7 Kythorn, 1358 DR – La caduta di Kilenor ( o “il giorno in cui il microonde fu inventato”)

Tieni Brosius… custodisci quest’asta a memoria del momento in cui i popoli del Sottosuolo si unirono per respingere i non morti; un giorno, forse, nel momento del bisogno te la richiederò.

Grazie Imong, a Lord Ruenor e a tutti voi per avere accolto la nostra richiesta d’aiuto… congediamoci ora, che sia voi che le nostre comunità devono occuparsi della ricostruzione dei propri percorsi.”

Per Garl Glittergold quanto adoro i lieto fine!!!!

Imong ringrazia il clan dei Barbadoro prima di congedarsi

Certo non è stato facile come bere un bicchiere di idromele elfico, ma sapere di aver messo fine a questa brutta brutta storia non ha prezzo….anzi ce l’ha! Le 20000 monete di valore della collana di diamanti sono un prezzo più che accettabile, ma occorre fare due passi indietro, o tre, nel mio caso…

L’assalto a Kilenor era andato bene fino a quel momento, avevamo avuto il nostro diversivo liberando gli hobgoblin e il grosso delle guardie erano impegnati nell’opporsi ai servi di Maglubyet. Noi c’eravamo guadagnati a fatica il nostro ingresso a palazzo, scatenando di fatto lo scontro con il Re dei ghoul,le sue concubine e ad un certo punto anche con quella che sembrava la Regina… ora come ora non so dirvi se fosse più indispettita dalla nostra presenza o dal fatto che il marito se la spassasse con altre due ghoul… vabbè… non sono fatti miei dopotutto!

Una cosa che so di per certo è che il grande Re aveva scatenato il suo potente fascino pure sui nostri zelanti cormyreani… il guerramago era paralizzato da cotanta bellezza e Zeke addirittura lo difendeva come una ragazzina innamorata oltre ragione… “mi dovranno delle spiegazioni” pensai…

In tutto questo io, Halfie, Dirnal e tutto il drappello di personaggi che ci portavamo dietro cercavamo di frenare la furia del nemico per la nostra intrusione e di crearci un varco per superare la Regina e raggiungere la stanza della sfera…

Doresain aka Aencar il Re Ammantato

L’occasione fa lo gnomo ladro,” recita un vecchio proverbio del mio prozio Hteloba Ituttof, ”ma anche eroe, all’occorrenza” pensai io. Vidi Zeke che con una mano teneva ferma la mano del re, pronta per scagliare il suo incantamento più potente, così, sgattaiolando tra una palla di fuoco e raggi prismatici, balzai con tutto il poderoso slancio tipico di noi Ituttof e, mentre sentivo Zeke urlare con tutta la sua rabbia e il suo dolore: “adesso,Imong!!”, la mia spada corta era entrata nel cuore putrescente di Doresain… ed egli fu.

Un’altra tacca alla mia spada, balestra, pugnale… bè, vabbè, una in più…

Un risucchio di energia negativa pervase la stanza e in un attimo il regno dei ghoul sembrava crollato su se stesso… all’esterno del palazzo i goblinoidi guadagnavano terreno verso la libertà e a noi non restava che distruggere la sfera con la luce dell’alba di Dirnal… una passeggiata… ecco quasi…

Ubriachi della baldanza di chi crede di avere la vittoria in tasca, scendemmo le scale d’ossao che scricchiolavano sotto i nostri piedi e vedemmo che questa sfera che proiettava nel mondo dei vivi un’inquietante oscurità, che pareva senziente, e ci preparammo a vederla scoppiare sotto le preghiere di Dirnal, ma qualcosa scosse l’aria: tre figure che sembravano dei cavalieri si avvicinarono accompagnati da 4 golem di pietra… “mai dichiararsi vincitori prima dell’ultimo giro di dadi” diceva sempre Hteloba Ituttof, e ci ritrovammo più inguaiati di prima. Il nostro amico Fafnir però aveva avuto la geniale idea di sigillare con il suo muro di forza i nostri nemici all’interno della stanza, sotto il potere radiante dell’alba di Dirnal.

Dirnal salmodiando per tenere l’incantesimo “Alba” nella stanza della Sfera delle Ombre.

Pensammo tutti di doverci solo fermare a goderci lo spettacolo della fine dei cattivoni con un bel sacchetto di mais tostato delle Moonshae, ma oggi evidentemente non era giornata e i cavalieri si dimostrarono avversari forse ancora più temibili dello stesso Re… pronunciando parole terribili e sconsacrate cacciarono il guerramago sul piano etereo e assieme ai golem si aprirono il loro varco verso lo scontro… era un po’ che non provavo dolore, ma loro me lo inflissero, eccome. Tre esplosioni di energia negativa spazzarono via il sacerdote Kuo-toa, fecero cadere Zeke e lo stesso Halfgrimur si salvò per un pelo. Per alcuni interminabili istanti mi trovai solo! Io… in prima linea… ma non ero io il loro bersaglio. Mi buttarono a terra e si diressero carichi del loro odio verso Dirnal, la fonte della luce radiante che stava distruggendo la sfera e per poco non lo raggiunsero, ma la boccia nera decise che ne aveva abbastanza e che era cotta a puntino, e si squagliò come il miglior formaggio da fonduta che un halfling possa immaginare. Nel mentre halfgrimur aveva portato via il corpo di Zeke, affinché Dirnal potesse intervenire; il guerramago aveva capito che stare sul piano etereo era piuttosto noioso e tornò in tempo per vedere la disfatta del nemico e io, pur rintronato dalle pigne dei cavalieri della morte e dal gas dei golem, ero riuscito ad evitare lo scoppio della palla malefica riparando al piano superiore dove ci attendeva la schiera degli “Inutili”.

In tutto questo la nota dolente, ma sicuramente appetitosa, era che il tutto fosse riempito da un forte odore di branzino alla brace… Trueblup il kuo-toa aveva pagato per tutti… non dimenticherò mai il suo coraggio e quello del suo popolo, a dispetto della brutta reputazione che hanno queste incredibili creature…

La comunità degli svirfneblin era salva, ma ne sarebbe passato di tempo prima che tutta quella vicenda potesse essere dimenticata e superata. La natura bellicosa degli esseri che abitano queste parti del mondo non avrebbero assicurato certo pace e prosperità durature, ma chi siamo noi in fondo per interessarci di questo, a ognuno il proprio ambiente e le proprie magagne…

Tutto questo però ci riporta all’inizio di questo racconto… e per finire in bellezza Halfgrimur non perse l’occasione di dire qualcosa di assolutamente fuori luogo tipo:

Zeke ti ho salvato la vita, non voglio vedere cormyreani nella mia valle… gne gne gne…”

Per quella giornata ne avevo avuto abbastanza di principesse isteriche, e come diceva sempre Hteloba Ituttof “meglio una principessa isterica, che un cormyreano alla porta”,quindi lasciai perdere… io e Dirnal ripartimmo quasi subito per Waterdeep, Ebeadat ci stava aspettando per una gita in nave, dove avremmo festeggiato e parlato su come, ancora una volta, le genti della Costa della Spada aveva aiutato i nostri amici delle zone in via di sviluppo del Faerun, e per approfondire meglio lo sviluppo di una nuova ed interessante tecnica di cottura…

(Sessione X, 28 Dicembre 2018)

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