3 Nightal, 1361 DR – Vecchi nani e fragili giganti

Escono dalle fottute pareti!” – frase ripetuta più volte dalla Compagnia dei Cercatori mentre affrontavano 56 troll

 

Ormai erano circondati, sembrava di sentire ancora il vecchio nano apostrofare i suoi compagni: «Dai che rimandiamo questi esseri disgustosi nelle fogne!!!»

Ma i troll non erano dieci, come avevano supposto in un primo momento, e nemmeno venti, ogni volta che uno veniva mandato all’inferno ne arrivavano altri due; la situazione stava sfuggendo di mano ai Cercatori e se volevano sopravvivere dovevano cambiare tattica.

Dirnal e Klaus iniziarono a impartire ordini, bisognava allontanarsi da quell’incrocio e combattere i nemici su un solo fronte, tutti fecero la loro parte: Klaus, Zeke, Ebeadat e Iskra formarono una prima linea impenetrabile, Halfgrimur e Dirnal in seconda linea pronti a lanciare martelli e frecce infuocate mentre Imong aveva trovato uno spunzone di roccia dove sedersi e poter scoccare i suoi dardi micidiali. Continua a leggere 3 Nightal, 1361 DR – Vecchi nani e fragili giganti

3 Nightal, 1361 DR – Andar per troll

Le teste dei due grandi vermi del sottosuolo oscillavano con effetto ipnotico e dai loro sibili sprigionava un antico e ferale odio nei confronti di ciò che rappresentavamo.

Il loro aspetto era tuttavia inconsueto e il mancato ricorso al terribile soffio instillava dubbi sulla loro natura.

Klaus era impegnato in una delle sue solite smargiassate: a cavalcioni di una delle bestie, si esibiva nel numero del domatore, al grido di “Devi obbedirmi!” E intanto sottolineava la sua risoluzione con colpi esplosivi di Luminaria sulla groppa del malcapitato animale. Continua a leggere 3 Nightal, 1361 DR – Andar per troll

3 Nightal, 1361 DR – Dire corda a casa dell’impiccato

Quando io, Dirnal, Klaus, Stirge-Zeke e il redivivo Ebeadat ci ritrovammo a casa Ituttof la luce del giorno si era già ritirata lasciando spazio alle ombre. Sebbene fossimo soltanto all’inizio di Marphenot, l’autunno del 1361 aveva già iniziato ad avvolgere tutto e tutti con il suo carico di malinconia.

Ripensavo, mentre sorseggiavo l’ultima creazione dello gnomo – una deliziosa birra chiara leggermente amarognola dall’aroma sorprendentemente fruttata – a Feena e al mio anno sabbatico nel Thay. «Ci sento il pompelmo e anche l’ananas.» commentai, «Davvero squisita. Ma dovrebbe essere più amara». La I.P.A. (Imong Pale Ale) – così si chiamava la birra – avrebbe sicuramente incontrato il gusto dei giovani rampolli dell’alta borghesia di Waterdeep. Era roba da palati fini.

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12 Ches, 1361 DR – Gli Armigeri Bianchi

Gli Armigeri Bianchi, fondati a Mirabar nel mese di Mirtul del 1360 DR, sono una confraternita segreta nata da un’idea di Dirnal Scudonero, Venerabile di Clangeddin Barbargento, e Agrathan Duromartello.

Il loro manifesto è di scovare la malvagità e colpirla, come un pesante maglio, ovunque essa si nasconda. La diplomazia non è una priorità, l’idea è quella di un braccio armato da schierare nel momenti di difficoltà, un corpo speciale disposto all’ultimo sacrificio.

Fin dal principio fu chiaro che per fare ciò servisse un nutrito gruppo di persone, che volessero dedicare la loro vita alla vittoria del bene sulle forze del male. Non essendo facile trovare e radunare tanti valorosi in poco tempo, era previsto che i ranghi crescessero negli anni. Continua a leggere 12 Ches, 1361 DR – Gli Armigeri Bianchi

23 Tarsakh, 1360 DR – Un nuovo Portatore

“Quando la vita ti indica una strada, per quanto faticoso sia seguila fino in fondo.” – antico detto tra i nani di Mirabar.

 

Mi chiamo Etihw Hammersmith, figlio di Oskarr e e Yurgunn Hammersmith. Sono nato nel 1291, il 27 di Ches, a Waterdeep.

Ero ancora un piccolo nano, con appena un po’ di peluria sulla faccia, quando mio padre mi portò in pellegrinaggio al villaggio di Yarta, dove saremmo andati ad ascoltare le parole del Venerabile Dirnal. Non avevo idea di chi fosse questo sacerdote, ma durante il viaggio mio padre mi raccontò di lui e del martello che custodiva, Whelm.

Quando mi trovai al suo cospetto rimasi un po’ deluso, era solo un anziano nano come ce ne sono tanti, e quando ci sedemmo nella piccola cappella insieme ad una ventina di altri nani per ascoltare il suo sermone ero già molto annoiato. Il vecchio aveva un modo molto brusco nel parlare ma era anche molto semplice e diretto, dopo poco iniziai ad ascoltare con attenzione le sue parole. Parlava di fede, di combattere per il bene di tutti e delle responsabilità nei confronti della nostra razza. Ne fui colpito. Soprattutto fui colpito dal suo martello, sentivo la sua energia, percepivo che era una cosa viva e pensante. La sua presenza mi dava un senso di tranquillità. Tutto questo lasciò in me un segno indelebile, ma me ne accorsi molti anni dopo. Continua a leggere 23 Tarsakh, 1360 DR – Un nuovo Portatore

27 Ukthar, 1358 DR – Le Asce di Mirabar

Non importa come credi di aver vissuto la tua vita, ma se i tuoi amici mangeranno e si ubriacheranno al tuo funerale vuol dire che continuerai a vivere nei loro cuori.” – antico proverbio nanico

Agrathan scese dal carro e parlò alla pattuglia:

“Sono Agrathan Hardhammer, sono qua per la cerimonia e diventare il nuovo patriarca del tempio di Dumathoin. Oltre alla mia scorta, viaggio in compagnia di Dirnal di Clangeddin Barbargento, il figlio del vecchio Blackshield”.

Lo sguardo dei soldati era un misto tra sorpresa e incredulità, non si riusciva a capire se li sorprendesse di più la mia presenza a Mirabar o l’aver scoperto che Olaff avesse un figlio.

Non ci fu nemmeno bisogno di fare i controlli di rito, Agrathan era atteso e in città tutti lo conoscevano. Uno degli uomini salì a cavallo e ci precedette al galoppo per avvisare del nostro arrivo, gli altri cinque ci scortarono fino alle porte della città. Agatha ed Odo ci lasciarono per tornare a Waterdeep, avevano portato a termine la loro missione, mentre Etihw e Nam si sarebbero fermati a Mirabar fino alla fine dell’estate, durante questo periodo si sarebbero uniti alla Asce, in inverno gli attacchi degli orchi diventavano sempre più frequenti. Continua a leggere 27 Ukthar, 1358 DR – Le Asce di Mirabar

7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

È strano come i ricordi, con l’accumularsi delle esperienze si facciamo sempre più difficili da annotare, complici anche gli innumerevoli test della mia nuova birra… fatto sta che l’ultima esperienza negli acquitrini degli uomini morti mi riesca abbastanza difficile da ricordare, sarà l’intemperanza di Iskra, sarà l’impellenza della missione nelle sale dei giganti del fuoco che si avvicina oppure semplicemente il fatto che siano passate troppe lune da quando ho deciso di rendere conto al mio diario di questo viaggio, ma questo resoconto sarà il frutto più di un lascito sognante che di una narrazione di fatti.

Era già un po’ che la Compagnia dei Cercatori si era ritrovata a Waterdeep, a dire il vero ero stato uno degli ultimi ad arrivare, Halfgrimur e Zeke erano già in città da parecchio e Dirnal era anche lui arrivato prima di me, dopo essere accorso al capezzale del padre morente… Zeke in particolare aveva l’aspetto di una pezza da piedi, quindi mi sincerai delle sue condizioni (e contestualmente mandai un messo dai miei amici del clan Barbadoro, per assicurarmi che non avesse commesso qualche scelleratezza tipica dei cormyreani, tipi un po’ così, staremo a vedere)… Continua a leggere 7 Elesias,1361 DR – Sogno di un acquitrino di mezza estate

12 Ches, 1361 DR – Ritorno al futuro

Il piccolo gruppo si trovava ansante, tra i resti del recente scontro con i galeb duhr. Bisognava decidere velocemente come procedere: in Alturiak non solo le ore di luce erano brevi, ma il clima facilmente inclemente, specie in alta montagna.

Itromnon prese l’iniziativa e, aiutato dalla sua staffa magica, levitò in un giro di perlustrazione. Purtroppo le creature di pietra avevano scelto un covo particolarmente mimetico, o forse le energie del piccolo svirfneblin erano ancora deplete dal combattimento, e a nulla valse il guardarsi intorno.

Al rientro a mani vuote dello gnomo, la marcia degli avventurieri riprese, fino a trovare uno spiazzo idoneo all’accamparsi per la notte; Dutharr e Althea, battibeccando, si diressero nel fitto della foresta, sperando di cacciare qualche preda per il falò della cena, ma -forse proprio per le schermaglie linguistiche, che avvertivano gli animali selvatici della loro posizione – furono costretti a rientrare all’accampamento a mani vuote.

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28 Alturiak, 1361 DR – Il mistero dell’erede degli Obarskyr

“Quindici anni sono passati dalla sparizione del principe Loramar di Casa Obarskyr, il primogenito di Azoun IV, re del Cormyr. Il lutto per un figlio non si accetta facilmente, specie quando non hai modo di dare senso alla sua morte.

Loramar era stato inviato ad Arrabar, famoso porto di Costa Vilhon (Vilhon Reach) e capitale del Chondath, per studiare gli antichi costumi progenitori di quelli praticati nelle Terre Centrali, ma la sua nave non era mai arrivata a destinazione.

Per tutto questo tempo la famiglia reale ha dovuto convivere con l’incubo del silenzio, almeno fino a qualche giorno or sono, quando una delegazione di gnomi delle profondità (anche detti svirfneblin) del Clan Palaprofonda non si è presentata a Forte Silan, sulle prime alture dei Corni Tempestosi (the StormHorns) con la salma di un cavaliere. Sir Hujer, questo era il suo nome, era un capitano dei dragoni purpurei di stanza al forte, impiegato nel pattugliamento dei confini del regno, con il suo seguito di commilitoni. Gli gnomi hanno detto di averlo trovato ormai prossimo alla morte, farneticante a causa della febbre altissima, dovuta al congelamento e la cancrena degli arti inferiori. Le sue ultime volontà, raccolte dagli svirfneblin, sono state di restituirne il corpo (e lo scudo) al forte assieme ad un medaglione, che stringeva al petto. Per questo servigio gli gnomi sono stati lautamente remunerati.

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12 Kythorn, 1360 DR – Una faccenda tutt’altro che conclusa

A Sembia correva voce che anche un brigante in fuga potesse trovare sollievo immerso in un paesaggio come quello, figurarsi quali sentimenti risvegliasse in un viandante al quale riportava alla mente il periodo della vita nella quale l’adolescenza, con la sua spensieratezza, lascia spazio ai primi ingenerosi fardelli della maturità. La figura incappucciata si inginocchiò e immerse la mano nelle limpide acque dello Scorrivino (Wineflow), quindi si inumidì il volto e riempì l’otre, non dopo aver mancato di dissetarsi.

“Bevete anche voi, fratelli,” disse alla sua guardia.

“Volentieri, maestro.”

I due adepti scesero da cavallo, ringraziando mentalmente di quel momento di riposo.

“Un luogo incantevole,” commentò uno dei giovani.

“Già, ogni cosa è esattamente come la ricordavo.”

“È qui che cominciò tutto, non è vero?”

“Oh sì, Rael, e sembra una vita fa.”

Quella che pareva una vita in realtà era una manciata di anni, che si possono contare sulle dita d’una mano di un uomo. Continua a leggere 12 Kythorn, 1360 DR – Una faccenda tutt’altro che conclusa

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.