trafelato a spiegarmi che si trattava di una rara specialità, poiché il catoblepa è un animale difficile da cacciare. Inoltre, mentre il suo odore è rivoltante, la sua carne, per chi la sa cucinare è prelibata. Catoblepa, eh? Chissà se nel mio futuro girovagare ne avrei mai incontrato uno? La cosa più divertente era che il cuoco mostrava sotto il naso un chiaro arrossamento, così dovetti chiarirgli che i tre erano ospiti del Lord Jarthoon.

Trovai anche il tempo di importunare una bella giovinetta castana, con i capelli corti, vestita da viaggiatrice che consumava la sua birra e il suo castrato da sola. Ne rimediai un graffio che mi rimase per un paio di giorni a riprova che sapevo quel che facevo. Chi disprezza compra! Continua a leggere 20 Flamerule, 1358 DR – Sunlight six

24 Eleint, 1358 DR – Nani!

“Te lo ripeto: torna sui tuoi passi! Ma se sei troppo stolto per ascoltarmi… almeno prendi questo rotolo di pergamena, contiene un incantesimo col quale potrai metterti in contatto con me in qualsiasi momento. Cerca di non morire, mi mancheresti giovane Imong.”

 

Qualche giorno prima della partenza mi diedero appuntamento al tempio di Moradin per conoscere i miei futuri compagni di viaggio. Ovviamente c’era Agrathan Hardhammer, il prete di Dumathoin: un nano piuttosto paffuto, con una lunga e soffice barba bianca, ma con uno sguardo particolarmente severo; portava in faccia i segni delle molte battaglie combattute.

Gli altri componenti della carovana erano Ehtiw e Nam Hammersmith, cugini ed entrambi soldati devoti della guardia del tempio di Moradin, infine Agatha e Odo, due umani mandati dalla Torre della Fortuna per farci da guide. Continua a leggere 24 Eleint, 1358 DR – Nani!

14 Flamerule, 1358 DR – Il Re Amaro della Corte Briaca riceve una promozione

“Orlyra non mi avrebbe tradito.”

“Non ti ha tradito, sciocco, ha solo condiviso il tuo segreto con qualcuno che avrebbe fatto in modo che rimanesse tale ancora un po’.”

L’unico occhio che riuscivo ad aprire distingueva una macchia bianca dalle vaghe fattezze femminili. Valutai non fosse una minaccia immediata. Nel mentre un behir aveva deciso di sedersi sulla mia schiena per scorrere le ultime gride, un gigante delle tempeste cercava a martellate di uscire dal mio cranio e una qualche forma di melma filamentosa stava lasciando la mia bocca per passare la villeggiatura in un luogo più salubre.

“Prima ti dai tanto da fare per passare inosservato, poi metti in piedi il più assurdo baraccone che Arabel ricordi, come te lo spieghi?”

“Non mi piacciono le spiegazioni, che vuoi?”

“Ti ho portato la colazione.”

“Colazione? Che ore sono?”

“Quasi ora di pranzo in verità, ma visto che ti sei appena alzato…”

Sollevai con fatica la testa dal materasso in modo da aprire anche l’altro occhio. Il behir doveva essersene andato, perché riuscii a inarcare lievemente la schiena. Il cigolio che produsse però non prometteva niente di buono. Qualunque cosa avessi fatto, dovevo aver esagerato.

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4 Eleint, 1358 DR – Brutte notizie a Casa Ituttof

“I mesi passati nel sottosuolo, le alleanze che non avrei mai creduto possibili, i miei compagni. Iniziai a pensare che esistevano creature di cui potersi fidare e compagni di viaggio da poter chiamare amici. Il male era forte, ma la guerra per estirparlo non dovevo combatterla da solo.” – Dirnal di Clangeddin Barbargento, 1 Eleint, 1358 DR

 

Arrivammo a Waterdeep a inizio Eleint, finalmente la canicola degli ultimi mesi stava scomparendo; il viaggio era stato faticoso, complice il caldo e il “maizitto” Imong. mi sembrava fosse durato anni.

Era stato un periodo a dir poco impegnativo, avevamo iniziato, combattuto e infine vinto una guerra contro un potente nemico che minacciava il Faerun tutto. Il prezzo pagato era stato davvero alto, un prezzo in vite umane.

Durante il viaggio di ritorno Imong mi confidò la sua intenzione di andare a parlare con Iskra, a casa sua, sulle Guglie di Ghiaccio… Continua a leggere 4 Eleint, 1358 DR – Brutte notizie a Casa Ituttof

6 Ukthar, 1360 DR – Le Guglie di Ghiaccio e la fine dell’Ordine

Da “I miei Sotterranei” di imong Ituttof, diario 16 Kythorn 1359 DR – 6 Ukthar, 1360 DR

Non nego che se Iskra non fosse stata lì, forse… oggi non potrei raccontare questa storia. Gli avvertimenti di Re Harbromm mi risuonavano adesso come… parole di saggezza, mentre riposavo comodamente in quello che doveva essere stato il letto delle bambole della mia amica… in effetti, poco lontano da me erano sistemate meticolosamente, protette da una vetrinetta di un mobile in stile rococò, diverse bambole che… per altezza non sfiguravano con Vagamonti, adagiato pure lui, dopo le fatiche della salita, su di un carretto giocattolo tirato da due buoi di legno. I crini e i capelli dei balocchi erano sicuramente stati, una volta, quelli di qualche… creatura vivente, sacrificata per la spensieratezza e la gioia di una bambina molto speciale. La stanzetta da ragazzina, se così si può dire, della gigante era comunque piuttosto austera, per gli standard degli umani… se mi capite.

Niente colori rosa alle pareti, piuttosto prevalevano blu e violetto, l’indaco a tratti, ed era ornata da stucchi eleganti di gusto classico … creature mitologiche, in forma stilizzata, ne erano le protagoniste: draghi, viverne, yeti, idre, ma anche… elfi e… nani erano presenti nei racconti rappresentati dai bassorilievi, dove i giganti recitavano il ruolo delle guide e dei vincitori.

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18 Tarsakh, 1359 DR – Bernie & Bartleby

Racconti di Halfgrimur della Corte Elfica: 19 Ches 1359 – 18 Tarsakh 1359

Mentre quasi tutti gli abitanti di Yhaunn stavano terminando i preparativi della grande festa in onore del Solstizio di Primavera, Olìvhor, sempre fedele alle sue regole, recitava le preghiere mattutine, nonostante l’Alta Pretessa di Tymora avesse dato al clero un giorno di libertà.

Tuttavia, ripetuti colpi alla porta della sua cella lo interruppero dal suo officio. Seccato da quell’imprevisto, si alzò e chiese chi osasse disturbarlo. Una missiva scritta in elfico lo informava che una questione della massima urgenza, la quale non poteva essere più procrastinata, aveva obbligato Halfgrimur a recarsi a Saerloon. L’illustre rappresentante di Cormanthor avrebbe dovuto ritirare – questo non c’era scritto – una cospicua somma di monete d’oro, promessa nel 1357 dal barone Rodorigo Enano Casta di Waterdeep come ricompensa del ritrovamento di un leggendario artefatto. La lettera non specificava per quanto tempo Halfgrimur si sarebbe dovuto trattenere presso Saerloon, ma il buon Olìvhor, confidando nel desiderio di autocelebrazione dell’elfo, riconsegnò la lettera al portatore e con calma celestiale ritornò ai suoi doveri come se nulla fosse.

Il 22 Ches, prima che il Sole tramontasse, Halfgrimur giunse a Saerloon. Continua a leggere 18 Tarsakh, 1359 DR – Bernie & Bartleby