12 Mirtul, 1356 DR – La corona della discordia

Tutte le storie e le leggende che ci sono state tramandate narrano le gesta di eroi pronti a rischiare la vita in difesa di valori quali la Virtù o il Bene o la Giustizia. Ebbene a me questi valori appaiono sempre più come astratti e vuoti se non considerati in un contesto. E comunque noi non saremo ricordati dai posteri per queste qualità. Saremo ricordati per essere rimasti vivi grazie ad un patto stretto con lo scheletro parlante di un nobile che si credeva ancora il padrone della città… Sembra che tra gli Uomini la vanità non conosca limiti, neanche dopo il Trapasso!
Fra tutti noi quello più determinato nel voler rompere questo accordo era senza dubbio Kloi.
Il suo piano era molto semplice: annientare Colderan.Ci rivelò che poteva creare una zona di “silenzio” divino tale da impedire al negromante l’uso della parola e quindi di proferire contro di noi i suoi oscuri anatemi. Poi Gyventhar e Olar, lo spadino di acciaio nero donatomi dal buon Arpino – particolarmente efficace se adoperato contro i maghi, avrebbero completato l’opera.
Ovviamente la maggioranza del gruppo non era d’accordo sulla strategia da perseguire e continuammo a fingere di essere alleati del non-morto e, come stabilito, andammo alla ricerca di Randal Morn: dovevamo sbucare dal sottosuolo attraverso una botola, direttamente nella sala degli interrogatori, situata nel palazzo del Commissario di Dagger Falls.

La corona di Colderan

Seguimmo quindi le indicazioni di Puck, il maligno famiglio del Re Stregone, il quale ci fornì anche una pergamena con il codice numerico necessario a sbloccare il meccanismo che regolava l’apertura e la chiusura della botola. Dopo aver superato, alla nostra sinistra, lo stanzone dove il vecchio Madarn diede prova della sua grazia, ci trovammo di fronte ad una porta che dava su un lungo corridoio. Senza esitare la aprimmo, consci del fatto che non potevamo indugiare, in quanto l’esecuzione di Randal Morn era imminente. Circa a metà del corridoio però la mia attenzione fu catturata da una porta segreta la quale fu prontamente sfondata da Madarn e Zeke, come se già conoscessero il contenuto che vi si celava all’interno. Bauli dall’aspetto piuttosto malmesso pieni zeppi di monete di fattura nanica e contenenti numerose gemme di scarso valore.

Non c’era molto tempo quindi tutti, chi più chi meno, arraffarono quello che loro tasche e i loro zaini potevano portare. Io non presi le monete con la effige del clan dei Lama Scintillante. Eravamo già incappati nella loro maledizione al Nido Dell’Aquila! E da seguace di Tymora tengo in alta considerazione la Fortuna…

Alla fine del corridoio si snodava all’insù una lunga scala a chiocciola. Finalmente! Eravamo impazienti di uscire e di respirare l’aria dei vivi…
Aprimmo la botola e ci ritrovammo in un immenso salone dall’aspetto lugubre: tante gabbie quante il nostro numero pendevano dal soffitto minacciose. Erano vuote. Una sola scala saliva al piano superiore.
Condussi una veloce ispezione oltre la scalinata: una grata che dava all’esterno e una porta opposta ad essa che dava all’interno. Quattro guardie in tutto. Un facile boccone per le nostre armi.
All’improvviso un vociare indistinto sempre più crescente ci distolse dal nostro piano omicida. La città si stava ribellando!

Salimmo nuovamente le scale per controllare la situazione quando due guardie ci notarono. Zeke e Arpino, non senza fatica, le tramortirono (dopo che io maldestramente fallì il più classico dei colpi alla schiena). Almeno una delle due avrebbe dovuto rivelarci, se le fosse rimasto abbastanza fiato per parlare, l’ubicazione di Randal Morn.

I tumulti di Dagger Falls

Kloi quindi tentò di far rinsavire una delle guardie ma Tyr non era una divinità abituata al compromesso: scoprimmo con orrore che Kloi aveva perso i suoi poteri da curatore! L’angoscia poi prese i miei compagni (tranne Meena protetta dalla sua discendenza elfica) quando a turno si accorsero che sui loro polsi erano comparse orribili macchie nere…. La pozione di Colderan! Io fui l’unico a non bere il fluido giallo. Tutti quanti all’unisono pronunciammo un nome: Telimas! Forse lui era l’unico in grado di guarire la malattia mortale.
Senza indugiare Paula, sgomenta, pronunciò parole ormai a noi familiari e Kloi cadde addormentato. Fu un sonno tutt’altro che ristoratore in quanto il prete fu in preda a deliri e convulsioni.

Attendemmo.

Al suo risveglio ci raccontò che Telimas era più a vicino a noi di quanto potessimo immaginare. Stava scendendo al tempio di Lathander! E stava andando incontro a Colderan!
Il momento era estremamente delicato ed esortai i miei compagni a prendere una decisione: avevamo intenzione di andare avanti nella difficile ricerca di Randall Morn oppure scendere di nuovo nei sotterranei per ricongiungerci a Telimas?
Li avvertii che mi sarei rifiutato di usare le spade contro di loro una volta che i loro corpi si fossero tramutati in qualcosa di non dissimile a quelli dei derelitti che componevano l’esercito di Colderan. Non avevo intenzione di macchiarmi di un crimine così vile.
La paura saldò i nostri cuori all’istante. Scendemmo.

Ripercorremmo la medesima strada ma a metà del corridoio trovammo una grata che ci bloccava il passaggio. Chiamammo ad alta voce quel maledetto folletto per farci aprire. Puck si insospettì quando lo informammo che non vi era traccia di Randal Morn ritenendo – a ragione – che fosse passato troppo poco tempo dalla nostra partenza.

Avrebbe ben presto rimpianto quella conversazione….

Come sempre Meena risolse la situazione ammansendo l’omuncolo alato sia con la favella, propria di un alto dignitario di corte, sia distraendolo con le grazie delle sue forme.

Halfgrimur invoca Tymora perché lo protegga da Tyr

Colderan, che si trovava all’interno del mausoleo, non ebbe nemmeno il tempo di accorgersi della nostra presenza: Kloi, convinto di poter disporre nuovamente della fiducia di Tyr, sibilò parole di vendetta mentre Paula lo investì con una pioggia di fuoco.

Il colpo fu tremendo ma noi non udimmo nulla.
Sembrava che una gigantesca bolla di silenzio avvolgesse il mausoleo. Non attesi la reazione del negromante e rapidamente gli balzai alle spalle trafiggendolo con Olar. Zeke mi imitò affondando frontalmente Giventhar nelle sue vesti. Arpino invece prese la mira e colpì con un martello Puck che cadde al suolo. Tutto avvenne nel più completo silenzio.
Solo Meena, disgustata, fece rumore quando decapitò il folletto.

In meno di un minuto le vesti regali di Colderan si afflosciarono al suolo.
Le sue ossa si frantumarono in polvere.

Fu in quell’istante che ebbi una visione.

E’ qualcosa che avevamo già visto, pensai. Qualcosa che la saggezza di Shraevyn ci aveva già mostrato: la brama di potere può trasformare chiunque in spietati assassini.
La corona del Re Stregone giaceva fredda a terra. Zeke si chinò per raccoglierla. Proprio ora che la battaglia era vinta, avvertii il Male intorno a noi. Lo percepì anche Kloi che pareva ritornato quello di un tempo, anche se commise un errore.
Puntai la lama contro Zeke e Kloi pensò che volessi aggredirlo mentre il mio unico intento era di fermarlo. Non potevo permettere che il portatore della Spada delle Valli si impossessasse di un oggetto così potente e pericoloso!
Ancora una volta le mie membra furono bloccate da un incantamento. Non potevo muovere nemmeno un sopracciglio.

Che Tyr avesse sbagliato a concedere una seconda opportunità al suo rappresentante?

Nel frattempo Paula e Meena, anche loro evidentemente ammorbate da questa atmosfera di puro male, si precipitarono come avvoltoi su quello che rimaneva di Colderan. Vidi i loro occhi scintillare quando trovarono un anello con un intarsio simile ad un cespuglio di rovi.
Non appena l’incantesimo svanì mi resi conto che non potevo restare dove ero e lasciai la stanza a grandi passi. Non mi importava più di quella maledetta corona e avevo la nausea nel vedere le facce dei miei compagni deformate dalla cupidigia.
Di una cosa ero certo, ora: non avrei avuto impedimenti e rallentamenti nella via del ritorno a Elvencourt. Perché sarei partito da solo.

Ma non era ancora il momento di pensare a Cormanthor e mi diressi nella stanza dei dormienti.

(Sessione XXI, 18 Maggio 2014)

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...