Archivi categoria: CAP 5 – La ricerca degli dei

Gli dei sono caduti, le Tavole del Destino disperse. Qualcuno deve fare qualcosa.

11 Ches, 1358 DR – Una nuova Epoca

“Dio è morto” – Fredrich Nietzsche, Francesco Guccini.

– Artorias, dobbiamo andare! – urlò Logan.

L’uomo di Suzail rimaneva chino, immobile, inginocchiato davanti al corpo esanime di Torm: con una mano reggeva ancora il capo insanguinato dell’incarnazione mortale del dio, con l’altra stringeva il simbolo sacro, un simbolo che non aveva più un riferimento.

Il giovane Dacien, che si era messo alla ricerca della Trama e dei suoi segreti ormai sei mesi prima, trovava infine la risposta più cocente: tutto ha un inizio e una fine. Amicizie, relazioni, precettori, ora persino gli dei si piegavano alla spinta di un destino superiore e incalcolabile.

– Artorias, amico, – gli disse calmo Aukan, poggiandogli una mano sulla spalla, – se restiamo non ci sarà definitivamente occasione di riscatto.

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10 Ches, 1358 DR – I precetti di Torm

“I vetri si infransero, i muri crollarono, la terrà tremò ed il cielo si tinse di rosso.” – Aukan Pashar

Scelsero una locanda vicino al tempio per lasciarsi andare alla delusione e al risentimento. Decisero di lasciare da parte per un attimo il gesto sfrontato di Logan, che aveva compromesso l’ingresso al Tempio di Torm, e di parlare delle loro prossime mosse.

“Domani ci riproveremo.. sempre che Logan ce lo permetta,” disse Artorias lanciando un’occhiata al cacciatore “se i tuoi spiriti saranno ancora bollenti ti consiglio vivamente di restare qui alla locan..”

Non fece in tempo a finire di parlare. Un’immensa esplosione interruppe il paladino e fece tremare l’intero edificio. Corsero alla porta ed una volta aperta volsero lo sguardo al cielo, un’infinità di sfere infuocate si dirigevano verso la città, al porto molte navi si stavano avvicinando… su di esse l’insegna della Rete Nera. Continua a leggere 10 Ches, 1358 DR – I precetti di Torm

10 Ches, 1358 DR – Es e SuperIo

“Logan non dovresti nascondere quel coltello, potrebbero scoprirti…”

Ormai tra il mite e saggio, nonché valoroso cavaliere, Artorias Dacien e il cacciatore della Foresta del Re, Logan Greenhood, si era creato un rapporto di profonda amicizia; insieme avevano assistito alla perdita dei loro compagni, avevano fronteggiato le trame di potere a Scardale e combattuto valorosamente contro l’incarnanzione umana del dio Bane.

Forse è proprio imputabile a questi nefasti eventi la perdita di lucidità e di razionalità nella coppia, d’altronde i due, nonostante in viaggio da settimane, non sono ancora riusciti a dare un filo logico alla trama che, manifestandosi subdolamente, non fa altro che creare scompiglio e crudeltà nei tranquilli Regni “Dimenticati”.

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7 Ches, 1358 DR – La Principessa di Ferro

Appena misero piede al Pesce Zampillante notarono uno strano figuro osservarli da un tavolo.

Ehi, Artorias, guarda chi si rivede..” disse Logan.

Si trattava di Dazaen, una vecchia conoscenza dei due cormyriani. Si sedettero al tavolo insieme a lui scambiandosi parole su ciò che era avvenuto dalla loro prematura separazione a Shadowdale. Presentarono anche i due nuovi compagni Victor e Aukan. Mentre conversavano un losco figuro si avvicinò al tavolo, un nano dall’aspetto malconcio. “Quali buone da Shadowdale?” disse con sguardo insinuante. Disse di chiamarsi Sunrun e, una volta seduto al tavolo, prese dalla giacca una pergamena arrotolata. La aprì davanti a loro ed essi rimasero a bocca aperta. Era una taglia che pendeva sulle teste di Artorias, Damon, Dave e Logan; l’accusa recitava: “uccisori di mago”. Anche solo la testa di uno di loro valeva una somma in denaro sufficiente a campare una vita intera. Continua a leggere 7 Ches, 1358 DR – La Principessa di Ferro

7 Ches, 1358 DR – Nuovi compagni

Da qualche giorno avevo riacquistato il sonno, il ricordo di Dave e Damon era ancora fresco nella mia mente, ma in cuor mio ero fermamente convinto che la loro morte non era stata invano.

Nel profondo del mio animo sapevo che se un giorno il fato mi avrebbe riservato lo stessa fine, sarei stato fiero e onorato di morire per una così nobile causa.

Non credo Logan fosse dello stesso avviso, le ferite lo avevano in un qualche modo, se possibile, reso ancor più scontroso.

Ogni tanto ci ritrovavamo a bere qualche boccale di birra alle Braccia di Ashabenford, la locanda che molto gentilmente ci offriva cibo e riparo dopo la liberazione dalla piaga che si era abbattuta su Mistledale. Per settimane cercai invano di alzare il morale del mio compagno senza successo, capii quindi che l’unico modo per voltare pagina sarebbe stato di ripartire verso la nostra destinazione, la città di Scardale, lasciandoci alle spalle gli orrori di Ashabenford. Continua a leggere 7 Ches, 1358 DR – Nuovi compagni

27 Alturiak, 1358 DR – Diario di un lupo, il pianto per i compagni perduti

Una pioggerella fine e umida cadeva su Ashabenford quella mattina, le campane suonavano a lutto. La spalla mi doleva ancora a causa delle numerose ferite riportate nell’ultima avventura in cui ci eravamo imbarcati e, nonostante le cure ricevute, il mio braccio sinistro portava il segno della corruzione che avevamo combattuto.

Era ormai passata una settimana dal nostro ritorno dal tempio di Silvanus, ma le grida disperate che Damon e Kelemvor avevano emesso mentre venivano dilaniati dai denti marci dei non-morti mi riecheggiavano ancora nella mente. Continua a leggere 27 Alturiak, 1358 DR – Diario di un lupo, il pianto per i compagni perduti

5 Alturiak, 1358 DR – L’ultima battaglia

“Il vittorioso scontro riportato sui golem di carne aveva mostrato quanto fossero traballanti ed esili le colonne portanti sulle quali poggiava l’impresa del capitano Zachary Bumblerose e dei suoi sventurati compagni.” – ignoto commentatore di Ashabenford.

Consiglio musica di sottofondo:

Alessandro Cortini – Perdonare (Avanti, 2017)

https://www.youtube.com/watch?v=yeveIybd1BQ

 

Dopo aver ripreso fiato ed aver provveduto alle medicazioni necessarie, il gruppo proseguì l’esplorazione dei sotterranei imbattendosi in un tetro stanzone che, a giudicare dal contenuto, sembrava essere una camera delle torture. Continua a leggere 5 Alturiak, 1358 DR – L’ultima battaglia

4 Alturiak, 1358 DR – Galline e serpenti

Finalmente uscimmo dalla misteriosa casa del consigliere Malorn e ci dirigemmo alla taverna per decidere il da farsi. Tutti gli indizi raccolti conducevano verso un unico luogo, l’abbazia di Silvanus, un tempo frequentata dai druidi, ora dimenticata e in rovina.

“Per raggiungerla in giornata avremo bisogno di cavalli. La gente di Mistledale è allo stremo delle forze e prima risolviamo questa situazione meglio è,” disse il capitano Zeke.

Riuscimmo a recuperare viveri e un totale di 9 cavalli, non abbastanza per tutti, così Dave e Ellios decisero di restare ad Ashabenford per aiutare i pochi abitanti rimasti in vita. A partire invece in direzione dell’abbazia abbandonata eravamo: io, Logan, Artorias, Kelemvor, Jhanira, Zeke, i due dragoni purpurei e la guardia di Mistledale al seguito dell’ufficiale. Continua a leggere 4 Alturiak, 1358 DR – Galline e serpenti

3 Alturiak, 1358 DR – La dimora del Consigliere Malorn

Sentii un leggero odore di bruciato mescolarsi con il pungente miasma delle malate e fredde nebbie di Ashabenford; la porta iniziò a scaldarsi, mi resi conto che se non mi fossi spostato immediatamente sarei stato travolto dalle fiamme che da lì a poco l’avrebbero incenerita.

Nel giro di pochi secondi io e i miei compagni ci ritrovammo a dover affrontare le orrende creature giunte da quella maledetta notte. Un abominevole, putrido essere al comando di sei famelici mastini neri irruppe nel santuario di Chauntea, minacciando le nostre vite.

Iniziò un violento combattimento.

Dopo poco tempo ci ritrovammo sopraffatti. Kelemvor era quello che più di tutti stava risentendo dello scontro, la sua vita era appesa ad un filo.

“È la fine…” pensai. Continua a leggere 3 Alturiak, 1358 DR – La dimora del Consigliere Malorn

2 Alturiak, 1358 DR – Le nebbie di Mistledale

Erano ancora intimoriti, spaventati dalla malvagità di quelle terre e di quelle civiltà, tanto vicine geograficamente ma tanto lontane, in fatto di pace e serenità, dal regno del Cormyr; ma nonostante tutto, remi in mano si addentravano lungo il fiume Ashaba, il corso d’acqua che generato dalle montagna Bocca del Deserto attraversa le pianure di Shadowdale, nelle Valli, si dirama in vari emissari per poi sfociare, nei pressi di Scardale, nel Costa del Drago.

Dave, Damon e Artorias in una barca e Logan e il misterioso Kelemvor, salvato a Shadowdale dopo essersi ritrovato vittima di una congiura, nell’altra, scivolavano veloci lungo il dolce letto del fiume e di tanto in tanto, sfruttando la quiete che solo certi boschi dimenticati possono offrire, si intrattenevano in conversazioni. Continua a leggere 2 Alturiak, 1358 DR – Le nebbie di Mistledale