30 Eleint, 1357 DR – Sulle Montagne Bocca del Deserto

Reptar ha una voce bellissima, acuta, limpida come l’aria a 3000 metri di altitudine e quando fischia, parla e canta allo stesso tempo. Si dice che alcune driadi e ninfe si siano innamorate di lui e che con loro abbia generato dei figli metamorfi. Reptar è un elfo insolito, sorride sempre e vive sopra la fascia di tensione dei boschi, al limite della vegetazione.

“Reptar!” urlo guardando in su. Reptar è appollaiato su una guglia di pietra che si staglia nel vuoto, con i lunghi capelli adornati di piume che garriscono al vento come uno stendardo.

“Orso! O dovrei dire Drago?” La voce che esce dalla sua bocca fine è una carezza gioiosa che scivola su di me nonostante il vento sferzante.

“Dici per questa?” grido toccando la mia armatura, “L’ho fatta per rendermi più credibile come capitano di un Drakkar che ho alla fonda a Waterdeep”

“Un Orso capitano di una nave drago… accoppiata insolita”. Continua a leggere 30 Eleint, 1357 DR – Sulle Montagne Bocca del Deserto

27 Marphenot, 1357 DR – La sparizione di Syndair Thorn prima di Mezzanotte

La nostra storia inizia al “Boccale Solitario”, la taverna più frequentata di Eveningstar, nel Cormyr.

Più precisamente ad un tavolo in fondo alla stanza, dove stavano seduti tre individui: uno di loro era un nano, basso e tarchiato, di nome Lurin; un altro era un giovane, ma saggio prete, Dave era il suo nome e il terzo era Daemon, un mezzelfo irriverente e fuori dagli schemi, ma tutto sommato un bravo ragazzo.

Dicevamo che i tre stavano pranzando in un tranquillo giorno autunnale, la neve imbiancava i tetti delle case e la birra e le risate dei commensali scaldavano la sala, quando ad un tratto qualcuno aprì la porta. Era Erione, l’assistente di Syndair Thorn, l’incantatrice del villagio, annunciando con voce rotta ai commensali che la sua maestra era sparita. Continua a leggere 27 Marphenot, 1357 DR – La sparizione di Syndair Thorn prima di Mezzanotte

16 Eleint, 1357 DR – Pelo grigio e quaglie crude nella Foresta di Confine 

Quando incontri Temis devi mettere in conto di avere sempre alle spalle un branco di lupi, nonostante la sua abilità il vecchio è troppo saggio per ritenersi dalla parte del più forte in ogni frangente. Dei lupi non ti accorgi, fa in modo che tu gli sia sempre sottovento, è un vecchio trucco, Temis se ne sta sopravento, cattura la tua attenzione e non senti altri rumori o odori oltre il suo e ti convinci che siete soli. Nessuno si preoccupa più di tanto quando di fronte ha guerriero vecchio e secco. Temis, di Ogre, Troll e Ettin ne ha sbranati più di chiunque altro in questo modo, la forza del branco è un elemento che sposta gli equilibri in un combattimento, un attimo prima impugni la tua arma convinto di sbudellarlo e il momento dopo ti trovi a terra con i tendini delle caviglie lacerati e le ginocchia azzannate. Continua a leggere 16 Eleint, 1357 DR – Pelo grigio e quaglie crude nella Foresta di Confine 

28 Mirtul, 1339 DR – Nato nel segno della Lancia

Dalla ormai disabitata regione boschiva di Cormanthor, oltre i Picchi Tuono, una compagnia di elfi decise di lasciare la propria terra e di partire, come i loro fratelli anni prima, verso la costa, per salpare e lasciare Faerun. Tra i membri del gruppo vi era Gildor CalenLass, originario di Alberi Intrecciati. Lungo il tragitto giunsero nei pressi di Evenigstar, ove decisero di sostare qualche giorno nei pressi del Bosco delle Ombre. Qui Gildor incontrò Viola Greenfield, una splendida ragazza umana, intenta a raccogliere erbe per il suo negozio. I due si innamorarono a prima vista. Quando per la spedizione elfica fu tempo di ripartire Gildor decise, malgrado le insistenze dei suoi affini, di restare a fianco dell’amata. Continua a leggere 28 Mirtul, 1339 DR – Nato nel segno della Lancia

27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar

Le terre di Casa Obarskyr, come i miei signori ben sanno, non hanno mai lesinato pioggia e neve, ma l’autunno del 1332 CR sarebbe stato ricordato come una stagione particolarmente fredda e copiosa di precipitazioni. Mentre a nord-est, oltre Passo Tilver, il lungo braccio del maltempo tardava ad arrivare, il profilo delle colline attorno a Eveningstar risultava già coperto da abbondante neve, che rallentava e a tratti interrompeva i rifornimenti con le altre città del regno. Continua a leggere 27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar

21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

Stavamo giusto addentando una costina di quelle che non si dimenticano io e il buon Zeke, quando guarda guarda chi ti arriva ad Ashabenford come se ce lo avessimo chiamato apposta?! Lo spilungone cercafunghi che ci aveva lasciato in braghe di tela a Myth Drannor qualche tempo fa, accompagnato da un altro spilungone con le orecchie normali e i fianchi larghi, che anche se si veste di nero si vedono lo stesso. Zeke lo accoglie nel migliore dei modi, condividendo con Halfgrimur e seguito i privilegi dei suoi ultimi avanzamenti di carriera. Ashabenford offre ora un clima favorevole ai ricongiungimenti, che siano fra eserciti o fra vecchi compagni. Scambiamo qualche convenevole nel palazzo della guardia affidato al comando di Zeke, che come al solito si è circondato di donne e cibo. Ellios, che si è rivelato poi essere una vecchia conoscenza di entrambi i miei compagni, non sembra però gradire molto l’offerta. Senza dire niente, ad un certo punto, si assenta dalla compagnia, proprio mentre stiamo per iniziare un giro nella città. Continua a leggere 21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

Ero molto sollevato dal fatto che, per una volta, la porta che ero tentato di scassinare si aprisse da sola. Non ero più in ballo per salvare chissà quale reame lontano dalle proprie sciagure, ero di nuovo a casa, a Waterdeep, nella quiete sicurezza della criminalità comune.

L’abitazione in questione mi era stata indicata dal “fidato” Huer come la dimora di Kappiyan Flurmastyr, un anziano mago che avrebbe potuto illuminarmi su un più efficace uso delle mie limitate conoscenze arcane.

La porta si apri da sola sospinta evidentemente da qualche trucco magico di poco conto, quindi mi ritrovai in una casa dove il disordine regnava sovrano. Ovunque erano sparse carte e mappe, candele e libri, che indicavano una vita spesa per la conoscenza e l’erudizione.

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26 Eleint, 1357 DR – L’ultima caccia

Non ci si poteva fermare nel bel mezzo di un diluvio. Il suolo, gli alberi, i fiori, gli animali, tutti quanti reclamavano la loro porzione d’acqua, dopo interminabili giorni di siccità. Eleint volgeva quasi al termine e questa burrasca condannava l’estate alla fine.

Nonostante la giovanissima età il figlio di Cormanthor pensava spesso a quel momento: pensava alla fine.

La frequentazione degli umani lo aveva reso più sensibile alla caducità del tempo.

Le rughe sul volto di Klaus si facevano più profonde ad ogni stagione, l’incredibile vigore di Ebeadat sarebbe svanito lentamente, lo spirito ribelle di Zeke ben presto sarebbe stato sostituito da una pratica abitudine.

Ai loro occhi, invece, lui sarebbe stato esattamente come adesso, anche dopo trent’anni.

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10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

Mi risvegliai sul limitare del crollo della caverna, ai richiami dei soccorritori…l’ingegnere dei nani aveva calcolato bene i carichi delle strutture portanti degli scavi ma non aveva fatto i conti con i sotterfugi dei duergar per impedirci di continuare, evidentemente eravamo vicini a trovare un passaggio per la cava “Eco d’onda” (wave echo cave) e la cosa infastidiva non poco gli abitanti del Sottosuolo.

Dagli attacchi degli orchi del 950 DR nessun nano o gnomo era arrivato così vicino a riportare alla luce le rovine e recuperare la Forgia della fiamma verde e le reliquie contenute nel laboratorio.

Il ritrovamento doveva essere di quelli che segnano le epoche: nani, gnomi e anche i preti di Shaundakul erano tutti alla ricerca di qualcosa. I nani cercavano la Forgia della Fiamma Verde, noi una preziosissma opale nera appartenuta ai clan gnomici da tempo immemore e andata perduta e i devoti di Shaundakul oggetti che i nani avevano preparato per loro: l’armatura “guardiadrago” e la mazza “brandiluce”. Un’alleanza, un patto e un’amicizia era nata tra molti membri di queste tre fazioni. Continua a leggere 10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

20 Kythorn 1317 DR – Le origini di un Cavaliere

Klaus nasce il 20 Kythorn – giorno del sostizio d’estate – del 1317 DR, noto come l’anno del drago errante, primogenito di Gedrith Ghoremoon e della seconda moglie Mathilda Kholstern. Dopo di lui vedono la luce, rispettivamente nel 1321 e 1323, le sorelle Agatha e Beathe.

Il padre, commerciante di stoffe di terza generazione, detiene una posizione di rispetto nella gilda dei mercanti di Selgaunt. Cresciuto nel retrobottega del negozio dei genitori, Klaus ha occasione di venire in contatto fin da bambino con alcuni dei più influenti signorotti locali e di alcuni ufficiali della milizia sembiana che qui si riforniscono. Affascinato dal portamento dei militari, e formato alla locale scuola mercantile nelle discipline elementari della scrittura e della matematica, diviene presto un curioso frequentatore della biblioteca cittadina, ove costringe la madre Mathilda a condurlo ogni quarto pomeriggio della decina, giorno di riposo del negozio.

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Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.