Archivi tag: Le cronache dei Cercatori

4 Nightal, 1361 DR – L’unica salvezza

“Umida era l’aria nella cava di re Ventrediferro

coi denti gialli e il viso da verro,

gigante del fuoco, nel cuore le pietre,

confinava gli uomini nelle segrete.

Leggenda narra giunsero i Cercatori,

commando di ladri dai pochi onori,

erano folli dai cuori saldi,

a loro elfi scuri lanciarono dardi.

Volaron macigni e formule arcane,

Whelm con fragore spezzò le trame,

la strega a Dirnal gridò stupita,

quando Imong l’orbo le prese la vita.

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3 Nightal, 1361 DR – Sui giganti, anziani sclerotici e la loro memorabilia

Boezum, Gozold e Valdo realizzarono la presenza degli intrusi troppo tardi, quando le frecce di Halfgrimur sibilavano sopra le teste dei Cercatori notificando una prematura quanto inattesa sentenza di morte. Letali come aspidi li colpirono al collo, dove l’armatura in cuoio borchiato non forniva riparo. Nessuna delle guardie meritava di cadere in quel modo, senza la possibilità di sfoderare le armi, già che i tre erano considerati veterani di molte battaglie nella casa di Re Snurre Panciadiferro ma i gradi non sono scudi e solo il più giovane, Zolof, che li seguiva silenzioso, per altro ancora intontito dai baccanali della notte precedente, si ritrovò risparmiato dall’imboscata. Allora reagì di conseguenza, scegliendo l’unica opzione sensata: la fuga.

Klaus si precipitò prontamente alle sue spalle, intenzionato a metterlo a terra prima che fosse troppo tardi, ma i corpi dei caduti occupavano il corridoio con la loro mole e ciò garantì a Zolof il vantaggio sufficiente per tagliare l’angolo in direzione dei sotterranei, le grotte dalle quali loro stessi erano venuti.

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3 Nightal, 1361 DR – Vecchi nani e fragili giganti

Escono dalle fottute pareti!” – frase ripetuta più volte dalla Compagnia dei Cercatori mentre affrontavano 56 troll

 

Ormai erano circondati, sembrava di sentire ancora il vecchio nano apostrofare i suoi compagni: «Dai che rimandiamo questi esseri disgustosi nelle fogne!!!»

Ma i troll non erano dieci, come avevano supposto in un primo momento, e nemmeno venti, ogni volta che uno veniva mandato all’inferno ne arrivavano altri due; la situazione stava sfuggendo di mano ai Cercatori e se volevano sopravvivere dovevano cambiare tattica.

Dirnal e Klaus iniziarono a impartire ordini, bisognava allontanarsi da quell’incrocio e combattere i nemici su un solo fronte, tutti fecero la loro parte: Klaus, Zeke, Ebeadat e Iskra formarono una prima linea impenetrabile, Halfgrimur e Dirnal in seconda linea pronti a lanciare martelli e frecce infuocate mentre Imong aveva trovato uno spunzone di roccia dove sedersi e poter scoccare i suoi dardi micidiali. Continua a leggere 3 Nightal, 1361 DR – Vecchi nani e fragili giganti

3 Nightal, 1361 DR – Andar per troll

Le teste dei due grandi vermi del sottosuolo oscillavano con effetto ipnotico e dai loro sibili sprigionava un antico e ferale odio nei confronti di ciò che rappresentavamo.

Il loro aspetto era tuttavia inconsueto e il mancato ricorso al terribile soffio instillava dubbi sulla loro natura.

Klaus era impegnato in una delle sue solite smargiassate: a cavalcioni di una delle bestie, si esibiva nel numero del domatore, al grido di “Devi obbedirmi!” E intanto sottolineava la sua risoluzione con colpi esplosivi di Luminaria sulla groppa del malcapitato animale. Continua a leggere 3 Nightal, 1361 DR – Andar per troll

3 Nightal, 1361 DR – Dire corda a casa dell’impiccato

Quando io, Dirnal, Klaus, Stirge-Zeke e il redivivo Ebeadat ci ritrovammo a casa Ituttof la luce del giorno si era già ritirata lasciando spazio alle ombre. Sebbene fossimo soltanto all’inizio di Marphenot, l’autunno del 1361 aveva già iniziato ad avvolgere tutto e tutti con il suo carico di malinconia.

Ripensavo, mentre sorseggiavo l’ultima creazione dello gnomo – una deliziosa birra chiara leggermente amarognola dall’aroma sorprendentemente fruttata – a Feena e al mio anno sabbatico nel Thay. «Ci sento il pompelmo e anche l’ananas.» commentai, «Davvero squisita. Ma dovrebbe essere più amara». La I.P.A. (Imong Pale Ale) – così si chiamava la birra – avrebbe sicuramente incontrato il gusto dei giovani rampolli dell’alta borghesia di Waterdeep. Era roba da palati fini.

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7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

È strano come i ricordi, con l’accumularsi delle esperienze si facciamo sempre più difficili da annotare, complici anche gli innumerevoli test della mia nuova birra… fatto sta che l’ultima esperienza negli acquitrini degli uomini morti mi riesca abbastanza difficile da ricordare, sarà l’intemperanza di Iskra, sarà l’impellenza della missione nelle sale dei giganti del fuoco che si avvicina oppure semplicemente il fatto che siano passate troppe lune da quando ho deciso di rendere conto al mio diario di questo viaggio, ma questo resoconto sarà il frutto più di un lascito sognante che di una narrazione di fatti.

Era già un po’ che la Compagnia dei Cercatori si era ritrovata a Waterdeep, a dire il vero ero stato uno degli ultimi ad arrivare, Halfgrimur e Zeke erano già in città da parecchio e Dirnal era anche lui arrivato prima di me, dopo essere accorso al capezzale del padre morente… Zeke in particolare aveva l’aspetto di una pezza da piedi, quindi mi sincerai delle sue condizioni (e contestualmente mandai un messo dai miei amici del clan Barbadoro, per assicurarmi che non avesse commesso qualche scelleratezza tipica dei cormyreani, tipi un po’ così, staremo a vedere)… Continua a leggere 7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

6 Hammer, 1340 DR – Primo incontro a Shadowdale

Coperto da un mantello verde scuro con il collo in pelliccia, un elfo di altezza fuori dal comune comparve sulla soglia della locanda del Vecchio Teschio. Richiuse la pesante porta lasciandosi il gelo invernale alle spalle, quindi si avvicinò al bancone e, in un Chondatan stentato, si rivolse alla donna robusta, prossima ai quarantanni, intenta a preparare bevande per l’affollata sala da pranzo.

– Cerco uno gnomo orbo, non dovrebbe essere solo.

– Il signor Ituttof, certo! Di chi devo dire?

– Ditegli che la sua guida è arrivata.

– Ci penserà Durgo. – rispose la locandiera e, chiamando un ragazzino di non più di dieci anni, disse – Figliolo, vai ad avvisare il signor Ittutof che il suo ospite è qui.

Seguendo gli ordini della madre, Durgo aprì una porta a fianco del bancone del bar e corse nell’area privata del Vecchio Teschio.

– Un bambino sveglio. – commentò l’elfo.

– Già, cresce bene, ha molta voglia di imparare. A proposito, sono Jhaele Silvermane, la proprietaria. – disse la donna, asciugandosi le mani – Per qualsiasi cosa può rivolgersi a me.

– Un lavoro gravoso per una donna; dov’è suo marito? – chiese Halfgrimur col tono secco e incolore di chi è abituato a confrontarsi solo con gli alberi.

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28 Kythorn, 1358 DR – Ultimi giorni assieme

Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.” – Haldir, La Compagnia dell’Anello – J.R.R. Tolkien

Quando infine uscirono all’aria aperta i Picchi del Tuono riservarono loro una tiepida brezza, lo splendore di declivi verdi e fioriti, e tutto ciò che di magnificente la primavera dona ai popoli liberi, in grado di apprezzare la vita. I primi tempi la luce del Sole pareva ferirli, in particolare Dirnal, Imong e gli elfi necessitarono di quasi due settimane per abituare gli occhi, sensibili, alla ritrovata luce del giorno.

– Due mesi nel Sottosuolo non sono come una notte passata in taverna, amici miei! – diceva con una sonora risata il Venerabile nano.

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7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

Tieni Brosius… custodisci quest’asta a memoria del momento in cui i popoli del Sottosuolo si unirono per respingere i non morti; un giorno, forse, nel momento del bisogno te la richiederò.

Grazie Imong, a Lord Ruenor e a tutti voi per avere accolto la nostra richiesta d’aiuto… congediamoci ora, che sia voi che le nostre comunità devono occuparsi della ricostruzione dei propri percorsi.”

Per Garl Glittergold quanto adoro i lieto fine!!!! Continua a leggere 7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

-“voglio sentire l’odore del sangue di quello che chiamano Jarl”

-“sicuro? ottenere una vittoria attaccando adesso sarebbe quasi impossibile, sono in troppi”

-“se ti fai spaventare da 4 giganti non meriti l’appellativo di Venerabile”

-“non ti permettere di mettere in dubbio il mio coraggio”

-“allora dimostrami che non sei diventato un nano di fosso”

 

-“Senti Grugnur, pagliaccio. Facciamo così. Io ti sfido. Se vinco io, siamo i nuovi padroni di questo posto, i tuoi scagnozzi si levano dalle palle con le loro bestioline e figliolanza. Se vinci tu… beh, dovrai pagarne le conseguenze… che ne dici? Ci stai?”

Grugnur, il Jarl, si avvicinò lentamente al nano brandendo la sua enorme spada di ghiaccio, non aveva fretta di raggiungerlo, ormai non gli poteva più sfuggire ma sapeva che sarebbe stato un avversario da non sottovalutare, oltre a quel martello, di cui aveva sentito parlare solo nei racconti degli anziani, era evidente che il suo avversario poteva contare sulle benedizioni di Tymora, Helm e Claggedin.

Lo scontro iniziò, i primi colpi servirono per studiarsi e capire le tattiche dell’avversario ma in pochi secondi la situazione cambiò, entrambi picchiavano con forza, paravano e schivavano, sapendo che la minima distrazione sarebbe potuta essere fatale, intanto gli ogre e i giganti, disposti a cerchio, si stringevano sempre più intorno ai contendenti, si iniziò a sentire: “Jarl, Jarl, Jarl…” e le urla talmente forti da sembrare un boato, DIrnal non se ne preoccupò, non aveva bisogno dell’appoggio di nessuno, anzi, il non vedere i suoi compagni lì intorno gli dava modo di non doversi preoccupare della loro incolumità e di pensare solo a vincere quello scontro decisivo. Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili