1 Alturiak, 1491 DR – Verso il Bosco Semprescuro

Voltiamo le spalle a Gracklstug e la lasciamo al suo draconico destino. La grande città mercantile dei duergar troverà un nuovo ordine. Quale sarà dipenderà dall’esito di questa battaglia, che, per quanto coinvolga fratelli duergar, non è la mia.
Ilok insiste nel seguire Rumpa-dump verso il suo bosco, d’altra parte glielo abbiamo promesso e Ilok spera di trovare un modo per tornare nel mondo di sopra. Per me è ancora presto, devo saperne qualcosa di più.


Rumpa-dump ci racconta che la sua semplice comunità di miconoidi è guidata da due sovrintendenti, Philo e Basidia, che hanno visioni diverse. Ovunque andiamo troviamo situazioni instabili, che Bane ci stia mettendo lo zampino?
Per raggiungere il Bosco Semprescuro dista un paio di settimane di cammino. Non avendo altre mete, partiamo per riportare Rumpa-dump a casa sua.
Il quarto giorno di viaggio sentiamo provenire voci chiaramente orchesche poco più avanti. Choronzon invia il suo piccolo Shinobi a indagare, invisibile come sempre. Tre orchi armati sono accampati sopra una sporgenza rocciosa. Rumpa-dump ricorda che qualche centinaio di piedi oltre c’è l’ingresso di una vecchia miniera di preziosi. Forse ne hanno preso il controllo. Se non vogliamo allungare troppo il viaggio dobbiamo superarli, quindi decidiamo di attaccare.
Ilok usa la sua cappa per teletrasportarsi dietro di loro e da dove siamo sentiamo solo le urla dei tre orchi, che probabilmente non avranno avuto neanche il tempo di sfoderare le armi.
Ben sapendo che si trattava solo di un avamposto, avanziamo cauti verso la miniera. Quando il tunnel sbuca sul piazzale antistante la miniera, vediamo una dozzina di orchi che fanno la ronda davanti all’ingresso e intorno alle quattro capanne costruite al centro dello slargo.
Shinobi ci permette di notare che un orco ha un aspetto molto particolare, molto simile ad un demone, con corna appuntite che spuntano dal grosso cranio verde e zampe animalesche al posto delle gambe. Un altro orco invece è evidentemente più grosso degli altri e li supera per altezza di di quasi due piedi. Una persona è legata ad un palo, indossa un’armatura di ottima fattura, evidentemente un prigioniero.
Pochi minuti e qualcosa si muove: tre orchi hanno ordine dal mezzo demone di entrare nella miniera e altri tre vengono inviati nella nostra direzione. Ci nascondiamo e faccio calare il Silenzio intorno a noi, per poterli finire senza farci notare. Improvvisamente si fermano e guardano nella direzione di Ilok. Il maledetto mezzorco non sa neanche nascondersi… Ilok parte all’attacco e gli orchi lanciano l’allarme. Le loro voci si spengono rapidamente sotto i colpi di Dente.
Davanti alla miniera quattro orchi trascinano il prigioniero al sicuro dentro la miniera e altrettanti rimangono a fare la guardia. Choronzon usa la Nube Oscura per nasconderci mentre ci avviciniamo. Due orchi cadono rapidamente mentre gli altri due tentano la fuga all’interno della miniera, ma Ilok non gli dà scampo.
Seguiamo Ilok dentro la miniera. All’entrata c’è un binario ed un carrello per il trasporto del materiale. Decidiamo di spingere il carrello lungo la salita per usarlo come protezione da eventuali attacchi degli altri orchi che sono entrati in precedenza.
Lungo il cammino notiamo tanti cadaveri duergar. Di solito i duergar nelle miniere sono armati fino ai denti, è strano che non siano riusciti a tenere a bada qualche orco.
Mentre spingiamo il carrello cerco di immaginare cosa possa averli ridotti in quello stato. Al primo bivio le orme degli orchi sono evidenti e continuiamo a spingere lungo il binario di destra. Giunti al secondo bivio sentiamo voci orchesche ancora verso destra. Ci fermiamo per decidere la strategia e improvvisamente qualcosa di enorme e pesante mi colpisce alle spalle. Cadendo mi volto e vedo una grande ombra che occupa l’intera altezza del tunnel con le sue grandi ali e le corna che sembrano piegarsi contro la volta. I miei compagni non perdono tempo e iniziano a colpirla. Io e Choronzon le lanciamo contro gli incantesimi più violenti e la creatura cade riducendosi e ad una pozza di melma scura. Choronzon si cala su di lei e inizia a risucchiarne i resti: una cosa inguardabile anche per Ilok, che preferisce andare ad ispezionare il tunnel di sinistra. Le pareti sono rosse. Un grande squarcio si apre su quella di sinistra e assomiglia al taglio inferto da un’immensa spada. E come una ferita, l’interno dell’apertura sembra di carne pulsante. Ho letto descrizioni dettagliate di fenomeni come questo durante i miei studi a Mulmanster: indica la presenza di un portale demoniaco nelle vicinanze. Tutto torna, i duergar sventrati, l’orco dalle sembianze animalesche…
Torniamo da Choronzon, che ha terminato il suo macabro rituale. Tutti insieme ci dirigiamo verso destra e sbuchiamo in una grande sala. Al centro ci sono gli orchi rimasti e il prigioniero.
L’orco demoniaco e il quello gigante cercano un martire volontario tra i cinque compagni, ma nessuno di essi si offre. Il demone ne sceglie uno a caso e lo abbatte con una lunga lama ricurva e sfrangiata. Il sangue cola dal suo compagno e il pavimento sembra assorbirlo molto rapidamente. Tutta la caverna inizia a pulsare e mi rendo conto che sembra essere fatta di carne maciullata.
Choronzon, al suo solito, interviene e si rivolge all’orco demone.
– “Non è la prima volta che vedo simili rituali. Il mio nome è Choronzon e ho osservato con molta curiosità la tua opera, ma per chi lavori?”
– “Voi siete gli stranieri che ci seguivano. Ebbene, il mio nome è Skull e sono al servizio di Bafometto” risponde l’orco demoniaco.
– “Conosci Bafometto? Quale è lo scopo delle tue offerte?”
– “Non sono ancora degno di essere alla Sua presenza. Il sangue di questi orchi serve ad aprire un portale per riportare qui i suoi demoni.”
– “Chi è invece l’umano?”
– “Lui è l’offerta principale, un cacciatore di demoni. Spero che il suo sangue sia apprezzato dal mio Signore.” continua Skull “Vedo che porti un duergar con te, dammelo e farò scorrere il suo sangue!”
La mia mano già stringe l’impugnatura del martello.
– “Capisco, ma vedi… io servo il Demogorgone!”

(Sessione XVI, 18 febbraio 2019)

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