Archivi categoria: CAP 3 – Un piede fuori dalla porta

Da qualche parte bisogna pur cominciare, una giovane compagnia si mette sulla strada per comprendere alcuni misteri che paiono senza soluzione.

15 Nightal, 1357 DR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

Dopo una giornata passata ad investigare, avevamo scoperto dove si trovava Ruth. Rimasi sconcertato quando un nome che avevo ormai obliato tra i fumi dell’alcool mi trafisse la testa come una freccia: Lady Mezzanotte. La femme fatale infatti aveva attirato a sé la ragazza, quindi condotta verso le rovine di castello Kilgrave. Quando apprendemmo la notizia era ormai tardi per mettersi in viaggio. Decidemmo di riposare in una locanda e partire all’alba; ci saremmo messi sulle tracce delle due donne, nella speranza di trovare qualche indizio sulla strada.

Il tempo non era per niente favorevole e mi pentii presto di non aver portato con me alcun indumento pesante: avevo molto sottovalutato le intemperie che avremmo affrontato. Una pioggia fitta si abbatté su di noi infradiciandoci i vestiti e costringendoci a fermarci al riparo di un albero. Tremavo e la mia fronte scottava. Dave cercò di aiutarmi e Logan si ricordò di un rifugio utilizzato dai cacciatori a mezza giornata di cammino da dove ci trovavamo, un luogo sicuro, asciutto e caldo dove passare la notte. Il pensiero mi diede le forze per proseguire e resistere un altro po’. Ci incamminammo nuovamente e fortunatamente le condizioni metereologiche migliorarono durante la seconda parte del tragitto. Verso sera scorgemmo il rifugio che, entrando, scoprimmo essere in ottime condizioni: legna pronta da ardere, letti con grosse coperte e stoviglie pronte all’uso. Mi trovavo davvero in condizioni critiche e così, lasciando i miei vestiti ad asciugare vicino al focolare, mi addormentai sotto soffici coperte, cullato dai bollori della febbre. Quella notte sognai. Continua a leggere 15 Nightal, 1357 DR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

Certo, la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, v’era stato quell’uragano e quel maledetto post sbornia, ma dopotutto non ero di cattivo umore; insomma, eravamo vicini a Ruth!

Appena passati i cancelli lasciai che fosse Damon a guidarmi, quella era la “la sua città” e aveva promesso che avrebbe trovato mia sorella. Pegno la sua gola. Continua a leggere 13 Nightal, 1357 DR – Sulle tracce di Ruth!

12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

Il risveglio di Damon

Sono sveglio, di nuovo.

«Questa volta non fallirò».



Daffy mi accompagna, indicandomi la strada.

Gli Esseri danzano e ridono al mio passaggio.

Gli effetti del Bosco iniziano a farsi sentire: il colore del vento,

le melodie dei fiori, il silenzio verde dell'erba al mio passaggio.

«Questa volta non fallirò».



L'albero del Principio è ormai vicino.

Un'inconfondibile euforia mi pervade.

«Questa volta non fallirò».



Guarda l'albero, i capelli dorati come cascate lungo la schiena,

il verde del suo vestito si confonde con il bosco.

Il braccio sinistro sembra non appartenermi più.

«Questa volta non fallirò»



Chiamo il suo nome, ma ella non si muove.

La luce dell'Albero sembra diminuire.

Disperato chiamo ancora il suo nome.

Nessuna reazione.

«Questa volta non fallirò».



L'albero emette ormai una fioca luce,

il buio sta ricoprendo ogni cosa.

Il risveglio sta terminando.

Chiamo un'ultima volta il suo nome,

con tutte le forze che mi restano.

”Titania!”.

Ella lentamente si gira,

riesco quasi a vedere il suo viso.

«Questa volta non fallirò».



Buio.

Il Sogno è terminato.

«Ho fallito»

 

Una notte da leoni

Aprii gli occhi. Mi trovavo in un letto sudicio e il soffitto sembrava poter crollare da un momento all’altro. Nel letto a fianco al mio c’era uno sconosciuto, la sua faccia era viola così come il resto del corpo. All’improvviso emise un lamento “Damon sei qui?” Continua a leggere 12 Nightal, 1357 DR – Una notte da Leoni

10 Nightal, 1357 DR – Una belva a Eveningstar

Gli Evenor, nome col quale sono identificati gli abitanti di Eveningstar, avevano appena iniziato ad elaborare il lutto per la scomparsa di Lurin e Syndair, quando nuovi guai arrivarono puntuali, come corvi, a bussare alla loro porta.

Questi guai indossavano gli alti stivali da viaggio, la pesante pelliccia grigio nera di lupo e il cappello a falde larghe di Logan Greenhood, nipote di Bardobarg Greenhood. I Greenhood sono una famiglia nativa di Ghiarathor, un paese con meno di 200 anime situato nell’ombelico della Foresta del Re, famoso per l’allevamento e le corse di coleotteri giganti; si erano tuttavia spostati in una zona più isolata quando, nel 1254 CR, Bardobarg era stato accusato di cannibalismo. Di cose strane se ne dicono, ma quella voce aveva percorso miglia e miglia fino a giungere al palazzo reale di Suzail; nessuno tuttavia si era messo sulle tracce dei Greenhood perché erano i migliori cacciatori della zona e avevano la fama di essere dannatamente “selvatici”.

Dare la caccia ad un Greenhood? Sicuro come cercare di schiacciare una pustola sul culo di un orso – borbottavano gli anziani.

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25 Ukthar, 1357 DR – Una conclusione tragica

“Era una giornata di pioggia battente ad Eveningstar, una di quelle giornate che ti costringono a stare in casa, a riflettere sulla vita e sugli amici.” – Dave Lance Morningson – 1332 CR, Anno del Principe

 

Di mattina il piccolo centro del paese era in un qualche modo “vissuto”. Ogni tanto si notavano bambini trovare divertimento nello sfidare la pioggia, ma non mancavano nemmeno gli adulti, costretti da mansioni più serie ad adoperarsi col maltempo. Uno di questi era l’oste del Boccale Solitario, Duman; lo si poteva osservare intento a scaricare da un carro alcune casse di alimenti, necessari per la proprio locale.

 All’interno della locanda si trovavano alcuni avventori a cui la pioggia aveva rovinato i piani per la giornata. Ad un tavolo sedevano Gregor e altri due agricoltori che, sorseggiando una bevanda d’orzo caldo, non facevano altro che lamentarsi delle intemperie e di come queste avessero appesantito gli ovili e invaso di fango le strade. Gregor preferiva ascoltare in silenzio le rimostranze dei suoi colleghi, intervenendo di quando in quando con cenni di approvazione. Continua a leggere 25 Ukthar, 1357 DR – Una conclusione tragica

29 Marphenot, 1357 DR – Le porte delle Sale Infestate

Mi trovavo dunque nella stanza di Lady Mezzanotte intenzionato a farla mia, quando udimmo Duman che come un pazzo strepitava perché scendessi nella sala comune.

“Ci vedremo presto” le feci non senza rammarico, convinto più che mai dei miei mezzi. La bella Mezzanotte, come a confermare le mie certezze, rispose che mi avrebbe seguito di lì a poco.

Scesi la scala che dalle camere per gli avventori porta proprio di fronte al bancone. Lì, seduti attorno ad un tavolo, stavano Dave, con la solita faccia da rimprovero; Lurin, ora vestito della pesante armatura del padre; Ruggifango e Gregor, un agricoltore la cui figlia mi aveva donato il suo fiore più bello. Dave mi avvisò che saremmo partiti per le Sale Infestate, in cerca di Cyndair. Mi mostrai subito perplesso all’idea; i nani sono creature folli e non mi stupisco che il loro numero si sia progressivamente ridotto, visto il disinteresse per il gentil sesso e la propensione ad incamminarsi su qualunque sentiero porti a morte certa. Tuttavia appena Mezzanotte, che nel frattempo ci aveva raggiunto, disse che si sarebbe unita alla spedizione, decisi di rivedere la mia strategia; di sicuro “il gioco vale la candela” mi dissi. Terminammo gli ultimi preparativi e, da veri pazzi, partimmo qualche ora prima che il buio calasse sulla valle. Unica consolazione fu un mulo carico di viveri donati da Duman per la nostra spedizione, al quale affidai il mio fardello. Continua a leggere 29 Marphenot, 1357 DR – Le porte delle Sale Infestate

27 Marphenot, 1357 DR – La sparizione di Syndair Thorn prima di Mezzanotte

La nostra storia inizia al “Boccale Solitario”, la taverna più frequentata di Eveningstar, nel Cormyr.

Più precisamente ad un tavolo in fondo alla stanza, dove stavano seduti tre individui: uno di loro era un nano, basso e tarchiato, di nome Lurin; un altro era un giovane, ma saggio prete, Dave era il suo nome e il terzo era Daemon, un mezzelfo irriverente e fuori dagli schemi, ma tutto sommato un bravo ragazzo.

Dicevamo che i tre stavano pranzando in un tranquillo giorno autunnale, la neve imbiancava i tetti delle case e la birra e le risate dei commensali scaldavano la sala, quando ad un tratto qualcuno aprì la porta. Era Erione, l’assistente di Syndair Thorn, l’incantatrice del villagio, annunciando con voce rotta ai commensali che la sua maestra era sparita. Continua a leggere 27 Marphenot, 1357 DR – La sparizione di Syndair Thorn prima di Mezzanotte

27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar

Le terre di Casa Obarskyr, come i miei signori ben sanno, non hanno mai lesinato pioggia e neve, ma l’autunno del 1332 CR sarebbe stato ricordato come una stagione particolarmente fredda e copiosa di precipitazioni. Mentre a nord-est, oltre Passo Tilver, il lungo braccio del maltempo tardava ad arrivare, il profilo delle colline attorno a Eveningstar risultava già coperto da abbondante neve, che rallentava e a tratti interrompeva i rifornimenti con le altre città del regno. Continua a leggere 27 Marphenot, 1357 DR – Una porta su Eveningstar