22 Mirtul, 1358 DR – L’inevitabilità della lama

E lo scontro continuava,i ranghi dei ghoul avanzavano e il marchese Zun si rivelava un osso duro anche per i denti di Dirnal, possedeva un’abilità tale per cui si poteva evidentemente trasferire nel piano etereo per evitare i nostri colpi… ma lo stesso non era per i suoi servi… si trovò quindi nella condizione di battere in ritirata per unirsi all’esercito che, a questo punto, c’avrebbe braccato fino a schiantarci. Una brutta fine, non certo quella che avrei messo in conto per un archeologo come me… di certo Zeke sarebbe stato molto più felice di me nel perire in un epico scontro 5 contro 50, ma è umano, per di più cormyreano, e tant’è.

Ma io, memore dei miei trascorsi insieme ad Halfgrimur a Dyllvwyllyn, avevo notato che la mappa ci avrebbe condotto ad un lago sotterraneo, e dove c’è acqua nel Sottosuolo ci sono i Kuo Toa, uomini pesce tanto brutti, puzzolenti e ostici, quanto determinati e sorprendentemente ben organizzati; ciò che però mi sorprese di più è che ad accogliermi, vicino al lago, fu sì una loro delegazione, ma accompagnata dall’alto elfo Seiveril Miritar. Circostanze fortunata, o forse un destino già scritto… le mie capacità diplomatiche, i lunghi giorni trascorsi nel Sottosuolo e le conoscenze dell’elfo fecero il resto; quello che avevo auspicato fin dall’inizio, cioè l’unione di tutti i popoli sotto un unica bandiera per affrontare le orde dei non morti, iniziava finalmente prendere forma, dopo aver rischiato anche molto più del dovuto in azioni avventate e dagli esiti più che mai rocamboleschi.

Cominciammo subito ad organizzarci: la delegazione del Cormyr, compreso il guerramago Fafnir Truesilver, tornarono in superficie per radunare un battaglione di guerrieri d’élite che avrebbe costituito la parte più consistente e ben armata della nostra fazione; io radunai, con il supporto delle prediche di guerra di Dirnal, gli svirfneblin che, grazie alle loro abilità innate, avrebbero agito come scout e fiancheggiatori e i Kuo toa beh, i Kuo toa, da bravi soldati, avrebbero fatto la loro parte al massimo, guidati dai loro sacerdoti.

Attendemmo più di venti giorni prima che i cormyerani tornassero, ma intanto avevamo messo in moto la macchina dell’Intelligence e della guerriglia, in modo da tenere occupato il nemico con diversivi e scontri mordi e fuggi. Quando infine il giorno arrivò l’esercito degli umani si presentò in tutta la sua gloria militaresca e Zeke prese il comando delle nostre schiere… un giorno spero possa raccontare di avere avuto ai suoi ordini un esercito così eterogeneo!

Ci incontrammo in una vallata. È strano come due opponenti riescano ad individuare, con una specie di istinto collettivo, quale sia il terreno adatto allo scontro…

Le delegazioni avanzarono, ognuna consapevole che fossero solo convenevoli di una battaglia annunciata. Ascoltavo le minacce che i Signori dei non morti, nel loro decadimento, pronunciavano verso Zeke e Dirnal nel vano tentativo di convincerli a ritirare la nostra armata.

Lo scontro con l’esercito di Murliss

Recuperammo la testa del nostro esercito. Zeke diede il comando. I corni del Cormyr riempirono la valle in un atto di gloria prima di una eventuale e drammatica fine, quindi si lanciarono in una furiosa corsa a doppie fila: spade e scudi davanti, picche dietro per aumentare l’efficacia del rango, mentre il guerramago facilitava il loro passaggio verso la guerra; Halgrimur pretendeva dagli arceri umani lo stesso zelo ed efficacia che solo ad una batteria di elfi dei boschi si possa chiedere, e ci riusciva; Dirnal nel pieno della mischia glorificava Whelm e al contempo infondeva coraggio e sanava le ferite di chi era abbastanza fortunato da non cadere sotto i colpi dei ghoul; io, insieme agli gnomi delle profondità, isolavo e finivo le squadre decimate che cercavano di radunarsi e riorganizzarsi e i Kuo toa,beh, i Kuo toa, immuni alla paralisi stroncavano le difese dei ghoul sui fianchi dell’esercito.

Il rumore assordante e tragico della guerra, il puzzo della morte, i ranghi che si scontrano, la risata isterica del soldato reso pazzo da quanto inferto e subito… e poi le urla, il ferro e l’acciaio e la sola nuda roccia della caverna a fare da testimone di tutto quello scempio di vite… ecco cosa mi porterò via da questo maledetto posto… e poi avvenne…

Non vidi chi diede l’ordine… forse, forse la stessa Regina dei Vermi, Murliss… ma se ne andarono, sotto il peso delle perdite subite. I ghoul, forse per la prima volta, si erano accorti che i vivi avevano qualcosa da ridire a proposito della loro presenza in quel mondo.

Se ne erano andati davvero, e la valle era nostra. Avevamo conquistato quel luogo strategico, l’avevamo preso ad un costo altissimo, uno su quattro dei nostri se ne era caduto, morto soltanto per darci il “privilegio” di poter combattere di nuovo per le nostre vite…

(Sessione VII, 16 Ottobre 2018)

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