20 Alturiak, 1337 DR – Memorie di sopravvissuto

Sarà anche buona l’aria frizzante del nord, libera da miasmi e consistenze improbabili, ma il ritorno a Waterdeep non mi ha mai sollevato così tanto…

Sicuramente non passerà alla storia come la mia spedizione più remunerativa, ma almeno abbiamo portato a casa la pellaccia e liberato (non riesco ancora a crederci) parecchie persone intrappolate sotto il possibile sortilegio della gigantessa e famigliola.

Annoto in questi miei appunti utili soprattutto per i posteri alcuni pensieri sull’accaduto.

waterdeep
La città di Waterdeep

L’isola esplorata non è più, evidentemente, la tana di un drago bianco, ma di una famiglia di giganti che vi ha preso dimora dopo probabilmente essersi sbarazzata del drago…..non abbiamo raggiunto nessuna camera del tesoro, ma l’elfo vestito di nero (!) ha trovato alcuni oggetti interessanti nel luogo più improbabile: un magazzino.

Gli yeti esistono al pari di tante altre bizzarre figure che popolano il mondo, ma sono tanto terrificanti al primo sguardo quanto avversari temibili ma superabili, grazie alle semplici armi, una buona dose d’astuzia, un arco preciso e la brutalità tipica degli umani….…..ho anche sentito l’elfo farfugliare qualcosa a proposito di ragni giganti extra-dimensionali, ma secondo me lo ha detto solo per darsi un tono.

L’avvenimento di mio maggior interesse è sicuramente l’impiego di statue animabili all’ingresso della casa, che fungono da ottimi guardiani scatenando la propria forza con un semplice comando o una semplice intrusione….me ne servirebbe proprio uno a casa Ituttof.

Devo anche ricordare come l’abilità in ambienti ostili di Ebeadat si sia rivelata utile, soprattutto nella progettazione della fuga…..sono sicuro che lo coinvolgerò quando dovrò mettere a punto la spedizione di ricerca delle mitiche miniere di Phandelver, insieme a qualche nano, è ovvio…..senza dimenticare che è anche il più abile nella navigazione, in caso dovessimo servirci della nave…..

Abbiamo però perso tutta la muta di cani (ne detrarrò i costi dalla paga del ranger analfabeta), ma in compenso abbiamo acquisito nella fuga un interessantissimo vascello di origine ignota, su cui dovrò assolutamente compiere ulteriori studi, potrebbe rivelarsi un’importante reliquia di qualche potente razza alleata a cui andrebbe restituita, oppure di una razza nemica, alla quale sicuramente questo prezioso e raro oggetto andrebbe occultato.

Come successo per la tomba di Acererak, allegherò a questi miei appunti tutti i disegni e le mappe per poter ricompiere eventualmente il percorso per arrivare all’isola, nonché una copia del disegno dell’arazzo di Seelgard, che andrà ad arricchire il mio archivio……comunque nessuna testimonianza del passaggio della compagnia precedente, se non i racconti confusi dei montanari che abitano prima del grande mare ghiacciato. Ma poco importa ,è sempre meglio non avere a che fare con i maghi, utili come una picca spuntata se non per identificare reliquie ed oggetti d’arte con proprietà magiche.

Occorre anche spendere due righe sulla natura gerarchica di questa dimora al cui vertice stanno i giganti….ma con quale ordine? Che rapporto c’è tra i giganti e gli yeti? Simbiosi o servitù? Per non parlare degli umani che sorvegliavano i prigionieri, venivano dal villaggio? Queste domande dovranno avere risposta prima o poi, magari con un altro viaggio a nord…..magari portando qualche spada in più…..

Mi rimangono però sicuramente le immagini di questa dimora sovradimensionata, persino per i più alti tra la gente alta, con i suoi portoni smisurati, i colonnati,le statue e l’enorme cucina, il piccolo drago bianco che abbiamo ucciso anche se forse, nonostante la natura maligna di queste bestie, è stata la vittima più innocente, dato che probabilmente faceva parte del bottino di conquista del gigante e veniva tenuto alla catena…..e poi il freddo, il ghiaccio e l’affanno di provare a capire i malcapitati che erano stati fatti prigionieri, essere riuscito a portarli in salvo tutti senza perderne neanche uno per strada è sicuramente una ricompensa inaspettata per un cercatore di tesori, ma la gratitudine, così scarsa in quest’epoca del mondo ne è sicuramente degna sostituta.

Ora un po’ riposo e un po’ di taverne, per poi cercare di capire meglio cosa mi attenderà in futuro…..prevedo un viaggio ad est, verso Cormanthor….

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