15 Nightal, 1357 DR – Lo spirito di Lurin e castello Kilgrave

Dopo una giornata passata ad investigare, avevamo scoperto dove si trovava Ruth. Rimasi sconcertato quando un nome che avevo ormai obliato tra i fumi dell’alcool mi trafisse la testa come una freccia: Lady Mezzanotte. La femme fatale infatti aveva attirato a sé la ragazza, quindi condotta verso le rovine di castello Kilgrave. Quando apprendemmo la notizia era ormai tardi per mettersi in viaggio. Decidemmo di riposare in una locanda e partire all’alba; ci saremmo messi sulle tracce delle due donne, nella speranza di trovare qualche indizio sulla strada.

Il tempo non era per niente favorevole e mi pentii presto di non aver portato con me alcun indumento pesante: avevo molto sottovalutato le intemperie che avremmo affrontato. Una pioggia fitta si abbatté su di noi infradiciandoci i vestiti e costringendoci a fermarci al riparo di un albero. Tremavo e la mia fronte scottava. Dave cercò di aiutarmi e Logan si ricordò di un rifugio utilizzato dai cacciatori a mezza giornata di cammino da dove ci trovavamo, un luogo sicuro, asciutto e caldo dove passare la notte. Il pensiero mi diede le forze per proseguire e resistere un altro po’. Ci incamminammo nuovamente e fortunatamente le condizioni metereologiche migliorarono durante la seconda parte del tragitto. Verso sera scorgemmo il rifugio che, entrando, scoprimmo essere in ottime condizioni: legna pronta da ardere, letti con grosse coperte e stoviglie pronte all’uso. Mi trovavo davvero in condizioni critiche e così, lasciando i miei vestiti ad asciugare vicino al focolare, mi addormentai sotto soffici coperte, cullato dai bollori della febbre. Quella notte sognai.

Camminavo in un grande prato verde e c’erano donne ovunque, donne che chiamavano il mio nome, donne che mi offrivano alcolici e donne che chiedevano la mia “presenza”…

Ma io continuavo a camminare avanti, ignorando quelle richieste. In fondo al mio cammino scorgevo una figura, lunghi capelli bruni, pelle candida e occhi verde smeraldo.. era Ruth Greenhood, mi aspettava. Stavo ormai per raggiungerla quando tutto svanì.

Improvvisamente mi trovai dietro il bancone del Boccale Solitario, il locale era deserto eccetto per una persona, qualcuno che, come Lady Mezzanotte, avevo dimenticato sul fondo di una bottiglia di whisky. Seduto su uno sgabello davanti a me c’era Lurin, era pallido e un rivolo di sangue colava dalla sua bocca.

“Ehilà Damon!” disse agitando l’avambraccio che gli era stato portato via. Il sangue schizzò ovunque sporcando il bancone. “Maledizione Lurin, cerca di controllarti!” dissi e iniziai a pulire il casino combinato dal nano.

“Scusa Damon.. io non volevo.”

“Sì, sì, lo so. Che ci fai qui? Tu sei morto, ti ho visto coi miei occhi!”

“Beh sono solo passato a prendere una birra. A proposito non è che me ne offriresti una? Sai quando sei senza un braccio diventa tutto più difficile. Anche pagare una birra.”

“Nessun problema, amico.” dissi iniziando a riempire due boccali. Glielo porsi e tenni l’altro per me.

“Beh alla salute! O perlomeno, alla tua..” disse

“Già..”

Bevemmo e dopo poco Lurin riprese la parola “Sai potrebbe farsi pericoloso laggiù, a Castello Kilgrave.. dovete stare attenti.. tu e Dave”

“Oh, sei venuto per questo allora. Ah non c’è.. non c’è bisogno, davvero!”

“Starai attento laggiù, Damon?”

“Sicuro Lurin, sicurissimo!”

“Allora alla tua salute!” disse e trangugiò tutta la birra. Lo imitai. “Qua la mano amico!” disse allungando il braccio mancante. “Porca troia Lurin, così mi sporchi tutto!” dissi cercando di evitare il sangue.

“Scusa Damon.. io non volevo…”

 

Castello Kilgrave

La mattina seguente fui svegliato da Dave. Mi sentivo molto meglio. Alcuni nani si erano fermati lì per la notte mi disse; mentre ci dirigevamo verso Castello Kilgrave, Dave mi informò che erano parte del clan delle Lame Scintillanti. Furono molto angosciati quando ebbero appreso della morte di Lurin, anch’egli parte dello stesso clan. Camminavamo nella neve e il vento tagliava i nostri visi come un coltello, ma qualcosa mi riscaldava da dentro (grazie, vecchio amico nano!).

Io e Dave seguivamo Logan, deciso più che mai a trovare la sorella. Improvvisamente Greenhood si fermò. Delle tracce lo incuriosirono: a quanto pare due uomini con stivali, uno dei quali portava un bastone, ci precedevano. Anche loro parevano diretti alle rovine del castello. Logan decise di precederci per meglio seguire le orme nella neve. Io e Dave lo seguivamo a distanza. Ad un certo punto non lo vedemmo più, ma in lontananza scorgemmo una fortificazione sopra una collina. Lunghe cinta murarie alte un decina di metri costruite di una strana pietra bianca con venature rosse, come tagli insanguinati sulla neve, circondavano l’edificio. Poco più in basso di noi due figure stavano in piedi. Erano vestite di bianco, una alta e grossa, l’altra più esile e con un bastone. Dave li chiamò e quelli si avvicinarono. A giudicare dai tratti somatici e dal modo di vestire non si trattava di cormiryani. Si presentarono: quello più alto si chiamava Lentil Moor e quello esile Torlin. Dave disse loro che eravamo in quelle zone per indagare su strani accadimenti riguardanti Castello Kilgrave. Torlin tentò allora di incantare Dave per dissuaderlo dall’avvicinarsi alle rovine.  Il chierico di Lathander capì al volo l’avvertimento seppure la sua mente fosse sufficientemente forte da resistere alla magia,  così salutandoli decidemmo di andarcene. Ma Dave, come solito, pronunciò una frease di troppo, rivelando di aver compreso che i due erano seguaci del dio Bane.

Così, mentre provavamo a svignarcela, quello grosso con un colpo stese Dave, che cadde a terra esanime. Guardai il mio amico a terra quindi gli occhi furiosi di Lentil Moor, cominciai allora a correre come un pazzo nel bosco. Chiamai il banita per allontanarlo da Dave, ma qualcos’altro doveva averlo distratto. Tornai indietro e sentii qualcosa sibilare nell’aria, erano le frecce di Logan! Aveva ucciso Torlin! In piedi rimaneva solo il figura minacciosa del guerriero. Mi avvicinai per cercare di vedere meglio ma, complice il fitto bosco, per poco non finii dritto tra le braccia di Lentil Moor. Scappai nuovamente poi, sentendo le grida di Dave, mi dissi che dovevo fare qualcosa per aiutare i miei compagni e tornai sui miei passi. Dave e Logan erano balzati addosso al guerriero di Bane, ed egli si trovava ormai allo stremo delle forze. Mi avvicinai allora alle sue spalle e lo finii con un colpo preciso tra le scapole. Cadde a terra e il tonfo fu attutito dalla neve, che lentamente si tinse di rosso. La mia mano che aveva brandito un’arma come mai era accaduto prima e compresi che Lurin l’aveva guidata (fratello nano, grazie e stai tranquillo, saremo cauti).

Castello Kilgrave incombeva su di noi. Guardai i miei compagni di viaggio, i fumi del nostro fiato e sudore erano, in un paesaggio completamente coperto di neve, l’unica testimonianza di vita. Qualcosa ci diceva tuttavia che le sorprese erano solo cominciate.

 

(Sessione VI, Giovedì 29 Agosto 2017)

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