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10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

Ero molto sollevato dal fatto che, per una volta, la porta che ero tentato di scassinare si aprisse da sola. Non ero più in ballo per salvare chissà quale reame lontano dalle proprie sciagure, ero di nuovo a casa, a Waterdeep, nella quiete sicurezza della criminalità comune.

L’abitazione in questione mi era stata indicata dal “fidato” Huer come la dimora di Kappiyan Flurmastyr, un anziano mago che avrebbe potuto illuminarmi su un più efficace uso delle mie limitate conoscenze arcane.

La porta si apri da sola sospinta evidentemente da qualche trucco magico di poco conto, quindi mi ritrovai in una casa dove il disordine regnava sovrano. Ovunque erano sparse carte e mappe, candele e libri, che indicavano una vita spesa per la conoscenza e l’erudizione.

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10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

Mi risvegliai sul limitare del crollo della caverna, ai richiami dei soccorritori…l’ingegnere dei nani aveva calcolato bene i carichi delle strutture portanti degli scavi ma non aveva fatto i conti con i sotterfugi dei duergar per impedirci di continuare, evidentemente eravamo vicini a trovare un passaggio per la cava “Eco d’onda” (wave echo cave) e la cosa infastidiva non poco gli abitanti del Sottosuolo.

Dagli attacchi degli orchi del 950 DR nessun nano o gnomo era arrivato così vicino a riportare alla luce le rovine e recuperare la Forgia della fiamma verde e le reliquie contenute nel laboratorio.

Il ritrovamento doveva essere di quelli che segnano le epoche: nani, gnomi e anche i preti di Shaundakul erano tutti alla ricerca di qualcosa. I nani cercavano la Forgia della Fiamma Verde, noi una preziosissma opale nera appartenuta ai clan gnomici da tempo immemore e andata perduta e i devoti di Shaundakul oggetti che i nani avevano preparato per loro: l’armatura “guardiadrago” e la mazza “brandiluce”. Un’alleanza, un patto e un’amicizia era nata tra molti membri di queste tre fazioni. Continua a leggere 10 Uktar, 1292 DR – Regole d’ingaggio

20 Alturiak, 1337 DR – Memorie di sopravvissuto

Sarà anche buona l’aria frizzante del nord, libera da miasmi e consistenze improbabili, ma il ritorno a Waterdeep non mi ha mai sollevato così tanto…

Sicuramente non passerà alla storia come la mia spedizione più remunerativa, ma almeno abbiamo portato a casa la pellaccia e liberato (non riesco ancora a crederci) parecchie persone intrappolate sotto il possibile sortilegio della gigantessa e famigliola.

Annoto in questi miei appunti utili soprattutto per i posteri alcuni pensieri sull’accaduto. Continua a leggere 20 Alturiak, 1337 DR – Memorie di sopravvissuto

24 Marphenot, 1356 DR – Groviglio di trame

Da “I miei Sotterranei”di Imong Ituttof

Chiavi, filatteri, specchi, mani magiche, libri che resuscitano i morti ed una serie infinita di personaggi loschi, più di me intendo…..quello che sembrava un semplice e rapido investimento di tempo ed energie per cercare due preziosi e tornarsene finalmente a Waterdeep a passare la vecchiaia, ci ha fatto trovare in mezzo ad un contenzioso per reclamare una terra che evidentemente reclamata non vuole essere, e questo significa tanti guai e poco guadagno, almeno fino ad ora…..se solo potessi ancora contare sul buon senso di Don Zauker (ndr. il prete che accompagnò Imong nella Tomba degli Onori), lui avrebbe districato il tutto con la sua saggezza e al lavoro sporco c’avrei pensato io, ma temo che non faccia più parte di questo mondo, pace all’anima sua….fatto sta che le investigazioni fino ad ora c’hanno fatto capire che i templi di questa città non sono poi quei luoghi sicuri che tutti pensano….sembra che qualcosa di non esattemente nitido si nasconda dietro le intenzioni di questo tale Cassimar e che una serie di ricorrenze che affondano nel tempo stiano per dare il la ad eventi potenzialmente catastrofici per Shadowdale e le foreste circostanti. Continua a leggere 24 Marphenot, 1356 DR – Groviglio di trame

1 Marphenot, 1356 DR – Brevi impressioni di gnomo

Brano tratto da “I miei Sotterranei” di Imong Ittutof.

Peregrinare alla ricerca di qualche bel gingillo luccicante insieme a personaggi poco degni di nota, o degni di nota per il motivo sbagliato, è sempre stato il mio dovere e l’ho sempre fatto a discapito del rischio e dell’inettitudine dei miei accompagnatori, ma il ricordo del pugno di Hsssthak (ndt. pronuncia Eeesss-TAK) resterà con me a lungo…..

Trovatici alle soglie di un profondo crepaccio nel deserto,capimmo che il luogo era quello indicato sulla mappa, e che presto mi sarei ritrovato in situazioni già vissute, ma non per questo meno spiacevoli. Continua a leggere 1 Marphenot, 1356 DR – Brevi impressioni di gnomo

26 Hammer, 1293 DR – La discesa nella tomba di Acererak

Ore 5:00

“Come in cielo, così in terra” recita il Don e con un gesto invita Marcovaldo a servire il pasto benedetto dal Divino sul lenzuolo bianco steso nell’erba.
Gundor si serve senza togliersi i guanti incrostati di sangue. Kaiser Crypt, finito di incipriarsi il volto, infilza piccoli bocconi con la sua bacchetta appuntita.
“Il mattino ha l’oro in bocca” risponde Imong al Don e ingozzandosi allegramente fa scivolare nella sua sacca i pezzi del servizio d’oro zecchino (della nonna di Marcovaldo) su cui erano posati i suoi involtini.
Dark Digger, seduto sui talloni, scruta le lugubri colline che l’alba sta svelando dalla bruma notturna.
Una falena cade a terra avvolta dalle fiamme, sfiorata dalla spada che Tor tiene dritta davanti se, “Là” sentenzia la sua voce.

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25 Hammer, 1293 DR – Le lande del Magnifico

Anno del Teschio Parlante, 1293 DR, secondo la conta delle Valli
Pare che qualche dio si sia divertito a deviare il nostro cammino. Mi chiamo Dark Digger e sono una guida delle terre selvagge, mi accompagno a questa compagnia da quasi tre mesi e ogni volta che mi pareva di essere più vicini alla nostra meta, improvvisamente scoprivo che le nostre elucubrazioni altro non erano che bolle di sapone.
Ancora non ho capito che genere di persone compongano questo gruppo, passiamo le nostre serate per lo più in silenzio, cercando di ripararci dal freddo e dalle intemperie. Da questo punto di vista, i poteri del chierico di Lliira, Don Zauker, e dello stregone che ci accompagna, tale Kaiser Crypt, ci hanno permesso di rimanere vivi e in buone condizioni fisiche. Per nulla al mondo avrei accettato di vagare in pieno inverno per le putride brughiere di Vaasa, non fosse che la posta in palio è leggendaria. Se un colpo del genere andrà a segno, potrò ritirarmi per sempre a vita privata.