23 Nightal, 1332 CR – Un sogno fin troppo reale

Era ormai ora di cena quando ci fermammo ad allestire l’accampamento per la notte. La luce del sole, soffocata dai fiocchi di neve e dalle nuvole grigie durante tutta la giornata, si era spenta ormai da qualche ora.

Seduto vicino al fuoco fumavo le ultime scorte di erbapipa pensando a ciò che Logan e Artorias ci avevano riferito: “Gli Dei camminano tra di noi”. Giungemmo tutti alla conclusione che Lady Mezzanotte era nientepopodimeno che Mystra, Divinità della magia. Qualcos’altro però ardeva dentro me, dandomi la giusta motivazione per proseguire fino a Suzail in cerca di informazioni: il pensiero che la Regina delle Fate camminasse tra gli uomini.

“Devo trovarla,” mi dissi. Continua a leggere 23 Nightal, 1332 CR – Un sogno fin troppo reale

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6 Hammer, 1314 CR – Il ritrovamento di Dave Lance Morningson

Addì del 20 Hammer 1314 CR

(1339 secondo il Calendario delle Valli),

Anno del Corvo,

il qui scrivente Mirkir Loan, Portatore dell’Alba presso la Casa del Mattino di Eveningstar constata il ritrovamento di un giovine fanciullo presso l’entrata del sopracitato tempio.

Esaminato dai medici-sacerdoti risulta egli in buone condizioni e per tanto viene accettato presso il nostro orfanotrofio.

Gli è stato assegnato il nome di Dave, in memoria del da poco defunto Dave Turett, legato del Re Azun IV.

La data della nascita è stata fissata nel 6 del corrente mese.

 

Firmato e controfirmato dal consigliere amministrativo si ritiene questo atto al pari della dichiarazione di nascita.

Lord Portatore dell’Alba, Segretario della Casa del Mattino: Mirkir Loan

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15 Hammer, 1358 DR – Le carceri di Nosnra

Nel sacco di iuta Lapo respirava affannosamente, girato com’era all’ingiù, con la testa che gli girava e gli occhi che bruciavano. Il gigante al quale era stato affidato il suo trasporto non aveva alcun riguardo. Sballottato e ondeggiante, il sacco contenente il nobile cozzava e strusciava sulla schiena ruvida dell’energumeno, la cui pelle emanava il fetore acre e pungente di chi, pur sudando copiosamente, non conosce gli impieghi di una saponetta da bagno. In quella situazione spiacevole, al limite del ridicolo (quanto avrebbe riso se il giullare di corte gliel’avesse narrata, con protagonista qualcun altro, s’intende), il timore di essere la base per un buon prosciutto si faceva strada nella sua mente.

No, no, Lord Ruenor era un uomo d’onore e avrebbe trattato il suo rilascio. E anche Darkbringer sembrava una brava persona. Era solo questione di aver tempo e pazienza, cercava di parlare a sé stesso il baronetto von Drakenberg. Ma sono quelle cose che la gente si dice quando, improvvisamente, si scopre malata o in una situazione che fino al giorno prima pensava impossibile. E quel pensiero di essere affettato per la gioia del gourmet di casa Nosnra era da prendersi in considerazione seriamente, in quanto negare la realtà, benché amara, è il principale modo per escludere qualsiasi possibilità di salvezza. Allora, vagliata e accettata la situazione, Lapo scoprì che in qualche recondito spazio del suo essere esisteva una forza sconosciuta. Chiamate questa luce speranza, spinta vitale, autoconservazione; chiamatela come volete: Lapo scoprì di voler lottare per se stesso.

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16 Nightal, 1332 CR – Le Tavole del Destino

Per essere tarda mattinata le temperature erano ancora molto basse, i pochi e fiochi raggi solari servivano solamente a dividere il giorno dalla notte. La terra ghiacciata risultava impenetrabile, ostile ad ogni forma di vita.

Il sentiero che dall’imponente Strada del Mare della Luna si dirama per terminare, dopo un’ora di cammino, presso le rovine di Castello Kilgrave, sembrava avvolto in una strana atmosfera magica, che rendeva quei posti, non fosse per le paurose leggende che si narrano su di esso, incantevoli. Si riusciva infatti a vedere, una volta girati verso nord, la spettacolare valle del Passo dello Gnoll, interrotta bruscamente a oriente dal Picco dell’Osservatore (Spotter’s Peak) e a occidente dalle prime alture dei Corni Tempestosi, entrambi, in quel mese, coperti di neve e ghiaccio.

Un po’ come lo spirito dei tre avventurieri che, seppur feriti, rappresentavano adesso l’unica forma di vita presente nel raggio di almeno due miglia…

O forse no?

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15 Hammer, 1358 DR – Nessuna speranza, nessuna paura

“Non potevo rimanere in silenzio con una maschera calata sul volto, mentre quel verme si ergeva a principe del foro. Anche se eravamo circondati da due dozzine di giganti, non potevo fare finta di niente: continuare a celare la mia vera identità e ignorare il peso che aveva avuto il tradimento di quel pezzo di merda sui recenti eventi delle Valli non era un’opzione praticabile.

Randal Morn era il primo della lista, se mai ce ne fosse stata una. E doveva morire. O meglio doveva “vivere”. Ma alla maniera del suo illustre nonno, quel pazzo di Colderan. Quindi sarebbe finito a bere “la medicina” o non mi sarei più voltato al sentire pronunciare il mio nome.” –  Halfgrimur della Corte Elfica.

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8 Eleint, 1320 CR – Diario di un Lupo

La pioggia scrosciava incessantemente quella fredda giornata di metà Eleint, facendo sì che la pelliccia di lupo mi si appiccasse al corpo, dandomi un ulteriore pensiero da tenere a bada. Era un po’ di tempo che mio padre ed io inseguivamo quel dannato cinghiale, districandoci tra gli umidi rovi del bosco. Avevo appena tredici anni e tutto quello che riuscivo a pensare era che avrei voluto stendermi nel mio letto, sotto ad una coperta calda, di fronte al fuoco del camino. Ma se l’avessi fatto quel vecchio ubriacone mi avrebbe staccato la testa per darla in pasto ai lupi.

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15 Nightal, 1332 CR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

Dopo una giornata passata ad investigare, avevamo scoperto dove si trovava Ruth. Rimasi sconcertato quando un nome che avevo ormai obliato tra i fumi dell’alcool mi trafisse la testa come una freccia: Lady Mezzanotte. La femme fatale infatti aveva attirato a sé la ragazza, quindi condotta verso le rovine di castello Kilgrave. Quando apprendemmo la notizia era ormai tardi per mettersi in viaggio. Decidemmo di riposare in una locanda e partire all’alba; ci saremmo messi sulle tracce delle due donne, nella speranza di trovare qualche indizio sulla strada.

Il tempo non era per niente favorevole e mi pentii presto di non aver portato con me alcun indumento pesante: avevo molto sottovalutato le intemperie che avremmo affrontato. Una pioggia fitta si abbatté su di noi infradiciandoci i vestiti e costringendoci a fermarci al riparo di un albero. Tremavo e la mia fronte scottava. Dave cercò di aiutarmi e Logan si ricordò di un rifugio utilizzato dai cacciatori a mezza giornata di cammino da dove ci trovavamo, un luogo sicuro, asciutto e caldo dove passare la notte. Il pensiero mi diede le forze per proseguire e resistere un altro po’. Ci incamminammo nuovamente e fortunatamente le condizioni metereologiche migliorarono durante la seconda parte del tragitto. Verso sera scorgemmo il rifugio che, entrando, scoprimmo essere in ottime condizioni: legna pronta da ardere, letti con grosse coperte e stoviglie pronte all’uso. Mi trovavo davvero in condizioni critiche e così, lasciando i miei vestiti ad asciugare vicino al focolare, mi addormentai sotto soffici coperte, cullato dai bollori della febbre. Quella notte sognai. Continua a leggere 15 Nightal, 1332 CR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

28 Eleint, 1357 DR – Grosso guaio a Last Hope!

La faccenda a Last Hope si fa sempre più intricata, motivo per il quale mi sentii piuttosto risollevato vedendo le facce sporche di Illice e Walgs arrivare in locanda a tarda notte.

Tralascio gli sguardi irritati dell’oste, che evidentemente è abituato ad una clientela meno esigente ed educata della nostra. Ad ogni modo almeno il bere ha l’accortezza di allungarlo al tavolo, il tanghero.

Calmata le sete, i ragazzi ci raccontano di essersi imbattuti, mentre cercavano l’Ascia Malinconica, in un tizio intento a rastrellare la terra del camposanto.

– Mestiere interessante da praticare al plenilunio, – faccio io – chissà Padre Solomon cosa ne pensa?

– Che dire, Paggot, non è stato certo un gran benvenuto, per Berronar Veroargento! – annuisce il nano.

Chiariamo che, mentre li attendavamo, noi non ce ne siamo stati con le mani in mano e aggiorniamo la strana coppia (Illice e Walgs, chi altri?) sulla ronda di Sughero.

– Stavamo giusto andando a fare un giretto alla baita, – salta su Sughero, che ha dalla sua la baldanza della giovinezza e non pare mai stanco. Continua a leggere 28 Eleint, 1357 DR – Grosso guaio a Last Hope!

13 Nightal, 1332 CR – Sulle tracce di Ruth!

Certo, la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, v’era stato quell’uragano e quel maledetto post sbornia, ma dopotutto non ero di cattivo umore; insomma, eravamo vicini a Ruth!

Appena passati i cancelli lasciai che fosse Damon a guidarmi, quella era la “la sua città” e aveva promesso che avrebbe trovato mia sorella. Pegno la sua gola. Continua a leggere 13 Nightal, 1332 CR – Sulle tracce di Ruth!

12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

Lapo quella mattina non avrebbe mai immaginato che quel giorno avrebbe cambiato completamente la sua vita. A dire il vero, non avrebbe neanche mai immaginato che Eva, con il suo curriculum di tutto rispetto, non riuscisse a non usare i denti per i suoi giochetti, ma lui era un uomo magnanimo, e poteva sopportare certe manchevolezze. Soprattutto davanti a una quarta abbondante.

La grossa baracconata di ieri sera ce l’aveva ancora davanti agli occhi, l’arrivo circense degli ippogrifi con il sacerdote inscatolato in armatura a piastre, l’oscuro forestiero, quell’orribile gnoll con la faccia da cane idrofobo e il maestoso gigante, dal portamento fiero e con tatuaggi misteriosi ed evocativi, con lo sguardo profondo che celava in sé i segreti dell’estremo Nord e l’atteggiamento volitivo*.

Se Zhentil Keep voleva suonare la grancassa per la sua presenza a Scardale, lo aveva fatto a suon di decibel. Continua a leggere 12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.