Archivi categoria: Riccardo P.

24 Marphenot, 1357 DR – La fortuna non sembra proprio dalla nostra parte

Sopra, nella stanza della vecchia capanna dove si trova il buco infernale in cui io e Ellios ci siamo infilati, continuano le consultazioni. Halfie, da buon diplomatico quale è sempre stato, prova ad ammorbidire i soldati di Mistledale, i quali sembrano intenzionati ad andare a trovare rinforzi in città più che ad affrontare di nuovo i fendenti di Zeke che hanno tranciato le membra del loro commilitone. Il comandante del Cormyr prova a girare la questione sia sul pericolo imminente della malattia che ha contagiato i morti, compreso l’esemplare appena fornito da lui stesso. I toni della conversazione sono oramai esasperati a tal punto che neanche lo spauracchio dei ritornati convince i soldati di Mistledale a fidarsi del nuovo arrivato al comando, figuriamoci la minaccia della corte marziale che Zeke utilizza come ultima istanza. Halfie tenta anche la strada delle sue nuove arti magiche per evitare lo scontro, ma probabilmente sono di troppo recente scoperta per risultare efficaci come quelle di Paula. Lo scontro è inevitabile, così come il risultato viste le abilità dei miei compagni. Le due guardie di Mistledale giacciono nel fango. Continua a leggere 24 Marphenot, 1357 DR – La fortuna non sembra proprio dalla nostra parte

21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

Stavamo giusto addentando una costina di quelle che non si dimenticano io e il buon Zeke, quando guarda guarda chi ti arriva ad Ashabenford come se ce lo avessimo chiamato apposta?! Lo spilungone cercafunghi che ci aveva lasciato in braghe di tela a Myth Drannor qualche tempo fa, accompagnato da un altro spilungone con le orecchie normali e i fianchi larghi, che anche se si veste di nero si vedono lo stesso. Zeke lo accoglie nel migliore dei modi, condividendo con Halfgrimur e seguito i privilegi dei suoi ultimi avanzamenti di carriera. Ashabenford offre ora un clima favorevole ai ricongiungimenti, che siano fra eserciti o fra vecchi compagni. Scambiamo qualche convenevole nel palazzo della guardia affidato al comando di Zeke, che come al solito si è circondato di donne e cibo. Ellios, che si è rivelato poi essere una vecchia conoscenza di entrambi i miei compagni, non sembra però gradire molto l’offerta. Senza dire niente, ad un certo punto, si assenta dalla compagnia, proprio mentre stiamo per iniziare un giro nella città. Continua a leggere 21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

18 Eleasias, 1356 DR – Aspetta! Aspetta! Che arriviamo…

Cara Rosetta,

Stavolta la mia maestra Paula se l’è vista davvero brutta: non so come abbia fatto a rialzarsi dopo quella raffica. O meglio, effettivamente non si è rialzata, solo Kloi ci ha confermato che era ancora viva, ma sicuramente non sarebbe riuscita a muoversi ancora per un bel po’. Ma prima di chiederglielo, io e Halfie ci buttiamo all’inseguimento del capo brigante che comandava gli sgherri, sparito di corsa dietro la porta alle sue spalle. Del furfante non troviamo traccia però. Lo seguiamo fino ad una stanza ai piedi di un’altra rampa di scale, poi niente, scomparso nel nulla. La ricerca però non è senza frutti. Legato a delle catene, in condizioni pessime, troviamo Ristim, il mezzo uomo appena assunto come scout nelle mie brigate. Lo libero dalle catene, ma non riusciamo ad ottenere nessuna informazione da lui, è troppo confuso. Oppure è impazzito. La stanza dove è rinchiuso è strana, ad attirare la nostra attenzione è soprattutto un bassorilievo su una parete, con un braciere davanti. Non troviamo porte nascoste, il che rende difficile spiegare come abbia fatto il capo a scomparire nel nulla.

1 Flamerule, 1356 DR – Il partigiano Arpino

Cara Rosetta,
 
ho fatto diverse capatine in città in queste notti. Ho preso contatto con Jalissa e gli altri ex proprietari delle botteghe della zona. Ci siamo riuniti di nascosto e abbiamo discusso sul da farsi. Tutti pensano di essere stati raggirati in qualche modo da Santanasstassian. Ho convinto la maggior parte a non accettare le offerte di lavoro della canaglia, così almeno quel damerino dovrà faticare parecchio a trovare artigiani disposti a lavorare per lui. Nessuno sa se allo Sharburg, dove risiede Elizaria, la guida della valle di Tasseldale, si siano resi conto di quello che sta succedendo sotto il loro naso; forse hanno gli occhi rivolti troppo a est, verso Scardale. Alcuni di noi, tra cui io, Jalissa e Senn il falegname, siamo disposti ad una resistenza un po’ più che passiva, diciamo così. Prima che Gareth, lo sgherro di Santanasstassian, potesse accorgersene, abbiamo manomesso alcune fornaci.

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26 Kythorn, 1356 DR – Decisioni non più procastinabili

Cara Rosetta,
come al solito ti scrivo, dato anche che ti ho lasciata addormentata dopo il trattamento di Lord Deren. Sono ormai tre giorni che non apri gli occhi, ma il prete dice che è normale. Comunque, starai bene, è questo che conta. Oltre a ciò, a dire il vero, conta anche molto il fatto che tu non stia aspettando un bambino. Deren ti avrà già avvisata, spero. Rosetta, non era proprio il momento, questa crisi nelle Valli non è fatta per i lattanti o le famigliole felici, ne converrai. Ne convieni, vero? È stato Santanasstassian a metterti in testa quell’idea, Deren mi ha detto anche come, ma ci ho capito tanto quanto capivo i discorsi di Paula o Kloi le volte in cui non erano rivolti direttamente a me. Deren pensa che lo abbia fatto per convincermi ad accettare la sua offerta e prima per convincere te a vendere la bottega. Ho dubitato subito della notizia, devo essere sincero con te Rosetta. I tempi non mi tornavano, non ricordo l’ultima volta che abbiamo fatto tu sai cosa. Ovviamente il pensiero che non fosse farina del mio sacco non mi ha mai nemmeno sfiorato, mia cara, anche perché non riesco effettivamente a immaginare che tu possa credere ci siano compagni migliori di me, soprattutto ora che ho così tante storie incredibili da raccontarti.

21 Kythorn, 1356 DR – Un ritorno a casa pieno di sorprese (sgradite!)

Sua Eccellenza,

Le scrivo per avvisarla della mia intenzione di tornare fra le mura della vostra abbazia a breve, accompagnato da mia moglie Rosetta. L’altro giorno, di ritorno a casa, ho scoperto che aspetto un figlio dalla mia consorte, mio buon amico. La notizia mi giunge quanto mai inaspettata, e tanto più sconvolgente, rispetto ai miei piani di ripartire per unirmi a Morn, se accompagnata da ciò che mi appresto a raccontarvi.
La mia dolce metà, spaventata dalla novità e dalla prospettiva di dover affrontare tutto da sola, visto il prolungarsi della mia assenza, ha pensato bene di fare incetta di denaro per il futuro svendendo tutta la nostra attività ad un ricco mercante di Sembia. Forse non vi ho detto che l’edificio su cui sorgeva la mia bottega era un’eredità della famiglia di Rosetta, e come tale di sua effettiva proprietà. Le lascio immaginare tutto il mio sgomento e la mia rabbia, oltretutto repressa, dato l’impossibilità di regolare le diatribe matrimoniali alla maniera nanica, vista la difficoltà ad incassare manrovesci delle signore in stato interessante.

14 Mirtul, 1356 DR – Una festa ancora rinviata

 Cara Rosetta, 
 
che impresa! Ci stavamo ancora riprendendo dalle fatiche della lotta, ma sapevamo che non potevamo aspettare troppo tempo prima di uscire da quel sotterraneo, di sopra probabilmente stava succedendo il finimondo.
Soccorriamo gli sfortunati che si stavano svegliando nella stanza con le pietre. Ci presentiamo a loro. sono un gruppo abbastanza bene assortito: un bimbo di nome Hiram, Boront il nano, la signora Marabel, un altro bimbo più piccolo chiamato Targin, la vecchia Omella e un ricco mercante di nome Norban. Oltre a questi c’è ovviamente anche la bella Eragyn, che dopo quelle di Halfie ha attirato le attenzioni anche del buon Kloi. La loro conversazione è durata parecchio, e lui non sembrava riuscire a staccarsene, probabilmente avranno discusso di religione, mah!

Background dei Personaggi – Arpino Copperpot

Cara Rosetta,
 
Credici!, sono proprio io a scrivere queste righe, non è che io parlo e un’altra persona scrive. Sto imparando in fretta qui dagli gnomi. Ho una buona maestra, Paula,che ha studiato molto da come parla.
Quella mattina Rosetta, non è che non ho avuto il tempo di salutarti; il vecchio Brunello mica scalciava per partire, carico com’era. Mi vergognavo Rosetta, per come me ne vado.
Ora te ne parlo meglio Rosetta, anche perché attraverso la carta non mi possono arrivare i piatti e le porcellane che mi colpirono la sera prima della partenza, e che spero tu abbia rimpiazzato con altre di altrettanto pregevole fattura da tua zia. Sai benissimo che non sopportavo più il mio lavoro al servizio di Jalissa. Quella schifosa mi sfruttava, Rosetta. Metteva il suo marchio sulle mie armi e armature, spacciandoli per sue creazioni, e a me lasciava le briciole dell’onorario che chiedeva ai clienti. Quella bottega la potrei dirigere io da solo, altro che! Io ho solo la mia abilità manuale per vivere, non ho tradizioni di casta o di retaggio da far valere. Non le ho mai volute Rosetta, lo sai. Certo, se magari le avevo, forse parlerei diversamente, ma non lo so perché comunque non ce le ho. Forse se le avevo, tu non mi avresti trovato così attraente, ma comunque rimane il fatto che non le ho, quindi magari è meglio che la smetto di fantasticare e vado avanti. Anzi, ti lascio un attimo, che ho finito l’inchiostro.

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10 Mirtul, 1356 DR – Di peripezia in peripezia

Cara Rosetta,
che razza di uomo sono diventato in questo viaggio. Mi hanno pure arrestato, mia cara. Proprio mentre sono nella cella di Dagger Falls sto pensando a questa lettera, anche se fatico a stare sveglio. Dev’essere l’aria malsana della città, anche alla mia maestra Paula ha fatto lo stesso effetto. Al mio rilascio, la mattina dopo, Kloi mi racconta che si sono tutti spaventati molto quando hanno visto Paula cadere in un sonno profondo all’improvviso. Pensavano fosse vittima della malattia del sonno di cui abbiamo sentito parlare quando siamo arrivati in città. Per fortuna padron Kloi è riuscito a svegliarla con l’aiuto di Tyr. Paula ha raccontato di un sonno agitato e popolato di strane visioni, ma il suo racconto era confuso e pieno di paroloni che onestamente non saprei proprio riportarti… roba da streghe, cara Rosetta. 

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2 Mirtul, 1356 DR – “Cara Rosetta…Tuo Arpino"

Cara Rosetta,
è molto bella questa cosa dello scrivere. Ho pensato che scriverò ogni sera qualcosa per poter ricordare tutto quello che mi capita, così quando ci rivedremo non dovrò perdere tempo a raccontarti tutto dal principio, dato che potrai leggerlo da sola.
La decisione di seguire il buon chierico Kloi e il suo gruppo si rivela interessante. Ce ne capita ogni giorno una nuova, anche se ancora di soldi non se ne vedono molti. A parte la ricompensa per aver fatto da corriere per il signore dei Just Hammer. Le parole del vecchio gnomo mi hanno colpito molto, se quello che dice è vero anche la nostra valle potrebbe essere in pericolo. Temo di essermi infilato in una storia più grande di me, mia cara Rosetta, spero di cavarci fuori la pelle.