10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia

Ero molto sollevato dal fatto che, per una volta, la porta che ero tentato di scassinare si aprisse da sola. Non ero più in ballo per salvare chissà quale reame lontano dalle proprie sciagure, ero di nuovo a casa, a Waterdeep, nella quiete sicurezza della criminalità comune.

L’abitazione in questione mi era stata indicata dal “fidato” Huer come la dimora di Kappiyan Flurmastyr, un anziano mago che avrebbe potuto illuminarmi su un più efficace uso delle mie limitate conoscenze arcane.

La porta si apri da sola sospinta evidentemente da qualche trucco magico di poco conto, quindi mi ritrovai in una casa dove il disordine regnava sovrano. Ovunque erano sparse carte e mappe, candele e libri, che indicavano una vita spesa per la conoscenza e l’erudizione.

-Tu saresti Imong, giusto? – sorprendentemente la voce che mi accoglieva era quella di una giovane donna. La ragazza, che si presentò come Shalara Malarrkin, era l’allieva del saggio Kappiyan. Disse che sarebbe stata lei ad occuparsi della parte principale del mio addestramento. Era una prova anche per lei, agli occhi del maestro, riuscire nell’improbo compito di fare transitare nella zucca di uno gnomo adulto qualche nozione magica utile per i prossimi viaggi.

Shalara e Kappiyan

I primi giorni in sua compagnia passavo le giornate facendo la spola tra casa Ituttof e la dimora del mago, presso Anchoret’s Court, dove studiavo noiose nozioni alchemiche e carte di poco conto. Ero tediato da quel ritorno sui banchi di scuola e dalla ricerca enciclopedica che, diciamolo, anche da fanciullo non avevo amato particolarmente; fortuna volle che proprio quando stavo per gettare la spugna venne a farci visita Kappiyan Flurmastyr in persona, un vecchio talmente incartapecorito da non sembrare vero.

– Venga, Imong, andiamo nello studio…

Congedatici da Shalara passai ore e interi giorni a parlare con il maestro di esplorazioni e mappe, ritrovamenti e tesori, a confrontarmi sugli usi e costumi di luoghi lontani….le nostre conversazioni scivolarono da quelle che dovevano essere delle lezioni al racconto di avvenimenti passati…..forse il maestro era troppo stanco per insegnare ed io troppo vecchio per cominciare ad apprendere….il maestro parve addirittura sbalordito quando gli dissi che avevo visitato la tomba “del Lich” e di come mi ero addentrato nelle rovine di Myth Drannor, uscendone sulle mie corte gambe….

Le mie visite presso Shalara Malarrkin e Kappiyan Flurmastyr continuarono per alcuni mesi. Avevo smesso di inseguire il sogno di una carriera da mago, ma gli incontri mi servirono per tessere nuovi legami a Waterdeep e apprendere, comunque, una via più facile e sicura per la lettura di pergamene arcane (certamente utili nella situazioni più scottanti)….tutto fa esperienza, e aver frequentato il mago e la sua giovane apprendista sicuramente avrebbe portato dei vantaggi che allora non riuscivo a prevedere, ma che il mio fiuto mi faceva intendere presto si sarebbero rivelati ai miei occhi: mai presagi, come vi racconterò presto, si rivelarono più fondati!

[…]

Era bello essere di nuovo sulla Costa della Spada, a casa. Il tempo che non dedicavo a cercare di accendere un fuocherello con la sola forza del pensiero (tentativi miseramente falliti) presso Kappiyan Flurmastyr, li passavo nella mia zona preferita, vicino casa, nel Quartiere Commerciale. A Mhaer’s Alley infatti Huer gestiva la sua “bottega” dove si potevano acquistare le migliori erbe da druido; c’erano anche altre attività molto interessanti, ad esempio Caer Bannog gestiva le importazioni di articoli esotici dalle Moonshaes.

-Mmmmh potrei proporgli di mettersi in affari con me, dopotutto ho una barca e un compagno di viaggio che viene proprio da quelle isole…..sarebbe un’ottima pensione…- andavo pensando.

Dopo un ultimo saluto ad Huer, il mio collegamento tra la Waterdeep “ufficiale” e quella sotterranea, mi diressi finalmente verso casa. La giornata era stata lunga e la mia voglia di andare alla ricerca di qualche prezioso gingillo si faceva sempre più forte, dopotutto Kappiyan Flurmastyr era stato prodigo nel fornirmi molte informazioni su ipotetici artefatti e gemme sparse qua e là per Faerun, e già mi balenava il pensiero di contattare Ebeadat per proporgli una missione.

La sera, rientrando a casa, trovai le finestre aperte. Soffiava vento di tempesta dal mare e l’odore del sale si poteva sentire quasi fosse cosa viva. Guardingo controllai tutte le stanze, ma nessuno era in casa. Alla fine arrivai in camera da letto dove erano il bella mostra, appoggiate sui cuscini, una maschera, un medaglione con l’emblema di Garl Glittergold e un pesante pastrano grigio scuro.

Era chiaro che qualcuno in città posava sulle mie spalle nuove responsabilità, fino ad allora inimmaginabili…

 

2 pensieri riguardo “10 Eleint, 1357 DR – Lezioni di magia”

    1. Ciao, spesso faccio semplicemente il revisore e aggiusto la forma, il merito va ai miei compagni di viaggio.

      Aspetto ancora i tuoi racconti invece, o chissà, prima o poi si potrebbe fare una qualche sessione in compagnia. A presto!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...