30 Eleint, 1357 DR – Il misterioso menhir!

Mi chiamo Orton Lo-Kan e vivo per votarmi alle cause di altri, perchè la mia è persa da sempre. Il mio peregrinare mi ha portato a incontrare Lord Paggot, che chiamo così perché per me è un vero signore, e la sua Agenzia. Ora sono una delle sue guardie del corpo.

Quel giorno mi ero attardato per alcuni compiti secondari, prima di raggiungere l’Agenzia che stava investigando su uno strano menhir, dalla forma improponibile: sembrava un enorme sigaro che lentamente stava espandendo un’aura di morte. E poi dicono che il fumo fa male…

Lord Paggot aveva individuato un’apertura sul fianco del cilindro, e vi entrò insieme ad alcuni colleghi: il virgulto Walgs, Illice e Sughero, che ha una strana passione per i gatti. Continua a leggere 30 Eleint, 1357 DR – Il misterioso menhir!

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28 Kythorn, 1358 DR – Ultimi giorni assieme

Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.” – Haldir, La Compagnia dell’Anello – J.R.R. Tolkien

Quando infine uscirono all’aria aperta i Picchi del Tuono riservarono loro una tiepida brezza, lo splendore di declivi verdi e fioriti, e tutto ciò che di magnificente la primavera dona ai popoli liberi, in grado di apprezzare la vita. I primi tempi la luce del Sole pareva ferirli, in particolare Dirnal, Imong e gli elfi necessitarono di quasi due settimane per abituare gli occhi, sensibili, alla ritrovata luce del giorno.

– Due mesi nel Sottosuolo non sono come una notte passata in taverna, amici miei! – diceva con una sonora risata il Venerabile nano.

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7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

Tieni Brosius… custodisci quest’asta a memoria del momento in cui i popoli del Sottosuolo si unirono per respingere i non morti; un giorno, forse, nel momento del bisogno te la richiederò.

Grazie Imong, a Lord Ruenor e a tutti voi per avere accolto la nostra richiesta d’aiuto… congediamoci ora, che sia voi che le nostre comunità devono occuparsi della ricostruzione dei propri percorsi.”

Per Garl Glittergold quanto adoro i lieto fine!!!! Continua a leggere 7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

30 Eleint, 1357 DR – Il mistero del dolmen

La nostra guida, il brillante Mayorin Mabaric, se n’era andato proprio come era comparso. Come diceva il Vecchio Paggot: “Quando l’arrosto sa di bruciato gli ospiti tornano a casa propria, mica ti aiutano a riordinare!”. Così era per noi, il rashemen ci lasciava con un cervo parlante al quale manco potevamo confessare quanto a Ilice ed al sottoscritto gustasse la polenta col ragù di selvaggina.

Per non pensare alle assurdità della vita e a quanto costi guadagnarsi il pane, figuriamoci ritirarsi a vita privata con un congruo gruzzoletto, ci concentrammo su ciò che rimaneva delle blatte. La corazza chitinosa pareva avere la consistenza dei minerali che collezionavo da adolescente, con i quali speravo di convincere qualche ragazzina ad entrare nella mia casetta nella collina. Solo più tardi ho compreso che le femmine reagiscono con interesse ai diamanti, mica alle piriti! Continua a leggere 30 Eleint, 1357 DR – Il mistero del dolmen

29 Eleint, 1357 DR – Agenzia Paggot sull’obiettivo!

L’agenzia non sapeva cosa fare. Per raggiungere quella maledetta torre, non avevano idea di come attraversare la foresta. Si erano rivolti a ogni loro contatto in città, eppure nessuno aveva saputo consigliargli una guida. Stavano per abbandonare l’impresa quando, alla Taverna del Corno Spaccato, si imbatterono in un curioso individuo. Un uomo slanciato, con molti tatuaggi, si era seduto al loro tavolo per bere un sorso di idromele in compagnia.

“Mi chiamo Mayorin Mabaric, e la caccia nella foresta ultimamente mi è andata bene. Volevo festeggiare il successo insieme a della bella gente. Spade, non sciarade.”

E successivamente il gruppo aveva appreso che il curioso tipo apparteneva alla tribù barbara dei Rashemen, e vagava per boschi e foreste, procacciandosi da vivere con la caccia e la concia delle pelli.

“Una guida per la foresta? E che ci vuole?” Continua a leggere 29 Eleint, 1357 DR – Agenzia Paggot sull’obiettivo!

18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

-“voglio sentire l’odore del sangue di quello che chiamano Jarl”

-“sicuro? ottenere una vittoria attaccando adesso sarebbe quasi impossibile, sono in troppi”

-“se ti fai spaventare da 4 giganti non meriti l’appellativo di Venerabile”

-“non ti permettere di mettere in dubbio il mio coraggio”

-“allora dimostrami che non sei diventato un nano di fosso”

 

-“Senti Grugnur, pagliaccio. Facciamo così. Io ti sfido. Se vinco io, siamo i nuovi padroni di questo posto, i tuoi scagnozzi si levano dalle palle con le loro bestioline e figliolanza. Se vinci tu… beh, dovrai pagarne le conseguenze… che ne dici? Ci stai?”

Grugnur, il Jarl, si avvicinò lentamente al nano brandendo la sua enorme spada di ghiaccio, non aveva fretta di raggiungerlo, ormai non gli poteva più sfuggire ma sapeva che sarebbe stato un avversario da non sottovalutare, oltre a quel martello, di cui aveva sentito parlare solo nei racconti degli anziani, era evidente che il suo avversario poteva contare sulle benedizioni di Tymora, Helm e Claggedin.

Lo scontro iniziò, i primi colpi servirono per studiarsi e capire le tattiche dell’avversario ma in pochi secondi la situazione cambiò, entrambi picchiavano con forza, paravano e schivavano, sapendo che la minima distrazione sarebbe potuta essere fatale, intanto gli ogre e i giganti, disposti a cerchio, si stringevano sempre più intorno ai contendenti, si iniziò a sentire: “Jarl, Jarl, Jarl…” e le urla talmente forti da sembrare un boato, DIrnal non se ne preoccupò, non aveva bisogno dell’appoggio di nessuno, anzi, il non vedere i suoi compagni lì intorno gli dava modo di non doversi preoccupare della loro incolumità e di pensare solo a vincere quello scontro decisivo. Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

18 Hammer, 1358 DR – Corri Imong , corri!

Già di per non essere invitati ad un banchetto è una cosa piuttosto seccante, ma i giganti era già la seconda volta che lo facevano, prima capo Nosnra, ora il Jarl Grugnur…non si tratta così uno gnomo a cui piace fare bisboccia!

Ma se la punizione per questo affronto era stata un po’ troppo dura per Nosnra, un dardo da tempia a tempia, quella che meritava il Jarl era diversa.un giretto nelle sue stanze private per alleggerirlo un po’ di tesori che, diciamolo, erano rimasti appesi al muro abbastanza… Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Corri Imong , corri!

18 Hammer, 1358 DR -Strategie inefficaci e tattiche sconclusionate

Alarshan sembrava turbato dalla sfida lanciata da Dirnal al Jarl dei Giganti del Ghiaccio che rispondeva al nome di Grugnur. Mi ero proposto come giudice imparziale della sfida, e messomi da parte per osservare lo svolgimento dell’impari lotta che andava ad iniziare, mi sentivo stranamente tranquillo, forse per gli eventi che avevano caratterizzato le ultime 12 ore.

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17 Hammer, 1358 DR – Il tesoro dei draghi bianchi

Passarono alcuni minuti, forse un quarto d’ora, prima che i Cercatori si accorgessero che uno di loro mancava alla conta. Erano ormai abituati a tal punto alle sue entrate ed uscite di scena, che quasi non ci facevano più caso, ma con le carcasse dei due draghi stese al suolo c’erano pochi dubbi sulla destinazione dello gnomo.
– Pensi anche tu quello che penso io? – si rivolse Klaus a Dirnal, mentre il nano ancora cercava di aggiustarsi la visiera dell’elmo, forse irrimediabilmente bloccata dal gelo in posizione abbassata.

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17 Hammer, 1358 DR – Festa mesta

C’era una volta una famiglia di giganti che viveva in una landa remota, perennemente coperta dal ghiaccio. Abitavano in un palazzo di ghiaccio al quale si poteva accedere da un enorme crepaccio. Ogni anno nel giorno 17 del mese di Hammer erano soliti dare una grande festa in onore del loro dio. L’evento, di quelli da segnare sul calendario con il pennarello rosso, attirava immancabilmente folle di visitatori. Molti erano anche gli imbucati che si intrufolavano senza il biglietto di invito. La festa comunque era garantita a tutti. Continua a leggere 17 Hammer, 1358 DR – Festa mesta

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.