Ilok Slot

Ilok Slot

 

L’inizio:

La storia di Ylok comincia in una cantina di uno sfarzoso castello ove Coril, una nobile signora di Waterdeep, durante i festeggiamenti per le future nozze del principe si ritrovò circuita dall’ “ignobile nobile” Eric Geldirth. Ubriaca e illusa dal suo intento di accalappiare un marito alla festa civettò con Eric un bicchiere dopo l’altro.

Il fattaccio:

Si narra che l’ignobile nobile Eric, accanito giocatore d’azzardo, aveva scommesso una ingente somma di denaro (scommessa vinta) su un’ardita quanto spregevole impresa: avrebbe dovuto, senza usare la violenza, “convincere” una nobildonna ad avere un rapporto “intimo” con Tols, il rozzo, ubriacone e violento mezzorco che bazzicava spesso presso la locanda del corno spezzato. In tali occasioni di festa per una bottiglia o due Tols lavorava nelle cantine del castello caricando casse e barili di ogni genere. L’infame Eric, approfittando della giovane ormai semi incosciente e supportato dall’oscurità delle cantine, organizzo incontro “romantico”. Il “fattaccio” rimase a sconosciuto a Coril che si risveglio la mattina seguente nella sua abitazione convinta che, pur non ricordando nulla, la sua “ricerca” avesse avuto successo e, nonostante le immediate difficoltà deambulatorie, si sentiva felice.

E questo è quanto……ma non è tutto.

Eric scommesse nuovamente la sua enorme vincita e rilanciò: avrebbe finto “segretamente” di voler sposare la nobile a seguito della nascita del “pargolo”… assicurando così che Coril portasse a compimento la gravidanza.

Dalla violenza subita nacque Ylok. Coril, sconvolta dalla scoperta perse le forze e il senno, venne allontanata dalla comunità marchiata indelebilmente dall’infamia di un figlio mezzorco. La nobildonna allontanata dalla famiglia usò tutta la persuasione della sua dote per trovar marito. Dopo 2 anni di ricerche sposò Pitta, un avido mercante di pelli. Avrebbe però dovuto sbarazzarsi “del mostro” appena possibile. “L’appena possibile” divennero 8 anni durante i quali gli appetiti sessuali di Pitta regalarono ad Ylok 7 fratelli che non risparmiavamo “in mostro” dalle più fantasiose angherie. Finita la dote e la pazienza di Pitta, Ylok venne venduto come schiavo in cambio di una modica cifra. Ylok divenne il servo di una comitiva errante di orchi che si divertiva tra una sosta e l’altra nel gioco del “Slot & the flying skulls”. Lo scopo del gioco era colpire la testa di Slot con dei teschi da distanze variabili. I punti venivano assegnati in base alla distanza dal bersaglio, la tipologia di teschio, se il teschio si frantumava o meno sulla testa di Slot; ancor meglio se il teschio lasciava visibili alternazioni sulla testa di Slot (questo particolare bonus veniva chiamato lo “SlotBug” e festeggiato con particolare veemenza). Lo “SlotBug” venne abolito dopo una furibonda lite sfociata nel sangue con la morte di uno dei contendenti. Si evinse così l’ormai elevata difficoltà a capire se il teschio di Slot fosse o meno stato modificato dall’ultimo colpo ricevuto. Slot aveva circa 18 anni e la sua forma cranica era ormai “indecifrabile”.

Slot era usato non solo per i lavori più umili e pesanti ma anche come antagonista negli allenamenti dei suoi carcerieri. Passava così giorni interi dalla mattina al tramonto a far da contendente mentre a turno gli orchi si allenavano a picchiarlo.

Il Sangue:

Slot si lascio una lunga striscia di sangue quando all’alba del suo 21esimo compleanno lasciò indisturbato l’accampamento degli orchi ormai tutti morti sotto i suoi rabbiosi colpi.

….e adesso Slot è arrabbiato. La sua lista è lunga ed è appena cominciata: “Mamma, Patrigno, fratelli, Papà e finto Papà….sto arrivando.”

 

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Nonostante, nella vita reale, i protagonisti di questo blog abbiano un'occupazione, abitudini sane ed interessi culturali, essi amano indossare una maschera e, periodicamente, oltre la porta della fantasia, cimentarsi con intrighi politici, tesori nascosti, tombe di famigerati stregoni e quanto di più bizzarro vi possa venire a mente. Qui si narrano le vicende delle loro Compagnie.

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