Le Ecologie di Elminster: i Troll

Tra le creature che, ahimè, con una certa frequenza, possono essere incontrate nei territori selvaggi vi sono i troll. La ferocia di questi esseri è spaventosa, tale da essere annoverata tra una delle prime cause di decesso di guide, mercanti e pellegrini. 
Un troll adulto è una belva alta 3 mt per 250 kilogrammi di peso; le femmine, più grandi rispetto ai maschi, superano facilmente queste dimensioni. La pelle che li ricopre è elastica, di una consistenza gommosa, pigmentata in modo da rendere il troll quasi invisibile quando caccia nel proprio habitat. I colori che più frequentemente caratterizzano un troll sono un verde scuro simile al muschio, il grigio degli acquitrini delle terre selvagge o una via di mezzo tra i due. La rada pelliccia che ricopre i genitali è grigia o nera, i peli sono ispidi e duri, ottimi per fabbricare spazzole per grattare la ruggine.
Troll di palude

A prima  vista un troll può sembrare più basso per la tendenza a camminare con la schiena ricurva, quasi soffrisse di una congenita gibbosi. Si muove in maniera sgraziata, totalmente scoordinata, lasciando le braccia penzolare a ciondoloni, strascicando il terreno. Questa abitudine è il suo solo tallone d’Achille: uno scout esperto non mancherà di notare queste i segni delle unghie e rami spezzati. Nonostante l’andatura caracollante, i troll sono piuttosto agili e lanciati in carica risultano inarrestabili.

Sono esseri privi di paura, insensibili al dolore e ignari dei triboli che portano ad un decesso.

La peculiarità che, infatti, rende il troll un nemico pericolosissimo, è l’innata capacità rigenerativa che gli permette di riprendersi dalle ferite più mortali. Anche se mozzati, gli arti di un troll potrebbero dibattersi (…e battersi) per giorni, e, ad ogni modo, si riformeranno nel giro di poche settimane Perfino la decapitazione sortirà semplicemente un effetto di morte temporanea; durante questo periodo di tempo il troll sarà però più schivo e cercherà di rimanere totalmente immobile nell’attesa che la ferita sia guarita.
L’unico modo per evitare il riformarsi di un arto è quello di cauterizzare accuratamente la ferita con il fuoco, elemento che ciononostante non temono.

Ultima postilla, il sangue verde di troll è un ingrediente pregiato e molto ben pagato dagli alchimisti, permette infatti la preparazione di potenti antidoti contro veleni e pozioni di guarigione. Un fiala di sangue di troll è quotata 400 monete d’oro nelle maggiori città.

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