10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

Ero molto sollevato dal fatto che, per una volta, la porta che ero tentato di scassinare si aprisse da sola. Non ero più in ballo per salvare chissà quale reame lontano dalle proprie sciagure, ero di nuovo a casa, a Waterdeep, nella quiete sicurezza della criminalità comune.

L’abitazione in questione mi era stata indicata dal “fidato” Huer come la dimora di Kappiyan Flurmastyr, un anziano mago che avrebbe potuto illuminarmi su un più efficace uso delle mie limitate conoscenze arcane.

La porta si apri da sola sospinta evidentemente da qualche trucco magico di poco conto, quindi mi ritrovai in una casa dove il disordine regnava sovrano. Ovunque erano sparse carte e mappe, candele e libri, che indicavano una vita spesa per la conoscenza e l’erudizione.

Continua a leggere 10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

26 Eleint, 1357 DR – L’ultima caccia

Non ci si poteva fermare nel bel mezzo di un diluvio. Il suolo, gli alberi, i fiori, gli animali, tutti quanti reclamavano la loro porzione d’acqua, dopo interminabili giorni di siccità. Eleint volgeva quasi al termine e questa burrasca condannava l’estate alla fine.

Nonostante la giovanissima età il figlio di Cormanthor pensava spesso a quel momento: pensava alla fine.

La frequentazione degli umani lo aveva reso più sensibile alla caducità del tempo.

Le rughe sul volto di Klaus si facevano più profonde ad ogni stagione, l’incredibile vigore di Ebeadat sarebbe svanito lentamente, lo spirito ribelle di Zeke ben presto sarebbe stato sostituito da una pratica abitudine.

Ai loro occhi, invece, lui sarebbe stato esattamente come adesso, anche dopo trent’anni.

Continua a leggere 26 Eleint, 1357 DR – L’ultima caccia

10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

Mi risvegliai sul limitare del crollo della caverna, ai richiami dei soccorritori…l’ingegnere dei nani aveva calcolato bene i carichi delle strutture portanti degli scavi ma non aveva fatto i conti con i sotterfugi dei duergar per impedirci di continuare, evidentemente eravamo vicini a trovare un passaggio per la cava “Eco d’onda” (wave echo cave) e la cosa infastidiva non poco gli abitanti del Sottosuolo.

Dagli attacchi degli orchi del 950 DR nessun nano o gnomo era arrivato così vicino a riportare alla luce le rovine e recuperare la Forgia della fiamma verde e le reliquie contenute nel laboratorio.

Il ritrovamento doveva essere di quelli che segnano le epoche: nani, gnomi e anche i preti di Shaundakul erano tutti alla ricerca di qualcosa. I nani cercavano la Forgia della Fiamma Verde, noi una preziosissma opale nera appartenuta ai clan gnomici da tempo immemore e andata perduta e i devoti di Shaundakul oggetti che i nani avevano preparato per loro: l’armatura “guardiadrago” e la mazza “brandiluce”. Un’alleanza, un patto e un’amicizia era nata tra molti membri di queste tre fazioni. Continua a leggere 10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

20 Kythorn 1317 DR – Le origini di un Cavaliere

Klaus nasce il 20 Kythorn – giorno del sostizio d’estate – del 1317 DR, noto come l’anno del drago errante, primogenito di Gedrith Ghoremoon e della seconda moglie Mathilda Kholstern. Dopo di lui vedono la luce, rispettivamente nel 1321 e 1323, le sorelle Agatha e Beathe.

Il padre, commerciante di stoffe di terza generazione, detiene una posizione di rispetto nella gilda dei mercanti di Selgaunt. Cresciuto nel retrobottega del negozio dei genitori, Klaus ha occasione di venire in contatto fin da bambino con alcuni dei più influenti signorotti locali e di alcuni ufficiali della milizia sembiana che qui si riforniscono. Affascinato dal portamento dei militari, e formato alla locale scuola mercantile nelle discipline elementari della scrittura e della matematica, diviene presto un curioso frequentatore della biblioteca cittadina, ove costringe la madre Mathilda a condurlo ogni quarto pomeriggio della decina, giorno di riposo del negozio.

Continua a leggere 20 Kythorn 1317 DR – Le origini di un Cavaliere

28 Kythorn, 1357 DR – Quello che resta del “giorno”

Dalle memorie del Maestro Kloi di Tyr,

custode dell’abbazia dei Sacri Martelli sulle colline Dun.

1357, Anno del Principe.

 

18 Kythorn, 1357 DR

I quartieri fantasma Dyllvwyllyn non sono poi così disabitati: più forze si spartiscono le rovine, o almeno così ci ha spiegato Irzangle, l’anziano di un clan di gnomi delle profondità. Non è stato difficile trovare l’insediamento, infatti gli gnomi hanno palesato la loro presenza osservandoci da lontano, inducendoci ad avvicinarci ai loro accampamenti. Vie sempre più strette ci hanno accompagnato al cospetto del saggio della comunità.

Gli occhi di Irzangle si sono illuminati quando Imong gli ha spiegato il motivo che ci ha condotti in città. Lo svirfneblin è a conoscenza dell’ubicazione di ciò che cerchiamo: sa che Tergara, l’emisfero in grado di contenere i frammenti del giorno, è in possesso dei miconidi; le due spade sono invece una in mano agli elfi scuri e l’altra agli uomini pesce.

Queste notizie non sono state esattamente gratuite, per ottenerle ci siamo impegnati a svolgere un lavoretto per gli gnomi, ossia presidiare alcuni scavi nel quartiere accanto a quello da loro occupato. A sentir loro è abitato da alcuni “mostrocchi”, staremo a vedere. Continua a leggere 28 Kythorn, 1357 DR – Quello che resta del “giorno”

17 Kythorn, 1357 DR – Da Waterdeep alle montagne Picco Grigio

Accettata l’offerta del barone, il gruppo dimostrò di non voler perdere tempo e si mise in strada già il 21 di Mirtul. Mesi di guerre e scorribande avevano reso i Cercatori dipendenti dall’adrenalina che ti instilla l’idea di avere un compito da portare a termine, di avere un obiettivo. Tale è il temperamento degli uomini d’avventura.

Lasciarono Waterdeep a nord, immettendosi sulla Strada Alta che avrebbero abbandonato il giorno dopo aver passato Ponte Zund. Qui la Strada Alta si biforca verso Ovest e una via più piccola, ma non meno agevole, collega Secomber e Loudwater. Il viaggio fu piacevole, con la grana anticipata dal barone Rodorigo ad animare le serate in paese e il bel tempo della tarda primavera a rendere confortevoli i riposi alla luce del firmamento. Si permisero persino una breve visita a ponte Spalledipietra, un viadotto millenario costruito da Iirkos Stoneshoulded per agevolare il passaggio delle merci da e per Loudwater, e alle cascate Splendenti, meraviglia naturale che ha contribuito al nome dell’insediamento. Gli elfi non abitano più questo paese ridente, ma si possono riconoscere i discendenti di Earlann nei mezzosangue che vi dimorano.

Continua a leggere 17 Kythorn, 1357 DR – Da Waterdeep alle montagne Picco Grigio

19 Mirtul, 1357 DR – Metti, una mattina, di visitare la tenuta di un barone un po’ “orso”

La lettera dello stupido gnomo era sospetta di per sé, ma la curiosità di rivedere il vecchio amico era comunque più forte del rischio di accettare un invito a Waterdeep. Lo gnomo, che Moradin e Clangeddin lo tengano in gloria, era notoriamente un ricettacolo per i guai e le situazioni bizzarre, dalle quali un nano di una certa età e intelligenza, quale io sono, avrebbe dovuto tenersi a debita distanza. Ma purtroppo le guerre scarseggiano, i goblin anch’essi si sono fatti più pavidi e dei regni dei grandi nani, e del ricordo della loro barba, resta solo un’ombra nella mente dei membri più anziani del clan. Così anche Whelm si è rassegnato a questa gita.

Mastro Ittuttof era stato alacre, e aveva invitato gran parte della Compagnia dei Cercatori; persino il Maestro Kloi si era preso il disturbo di presenziare. Solamente, per ovvie ragioni, la principessa Alusair e il valoroso Ebeadat, intento in altri affari, non avevano potuto rispondere alla convocazione.

Per qualche giorno ammetto che fu rilassante, assieme a Klaus e il pavido elfo Halfgrimur si passavano le serate tra bord…, ehm locande, e visite ai mercati della metropoli. Waterdeep riesce a destare un certo stupore anche nel mio cuore, nonostante Whelm mi assilli con un senso d’ansia per questi luoghi affollati. Stupido martello!

Continua a leggere 19 Mirtul, 1357 DR – Metti, una mattina, di visitare la tenuta di un barone un po’ “orso”

22 Nightal, 1356 DR – “C’è una lavva nella mia tisana, Vivvgil!”

Dopo aver seppellito i morti e abbracciato i superstiti, Shadowdale si apprestava a tornare alla vita di tutti i giorni fatta di duro lavoro e misere soddisfazioni. I traditori scampati alla furia omicida del maestro Kloi, ora “portatore” della Mano di Tyr, e del rinato Klaus, che aveva ritrovato lo spirito di abnegazione di un tempo, erano stati rinchiusi nelle segrete della Torre di Ashaba. Fra tutti spiccava per importanza il re di Scardale, Lashan Aumersair. Dell’altra testa pensante della cospirazione, Randall Morn, invece non vi era traccia.

Halfgrimur constatava con amarezza come le rivendicazioni al governo di Daggerdale del pronipote di Colderan (Morn), inizialmente giudicate giuste, si rivelavano essere la maschera dell’ambizione di fare parte di un progetto più ampio: il dominio delle Valli sotto le insegne insanguinate di Lashan!

Le sorprese non erano tuttavia terminate: trascorsa una settimana dalla vittoria della coalizione formata dai Valligiani e dagli Zhentarim, Lashan fuggì. Il mattino successivo Halfgrimur, Imong e Kloi si misero subito in cammino. Un odio feroce guidava il guardiaboschi, la curiosità di imbattersi in nuove creature e relativi tesori lo gnomo, la fiducia nella giustizia divina il prescelto di Tyr.

Ancora una volta il destino scelse come teatro degli eventi la Città del Canto, Myth Drannor.

Continua a leggere 22 Nightal, 1356 DR – “C’è una lavva nella mia tisana, Vivvgil!”

27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair

Alle luci del mattino del 27 Marphenot 1356, 450 anni e un giorno dopo l’insediamento del primo umano nella Torre Ritorta, Shadowdale si risvegliò nel gelido abbraccio di un inverno che sembrava non arrivare mai. La neve si posava copiosa sugli edifici danneggiati dagli incendi appiccati la notte precedente. I templi erano ora la casa di chi non possedeva più un letto dove dormire, il palazzo di Lord Mourngrym ospitava i feriti e le segrete gli invasori venuti da Scardale.

Fuori, nelle strade rese fangose dal maltempo, soldati con le nere insegne di Zhentil Keep si occupavano di portare la legna per i camini e scortare i carri, provenienti dalla vicina Voonlar, dei mercanti che rifornivano di vettovaglie gli abitanti. Continua a leggere 27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair

26 Marphenot, 1356 DR – Sentenze ed espiazioni sul Vecchio Teschio

Dalla cima del Vecchio Teschio Munro Cassimar osserva l’orizzonte. La pioggia picchietta sull’acciaio del suo elmo, la temperatura si è improvvisamente abbassata e le nuvole nascondono la Luna. Solo il crepitio del falò alimentato dal baldacchino del Maestro Yrkhetep rischiara la notte, la sua ultima notte di vita. Alita sui guanti di maglia in attesa di vedere la prossima mossa del folle servo di Tyr.

Tutto pare rallentato. Si tramanda che Lathander scenda per cogliere la mano dei suoi seguaci, negli ultimi minuti del cammino mortale. Ma Munro non ode i passi del dio . Gli arrivano chiare invece delle grida, giù nella valle. Le voci degli storpi e dei feriti si mischiano ai pianti delle donne, alle richieste d’aiuto. È il caos. Continua a leggere 26 Marphenot, 1356 DR – Sentenze ed espiazioni sul Vecchio Teschio

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.