17 Kythorn, 1357 DR – Da Waterdeep alle montagne Picco Grigio

Accettata l’offerta del barone, il gruppo dimostrò di non voler perdere tempo e si mise in strada già il 21 di Mirtul. Mesi di guerre e scorribande avevano reso i Cercatori dipendenti dall’adrenalina che ti instilla l’idea di avere un compito da portare a termine, di avere un obiettivo. Tale è il temperamento degli uomini d’avventura.

Lasciarono Waterdeep a nord, immettendosi sulla Strada Alta che avrebbero abbandonato il giorno dopo aver passato Ponte Zund. Qui la Strada Alta si biforca verso Ovest e una via più piccola, ma non meno agevole, collega Secomber e Loudwater. Il viaggio fu piacevole, con la grana anticipata dal barone Rodorigo ad animare le serate in paese e il bel tempo della tarda primavera a rendere confortevoli i riposi alla luce del firmamento. Si permisero persino una breve visita a ponte Spalledipietra, un viadotto millenario costruito da Iirkos Stoneshoulded per agevolare il passaggio delle merci da e per Loudwater, e alle cascate Splendenti, meraviglia naturale che ha contribuito al nome dell’insediamento. Gli elfi non abitano più questo paese ridente, ma si possono riconoscere i discendenti di Earlann nei mezzosangue che vi dimorano.

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19 Mirtul, 1357 DR – Metti, una mattina, di visitare la tenuta di un barone un po’ “orso”

La lettera dello stupido gnomo era sospetta di per sé, ma la curiosità di rivedere il vecchio amico era comunque più forte del rischio di accettare un invito a Waterdeep. Lo gnomo, che Moradin e Clangeddin lo tengano in gloria, era notoriamente un ricettacolo per i guai e le situazioni bizzarre, dalle quali un nano di una certa età e intelligenza, quale io sono, avrebbe dovuto tenersi a debita distanza. Ma purtroppo le guerre scarseggiano, i goblin anch’essi si sono fatti più pavidi e dei regni dei grandi nani, e del ricordo della loro barba, resta solo un’ombra nella mente dei membri più anziani del clan. Così anche Whelm si è rassegnato a questa gita.

Mastro Ittuttof era stato alacre, e aveva invitato gran parte della Compagnia dei Cercatori; persino il Maestro Kloi si era preso il disturbo di presenziare. Solamente, per ovvie ragioni, la principessa Alusair e il valoroso Ebeadat, intento in altri affari, non avevano potuto rispondere alla convocazione.

Per qualche giorno ammetto che fu rilassante, assieme a Klaus e il pavido elfo Halfgrimur si passavano le serate tra bord…, ehm locande, e visite ai mercati della metropoli. Waterdeep riesce a destare un certo stupore anche nel mio cuore, nonostante Whelm mi assilli con un senso d’ansia per questi luoghi affollati. Stupido martello!

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22 Nightal, 1356 DR – “C’è una lavva nella mia tisana, Vivvgil!”

Dopo aver seppellito i morti e abbracciato i superstiti, Shadowdale si apprestava a tornare alla vita di tutti i giorni fatta di duro lavoro e misere soddisfazioni. I traditori scampati alla furia omicida del maestro Kloi, ora “portatore” della Mano di Tyr, e del rinato Klaus, che aveva ritrovato lo spirito di abnegazione di un tempo, erano stati rinchiusi nelle segrete della Torre di Ashaba. Fra tutti spiccava per importanza il re di Scardale, Lashan Aumersair. Dell’altra testa pensante della cospirazione, Randall Morn, invece non vi era traccia.

Halfgrimur constatava con amarezza come le rivendicazioni al governo di Daggerdale del pronipote di Colderan (Morn), inizialmente giudicate giuste, si rivelavano essere la maschera dell’ambizione di fare parte di un progetto più ampio: il dominio delle Valli sotto le insegne insanguinate di Lashan!

Le sorprese non erano tuttavia terminate: trascorsa una settimana dalla vittoria della coalizione formata dai Valligiani e dagli Zhentarim, Lashan fuggì. Il mattino successivo Halfgrimur, Imong e Kloi si misero subito in cammino. Un odio feroce guidava il guardiaboschi, la curiosità di imbattersi in nuove creature e relativi tesori lo gnomo, la fiducia nella giustizia divina il prescelto di Tyr.

Ancora una volta il destino scelse come teatro degli eventi la Città del Canto, Myth Drannor.

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