30 Kythorn, 1358 DR – Ingresso a Sottomonte

Tratto da “Guida alle follie magiche di Dazaen Val’Istar”

Trentesima alba di Kythorn dell’anno 1358, Calendario del Valli presso la città di Acquafonda (Waterdeep)

Ingresso a Sottomonte

All’epoca dai fatti la mia mente non era ancora pienamente lucida. L’intelletto veniva a mancare proprio nei momenti più importanti e spesso ero colto da vuoti di memoria e difficoltà a concentrarmi. La piaga magica che imperversava su tutto il Faerun doveva essere più forte lì in città.

Fui colto da uno di questi momenti di torpore mentale e realizzai solo dopo qualche istante che stavo ascoltando una drow all’interno di quella che sembrava un’accogliente locanda. Ciò che mi disse la giovane drow mi rese sorprendentemente molto più preoccupato di quanto il mio stesso stato di salute potesse fare. Un goliath proveniente dall’Amn, e quindi molto simile ad Aukan, insieme a un folle dalla curiosa somiglianza con Logan erano in possesso della mia traduzione dall’antico Netherese del rituale per salire la scala degli dei, lo stesso rituale che permetteva di avere udienza con Lord Ao. Erano per giunta in possesso di una lama come descritta nel testo arcano.

La prima cosa che mi venne in mente fu cercare Artorias dopo che l’avevo perso in quei giorni alla ricerca di informazioni sulla mia malattia e dato lezioni di Netherese all’Accademia locale. Dovevamo subito fermare quei due pazzi e purtroppo nelle mie precarie condizioni di salute avevo bisogno di tutto l’aiuto possibile, sia di Artorias che di Sariel, la tenebrosa drow che mi stava di fronte in locanda.

Lo cercammo dunque al Pugnale Impennato, o almeno così ne ricordo il nome, la stessa locanda nella quale avevamo soggiornato nei giorni precedenti. Purtroppo Artorias non c’era e da un paio di notti neanche tornava nella sua stanza.

Di lì a poco arrivò, per miracolosa fortuna, un messaggero inviato dallo stesso Artorias. La mia guardia del corpo mi informava che insieme ad Aukan e Viktor, che non vedevo dai giorni passati a Tantras, stavano per scendere nei meandri di Sottomonte. Follia pura!

Solo più tardi, quello stesso giorno, scoprii che Aukan aveva rivelato del libro e della lama alla fine del funerale di Logan, morto in circostanze che mi sono ancora misteriose. E che subito dopo le loro turbolente vicende li portarono, in ordine: a trovare Viktor in cella ancora convalescente per una strana malattia e dall’aspetto d’oppiomane; ad andare al Portale Sbadigliante poco meno di un’ora prima di noi; a fare conoscenza di tale Marlon, chierico di Tempus, ansioso quanto loro di suicidarsi a Sottomonte; al farsi calare da Durnan nel pozzo alla ricerca di Ruth, sorella dello scomparso Logan; all’affrontare appena scesi due mastini infernali; al perdersi nelle stanze successive, senza saper tradurre le facili indicazioni all’interno del labirinto; a giungere in una stanza con degli scheletri sepolti sotto la sabbia; a rimanere nell’oscurità e nel silenzio più profondo dopo una magia di Viktor decisamente andata male.

Ovviamente io e Sariel eravamo ignari di tutto questo. Appena recepito il messaggio di Artorias affittai subito un carretto che ci potesse portare il più velocemente possibile al Portale Sbadigliante. Al mio arrivo incontrai Ariel Manx. Sono sincero quando dico che ci misi qualche secondo per ricordare dove e quando l’avevo già incontrata, solo qualche giorno prima. Per la fretta non diedi molto peso a quello che mi disse e annuii a ogni sua domanda. Col senno di poi mi sarei dovuto concentrare maggiormente.

Le rovine di Sottomonte

Dopo aver convinto Durnan a calarci nel Pozzo questi ci informò che aveva dato solo tre torcie di tempo a quel gruppo sconsiderato in cerca di Ruth. Allo scadere della terza torcia Durnan avrebbe calato una corda. Se non fossero stati lì, sul fondo del Pozzo ad afferarla, l’avrebbe ritirata su. Molti si perdono a Sottomonte, un labirinto mutevole come il suo creatore.

Ci diede le stesse informazioni che diede dieci giorni prima a Ruth: “lo Stagno dei Perduti non è lontano dal Corridoio degli Specchi. Per giungere lì ci si deve calare in una botola oscura in una camera funeraria non molto vicina al fondo del Pozzo.” Queste le sue esatte parole. Scoprii allora che la povera ragazza era stata accompagnata alla locanda da una dama dai capelli neri, forse Ariel Manx, e che però era scesa da sola.

Una volta sul fondo io e Sariel proseguimmo verso una stanza con quattro porte. Quella diretta a Nord era intarsiata con degli scheletri. All’interno della stanza trovammo una targa con una indicazione in Thorass che portava verso la porta sud, oltre che uno scomparto segreto con una chiave e una bacchetta di legno levigato. Oltre la porta a nord invece era presente una zona troppo silenziosa e oscura per essere naturale. Sentii subito l’odore del pericolo.

(Sessione XXIII, 28 Dicembre 2019)

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