Archivi categoria: e- Mirtul (Mag)

30 Mirtul, 1356 DR – Una settimana di congedo

Alla fine non mi dispiaceva di come si erano messe le cose. Avevo sette giorni da trascorrere nella bella Arabel con la certezza che ne sarei ripartito. Mi aspettavano giornate liete ed ero certo che l’esperienza maturata nelle Valli avrebbe avuto il suo effetto sulle giovani fanciulle della città. Per prima cosa decisi di andare a casa, per dare un saluto al vecchio Benvenuto Bumblerose, mio padre, dopodiché sarei corso ad abbracciare la mia amata sorella Christanee, che tutti chiamavano Tanee.
Mio padre era un orefice, avrebbe potuto essere un maestro, se solo non fosse stato anche un uomo totalmente privo di ambizione. Non si era mai mosso dal Cormyr. Persino Arabel era una città dai confini vaghi, per lui che viveva nella sua bottega, nella strada che conduceva al mercato, in quella che conduceva a palazzo e in quella che conduceva alla piazza principale, nella quale, senza dare a vederlo, si faceva un bel po’ i fatti degli altri. L’unico vezzo che gli conoscevo era abbreviare i nomi di luoghi e persone. lui viveva nella vecchia Ar, sua figlia maggiore si chiamava Tanee e suo figlio minore, io, Zeke.

Continua a leggere 30 Mirtul, 1356 DR – Una settimana di congedo

25 Mirtul, 1356 DR – Le premure del capitano Dutharr

A mattina inoltrata del 25 Mirtul, rividi le amate torri di Arabel, la mia città natale. Le trombe squillarono per annunciare il mio arrivo, ma soprattutto l’arrivo di Morn. Nella piazza principale in testa al comitato d’accoglienza c’era Myrmeen Lhal, la Lord di Arabel, affiancata dal Barone Thomdor, armato di tutto punto, come fosse appena tornato da una campagna militare o fosse in procinto di intraprenderne una. Poco dietro a loro, c’erano Mourngrym Amcathra, signore di Shadowdale, e il capitano Dutharr, che mi piantò gli occhi addosso con un’espressione furiosa piuttosto eloquente. Notai l’assenza di Lady Rowanmantle e seppi solo più tardi che aveva fatto in modo di trovarsi affaccendata nell’inviare e ricevere urgenti dispacci alla cugina presso Tilverton, per ragioni che avrei imparato anche troppo presto. Venimmo accolti in modo piuttosto formale, Lord Lahl e il Barone Thomdor a stento mi considerarono, rivolgendomi solo una frettolosa approvazione per aver salvaguardato la vita di Morn, ma era evidente che lo fecero più per compiacere lui, che per attenzione nei miei confronti. 

Continua a leggere 25 Mirtul, 1356 DR – Le premure del capitano Dutharr

22 Mirtul, 1356 DR – Da Tilverton ad Arabel

La mattina del 22 Mirtul, imboccammo il sentiero del Mare della Luna, dopodiché ci aspettava il Passo dello Gnoll, da cui avremmo preso il Sentiero della Montagna, seguendo il quale saremmo finalmente giunti ad Arabel. Morn si rivelò essere un compagno di viaggio piacevole. Nonostante si sentisse che era da sempre abituato a comandare, i recenti avvenimenti lo avevano reso più prudente e il periodo passato alla macchia, in contatto con i suoi uomini, aveva sfumato di schiettezza il suo tono altrimenti affettato e sfrontato. 

21 Mirtul, 1356 DR – Lady Rowanmantle di Tilverton

Era da poco passato mezzogiorno, quando passammo sotto alla porta della città di Tilverton, dalle cento fontane.
Un’intera guarnigione di Dragoni Purpurei occupava la città, un tempo indipendente. Sul tempio di Gond, il drago purpureo stava a significare che il re aveva deciso di annettere la città. La guerra incombeva ai confini del Cormyr. Il mio sguardo andò a posarsi involontariamente sulle tante fontane che ornavano le piazze di Tilverton. Non riuscivo a scacciare dalla mente il presagio di quella miserabile creatura, cui avevo trafitto la gola a passo Tilver. Doveva il Cormyr temere quelle schiere di mostri? Nuovamente non ebbi il tempo di perdermi in elucubrazioni, una piccola delegazione a cavallo guidata da un qualche funzionario locale che si identificò con il nome di Ambrose, ci invito’ a seguirlo: saremmo stati rifocillati e rimessi in sesto, quindi saremmo stati condotti nella sala del consiglio cittadino. Morn aveva l’aria assente, non restava nulla della furia con la quale aveva assalito la retroguardia di Hokka-katta il potente, e si lascio’ guidare docilmente.

20 Mirtul, 1356 DR – A favore di vento

Il 20 Mirtul eravamo sul passo. Avevamo proseguito con estrema cautela, spesso smontando di sella, non avevamo dormito e lo stress di un’allerta costante ci aveva stremato. Morn non si lamentava, ma il suo viso era tirato. Il passo inoltre faceva onore alla sua fama, buttandoci in faccia raffiche di vento pungente. A un centinaio di metri dalla fine della salita, Morn spronò il cavallo. Che diavolo gli era preso? 
Appena mi riebbi dalla sorpresa, mi lanciai al suo inseguimento, completamente incredulo. Il sibilo di un freccia accanto alla testa, funzionò efficacemente da stimolo. Quella che poi si sarebbe rivelata come una retroguardia rimasta indietro di un esercito di goblinoidi, si era appostata sul passo.

19 Mirtul, 1356 DR – Una guida accorta

Io e Morn dirigemmo verso passo Tilver. Di lì avremmo raggiunto Tilverton, una città alleata del Cormyr, da dove avrei potuto inviare il dispaccio con l’annuncio del mio rientro, rendermi presentabile e imbastire una storia credibile per le menti comprensive dei capitani cormyreani. Avevo in animo di conoscere meglio Morn e capire in che modo avrebbe potuto aiutarmi ad evitare il congedo con disonore o peggio, ma non è destino dei soldati fare conoscenza conversando amabilmente durante amene passeggiate equestri. Ben presto, infatti, ci imbattemmo nelle tracce inconfutabili della presenza di goblinoidi. Morn sapeva il fatto suo a riguardo, i mesi passati alla macchia, organizzando la resistenza a Daggerdale, gli avevano insegnato come eluderne le pattuglie. 
Le accortezze di Morn funzionarono. La notte del 18 quasi non dormimmo per la tensione. La mattina del 19 Mirtul, giungemmo a quello che era stato teatro di uno scontro di respiro ben più ampio di una scaramuccia tra pattuglie. 

Continua a leggere 19 Mirtul, 1356 DR – Una guida accorta

17 Mirtul, 1356 DR – Congedo sul crocevia tra il sentiero Tethyamar e la Strada Nord

Il 17 Mirtul giungemmo al punto in cui il sentiero Tethyamar si riunisce con la North Ride. La mia strada e quella di Morn proseguiva verso il Cormyr, mentre gli altri avrebbero preso la via che li avrebbe condotti a Tasseldale e a Deepindale. Non fu un problema consegnare Gyventhar a Halfgrimur, ormai non mi apparteneva più e sapevo che l’elfo, che certamente l’aveva bramata a lungo, sarebbe stato un buon custode. Ci accordammo per incontrarci nuovamente ad Highmoon. Molti incontri dovevano essere sostenuti e molte decisioni andavano prese per organizzare la riconquista delle Valli e consegnare a Morn la spada che gli avrebbe consentito di guidarla. Per il momento, concordammo tutti che fosse saggio far prendere a Morn e alla spada direzioni diverse. Qualcosa si era sopito e la mia mente era rivolta al delicato rientro che mi aspettava, ma ero certo che c’era in serbo qualcos’altro per quel manipolo di avventurieri che il caso aveva così fortuitamente unito e il destino così prepotentemente guidato. Tornavamo vincitori? Non potevo dirlo con certezza, ma certamente gliel’avevamo fatta vedere. Già, nessuno avrebbe scommesso su di noi quando eravamo partiti e invece gliele avevamo cantate.

16 Mirtul, 1356 DR – Good bye, gnomes!

Il 16 Mirtul tornammo a scorgere la foresta di Spiderhaunt. Nonostante avessimo viaggiato forzando il passo dei cavalli, avessimo tenuto spesso qualcuno in retroguardia e ci fossimo alternati di vedetta nelle ore di riposo notturno, avessimo quindi tenuta alta la guardia, in cuor nostro, cominciavamo a capire che qualcosa si era concluso. Le spade giacevano inermi nei foderi, le frecce nelle faretre, i martelli di Arpino apparivano più come innocui attrezzi da fabbro, che come temibili magli da guerra, persino Gyventhar sembrava addormentata, in silente attesa di eventi che non potevamo immaginare e nei quali, forse, non saremmo nemmeno stati coinvolti. Solo poche ore prima, quegli stessi compagni che ora vedevo quieti e assorti cavalcare fianco a fianco, avevano messo a repentaglio le loro vite e tutto quello che avevano, gli uni per gli altri, in nome di qualcosa che ora scivolava via, impigliato sui merli dei bastioni di Dagger Falls. 

15 Mirtul, 1356 DR – Scelte e responsabilità

1331 dalla fondazione Obraskyr – Anno del Verme, primavera.

Rapporto di Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei

 

Il mio rientro nel Cormyr è ormai prossimo. La missione per la quale ho preso la via delle Valli consisteva nell’acquisire informazioni su Lady Rowanmantle ed eventualmente rintracciarla per chiederle conto delle sue azioni. La missione ha avuto successo, sebbene io abbia dovuto trasgredire il protocollo. Di questa violazione sono pronto a rendere conto ai miei superiori e alla giustizia del Cormyr. Tuttavia le Valli sono un territorio composito, complesso e in continuo movimento. Anche i sentieri che appaiono più semplici finiscono col biforcarsi e deformarsi e anche i fieri messi del Cormyr devono essere pronti ad abbandonare le strade battute ed avventurarsi in luoghi ignoti e incerti. E’ ciò che ho fatto senza esitazione. In virtù di questo, io, Zachary Bumblerose, soldato dell’ordine dei Dragoni Purpurei, assieme a degni compagni, sono entrato in possesso della spada delle Valli, un magico artefatto in grado di ripristinare l’equilibrio minacciato dai vili Zhents e ho giocato un ruolo determinante per le sorti di Daggerfalls, liberando la popolazione dall’afflizione del malvagio stregone non-morto Colderan e traendo in salvo Randal Morn, guida legittima della città.

14 Mirtul, 1356 DR – Una festa ancora rinviata

 Cara Rosetta, 
 
che impresa! Ci stavamo ancora riprendendo dalle fatiche della lotta, ma sapevamo che non potevamo aspettare troppo tempo prima di uscire da quel sotterraneo, di sopra probabilmente stava succedendo il finimondo.
Soccorriamo gli sfortunati che si stavano svegliando nella stanza con le pietre. Ci presentiamo a loro. sono un gruppo abbastanza bene assortito: un bimbo di nome Hiram, Boront il nano, la signora Marabel, un altro bimbo più piccolo chiamato Targin, la vecchia Omella e un ricco mercante di nome Norban. Oltre a questi c’è ovviamente anche la bella Eragyn, che dopo quelle di Halfie ha attirato le attenzioni anche del buon Kloi. La loro conversazione è durata parecchio, e lui non sembrava riuscire a staccarsene, probabilmente avranno discusso di religione, mah!