27 Ukthar, 1358 DR – Le Asce di Mirabar

Non importa come credi di aver vissuto la tua vita, ma se i tuoi amici mangeranno e si ubriacheranno al tuo funerale vuol dire che continuerai a vivere nei loro cuori.” – antico proverbio nanico

Agrathan scese dal carro e parlò alla pattuglia:

“Sono Agrathan Hardhammer, sono qua per la cerimonia e diventare il nuovo patriarca del tempio di Dumathoin. Oltre alla mia scorta, viaggio in compagnia di Dirnal di Clangeddin Barbargento, il figlio del vecchio Blackshield”.

Lo sguardo dei soldati era un misto tra sorpresa e incredulità, non si riusciva a capire se li sorprendesse di più la mia presenza a Mirabar o l’aver scoperto che Olaff avesse un figlio.

Non ci fu nemmeno bisogno di fare i controlli di rito, Agrathan era atteso e in città tutti lo conoscevano. Uno degli uomini salì a cavallo e ci precedette al galoppo per avvisare del nostro arrivo, gli altri cinque ci scortarono fino alle porte della città. Agatha ed Odo ci lasciarono per tornare a Waterdeep, avevano portato a termine la loro missione, mentre Etihw e Nam si sarebbero fermati a Mirabar fino alla fine dell’estate, durante questo periodo si sarebbero uniti alla Asce, in inverno gli attacchi degli orchi diventavano sempre più frequenti. Continua a leggere 27 Ukthar, 1358 DR – Le Asce di Mirabar

7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

È strano come i ricordi, con l’accumularsi delle esperienze si facciamo sempre più difficili da annotare, complici anche gli innumerevoli test della mia nuova birra… fatto sta che l’ultima esperienza negli acquitrini degli uomini morti mi riesca abbastanza difficile da ricordare, sarà l’intemperanza di Iskra, sarà l’impellenza della missione nelle sale dei giganti del fuoco che si avvicina oppure semplicemente il fatto che siano passate troppe lune da quando ho deciso di rendere conto al mio diario di questo viaggio, ma questo resoconto sarà il frutto più di un lascito sognante che di una narrazione di fatti.

Era già un po’ che la Compagnia dei Cercatori si era ritrovata a Waterdeep, a dire il vero ero stato uno degli ultimi ad arrivare, Halfgrimur e Zeke erano già in città da parecchio e Dirnal era anche lui arrivato prima di me, dopo essere accorso al capezzale del padre morente… Zeke in particolare aveva l’aspetto di una pezza da piedi, quindi mi sincerai delle sue condizioni (e contestualmente mandai un messo dai miei amici del clan Barbadoro, per assicurarmi che non avesse commesso qualche scelleratezza tipica dei cormyreani, tipi un po’ così, staremo a vedere)… Continua a leggere 7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

12 Ches, 1361 DR – Ritorno al futuro

Il piccolo gruppo si trovava ansante, tra i resti del recente scontro con i galeb duhr. Bisognava decidere velocemente come procedere: in Alturiak non solo le ore di luce erano brevi, ma il clima facilmente inclemente, specie in alta montagna.

Itromnon prese l’iniziativa e, aiutato dalla sua staffa magica, levitò in un giro di perlustrazione. Purtroppo le creature di pietra avevano scelto un covo particolarmente mimetico, o forse le energie del piccolo svirfneblin erano ancora deplete dal combattimento, e a nulla valse il guardarsi intorno.

Al rientro a mani vuote dello gnomo, la marcia degli avventurieri riprese, fino a trovare uno spiazzo idoneo all’accamparsi per la notte; Dutharr e Althea, battibeccando, si diressero nel fitto della foresta, sperando di cacciare qualche preda per il falò della cena, ma -forse proprio per le schermaglie linguistiche, che avvertivano gli animali selvatici della loro posizione – furono costretti a rientrare all’accampamento a mani vuote.

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28 Alturiak, 1361 DR – Il mistero dell’erede degli Obarskyr

“Quindici anni sono passati dalla sparizione del principe Loramar di Casa Obarskyr, il primogenito di Azoun IV, re del Cormyr. Il lutto per un figlio non si accetta facilmente, specie quando non hai modo di dare senso alla sua morte.

Loramar era stato inviato ad Arrabar, famoso porto di Costa Vilhon (Vilhon Reach) e capitale del Chondath, per studiare gli antichi costumi progenitori di quelli praticati nelle Terre Centrali, ma la sua nave non era mai arrivata a destinazione.

Per tutto questo tempo la famiglia reale ha dovuto convivere con l’incubo del silenzio, almeno fino a qualche giorno or sono, quando una delegazione di gnomi delle profondità (anche detti svirfneblin) del Clan Palaprofonda non si è presentata a Forte Silan, sulle prime alture dei Corni Tempestosi (the StormHorns) con la salma di un cavaliere. Sir Hujer, questo era il suo nome, era un capitano dei dragoni purpurei di stanza al forte, impiegato nel pattugliamento dei confini del regno, con il suo seguito di commilitoni. Gli gnomi hanno detto di averlo trovato ormai prossimo alla morte, farneticante a causa della febbre altissima, dovuta al congelamento e la cancrena degli arti inferiori. Le sue ultime volontà, raccolte dagli svirfneblin, sono state di restituirne il corpo (e lo scudo) al forte assieme ad un medaglione, che stringeva al petto. Per questo servigio gli gnomi sono stati lautamente remunerati.

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12 Kythorn, 1360 DR – Una faccenda tutt’altro che conclusa

A Sembia correva voce che anche un brigante in fuga potesse trovare sollievo immerso in un paesaggio come quello, figurarsi quali sentimenti risvegliasse in un viandante al quale riportava alla mente il periodo della vita nella quale l’adolescenza, con la sua spensieratezza, lascia spazio ai primi ingenerosi fardelli della maturità. La figura incappucciata si inginocchiò e immerse la mano nelle limpide acque dello Scorrivino (Wineflow), quindi si inumidì il volto e riempì l’otre, non dopo aver mancato di dissetarsi.

“Bevete anche voi, fratelli,” disse alla sua guardia.

“Volentieri, maestro.”

I due adepti scesero da cavallo, ringraziando mentalmente di quel momento di riposo.

“Un luogo incantevole,” commentò uno dei giovani.

“Già, ogni cosa è esattamente come la ricordavo.”

“È qui che cominciò tutto, non è vero?”

“Oh sì, Rael, e sembra una vita fa.”

Quella che pareva una vita in realtà era una manciata di anni, che si possono contare sulle dita d’una mano di un uomo. Continua a leggere 12 Kythorn, 1360 DR – Una faccenda tutt’altro che conclusa

18 Kythorn, 1361 DR – Discesa rapida o quando la gigantessa è in vacanza

Da “I miei Sotterranei” di Imong Ituttof, diario 7 Ukthar- 18 Kythorn 1361 DR

 

Io, Iskra e Vagamonti uscimmo di corsa nel mezzo della tempesta elettrica, all’interno del palazzo di Re Vurbrog, il primo, credo che stesse succedendo il finimondo; non è bello trovarsi al “Goblin che Ride” nel bel mezzo di una rissa tra cialtroni ubriachi, figuriamoci in mezzo ad una disputa di potere tra giganti! Quindi fuggimmo con tutte le gambe a disposizione, ci lasciammo quella scena terrificante alle spalle e presto ci trovammo sull’orlo del precipizio, sul picco più alto, in mezzo alla tempesta più violente che il mondo ricordi:

“Buttatevi ,amici!” gridò Iskra.

“Buttatevi??? Ma siamo impazz… ahhhh!!”

E mi buttarono di sotto… in un attimo la gigantessa riprese le sue dimensioni, ci afferrò stretti e tutto d’un tratto la discesa si fece dolce. Il caldo delle sue mani non ci faceva sentire il freddo pungente e i fulmini semplicemente le accarezzavano la pelle, fino a che non atterrammo finalmente alla base del plateau che dava inizio alla scalata per il picco di Vurbrog, il primo (forse)… Continua a leggere 18 Kythorn, 1361 DR – Discesa rapida o quando la gigantessa è in vacanza

18 Eleasias, 1492 DR – Il piano supercattivo di En

“Sono giorni che camminiamo Satanas… quanto ci manca per incontrarlo?”

“Deve essere paziente, mio signore, diamogli tempo. Sono sicuro che sarà lui a farsi trovare.”

Il piccolo fungo si mise seduto sulla spalla di En. Una fiamma verdastra illuminava il volto dell’uomo, mostrando un ghigno terrificante e proiettando sulle pareti di pietra la sua curva figura. Sghignazzava mentre i suoi passi si perdevano nell’oscurità. Continua a leggere 18 Eleasias, 1492 DR – Il piano supercattivo di En

3 Ches, 1361 DR – A twisted family

Mi voltai di scatto per vedere se il mindflayer ci avesse seguito.

Era lì, immobile, incombente. Cosa dovevo fare? Difendere una bambina che pareva essersela cavata a lungo anche senza di me, pareva grottesco.

“Non ti devi preoccupare di lui, padre, lui mi insegna, ma mamma dice che non bastano le arti oscure, che qualcuno deve insegnarmi anche le arti della guerra. Vieni.”

Nora Agatha Amcathra Bumblerose, la figlia che avevo concepito con Rose, Lady Rowanmantle di Shadowdale, mi prese per la mano, indifferente al fatto che fosse sporca di sangue e mi condusse per i corridoi e le scale di quella che pareva essere una torre.

Gli altri membri della compagni seguirono increduli i nostri passi, mantenendosi alla debita distanza.

“Ho già mandato un messaggero ad annunciare il tuo arrivo. Tranne alla mamma, per lei deve essere una sorpresa. Ovviamente sai dove ci troviamo, vero?”

“Nella torre di Ashaba?” azzardai. Continua a leggere 3 Ches, 1361 DR – A twisted family

10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

Feniar il dryder.

Feniar.

Il dryder.

 

Quel nome, quel volto arrovellavano la mente di Fafnir. Si trovava spesso a pensare a quella creatura, vigliacca aberrazione del Sottosuolo, che lo aveva sbeffeggiato e trattato da sgherro.

Fafnir aveva acquisito nuova consapevolezza grazie a Doresain: il demone era diventato il confidente del guerramago, e avevano parlato di Feniar e di vendetta.

Ed ora Fafnir era di fronte al dryder, inerme, con la sua staffa pronta a colpire. Continua a leggere 10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.