Archivi tag: Trinchetto il gigante

12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

Lapo quella mattina non avrebbe mai immaginato che quel giorno avrebbe cambiato completamente la sua vita. A dire il vero, non avrebbe neanche mai immaginato che Eva, con il suo curriculum di tutto rispetto, non riuscisse a non usare i denti per i suoi giochetti, ma lui era un uomo magnanimo, e poteva sopportare certe manchevolezze. Soprattutto davanti a una quarta abbondante.

La grossa baracconata di ieri sera ce l’aveva ancora davanti agli occhi, l’arrivo circense degli ippogrifi con il sacerdote inscatolato in armatura a piastre, l’oscuro forestiero, quell’orribile gnoll con la faccia da cane idrofobo e il maestoso gigante, dal portamento fiero e con tatuaggi misteriosi ed evocativi, con lo sguardo profondo che celava in sé i segreti dell’estremo Nord e l’atteggiamento volitivo*.

Se Zhentil Keep voleva suonare la grancassa per la sua presenza a Scardale, lo aveva fatto a suon di decibel. Continua a leggere 12 Hammer, 1358 DR – L’invito di Capo Nosnra

5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

La mattina del 1 Hammer 1358 Halfgrimur, come a voler inaugurare l’Anno dell Ombre,  raggiunse ancora una volta quella che, ormai, poteva considerare la sua seconda casa: Shadowdale. Le cicatrici lasciate dalla magia nera lo avevano reso più vecchio di quarant’anni. Un’ inezia che, tuttavia, lo rendeva orgoglioso della sua genia.

Il nome che portava, un nome da umano, era un fardello pesante ora, in quanto, vista la notorietà di cui godeva in paese, non appena sillabava per intero “H-A-L-F-G-R-I-M-U-R” tutti rimanevano perplessi, sforzandosi di collegare le sue orecchie a punta ad un nome così inusuale e poco idoneo ad un nativo di Cormanthor. Continua a leggere 5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

15 Marphenot, 1357 DR – Dietro il paravento dei potenti

Chainer osservava con interesse i progressi raggiunti nell’edificazione della Casa dell’Oscuro Tiranno; presto il suo successo sarebbe stato completo, quando avrebbe posato il suo profanato deretano sullo scranno, quale Maestro del tempio.

– Guarda Trinchetto! Il tempio di Bane sarà magnificente quanto e più della Torre Ritorta; venendo da est i patrioti di Zhentil Keep troveranno ispirazione nella nostra costruzione, – disse.

Il gigante annuì, torvo come suo solito – Qualcuno non vede di buon occhio il nostro potere estendersi, mio Signore. La sgualdrina del Lord della Valle tutto scruta: i suoi servi invia per spiare, scrivere, annotare.

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25 Marphenot, 1356 DR – Il re delle Valli

La situazione, in quelle che sembravano le segrete, era più che lugubre.  Pile di ossa, rosicchiate da topi mossi da un appetito quasi demoniaco, riempivano il salone. Non sapevamo che fine avessero fatto il gigante Trinchetto e il mio “protetto”. Inveivo, pregando Bane che niente gli fosse capitato; la pedina non era sacrificabile e gli Zhent avrebbero attribuito a me la responsabilità della sua scomparsa.  Non avevo desiderio di rimetterci la pelle per un nobile incapace di difendersi.

Ordinai a Mozgul, il mongrelman schiavo di Rendal, di scassinare una serratura lungo il corridoio.  Per sua fortuna (non avrei tollerato un altro fallimento), questa volta il mostro deforme ci mise un attimo ad aprirla.
La stanza a primo impatto parve una prigione, pregna com’era di un odore di morte e chiuso, che mi ricordò  i miei trascorsi nelle segrete di Zhentil Keep, quando con l’Alto Torturatore prelevavamo i prigionieri per trasformarli in non morti dediti all’Oscuro Signore.

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25 Marphenot, 1356 DR – Sulle Colline Pugnale

Se c’era una cosa che Trinchetto non sopportava, erano gli spazi angusti. E sotto la collina, in quel buco del culo di una balena, si stava stretti come tre cazzi nella fregna di Bernadetta la sembiana. Addentrandosi, per un pelo Straccio non finì nelle fauci di una cosa… Fauci, più l’acido di uno stomaco d’orca rovesciato in un buco nel corridoio. Trinchetto lo tirò su, e accompagnò la ciurma in un paio di galere con un paio di persone che avevano conosciuto giorni migliori. Girarono gallone e finirono nella tana di un orso con le labbra indurite dal troppo sole. Per non incorrere nell’ira degli animalisti adoratori di Madre Gaia, Trinchetto preferì ammansirlo con un paio di cadaveri frollati piuttosto che insegnargli le buone maniere a forza di manrovesci. Una grossa cantina piena di ciarpame, un grosso tubo di ferro e della polvere – che non sarebbero affatto dispiaciuti agli Zhentarim – caricati sul carro, e di nuovo su a respirare l’aria fresca delle Valli.

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22 Marphenot, 1356 DR – Sull’antica via per Dagger Falls

Quando uscì dal portone della Casa del Signore Oscuro, l’umidità del mattino si appiccicò come un guanto alla pelle di Chainer Darkbringer. Ad attenderlo sulla strada c’era Snarl, che lo accolse con un ringhio di approvazione; evidentemente l’olfatto dello gnoll poteva percepire i baccanali e la festa di sangue della notte precedente. Il prete lo guardò appena, la schiena gli doleva terribilmente per la flagellazione che aveva preceduto il rito; senza proferir parola, si diressero alla taverna dove si erano accomiatati da Lord Mailun. Sulla strada c’era ben poca vita, dalla nebbia autunnale sbucarono solamente un carro e qualche contadino assonnato.

Celata ancora alla vista, la taverna fu presagita dall’odore di bruciato del fienile messo al rogo durante la nottata. Il muso dello gnoll non trapelava emozioni, ma Chainer percepiva la soddisfazione del mercenario al soldo del tempio. Il cortile antecedente all’Incontro delle Spade pullulava dei soldati del bron che, riconoscendoli, preferirono fingere di non vederli. Giunsero così alla soglia e, aperto il portone, si fecero largo tra i pochi avventori e mentecatti di paese.

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19 Marphenot, 1356 DR – Emissari di Zhentil Keep

“Che diavolo di fine avranno fatto quelle carovane nelle Valli? Bah, comunque sia, come al solito, lo verrò a sapere!”, si chiedeva sicuro di sé Lord Rendal, uscendo dal colloquio con i reggenti di Zhentil Keep. Con l’inquietante Igor a fargli da ombra come al solito, si preparò alla missione. I preti di Bane, neanche a dirlo, ci misero dentro le zampe, inviando il loro emissario, un certo Chainer, con al seguito un paio di sgherri, un gnoll di nome Snarl e il gigante Trinchetto, i soliti scherzi della natura con cui i Baneiani si trastullavano.

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19 Marphenot, 1356 DR – L’arrivo a Voonlar

19 Marphenot, 1356 DR

Cittadina di Voonlar, tra le Valli e il Mare della Luna.

I venti del nord ancora non soffiano in queste lande e il Mare della Luna con le sue brezze mitiga un inverno che tarda ad arrivare. Ciononostante le mie membra reclamerebbero già il tepore di un camino. Gli abitanti di Voonlar ci guardano con soggezione; non fosse che questa gente si abbevera alla fonte di noi Zhent, come gli infanti al capezzolo della madre, forse si organizzerebbero per cacciarci. Percepisco l’odore della paura nel sudore acre che riga la schiena di questi villici, non saprei dire se li terrorizzino maggiormente le nere vesti del sacerdote di Bane o la stazza del gigante che ci accompagna. È comunque gente rivoltante, puzzano quasi più dello gnoll che ci portiamo appresso, che giudico affetto da bromidrosi.

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