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1 Mirtul, 1358 DR – La cura

Al cantar degli uccelli mi svegliai, fu poco dopo il primo pasto mattutino che bussarono alla mia porta.

“Tenente Dacien, siete atteso al cospetto di Vangerdahast, capo del Consiglio dei Guerramaghi.”ululò il dragone purpureo.

Dopo tanta attesa finalmente avrei incontrato il Primo Consigliere di re Azoun, mi preparai meticolosamente e mi incamminai con il soldato verso il Palazzo Reale.

Man mano che percorrevo la scalinata che conduceva alla sala centrale la figura di un uomo si palesava dinnanzi, seduto e con lo sguardo rivolto verso di me: Vangerdahast era un anziano, la barba lunga fino il collo e i bianchi capelli perfettamente pettinati, omogenei alle folte basette. Ciò che più di ogni altra cosa risaltava in lui era lo sguardo severo e indagatore, che nulla aveva a che vedere con quello tipicamente bonario di un attempato signore. Incuteva naturalmente timore e rispetto. Continua a leggere 1 Mirtul, 1358 DR – La cura

24 Ches, 1358 DR – Il ritorno di un vero paladino

“Non è finto il destrier, ma naturale,
ch’una giumenta generò d’un Grifo:
simile al padre avea la piuma e l’ale,
li piedi anteriori, il capo e il grifo;
in tutte l’altre membra parea quale
era la madre, e chiamasi ippogrifo;
che nei monti Rifei vengon, ma rari,
molto di là dagli aghiacciati mari.
Quivi per forza lo tirò d’incanto;
e poi che l’ebbe, ad altro non attese,
e con studio e fatica operò tanto,
ch’a sella e briglia il cavalcò in un mese:
così ch’in terra e in aria e in ogni canto
lo facea volteggiar senza contese.
Non finzion d’incanto, come il resto,
ma vero e natural si vedea questo.” – Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (Tomo Primo)

Interminabili giorni di viaggio passai a cavallo di Iuel Karahd, così chiamai l’ippogrifo che mi permise di fuggire da quell’inferno che era diventata Tantras. Conoscevo bene l’Elfico, pensai quindi che nessun nome fosse più giusto e coerente di “Colui che salva” per la mia fortuita cavalcatura.
Splendenti albe e spumeggianti tramonti ammirai nel cielo, tredici giorni di viaggio non sono pochi, ma nonostante la stanchezza e le poche risorse mantenni sempre la mente fissa verso il mio obiettivo.

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30 Ches, 1358 DR – Le orme del passato

“Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura.” – Gimli, La Compagnia dell’Anello – J.R.R. Tolkien

Il capitano Bumblerose fermò il cavallo con un gesto pacato delle redini e si strinse al collo il bavero della pelliccia. Scrutò le cime montuose ancora completamente innevate, la primavera avrebbe tardato ancora un mese per giungere sui Picchi del Tuono; il cielo era tuttavia completamente sgombro da nubi rendendo la brezza pungente, come nei primi giorni di Hammer.

– Qualcosa che non va, capitano? – chiese Isha.

Zachary girò lentamente il capo verso la voce che l’aveva chiamato. Nonostante fossero praticamente coetanei percepiva la distanza che lo separava dai contadini messi a forza in sella, perché lo scortassero ad Altocastello. Anche se erano stati equipaggiati decentemente, i giorni di carestia e orrore che avevano colpito Ashabenford erano ben visibili nei corpi magri e negli occhi nervosi di quei ragazzi. Gli ultimi tre sottoposti che gli erano stati affidati non avevano fatto una bella fine, trucidati come maiali nel tempio sconsacrato di Silvanus.

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5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

La mattina del 1 Hammer 1358 Halfgrimur, come a voler inaugurare l’Anno dell Ombre,  raggiunse ancora una volta quella che, ormai, poteva considerare la sua seconda casa: Shadowdale. Le cicatrici lasciate dalla magia nera lo avevano reso più vecchio di quarant’anni. Un’ inezia che, tuttavia, lo rendeva orgoglioso della sua genia.

Il nome che portava, un nome da umano, era un fardello pesante ora, in quanto, vista la notorietà di cui godeva in paese, non appena sillabava per intero “H-A-L-F-G-R-I-M-U-R” tutti rimanevano perplessi, sforzandosi di collegare le sue orecchie a punta ad un nome così inusuale e poco idoneo ad un nativo di Cormanthor. Continua a leggere 5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair

Alle luci del mattino del 27 Marphenot 1356, 450 anni e un giorno dopo l’insediamento del primo umano nella Torre Ritorta, Shadowdale si risvegliò nel gelido abbraccio di un inverno che sembrava non arrivare mai. La neve si posava copiosa sugli edifici danneggiati dagli incendi appiccati la notte precedente. I templi erano ora la casa di chi non possedeva più un letto dove dormire, il palazzo di Lord Mourngrym ospitava i feriti e le segrete gli invasori venuti da Scardale.

Fuori, nelle strade rese fangose dal maltempo, soldati con le nere insegne di Zhentil Keep si occupavano di portare la legna per i camini e scortare i carri, provenienti dalla vicina Voonlar, dei mercanti che rifornivano di vettovaglie gli abitanti. Continua a leggere 27 Marphenot, 1356 DR – L’alba successiva all’ultima battaglia di Lashan Aumensair

6 Flamerule, 1356 DR – Sotto una coperta nera

Il seguente brano è tratto dal registro regio, dove è trascritta la conversazione avvenuta tra Sua Maestà re Azoun IV, il Gran Maestro dei guerramaghi Vangerdahast e Shaerl Rowanmantle Amcathra, Signora di Shadowdale, presso Suzail, capitale del Cormyr. In essa si narrano le preoccupazioni per il conflitto in atto nelle Valli.

 

Capitano occasioni nelle quali si commettono atti di cui non si può andare orgogliosi, dei quali non si farà parola ai propri figli fino all’età adulta. Questa sarà probabilmente una di quelle volte, ma se il fine giustifica il mezzo, vi chiedo di nascondere al cuore quello che le Vostre orecchie udranno.
Nei viaggi al fianco del mio consorte, sono stata diretta testimone della condotta sconsiderata di alcuni governatori che amministrano le Valli, e solo la virtù di pochi ha permesso di ritardare l’evolversi di una situazione esplosiva. Nonostante l’impegno di questi valorosi, oggi le Valli sono in fiamme.

5 Flamerule, 1356 DR – Zachary Bumblerose, ufficiale!

Il giorno 13 Kythorn ero nuovamente a Tilverton, dove l’Alto Prete Gharri di Gond, protettore degli artigiani, carpentieri e fabbri, cercava all’interno del consiglio provvisorio di mantenere l’indipendenza della città. Lady Rowanmantle, saggiamente glielo consentiva. Questo calmava gli animi degli abitanti. Ma Tilverton era ormai occupata militarmente e molti quadri del Cormyr si erano già insediati nelle sue istituzioni. Si sarebbero presto rassegnati all’annessione, perché Hokka non lo avrebbe fatto e tantomeno lo avrebbe fatto re Azoun IV.
In una cerimonia solenne, in cui si fece il saluto delle armi ai caduti, la mia squadra ricevette una menzione d’onore, io divenni ufficiale con il grado di luogotenente e come ricompensa per aver ucciso l’Araldo, mi vennero consegnati i suoi guanti, vera fonte della sua forza.
Nello stesso momento, cessai di fare parte della guardia personale di Thomdor. Il Barone mi congedò affermando che ci saremmo rivisti se e quando la mia disciplina avrebbe uguagliato la mia fortuna. 

17 Alturiak, 1356 DR – Uniti nella bruma su un cammino incerto

All’improvviso un urto, una collisione nell’oscurità. La notte, in tale circostanza alleata, mi permise di celare un’espressione di paura. Un altro tronco colpì la zattera che scivolava, dondolando tra le temibili correnti del fiume nero. L’oscurità avvolgeva tutto, anche i nostri timori. Penso che non fossi l’unico a provare quella sensazione. L’immagine della zattera rovesciata, che decretava un’indegna disfatta, persisteva nella mia mente: il cavallo, Zeke nella sua possente, pesante, armatura e la mia stessa figura che ci inabissavamo, rigidi come macigni. Ma erano solo le mie ansie. La riva opposta era vicina.
In fuga da qualcosa di ignoto ci lasciavamo alle spalle Shadowdale, la valle delle ombre. Ironia della sorte, sorrisi, trovando quel nome calzante alla situazione che stavamo vivendo. Shadowdale, pur non essendoci mai parsa del tutto amichevole,  stava ora mostrando il suo volto più ostile. Eravamo in fuga senza comprenderne le motivazioni; con noi portavamo un cumulo di nomi, fatti, luoghi e segreti intrecciati in una matassa di idee difficilmente districabili.

4 Alturiak, 1356 DR – Diario dell’Accolito Kloi di Tyr

Dal diario dell’Accolito Kloi,
Sacro Giustiziere di Tyr
4° giorno del mese di Alturiak (Febbraio)
Anno del Verme, 1356 DR

Le vie degli dei sono molteplici e capire la volontà di Tyr è un compito ancora più arduo. Quando Lord Deren Eriach, Alto Vendicatore dell’abbazia dei Just Hammers di Tassledale, mi ha introdotto a Paula Wuran mostrandomi una lettera col sigillo del venerabile Custode dell’Equilibrio (una sorta di Papa di Tyr) stesso mi sono passate per la testa numerosi interrogativi. Anzitutto, per quali motivi fosse chiesto, in forma tanto imperativa, ad un semplice, sebbene promettente, Accolito della Legge di comprendere l’arte di questa allieva di Mystra proveniente da oltre il Mare delle Stelle Cadenti (Sea of Fallen Stars).

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