19 Ches, 1359 DR – Velsinore

Racconti di Halfgrimur della Corte Elfica: 26 Marpenoth, 1358 DR – 19 Ches, 1359 DR

Halfgrimur e Feena varcarono la porta ovest di Yhaunn alle prime luci dell’alba del 2 di Uktar quando i festeggiamenti dedicati alla Madre d’Argento erano terminati e il mondo dei sogni più inconfessabili aveva preso forma.

Non si erano certo risparmiati. Entrambi avevano un passo piuttosto veloce.

Halfgrimur aveva camminato ormai su qualunque tipo di terreno. Aveva aperto la via in mezzo agli intricatissimi sentieri di Myth Drannor, aveva percorso le mortali sabbie del deserto di Anauroch, si era inerpicato sulle impervie salite dei Picchi Tuono, aveva attraversato i ghiacci del Lontano Nord, aveva battuto praticamente tutte le arterie principali delle Valli, si era immerso nel Sottosuolo, calpestando i sentieri perduti dei Morti, e aveva varcato il Mare delle Stelle Cadute.

Feena, nella forma lupina, era riuscita a tenergli testa.

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26 Marphenot, 1358 DR – Feena

Racconti di Halfgrimur della Corte Elfica: 28 Kythorn 1358 – 26 Marphenot 1358

Halfgrimur non aveva mai pensato a questo.

Il tempo impiegato a rimettere i morti nelle loro tombe o a bruciarli, un tempo infinitesimale, se paragonato alla vita media di un elfo, lo aveva colto alla sprovvista, come una lama nel buio.

Non era tipico di un combattente del suo rango sottovalutare le minacce, di qualunque natura esse fossero. Tuttavia tutti noi commettiamo errori e, in cuor suo, era convinto che nessuno o niente avrebbe potuto coglierlo di sorpresa.

È come se lui, tutto quell’orrore, quella distesa di nefandezza, l’avesse sempre cercata.

Aveva combattuto a fianco dei suoi compagni l’unica guerra possibile. Quella contro la paura del Vuoto.

Cormanthor, Le Valli, Morn, erano solo pretesti costruiti ad arte, inganni perfetti. Non c’era un nesso tra le sue azioni e quelle del mondo. Fin dall’inizio stava combattendo per una causa a cui avrebbe potuto credere o no. Avrebbe potuto essere qualsiasi cosa, ma doveva essere perseguita ad ogni costo.

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15 Kythorn, 1359 DR – Adbar, l’ascesa ed un nuovo affidabile amico

Da “I miei Sotterranei” di imong Ituttof, diario 16 Tarsakh 1359 DR – 15 Kythorn 1359 DR

Definirei il paesaggio dopo la Biforcazione (the Fork), il bivio che segnava l’inizio del dominio dei nani di Adbar , “di una noia mortale”: rocce e burroni, strade scomode ed insicure, con il mio deretano gnomico che sobbalzava ogni volta il piccolo carretto trainato da uno dei due muli incappava in una buca… non credo che Ferna lo rivedrà mai, arriverà di sicuro scassato a destinazione. Notavo però una luce entusiasta negli occhi del goliath, lui aveva una predilezione per questi paesaggi, dove si muoveva con l’agilità di un halfling… questo mi fece venire in mente un’idea quando scoprii che padroneggiava anche la lingua dei giganti, sebbene non fosse in grado di scriverla.

Ad un certo punto fu chiaro che stavamo entrando nella Adbar vera e propria, poiché ci trovammo in un dedalo di enormi corridoi a cielo aperto, fatti di immensi blocchi di granito e marmo, che formavano anche una strada lastricata apparentemente sguarnita di ogni difesa in carne ed ossa. Un’enorme nuvola di fumo usciva dalla cima della fortezza, come una fucina di dimensioni colossali. Mi ci volle un po’ a capire il percorso giusto per uscire da quell’ ingegnosa difesa naturale, degna dei più grandi ingegneri nanici, e il mio pensiero tornò per un attimo al mio passato da Cercatore nelle profondità di Eco d’Onda.

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1 Tarsakh, 1359 DR – La strada per Adbar, città dei nani

Da “I miei Sotterranei” di imong Ituttof, diario 2 Alturiak 1359 DR – 1 Tarsakh 1359 DR

Ferna è un umano affabile, tipo tranquillo, il tizio tutto affari tipico di Waterdeep. Dice di rimanere sempre molto colpito dai miei racconti, eppure mantiene quel distacco tipico del mercante. La verità è che non gli frega molto di dove tu sia stato, è il dove andrai a interessarlo maggiormente. Insomma un uomo radicato nel presente, con le antenne dritte, sempre allerta da eventuali imboscate. Mi aveva fatto piacere passare del tempo con lui, i suoi carovanieri e la loro birra forte… c’era anche una guardia, Munster, che avevo preso in simpatia, che insisteva per farmi da guardaspalle, anche se in realtà ero stato io a salvargli la pellaccia in quella brutta imboscata di goblin all’altezza di Triboar… proprio lì la carovana ebbe le prime defezioni: chi si fermava, chi proseguiva verso il profondo nord, forse Mirabar, e chi, come noi, prendeva la via per Silverymoon e suoi porti, più a est.

Io e Ferna prendemmo la testa del gruppo. Insieme al élite della scorta puntammo dritti verso Yartar, dove facemmo sosta. Adoro la Costa della Spada, ma questo era l’ultimo luogo famigliare, dove poter fare valere i miei contatti e dove c’era sempre qualcun che conoscevo o che mi doveva un favore… da lì in poi sarebbe stato tutto più nuovo. Continua a leggere 1 Tarsakh, 1359 DR – La strada per Adbar, città dei nani

1 Alturiak, 1359 DR – Fervono i preparativi

Da “I miei Sotterranei” di imong Ituttof, diario 1 Eleint 1358 DR – 1 Alturiak 1359 DR

Vorrei come prima cosa sottolineare come dei miei compagni di viaggio, nessuno si sia ritenuto in obbligo di approfondire la questione dei giganti e le sue implicazioni… insomma, c è un intera schiera di colossi che si prepara a muovere guerra e tutti vanno a farsi i fatti loro… vabbé… ci vorrà un po’ dell’intraprendenza degli Ituttof per saperne di più e, quando ci troveremo di nuovo in quel di Waterdeep, tutti avranno la loro strigliata, parola mia!

Cosa lega quindi i giganti, esseri che hanno plasmato la storia del Faerun, ma che ormai vivono in luoghi sperduti e lontano dal mondo della gente piccola, la Corona del Comando e le Valli, che sembrano il loro obiettivo? Non credo che sia Alarshan a muovere i fili, il gigante delle nuvole sempre così prodigo di buoni consigli per tutti, ma di fatto intrallazzino e doppiogiochista come non se ne trovano neanche alla locanda del Portale Sbadigliante; nascosto nelle sale dei giganti del fuoco o forse ancora più giù ci dev’essere qualcosa di più losco e grande che tiene legata e rende così intrigante questa faccenda, è per questo che devo andare da Iskra… i giganti delle tempeste, esseri saggi e straordinari, sicuramente sapranno darmi consiglio e, data la prigionia della bella gigantessa, non credo siano d’accordo con quello che sta succedendo… se riuscissi ad ottenere la loro alleanza o per lo meno la loro benedizione, sicuramente avrei qualche colpo in più da sparare una volta arrivato a destinazione, senza contare che, nonostante le mie buone doti di cartografo, c’è di sicuro qualcosa che mi sfugge all’interno di questa mappa, è il quinto senso e mezzo degli gnomi a suggerirmelo… Continua a leggere 1 Alturiak, 1359 DR – Fervono i preparativi

30 Kythorn, 1358 DR – Lettera di raccomandazione

Per il “venerabile” Thor Fireforge patriarca di Moradin della cittadella Adbar

Venerabile Thor, chi ti scrive è Dirnal di Clangeddin, custode di Whelm, ci siamo conosciuti circa 80 anni fa quando venni a visitare la sacra forgia di Moradin, il ricordo della tua ospitalità e della sacralità del tuo tempio è ancora vivido in me, spero che anche tu abbia un buon ricordo di me. Continua a leggere 30 Kythorn, 1358 DR – Lettera di raccomandazione

29 Tarsakh, 1360 DR – Tre uomini in barca

L’eterogeneo gruppo si trovava in uno degli innumerevoli villaggi di pescatori delle Isole della Luna: Lucano, il mezzorco con l’educazione di un lord, Sughero, viandante delle terre selvagge accompagnato dal suo fedele Veggy, e Pondolo, il nano che percorreva la via della pace interiore a suon di pugni.
Lucano si trovava costretto ad uno strano gioco: un inseguimento in cui la sua preda era anche il suo cacciatore. Da quando l’illithid conosciuto come Occhinelbuio riuscì a penetrare nella sua mente, sentiva continuamente la sua voce perseguitarlo. E gli diede appuntamento alla spiaggia della balena.

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10 Eleint, 1360 DR – Seconda spedizione a Illefarn

Tornati a Daggerford i nani gemelli, Orsik e Morkral, si erano subito adoperati per l’organizzazione di una nuova spedizione. La porta per accedere a Illefarn era stata trovata, ma era completamente sommersa da una frana: numerosi e pesanti macigni di pietra richiedono molte braccia e molto tempo per essere spostate.

Raphael era ancora con loro, dopotutto non aveva ancora ricevuto alcuna ricompensa, e il viaggio era stato lungo e faticoso, senza contare che Ulf era disperso tra le gallerie naniche del monte. Continua a leggere 10 Eleint, 1360 DR – Seconda spedizione a Illefarn

28 Kythorn, 1358 DR – Too Good for you

A Victor Good.

“Salve Victor, mi chiamo Nanthlor Spadagrigia e sono il Governatore di LoudWater.

Probabilmente mi conoscerai solamente per qualche informazione e pettegolezzo passato per la Gilda; in realtà tu non sai, ma ho conosciuto il tuo grande padre, Demery Good.

Egli mi ospitò nella vostra umile dimora a Scardale, quando dovetti fuggire inseguito dal tiranno Pasuuk Rensha, fu proprio la dea Mielikki ad indicarmi la porta corretta a cui chiedere aiuto. Continua a leggere 28 Kythorn, 1358 DR – Too Good for you

28 Kythorn, 1358 DR – Il cacciatore del cacciatore

[…] Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

 – C.Pavese

 

Il mattino seguente Victor mostrava le conseguenze della sua maledizione.

“Febbre e sudore freddo dureranno per tutto il plenilunio, oltre alla trasformazione che avviene di notte… si intende,” il cacciatore aveva sentito parlare di questo flagello, ma mai ne aveva visto un soggetto infetto.

Aukan e Logan decisero di scendere per il primo pasto e discutere delle sorti di Victor, che si trovava legato nella sua stanza. “Ce ne avete messo di tempo. Ma eccovi finalmente!” una mano poggiava ora sulla spalla del cormyariano, che voltandosi vide un uomo dal portamento fiero, l’aspetto curato e l’armatura scintillante.

“Artorias!” entrambi si alzarono per salutare l’amico ritrovato, “Prego, accomodati, abbiamo molto di cui discutere.” Continua a leggere 28 Kythorn, 1358 DR – Il cacciatore del cacciatore