5 Hammer, 1358 DR – L’inverno è arrivato

La mattina del 1 Hammer 1358 Halfgrimur, come a voler inaugurare l’Anno dell Ombre,  raggiunse ancora una volta quella che, ormai, poteva considerare la sua seconda casa: Shadowdale. Le cicatrici lasciate dalla magia nera lo avevano reso più vecchio di quarant’anni. Un’ inezia che, tuttavia, lo rendeva orgoglioso della sua genia.

Il nome che portava, un nome da umano, era un fardello pesante ora, in quanto, vista la notorietà di cui godeva in paese, non appena sillabava per intero “H-A-L-F-G-R-I-M-U-R” tutti rimanevano perplessi, sforzandosi di collegare le sue orecchie a punta ad un nome così inusuale e poco idoneo ad un nativo di Cormanthor.La neve imbiancava la Strada Nord e soltanto i suoi passi, seppur leggerissimi, alteravano la superficie di quel mare color latte. Aveva lasciato Zeke, Arpino e quel pazzo di Ellios in cattive acque. Ma era stanco di chinarsi per entrare nei cunicoli; di scavare a mani nude nella terra, manco fosse una talpa; di bruciare cadaveri affinchè non tornassero in vita. Ashabenford, diciamola tutta, era nella merda fino al collo.

La strada nord nel freddo mese di Hammer

 

Un gentile lascito di Re Aencar, una maledizione covata da secoli: la peste della non-morte era penetrata attraverso le mura e i cavalieri di Mistledale così come i Dragoni Purpurei, che ora supervisionavano alla difesa della città, potevano farci poco o nulla. Purtroppo non si avevano notizie del prescelto di Tyr, Kloi il Portatore della Mano, l’unico che, un pensiero che l’elfo si era tenuto per sé, avrebbe potuto sistemare le cose, abbattendo con il fuoco divino l’infezione.

[…]

La Saggia Precettrice di Tymora accolse il suo ritorno a braccia aperte. Il suo sorriso, tuttavia, era più una cortesia che spontaneo. Qualcosa turbava la mente di Eressea Ambergyles anche se Halfgrimur non osò chiederne il motivo.

Una volta terminate le preghiere Halfgrimur decise che poteva concedersi il lusso di un pasto caldo: l’eccellente zuppa di farro e ceci del Vecchio Teschio! Jhaele l’avrebbe aggiornato sugli ultimi eventi. Giunto al ponte si rese conto che la situazione era cambiata: l’aumento della tariffa doganale testimoniava il conto da pagare al contributo militare dato dagli Zhent. Il 27 Marphenot 1356 l’improbabile alleanza tra Zhentil Keep, timorosa di perdere il controllo di Dagger Falls una volta scoperto il tradimento di Randal Morn, la figlia di Azoun IV, attuale re del Cormyr, la resistenza (a cui avevano partecipato anche i suoi compagni d’avventura e lui stesso) aveva sconfitto sul campo le milizie di Lashan e soci.

Il ponte sul fiume Ashaba

Chainer Darkbringer, il sacerdote che era stato inviato per le operazioni di pace, controllava qui una nutrita truppa che ammontava a 120 unità, un quarto dei quali era composta da umanoidi. Gli uomini d’arme locali invece non superavano la novantina. Jhaele non si fidava dei sorrisi e delle rassicurazioni dell’intraprendente messo di Bane. I più giovani però avevano accolto Chainer come un liberatore e lui, cogliendo la palla al balzo, aveva fatto iniziare subito i lavori per la costruzione del tempio, nella parte est della città. Ironia della sorte, la struttura era a guisa di cranio. Il prete aveva buon gusto!

Shadowdale, l’inverno 1358 DR

Halfgrimur incuriosito dalle parole della locandiera volle assistere ad un suo sermone.
Il succo del discorso era che Bane, in quanto attore principale della ricostruzione della città, si aspettava collaborazione dai locali. Per ora tutto stava filando liscio. In un anno e mezzo si erano visti i frutti del duro lavoro: erano state erette nuove fortificazioni e riparate le vecchie, il contingente militare aveva rispettato le tradizioni locali e non erano stati segnalati episodi di violenza, erano stati elargiti aiuti concreti alla popolazione. Ma Bane non era il buon samaritano. Le mira di Zhentil Keep erano, da sempre, di espandersi a sud. Le Valli erano ricche e facevano gola. Lo stesso appetito, se possibile maggiore, aveva il Cormyr che, dopo l’annessione di Tilverton, aveva allargato i propri confini fino a Mistledale, estendendo il protettorato su Ashabenford.

Nei giorni successivi Chainer incontrò l’elfo alla Torre Ritorta, dove condivideva insieme a Mourngrym le stanze del potere. Era accompagnato giorno e notte da due guardie del corpo: uno gnoll schizzato e un gigante di 3 metri completamente tatuato dalla testa ai piedi, quasi fosse un rotolo di pergamena vivente.

Una missiva lo informava che a Scardale si stava giocando la partita decisiva per la spartizione delle Valli.

Le belle parole spese sui cadaveri fumanti dei vinti erano già storia antica: Alusair, in qualità di diplomatico del Cormyr, si era dovuta far carico delle sue responsabilità governative ed era stata inviata a stilare, con i nuovi vertici di Scardale, un ragionevole accordo dopo gli orrori perpetrati dal loro re. Al’improbo tentativo di arginare la spinta conquistatrice del vecchio impero era stato chiamato il Consiglio delle Valli e la nazione di Sembia. Zhentil Keep, la potenza nascente, non poteva, quindi, mancare all’appello. La partenza fissata per il giorno 6.

Halfgrimur non esitò nemmeno un istante quando fu messo a conoscenza di chi rapprensentava Sembia: ancora una volta il suo destino si intrecciava a quello di Klaus Ghoremoon…

 

(Sessione I, Domenica 30 Luglio 2017)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...