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3 Nightal, 1361 DR – Sui giganti, anziani sclerotici e la loro memorabilia

Boezum, Gozold e Valdo realizzarono la presenza degli intrusi troppo tardi, quando le frecce di Halfgrimur sibilavano sopra le teste dei Cercatori notificando una prematura quanto inattesa sentenza di morte. Letali come aspidi li colpirono al collo, dove l’armatura in cuoio borchiato non forniva riparo. Nessuna delle guardie meritava di cadere in quel modo, senza la possibilità di sfoderare le armi, già che i tre erano considerati veterani di molte battaglie nella casa di Re Snurre Panciadiferro ma i gradi non sono scudi e solo il più giovane, Zolof, che li seguiva silenzioso, per altro ancora intontito dai baccanali della notte precedente, si ritrovò risparmiato dall’imboscata. Allora reagì di conseguenza, scegliendo l’unica opzione sensata: la fuga.

Klaus si precipitò prontamente alle sue spalle, intenzionato a metterlo a terra prima che fosse troppo tardi, ma i corpi dei caduti occupavano il corridoio con la loro mole e ciò garantì a Zolof il vantaggio sufficiente per tagliare l’angolo in direzione dei sotterranei, le grotte dalle quali loro stessi erano venuti.

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12 Ches, 1361 DR – Ritorno al futuro

Il piccolo gruppo si trovava ansante, tra i resti del recente scontro con i galeb duhr. Bisognava decidere velocemente come procedere: in Alturiak non solo le ore di luce erano brevi, ma il clima facilmente inclemente, specie in alta montagna.

Itromnon prese l’iniziativa e, aiutato dalla sua staffa magica, levitò in un giro di perlustrazione. Purtroppo le creature di pietra avevano scelto un covo particolarmente mimetico, o forse le energie del piccolo svirfneblin erano ancora deplete dal combattimento, e a nulla valse il guardarsi intorno.

Al rientro a mani vuote dello gnomo, la marcia degli avventurieri riprese, fino a trovare uno spiazzo idoneo all’accamparsi per la notte; Dutharr e Althea, battibeccando, si diressero nel fitto della foresta, sperando di cacciare qualche preda per il falò della cena, ma -forse proprio per le schermaglie linguistiche, che avvertivano gli animali selvatici della loro posizione – furono costretti a rientrare all’accampamento a mani vuote.

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6 Ukthar, 1360 DR – Le Guglie di Ghiaccio e la fine dell’Ordine

Da “I miei Sotterranei” di imong Ituttof, diario 16 Kythorn 1359 DR – 6 Ukthar, 1360 DR

Non nego che se Iskra non fosse stata lì, forse… oggi non potrei raccontare questa storia. Gli avvertimenti di Re Harbromm mi risuonavano adesso come… parole di saggezza, mentre riposavo comodamente in quello che doveva essere stato il letto delle bambole della mia amica… in effetti, poco lontano da me erano sistemate meticolosamente, protette da una vetrinetta di un mobile in stile rococò, diverse bambole che… per altezza non sfiguravano con Vagamonti, adagiato pure lui, dopo le fatiche della salita, su di un carretto giocattolo tirato da due buoi di legno. I crini e i capelli dei balocchi erano sicuramente stati, una volta, quelli di qualche… creatura vivente, sacrificata per la spensieratezza e la gioia di una bambina molto speciale. La stanzetta da ragazzina, se così si può dire, della gigante era comunque piuttosto austera, per gli standard degli umani… se mi capite.

Niente colori rosa alle pareti, piuttosto prevalevano blu e violetto, l’indaco a tratti, ed era ornata da stucchi eleganti di gusto classico … creature mitologiche, in forma stilizzata, ne erano le protagoniste: draghi, viverne, yeti, idre, ma anche… elfi e… nani erano presenti nei racconti rappresentati dai bassorilievi, dove i giganti recitavano il ruolo delle guide e dei vincitori.

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18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili

-“voglio sentire l’odore del sangue di quello che chiamano Jarl”

-“sicuro? ottenere una vittoria attaccando adesso sarebbe quasi impossibile, sono in troppi”

-“se ti fai spaventare da 4 giganti non meriti l’appellativo di Venerabile”

-“non ti permettere di mettere in dubbio il mio coraggio”

-“allora dimostrami che non sei diventato un nano di fosso”

 

-“Senti Grugnur, pagliaccio. Facciamo così. Io ti sfido. Se vinco io, siamo i nuovi padroni di questo posto, i tuoi scagnozzi si levano dalle palle con le loro bestioline e figliolanza. Se vinci tu… beh, dovrai pagarne le conseguenze… che ne dici? Ci stai?”

Grugnur, il Jarl, si avvicinò lentamente al nano brandendo la sua enorme spada di ghiaccio, non aveva fretta di raggiungerlo, ormai non gli poteva più sfuggire ma sapeva che sarebbe stato un avversario da non sottovalutare, oltre a quel martello, di cui aveva sentito parlare solo nei racconti degli anziani, era evidente che il suo avversario poteva contare sulle benedizioni di Tymora, Helm e Claggedin.

Lo scontro iniziò, i primi colpi servirono per studiarsi e capire le tattiche dell’avversario ma in pochi secondi la situazione cambiò, entrambi picchiavano con forza, paravano e schivavano, sapendo che la minima distrazione sarebbe potuta essere fatale, intanto gli ogre e i giganti, disposti a cerchio, si stringevano sempre più intorno ai contendenti, si iniziò a sentire: “Jarl, Jarl, Jarl…” e le urla talmente forti da sembrare un boato, DIrnal non se ne preoccupò, non aveva bisogno dell’appoggio di nessuno, anzi, il non vedere i suoi compagni lì intorno gli dava modo di non doversi preoccupare della loro incolumità e di pensare solo a vincere quello scontro decisivo. Continua a leggere 18 Hammer, 1358 DR – Decisioni difficili