Archivi categoria: Simone M.

10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

Feniar il dryder.

Feniar.

Il dryder.

 

Quel nome, quel volto arrovellavano la mente di Fafnir. Si trovava spesso a pensare a quella creatura, vigliacca aberrazione del Sottosuolo, che lo aveva sbeffeggiato e trattato da sgherro.

Fafnir aveva acquisito nuova consapevolezza grazie a Doresain: il demone era diventato il confidente del guerramago, e avevano parlato di Feniar e di vendetta.

Ed ora Fafnir era di fronte al dryder, inerme, con la sua staffa pronta a colpire. Continua a leggere 10 Hammer, 1359 DR – Caccia al dryder

15 Hammer, 1358 DR – Passi stretti e rasenti al muro

La cattura di Lapo non ci voleva! Adesso dobbiamo anche perdere del tempo e rischiare la testa per recuperarlo e, se questi giganti si girano male, ci ammazzano come cani. In più non abbiamo un mezzo di fuga decente. Siamo nella merda più fumante. Puzzano meno lo gnoll e il gigante!

Nel frattempo che la cena continuava e noi non eravamo più il loro centro dell’attenzione, ci siamo appartati per decidere che piano attuare per recuperare il nobilotto. La cosa più triste è che manco sapevamo dove trovarlo. Ci incamminammo fuori dalla tenuta per rinfrescarci le idee. Quali non si sapevano ancora… Continua a leggere 15 Hammer, 1358 DR – Passi stretti e rasenti al muro

25 Marphenot, 1356 DR – Il re delle Valli

La situazione, in quelle che sembravano le segrete, era più che lugubre.  Pile di ossa, rosicchiate da topi mossi da un appetito quasi demoniaco, riempivano il salone. Non sapevamo che fine avessero fatto il gigante Trinchetto e il mio “protetto”. Inveivo, pregando Bane che niente gli fosse capitato; la pedina non era sacrificabile e gli Zhent avrebbero attribuito a me la responsabilità della sua scomparsa.  Non avevo desiderio di rimetterci la pelle per un nobile incapace di difendersi.

Ordinai a Mozgul, il mongrelman schiavo di Rendal, di scassinare una serratura lungo il corridoio.  Per sua fortuna (non avrei tollerato un altro fallimento), questa volta il mostro deforme ci mise un attimo ad aprirla.
La stanza a primo impatto parve una prigione, pregna com’era di un odore di morte e chiuso, che mi ricordò  i miei trascorsi nelle segrete di Zhentil Keep, quando con l’Alto Torturatore prelevavamo i prigionieri per trasformarli in non morti dediti all’Oscuro Signore.

Continua a leggere 25 Marphenot, 1356 DR – Il re delle Valli