6 Kythorn, 1358 DR – I misteri di Rathos

Avevano lasciato Candlekeep da qualche giorno. Leomorn Droverson, il giovane monaco che aveva consegnato loro il tomo e aiutati a fuggire, si trovava probabilmente nelle segrete della fortezza, senza cibo né acqua. Aukan e Logan si stavano dirigendo verso Baldur’s Gate seguendo la strada principale, decisi più che mai a raggiungere Waterdeep. Il caldo sole di Kythorn era ora nel punto più alto e sembrava promettere che il gelo invernale se ne sarebbe andato entro breve. In lontananza un’ombra avanzava verso i due, che decisero di procedere pronti a sfoderare le armi…

Avanzando le loro preoccupazioni svanirono, poiché riconobbero la figura trasandata di Viktor. “Che bello rivederti Viktor! E tutto intero!” disse in tono canzonatorio Logan. Il gruppo parzialmente ricongiunto si fermò per raccontarsi gli avvenimenti e le informazioni raccolte dalla loro separazione, dopodiché decisero di rimettersi in marcia verso Baldur’s Gate. Continua a leggere 6 Kythorn, 1358 DR – I misteri di Rathos

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22 Mirtul, 1358 DR – L’inevitabilità della lama

E lo scontro continuava,i ranghi dei ghoul avanzavano e il marchese Zun si rivelava un osso duro anche per i denti di Dirnal, possedeva un’abilità tale per cui si poteva evidentemente trasferire nel piano etereo per evitare i nostri colpi… ma lo stesso non era per i suoi servi… si trovò quindi nella condizione di battere in ritirata per unirsi all’esercito che, a questo punto, c’avrebbe braccato fino a schiantarci. Una brutta fine, non certo quella che avrei messo in conto per un archeologo come me… di certo Zeke sarebbe stato molto più felice di me nel perire in un epico scontro 5 contro 50, ma è umano, per di più cormyreano, e tant’è. Continua a leggere 22 Mirtul, 1358 DR – L’inevitabilità della lama

24 Hammer, 1491 DR – Non è un paese per Derro

Gracklstugh, la pallottola di sterco del lago oscuro, stimola la curiosità e la scioltezza intestinale del viandante nascondendosi dietro le proprie mura e i propri alti cancelli, aperti sulla sommità e all’apparenza sguarniti. La prima delusione per gli animi più irruenti giunti per dare una rimescolata alla feccia quivi raccolta, viene subito ripagata dalle guardie di pietra, che grazie alle loro abilità innate di divenire invisibili fanno continuamente la loro comparsa quando meno le si aspetta, trasmettendo l’amabile sensazione di essere spiati anche luoghi più impensati.
Caratteristica tipica di questa milizia è la predisposizione alla corruzione. Il possesso di qualche oggetto di pregio, unitamente a un buon eloquio convincente regala con facilità l’accesso alla città.
Non mancate di chiedere del capitano Gorglack, i cui grugniti, inettitudine e bassezza morale vi allieteranno per tutta la giornata.
Nelle strade di Gracklstugh è possibile incontrare – oltre gli intermittenti duergar – derro, quaggoth, ma anche esponenti di razze della superficie giunti per sbrigare i loro affari in questa greppia melmosa.
Al di sopra di tutto ciò, con affaticato sbatter d’ali un drago rosso enorme e adiposo compie le sue lardose evoluzioni.

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23 Hammer, 1491 DR – Gracklstugh città aperta

Nero, la testa pesante, non riesco a muoverla, sento qualcosa ma non capisco cosa, e poi uno scossone forte e un risveglio improvviso come un tuffo nell’acqua gelata. Vedo i miei compagni che mi guardano dubbiosi…sono svenuto. Osservo i defunti Drow, sono praticamente nudi. Hanno dato precedenza al bottino. Lo avrei fatto anche io.
Ci rimettiamo in viaggio per Gracklstugh, la strada è lunga. Mancano ancora due giorni di viaggio. Ad ogni occasione litighiamo sulla spartizione dei tesori. I miei “compagni” considerano la spada “Dente” come un tesoro trovato insieme, cioè “comune”, cioè da dividere. Non hanno capito. La spada l’ho voluta, bramata, l’ho cercata a discapito della mia vita e della vita degli altri finendo quasi per uccidermi e ucciderli. Loro l’avrebbero lasciata a Delia in cambio di informazioni. E adesso che la spada è vinta tutti sono vincitori? nessuno vuole perdere, nessuno vuole avere torto, tutti vogliono avere ragione. E invece no, Questo è il mio tesoro, quando la stringo la sento, attraverso la pelle, oltre la carne, sanguiniamo insieme, uccidiamo insieme. A volte percepisco i suoi desideri, mi dice cose…cose belle. Ho sognato ad occhi aperti di adempiere al mio dovere, avevo “Dente” stretta nella morsa delle mani, le dita fuse nell’impugnatura e il sangue…il sangue denso ovunque, l’odore, il sapore e il calore. Continua a leggere 23 Hammer, 1491 DR – Gracklstugh città aperta

19 Tarsakh, 1358 DR – La carneficina

“So come on

jump in the fire

So come on

jump in the fire” – Metallica

Come speleologi dell’animo avevamo sondato ancora una volta dentro di noi per trovare la forza di superare l’orrore più nero e soffocante: i Morti Viventi.

Ci eravamo calati in questa distesa di male e putrefazione con le migliori intenzioni. Non soltanto il dovere di scortare alla Valle Nascosta il corteo funebre del compianto Ardin Barbadoro, venerabile guida del clan …. ma soprattutto trovare una soluzione concreta per mettere fine alla guerra tra le razze che popolavano il Sottosuolo dei Picchi del Tuono.

Fin dall’inizio eravamo pronti ad usare la forza bruta anche se, con il passare dei giorni, a causa della particolare conformità di questa area sotterranea, che da una assoluta impraticabilità assumeva via via una forma di ostilità alla quale avevamo fatto la bocca, comprendemmo che (forse) si sarebbe potuto vincere la partita attraverso la sottile arte della diplomazia che poggiava su inevitabili false promesse.

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21 Hammer, 1491 DR – Permalosi questi Drow!

Ci risiamo! Ilok è di nuovo in preda a uno dei suoi momenti di ira irrefrenabile. Il suo obbiettivo questa volta è Delia.
Choronzon prova a fermarlo: “Lei deve vivere!”.
“Deve rinunciare alla spada, oppure morirà!” risponde sbraitando.
Delia sanguina dalle molteplici ferite, ma approfittando del momento tenta la fuga verso l’uscita della tomba.
Ilok non si lascia prendere di sorpresa e si lancia su di lei bloccandola.
Choronzon tenta di fermare la lotta rivolgendosi a lei: “Rinuncia alla spada e sarai salva”.
“Ilok non sta mantenendo i patti” risponde Delia con la flebile voce che riesce a far uscire attraverso il collo strozzato dal grosso braccio verde di Ilok, “dovevamo dividere ilbottino. E non avete ancora visto il resto! Ma non ho scelta, rinuncio alla spada”.

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30 Mirtul, 1358 DR – Il tomo di Dazaen

Fuggiti da Candlekeep, lontano dai pericoli, al chiarore di un fuoco da campo, con ancora nelle orecchie le grida di dolore di Leomorn, lessi a voce alta le seguenti righe ad Aukan, tratte dal manoscritto di Dazaen Val’Istar, l’oracolo:

Ce l’ho fatta, sono finalmente riuscito a tradurre l’antica pergamena. Era scritta in una lingua sconosciuta, antica, potente; ho dovuto ricorrere a tutte le mie conoscenze magiche per decifrarla, ma alla fine sono riuscito nel mio intento e la scoperta che ne è conseguita è incredibilmente allettante e pericolosa: esiste un modo per spodestare Ao! Sono al tempo stesso emozionato ed impaurito.

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29 Mirtul, 1358 DR – Le segrete di Candlekeep

Aukan e Logan si trovavano in cima ad un’alta e ripida scogliera, molti passi sotto di loro le onde si infrangevano sulle rocce e in lontananza il mare si perdeva nell’orizzonte. A Sud si scorgeva Candlekeep, fortezza della conoscenza, al suo interno si trovava la biblioteca più grande di tutta Faerun. Le bianche mura erano alte e spesse e le guardie vigili e pronte a difendere la roccaforte. Giunti ai cancelli i due si identificarono.

“Sono Aukan Pashar, protetto di Thelm Cornoroboante prete di Lathander alla Casa del Mattino di Scardale, e il mio compagno è Logan Greenhood, cacciatore del Cormyr, anch’egli in missione per conto di Thelm. Vorremmo accedere alla biblioteca e con noi portiamo una lettera di credito dal mio Maestro.” disse Aukan mostrando la lettera alle guardie.

Nessuna risposta. Ma dopo un tempo che sembrò un’eternità i cancelli si aprirono e un monaco calvo e dalla faccia consumata dal tempo venne incontro ai due.

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6 Mirtul, 1358 DR – Il cerchio magico e altre visioni

Dazaen il saggio lasciò la città di Tantras presto, quando nessuno poteva accorgersene. Usando i suoi poteri divinatori seppe quando uscire, quando il momento era propizio. Salpò su una delle ultime navi che partirono dal porto, che scappava dal massacro. La sua invisibilità durò dieci giorni e quando qualcuno si accorse della sua presenza fu troppo tardi perché egli era già sceso a terra. Continuò il suo cammino fino alla foresta del Cormanthor alla volta di Anral Tor, il cerchio magico, per interrogare l’antica saggezza.

Arrivato sul luogo il profumo nell’aria non era quello che Dazaen ricordava e in bocca sentiva un amaro gusto di liquerizia. Il cerchio magico era stato violato da qualcosa inducendo un cambiamento impercettibile per chiunque tranne che per l’ultimo Val’Istar.

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1 Mirtul, 1358 DR – La cura

Al cantar degli uccelli mi svegliai, fu poco dopo il primo pasto mattutino che bussarono alla mia porta.

“Tenente Dacien, siete atteso al cospetto di Vangerdahast, capo del Consiglio dei Guerramaghi.”ululò il dragone purpureo.

Dopo tanta attesa finalmente avrei incontrato il Primo Consigliere di re Azoun, mi preparai meticolosamente e mi incamminai con il soldato verso il Palazzo Reale.

Man mano che percorrevo la scalinata che conduceva alla sala centrale la figura di un uomo si palesava dinnanzi, seduto e con lo sguardo rivolto verso di me: Vangerdahast era un anziano, la barba lunga fino il collo e i bianchi capelli perfettamente pettinati, omogenei alle folte basette. Ciò che più di ogni altra cosa risaltava in lui era lo sguardo severo e indagatore, che nulla aveva a che vedere con quello tipicamente bonario di un attempato signore. Incuteva naturalmente timore e rispetto. Continua a leggere 1 Mirtul, 1358 DR – La cura

Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.