Archivi tag: Fafnir Truesilver

10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

Feniar il dryder.

Feniar.

Il dryder.

 

Quel nome, quel volto arrovellavano la mente di Fafnir. Si trovava spesso a pensare a quella creatura, vigliacca aberrazione del Sottosuolo, che lo aveva sbeffeggiato e trattato da sgherro.

Fafnir aveva acquisito nuova consapevolezza grazie a Doresain: il demone era diventato il confidente del guerramago, e avevano parlato di Feniar e di vendetta.

Ed ora Fafnir era di fronte al dryder, inerme, con la sua staffa pronta a colpire. Continua a leggere 10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

2 Flamerule, 1358 DR – Il patto

Credevo che tornare a casa di mio padre mi avrebbe portato una maggiore tranquillità dopo il terribile periodo della guerra del Sottosuolo, ma così non fu.

La corte dei Truesilver mi accolse come l’eroe che avevo dimostrato di essere, dopo anni di scetticismo verso il figlio bastardo, per giunta mezzelfo, del capofamiglia. Ma ora che sarei passato alla storia come uno dei più grandi eroi del casato e del Cormyr, tutti alla corte dei Truesilver avevano sguardi di ammirazione invece di quei taglienti occhi che trasudavano disgusto e pietà per un impuro.

Finalmente ero l’orgoglio che mio padre desiderava da sempre: divenni un trofeo da esibire e da portare in parata o in battaglia. Durante la caccia a un gruppo di pirati, bastò che si spargesse la voce della mia presenza su una delle navi dei Truesilver perché i criminali si arrendessero, consegnandosi alla guardia di loro spontanea volontà. Continua a leggere 2 Flamerule, 1358 DR – Il patto

14 Flamerule, 1358 DR – Il Re Amaro della Corte Briaca riceve una promozione

“Orlyra non mi avrebbe tradito.”

“Non ti ha tradito, sciocco, ha solo condiviso il tuo segreto con qualcuno che avrebbe fatto in modo che rimanesse tale ancora un po’.”

L’unico occhio che riuscivo ad aprire distingueva una macchia bianca dalle vaghe fattezze femminili. Valutai non fosse una minaccia immediata. Nel mentre un behir aveva deciso di sedersi sulla mia schiena per scorrere le ultime gride, un gigante delle tempeste cercava a martellate di uscire dal mio cranio e una qualche forma di melma filamentosa stava lasciando la mia bocca per passare la villeggiatura in un luogo più salubre.

“Prima ti dai tanto da fare per passare inosservato, poi metti in piedi il più assurdo baraccone che Arabel ricordi, come te lo spieghi?”

“Non mi piacciono le spiegazioni, che vuoi?”

“Ti ho portato la colazione.”

“Colazione? Che ore sono?”

“Quasi ora di pranzo in verità, ma visto che ti sei appena alzato…”

Sollevai con fatica la testa dal materasso in modo da aprire anche l’altro occhio. Il behir doveva essersene andato, perché riuscii a inarcare lievemente la schiena. Il cigolio che produsse però non prometteva niente di buono. Qualunque cosa avessi fatto, dovevo aver esagerato.

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28 Kythorn, 1358 DR – Ultimi giorni assieme

Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.” – Haldir, La Compagnia dell’Anello – J.R.R. Tolkien

Quando infine uscirono all’aria aperta i Picchi del Tuono riservarono loro una tiepida brezza, lo splendore di declivi verdi e fioriti, e tutto ciò che di magnificente la primavera dona ai popoli liberi, in grado di apprezzare la vita. I primi tempi la luce del Sole pareva ferirli, in particolare Dirnal, Imong e gli elfi necessitarono di quasi due settimane per abituare gli occhi, sensibili, alla ritrovata luce del giorno.

– Due mesi nel Sottosuolo non sono come una notte passata in taverna, amici miei! – diceva con una sonora risata il Venerabile nano.

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7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

Tieni Brosius… custodisci quest’asta a memoria del momento in cui i popoli del Sottosuolo si unirono per respingere i non morti; un giorno, forse, nel momento del bisogno te la richiederò.

Grazie Imong, a Lord Ruenor e a tutti voi per avere accolto la nostra richiesta d’aiuto… congediamoci ora, che sia voi che le nostre comunità devono occuparsi della ricostruzione dei propri percorsi.”

Per Garl Glittergold quanto adoro i lieto fine!!!! Continua a leggere 7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

2 Kythorn, 1358 DR – Warwalkers

CHARACTERS IN PLAY

Zachary Bumblerose: Capitano dei Dragoni Purpurei del Cormyr, recentemente proclamato generale della lega del drago bianco

Il “venerabile” Dirnal di Clangeddin Barbargento: Fittone morale, dispensatore di solarium e di eterno riposo

Halfgrimur della Corte Elfica: Ossessivo seminatore di zizzania e all’occasione tiratore d’eccezione

Imong Ituttof: Factotum dell’Underdark e squisito ospite

Fafnir Truesilver: Nobile Cormyreano imprevedibile bungee jumper e mago sparatutto Continua a leggere 2 Kythorn, 1358 DR – Warwalkers

22 Mirtul, 1358 DR – L’inevitabilità della lama

E lo scontro continuava,i ranghi dei ghoul avanzavano e il marchese Zun si rivelava un osso duro anche per i denti di Dirnal, possedeva un’abilità tale per cui si poteva evidentemente trasferire nel piano etereo per evitare i nostri colpi… ma lo stesso non era per i suoi servi… si trovò quindi nella condizione di battere in ritirata per unirsi all’esercito che, a questo punto, c’avrebbe braccato fino a schiantarci. Una brutta fine, non certo quella che avrei messo in conto per un archeologo come me… di certo Zeke sarebbe stato molto più felice di me nel perire in un epico scontro 5 contro 50, ma è umano, per di più cormyreano, e tant’è. Continua a leggere 22 Mirtul, 1358 DR – L’inevitabilità della lama

19 Tarsakh, 1358 DR – La carneficina

“So come on

jump in the fire

So come on

jump in the fire” – Metallica

Come speleologi dell’animo avevamo sondato ancora una volta dentro di noi per trovare la forza di superare l’orrore più nero e soffocante: i Morti Viventi.

Ci eravamo calati in questa distesa di male e putrefazione con le migliori intenzioni. Non soltanto il dovere di scortare alla Valle Nascosta il corteo funebre del compianto Ardin Barbadoro, venerabile guida del clan …. ma soprattutto trovare una soluzione concreta per mettere fine alla guerra tra le razze che popolavano il Sottosuolo dei Picchi del Tuono.

Fin dall’inizio eravamo pronti ad usare la forza bruta anche se, con il passare dei giorni, a causa della particolare conformità di questa area sotterranea, che da una assoluta impraticabilità assumeva via via una forma di ostilità alla quale avevamo fatto la bocca, comprendemmo che (forse) si sarebbe potuto vincere la partita attraverso la sottile arte della diplomazia che poggiava su inevitabili false promesse.

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17 Tarsakh, 1358 DR – Decisioni affrettate

Imong riapparve dal nulla.

– Scusate! – disse, notando gli sguardi allarmati del suoi compagni.

– Per la barba di Moradin, da dove sbuchi fuori? – chiese Dirnal.

– Già, ultimamente compari e scompari a piacimento. – puntualizzò Halfgrimur.

Lo gnomo si limitò a far spallucce: – Uno stregone non è mai in ritardo, amici miei. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo.

– E tu saresti uno stregone? Per Berronar, se ne sentono di stupidaggini ultimamente! Somigli di più ad un ammaestratore di babbuini nani, che mendica un applauso quando riesce a fargli coprire i loro sederi pelosi. Ah, ah, ah!

– Bella metafora, complimenti! Almeno speriamo che il viaggetto del nostro amico gnomo sia valso una cesta piena di buone notizie… – fu il pragmatico commento di Zeke: la spedizione aveva preso una brutta piega e la situazione si complicava di ora in ora, con scoperte ed incontri che l’aggettivo bizzarro non era adeguato a descrivere. Continua a leggere 17 Tarsakh, 1358 DR – Decisioni affrettate

13 Tarsakh, 1358 DR – Fafnir contro tutti

“Il Tempo, per noi Tel Q’uessir, è un alleato fedele. Non lo tratteniamo. Anzi, lo cavalchiamo come un puledro selvaggio. Ci lasciamo guidare dal suo istinto sapendo che in qualsiasi momento possiamo, se lo desideriamo, rallentarlo o addirittura domarlo.
Perchè noi siamo Immortali.
Tuttavia è proprio questo lo scherzetto che ci ha giocato Corellon Larethian, nostro Padre. Ad un certo punto del nostro cammino molti di noi si stancano di guardare avanti. E vogliono fermarsi, spogliarsi dei loro averi e attendere la Fine, sereni. Non guarderanno più gli Stranieri avvizzire lentamente nei loro corpi nè osserveranno le loro società cadere per poi rinascere dalle ceneri e collassare un’altra volta. No. Non si cambia quando si invecchia.
Ci si rivela.” – Halfgrimur della Corte Elfica.

Non riuscivo a togliermi di dosso il fetore della carne del verme purpureo. Avevo partecipato, con successo, a numerose missioni nel Sottosuolo e quindi ero abituato a gestire la paura, quando l’Orrore ti tiene per mano. Tuttavia mai ero stato inghiottito da un aborto simile e sicuramente sarei stato digerito dai suoi succhi gastrici, se Lord Fafnir non lo avesse carbonizzato con una palla di fuoco!

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