22 Marphenot, 1356 DR – Sull’antica via per Dagger Falls

Quando uscì dal portone della Casa del Signore Oscuro, l’umidità del mattino si appiccicò come un guanto alla pelle di Chainer Darkbringer. Ad attenderlo sulla strada c’era Snarl, che lo accolse con un ringhio di approvazione; evidentemente l’olfatto dello gnoll poteva percepire i baccanali e la festa di sangue della notte precedente. Il prete lo guardò appena, la schiena gli doleva terribilmente per la flagellazione che aveva preceduto il rito; senza proferir parola, si diressero alla taverna dove si erano accomiatati da Lord Mailun. Sulla strada c’era ben poca vita, dalla nebbia autunnale sbucarono solamente un carro e qualche contadino assonnato.

Celata ancora alla vista, la taverna fu presagita dall’odore di bruciato del fienile messo al rogo durante la nottata. Il muso dello gnoll non trapelava emozioni, ma Chainer percepiva la soddisfazione del mercenario al soldo del tempio. Il cortile antecedente all’Incontro delle Spade pullulava dei soldati del bron che, riconoscendoli, preferirono fingere di non vederli. Giunsero così alla soglia e, aperto il portone, si fecero largo tra i pochi avventori e mentecatti di paese.

Trovarono il nobile mercante intento in una colazione d’affari con Hlammythyl. Il bron assicurava il suo sostegno alla loro missione con cibarie, un carro e una scorta di dieci uomini. In cambio si aspettava notizie che spiegassero chi avesse causato la sparizione delle ultime carovane che da Dagger Falls dovevano giungere a Voonlar. Erano le spiegazioni che Zhentil Keep desiderava ricevere per i mancati carichi di polvere scura, una nuova diavoleria magica a sentire lui.  Lord Mailun accettò di buon grado scorta ed equipaggiamento, ringraziando con fare pomposo e amichevole. Erano smancerie da sangue blu, ne erano coscienti entrambi: il supporto del bron era un atto dovuto, se si fosse comportato diversamente qualcuno, in quel del Mare delle Luna, avrebbe preteso la sua testa in un sacco di iuta.

Congedato Hlammythyl, fu il dispensatore di oscurità a sedersi al tavolo, mentre a Snarl era servito un maialino da latte arrosto. Chainer raccontò di aver ottenuto di conferire col maestro del locale tempio di Bane, tale Gormstadd il Ritornato, il quale lo aveva messo al corrente di voci che attribuivano gli attacchi a umanoidi dalla pelle bluastra scesi dalle Colline Pugnale. Rendal annuì, il nome di chiunque avesse nuociuto agli Zhent sarebbe presto stato rivelato ad ogni modo.

Organizzati di tutto punto partirono il giorno successivo, il carro e la scorta erano state allestite come promesso. Appena fuori Voonlar, anche Foremast (Trinchetto) si unì a loro. Si diressero a nord sulla Strada Nord, quindi presero l’antica via carovaniera che portava a Dagger Falls, puntando quindi a occidente. L’antica via non era più mantenuta come un tempo, ma i fasti del passato erano ancora visibili. Nonostante erbacce e piante avessero invaso la carreggiata, l’ampiezza originaria della strada era tale da permettere di viaggiare comodi. Certo non mancavano scossoni o tratti difficoltosi, deviazioni dal percorso originario, ma per gente abituata alle contrade del Mare della Luna si trattava di un agile percorso.

Per due giorni viaggiarono spediti e senza incontrare anima viva, pareva che uomini e dei si fossero dimenticati di quel luogo. Il 21 di Marphenot, complice il bel tempo, erano già visibili all’orizzonte le Colline Pugnale. L’itinerario prevedeva di giungere a Dagger Falls per il 23. Sarebbe andata così se Snarl, quando il sole era ancora alto in cielo, non avesse trovato quelle che riteneva tracce di un’imboscata. Un gruppo di umanoidi non più alti di un metro, a giudicare dalle poche impronte rimaste, aveva preso di sorpresa una carovana. Si erano poi preoccupati di nascondere le prove del loro passaggio, ma non erano riusciti a celare il loro odore. Gli gnoll sono in grado di percepire l’odore degli uomini ad un mese dal loro passaggio, e chiunque fossero costoro emanavano un fetore simile a quello di goblin e nani. Snarl era un cacciatore, ed era affamato, non avrebbe perso quella pista.Tana Xvart UK2

Lasciarono quindi Lord Mailun e la guardia ai suoi intrallazzi. Foremast, Chainer e Snarl sarebbero stati il gruppo in avanscoperta. Si gettarono nella brughiera ondulata, Foremast apriva la via con le potenti gambe seguendo le indicazioni di Snarl, Chainer seguiva come poteva. Cacciatori di cacciatori, sentivano che sarebbero presto giunti a qualcosa. Così avvenne, tre ore di cammino furono il tempo necessario a coprire quei pochi chilometri che li metterono in vista di un rudimentale fortino. La difesa era costituita da una palizzata di legno alta circa 4 metri e racchiudeva una collina che era possibile scorgere dall’esterno sulla quale era posizionata qualcosa di simile ad una torre di vedetta, tanto alta quanto pericolante. Vi era un solo grande portone, ornato, se così si può dire, dei teschi di creature umanoidi e prede di caccia. “La tana del cacciatore,” abbaiò Snarl digrignando le fauci, “e sono tutti morti!”. Effettivamente non era necessario avere sangue di canide per decifrare l’odore di carogna che circondava l’insediamento…

(Sessione II, Martedì 21 Giugno 2016)

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