13 Kythorn, 1492 DR – La locanda del Teschio di Troll

Dopo che il terribile Mindflyer abbandonò la stanza, aspettammo il tempo necessario affinché egli fosse abbastanza lontano, dopo di ché, ingaggiammo uno scontro all’ultimo sangue contro i nostri avversari.
Dovevamo salvare Flunn, e con lui anche il morente Asakim.
Improvvisamente, due Goblin sbucarono da una stanzina leggermente nascosta.
Ci infastidirono per qualche minuto e ci distrassero da ciò che nel frattempo stava succedendo.
L’orripilante essere tentacolato era entrato nella bocca del nostro amico e probabilmente aveva preso il possesso del suo corpo.
Lo scontro fu terribile per molti di noi, vidi cadere a terra prima lo strambo En, poi Salnan e Izzit lo seguirono anche se il piccolo arcanista Goblin riuscì a tornare in piedi da solo dopo qualche tempo.
Passarono minuti di follia pura, ma uscimmo vincenti da quello scontro.
Appena mi resi conto di essere in salvo corsi a stabilizzare i miei compagni caduti e boccheggianti, fu a quel punto che mi resi conto che il Thiefling aveva esalato il suo ultimo respiro ormai da troppo tempo. Izzit si ricordò delle pozioni di cura che ci vennero regalate dal giovane Neverember.
Una era già stata utilizzata ma l’altra ci fu utile per risanare le ferite di En, che, essendo l’unico a conoscere il sistema fognario, ci avrebbe ricondotti fuori da quel losco posto mentre noi avremmo trasportato l’esausto Salnan e il defunto Asakim.

Era notte inoltrata quando uscimmo finalmente all’aria aperta.
Izzit propose di recarci al portale sbadigliante, lì avremo potuto prendere delle camere per noi e soprattutto per Salnan.
Inoltre, avremo potuto trovare ancora Volothamp, per consegnare Flunn e portare a termine il nostro compito.
Quando entrammo alla taverna il piccolo scrittore era ancora lì, sconsolato e annebbiato dalla birra di Durnan, che sedeva in fronte a lui cercando invano di consolarlo.
Non appena i due si videro, Volo balzò in piedi e corse ad abbracciare il malmesso amico tra lacrime di gioia e teatrali grida di consolazione.

Dovemmo aspettare circa dieci minuti prima che si calmasse.
Quando tornò nel mondo reale ci fissò e ci ringraziò infinitamente per ciò che eravamo riusciti a compiere.
Ci ripagò immediatamente con i soldi promessi e assicurandoci che per qualsiasi problema avrebbe cercato di aiutarci.
Mentre En iniziò ad infastidire Flunn esigendo da lui qualche tipo di favore per averlo salvato, Izzit, che posso dire con certezza essere il Goblin più intelligente che avessi mai conosciuto, si fece serio e guardando fisso negli occhi Volothamp puntò il dito verso la carcassa del povero Asakim.
“Ehi !! Esigiamo una ricompensa per il nostro povero compagno, è morto per salvare il tuo amichetto Flunn, era un bravo Thiefling ed un abile guerriero!”
Lo scrittore incominciò a scusarsi con noi per l’accaduto, ma ci disse che per questo non ci avrebbe dato nessun Dragone.
“Ho qualcosa di meglio per voi!” Esclamò.
Sedendoci al tavolo ci parlò di una tenuta di sua proprietà, ora in rovina, che ci avrebbe donato per scusarsi e per ricompensarci ulteriormente.
Ci disse che avrebbe contattato Kirim Silverheim, il magistrato del quadrante Nord della città, sua amica, e che l’indomani ci avrebbe raggiunti per attuare il passaggio di proprietà e sistemare tutto il necessario per la burocrazia di Waterdeep.

Ero felice, perché la mia Tymora si stava manifestando sempre più spesso in questo ultimo periodo.
Salutai il resto della compagnia e andai a coricarmi, un vecchio come me ha bisogno di riposarsi ed era già tarda notte.
Il mattino dopo mi sentivo quasi ringiovanito, forte forse dell’adrenalina della serata passata.
Dopo qualche ora arrivò come promesso il Magistrato Kirim, una Thiefling seducente e sicura di sé.
Al suo fianco quella che doveva essere la sua guardia del corpo, un guerriero possente e corazzato con l’armatura più pesante che avessi mai visto.
Ci mostrò alcune scartoffie, che ci fece immediatamente firmare, dopodiché ci invitò ad andare a visitare la proprietà nel mentre che lei, assieme a Volothamp, avrebbe compilato il resto delle carte. Zeta era il nome della guardia al suo fianco, che venne incaricata di scortarci al maniero del teschio del troll, ora di nostra proprietà. Durante la camminata, mi accorsi di due cose, la prima era la stravagante voce metallica di Zeta, l’altra era il via vai di
maschere e di addobbi come se la città fosse in prossimità di una festa.

Scoprimmo che tra tre settimane ci sarebbe stata una festa chiamata “Troll Tide”, e dopo aver visto il maniero e aver fatto amicizia con lo spirito che lo ospita, amichevole e benevolo a primo impatto, sapevamo cosa fare.
Avremo sistemato la taverna quel tanto che basta per essere utilizzabile, in questo modo avremo potuto farci pubblicità in occasione della festa e per aprire la nostra attività.
La situazione della catapecchia però era critica e ben presto ci rendemmo conto che non avevamo il denaro a sufficienza per ristrutturare quella che ora era solo una catapecchia, così invitammo Ranear Neverember alla nostra nuova tenuta, per chiedere lui qualche favore.

c2001.png
La locanda del Teschio di Troll

 

Dopo una uscita molto fuori luogo da parte mia, egli ci propose di tenere una cena per importanti e influenti gilde e cariche della città, se la cena fosse andata a buon fine non avremo avuto difficoltà a trovare un finanziatore.
Izzit e Salnan andarono quindi a cercare un valido cuoco, che rispecchiarono in un certo Justin Rusk, venditore e macellaio facente parte Consiglio degli agricoltori e degli alimentari. Inoltre riuscirono a vendere i lingotti d’argento trovati la sera precedente, nonostante fossero di dubbia provenienza e non fossero registrati.

Di En si erano completamente perse le tracce.
Io ed Il resto del gruppo nel frattempo tornammo da Kirim e Volo, qui il grosso Signor Zeta venne liquidato dal magistrato, così mi accordai con lui che, per il denaro sufficiente a mantenersi, si sarebbe unito a noi.
Era sera quando, tornato alla taverna del teschio di troll, trovai En molto felice ed entusiasta, mai lo avevo visto così, in più conobbi il nostro cuoco per la famosa cena, che quella sera cucinò per noi per darci prova della sua bravura.
Era tutto molto buono, se ci fossimo impegnati saremo riusciti ad avere tutti i fondi necessari per aprire la nostra attività.

(Sessione II, 18 Aprile 2019)

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