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16 Eleint, 1357 DR – Pelo grigio e quaglie crude nella Foresta di Confine 

Quando incontri Temis devi mettere in conto di avere sempre alle spalle un branco di lupi, nonostante la sua abilità il vecchio è troppo saggio per ritenersi dalla parte del più forte in ogni frangente. Dei lupi non ti accorgi, fa in modo che tu gli sia sempre sottovento, è un vecchio trucco, Temis se ne sta sopravento, cattura la tua attenzione e non senti altri rumori o odori oltre il suo e ti convinci che siete soli. Nessuno si preoccupa più di tanto quando di fronte ha guerriero vecchio e secco. Temis, di Ogre, Troll e Ettin ne ha sbranati più di chiunque altro in questo modo, la forza del branco è un elemento che sposta gli equilibri in un combattimento, un attimo prima impugni la tua arma convinto di sbudellarlo e il momento dopo ti trovi a terra con i tendini delle caviglie lacerati e le ginocchia azzannate. Continua a leggere 16 Eleint, 1357 DR – Pelo grigio e quaglie crude nella Foresta di Confine 

27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar

Le terre di Casa Obarskyr, come i miei signori ben sanno, non hanno mai lesinato pioggia e neve, ma l’autunno del 1332 CR sarebbe stato ricordato come una stagione particolarmente fredda e copiosa di precipitazioni. Mentre a nord-est, oltre Passo Tilver, il lungo braccio del maltempo tardava ad arrivare, il profilo delle colline attorno a Eveningstar risultava già coperto da abbondante neve, che rallentava e a tratti interrompeva i rifornimenti con le altre città del regno. Continua a leggere 27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar

21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

Stavamo giusto addentando una costina di quelle che non si dimenticano io e il buon Zeke, quando guarda guarda chi ti arriva ad Ashabenford come se ce lo avessimo chiamato apposta?! Lo spilungone cercafunghi che ci aveva lasciato in braghe di tela a Myth Drannor qualche tempo fa, accompagnato da un altro spilungone con le orecchie normali e i fianchi larghi, che anche se si veste di nero si vedono lo stesso. Zeke lo accoglie nel migliore dei modi, condividendo con Halfgrimur e seguito i privilegi dei suoi ultimi avanzamenti di carriera. Ashabenford offre ora un clima favorevole ai ricongiungimenti, che siano fra eserciti o fra vecchi compagni. Scambiamo qualche convenevole nel palazzo della guardia affidato al comando di Zeke, che come al solito si è circondato di donne e cibo. Ellios, che si è rivelato poi essere una vecchia conoscenza di entrambi i miei compagni, non sembra però gradire molto l’offerta. Senza dire niente, ad un certo punto, si assenta dalla compagnia, proprio mentre stiamo per iniziare un giro nella città. Continua a leggere 21 Marphenot, 1357 DR – Inattesi ricongiungimenti ad Ashabenford

10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

Ero molto sollevato dal fatto che, per una volta, la porta che ero tentato di scassinare si aprisse da sola. Non ero più in ballo per salvare chissà quale reame lontano dalle proprie sciagure, ero di nuovo a casa, a Waterdeep, nella quiete sicurezza della criminalità comune.

L’abitazione in questione mi era stata indicata dal “fidato” Huer come la dimora di Kappiyan Flurmastyr, un anziano mago che avrebbe potuto illuminarmi su un più efficace uso delle mie limitate conoscenze arcane.

La porta si apri da sola sospinta evidentemente da qualche trucco magico di poco conto, quindi mi ritrovai in una casa dove il disordine regnava sovrano. Ovunque erano sparse carte e mappe, candele e libri, che indicavano una vita spesa per la conoscenza e l’erudizione.

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26 Eleint, 1357 DR – L’ultima caccia

Non ci si poteva fermare nel bel mezzo di un diluvio. Il suolo, gli alberi, i fiori, gli animali, tutti quanti reclamavano la loro porzione d’acqua, dopo interminabili giorni di siccità. Eleint volgeva quasi al termine e questa burrasca condannava l’estate alla fine.

Nonostante la giovanissima età il figlio di Cormanthor pensava spesso a quel momento: pensava alla fine.

La frequentazione degli umani lo aveva reso più sensibile alla caducità del tempo.

Le rughe sul volto di Klaus si facevano più profonde ad ogni stagione, l’incredibile vigore di Ebeadat sarebbe svanito lentamente, lo spirito ribelle di Zeke ben presto sarebbe stato sostituito da una pratica abitudine.

Ai loro occhi, invece, lui sarebbe stato esattamente come adesso, anche dopo trent’anni.

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28 Kythorn, 1357 DR – Quello che resta del “giorno”

Dalle memorie del Maestro Kloi di Tyr,

custode dell’abbazia dei Sacri Martelli sulle colline Dun.

1357, Anno del Principe.

 

18 Kythorn, 1357 DR

I quartieri fantasma Dyllvwyllyn non sono poi così disabitati: più forze si spartiscono le rovine, o almeno così ci ha spiegato Irzangle, l’anziano di un clan di gnomi delle profondità. Non è stato difficile trovare l’insediamento, infatti gli gnomi hanno palesato la loro presenza osservandoci da lontano, inducendoci ad avvicinarci ai loro accampamenti. Vie sempre più strette ci hanno accompagnato al cospetto del saggio della comunità.

Gli occhi di Irzangle si sono illuminati quando Imong gli ha spiegato il motivo che ci ha condotti in città. Lo svirfneblin è a conoscenza dell’ubicazione di ciò che cerchiamo: sa che Tergara, l’emisfero in grado di contenere i frammenti del giorno, è in possesso dei miconidi; le due spade sono invece una in mano agli elfi scuri e l’altra agli uomini pesce.

Queste notizie non sono state esattamente gratuite, per ottenerle ci siamo impegnati a svolgere un lavoretto per gli gnomi, ossia presidiare alcuni scavi nel quartiere accanto a quello da loro occupato. A sentir loro è abitato da alcuni “mostrocchi”, staremo a vedere. Continua a leggere 28 Kythorn, 1357 DR – Quello che resta del “giorno”

17 Kythorn, 1357 DR – Da Waterdeep alle montagne Picco Grigio

Accettata l’offerta del barone, il gruppo dimostrò di non voler perdere tempo e si mise in strada già il 21 di Mirtul. Mesi di guerre e scorribande avevano reso i Cercatori dipendenti dall’adrenalina che ti instilla l’idea di avere un compito da portare a termine, di avere un obiettivo. Tale è il temperamento degli uomini d’avventura.

Lasciarono Waterdeep a nord, immettendosi sulla Strada Alta che avrebbero abbandonato il giorno dopo aver passato Ponte Zund. Qui la Strada Alta si biforca verso Ovest e una via più piccola, ma non meno agevole, collega Secomber e Loudwater. Il viaggio fu piacevole, con la grana anticipata dal barone Rodorigo ad animare le serate in paese e il bel tempo della tarda primavera a rendere confortevoli i riposi alla luce del firmamento. Si permisero persino una breve visita a ponte Spalledipietra, un viadotto millenario costruito da Iirkos Stoneshoulded per agevolare il passaggio delle merci da e per Loudwater, e alle cascate Splendenti, meraviglia naturale che ha contribuito al nome dell’insediamento. Gli elfi non abitano più questo paese ridente, ma si possono riconoscere i discendenti di Earlann nei mezzosangue che vi dimorano.

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19 Mirtul, 1357 DR – Metti, una mattina, di visitare la tenuta di un barone un po’ “orso”

La lettera dello stupido gnomo era sospetta di per sé, ma la curiosità di rivedere il vecchio amico era comunque più forte del rischio di accettare un invito a Waterdeep. Lo gnomo, che Moradin e Clangeddin lo tengano in gloria, era notoriamente un ricettacolo per i guai e le situazioni bizzarre, dalle quali un nano di una certa età e intelligenza, quale io sono, avrebbe dovuto tenersi a debita distanza. Ma purtroppo le guerre scarseggiano, i goblin anch’essi si sono fatti più pavidi e dei regni dei grandi nani, e del ricordo della loro barba, resta solo un’ombra nella mente dei membri più anziani del clan. Così anche Whelm si è rassegnato a questa gita.

Mastro Ittuttof era stato alacre, e aveva invitato gran parte della Compagnia dei Cercatori; persino il Maestro Kloi si era preso il disturbo di presenziare. Solamente, per ovvie ragioni, la principessa Alusair e il valoroso Ebeadat, intento in altri affari, non avevano potuto rispondere alla convocazione.

Per qualche giorno ammetto che fu rilassante, assieme a Klaus e il pavido elfo Halfgrimur si passavano le serate tra bord…, ehm locande, e visite ai mercati della metropoli. Waterdeep riesce a destare un certo stupore anche nel mio cuore, nonostante Whelm mi assilli con un senso d’ansia per questi luoghi affollati. Stupido martello!

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